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Editoriali 2009
Tratto da CavaNotizie.it n.43 del 28 Dicembre 2009
Editoriale
Gravagnuolo sfoglia la margherita
delle elezioni anticipate


Mario Avagliano

Da qualche settimana il sindaco Gravagnuolo medita un colpo di teatro. Il primo cittadino è insoddisfatto. Apparentemente la situazione a Palazzo di Città è positiva. Il rimpasto della giunta, con l'ingresso nella squadra degli assessori, fra gli altri, del giovane e brillante Vincenzo Lampis del PD, è avvenuto senza spargimenti di sangue. La commissione del Millenario della Badia è stata finalmente varata, con soddisfazione di tutti. L'amministrazione continua a macinare successi, come l'inaugurazione del nuovo cimitero. La tempesta con il presidente del consiglio comunale Lucio Pansa si è risolta in un bicchier d'acqua. E anche con Edmondo Cirielli, il nuovo presidente della Provincia di Salerno, nonostante il diverso colore politico, c'è un clima di corretta tregua istituzionale e spesso anche di aperta collaborazione. Eppure Gravagnuolo vorrebbe di più. Vorrebbe più coesione da parte della sua maggioranza di centrosinistra, numeri più consistenti in consiglio comunale (dove gode dell'appoggio di 16 consiglieri su 30), maggiore spazio di manovra nella conduzione dell'azione governativa. Insomma, vorrebbe poter fare un po' di più come il sindaco De Luca a Salerno: tagliare i tempi di decisione, non perdersi in defatiganti negoziazioni con i partiti, accelerare ulteriormente l'esecuzione delle delibere. Ecco perché da qualche tempo accarezza l'idea di dimettersi e di provocare elezioni anticipate, da tenersi contestualmente alle regionali, previste nel maggio 2010. Gravagnuolo sa che i sondaggi lo danno per vincente e che una buona parte dei cavesi lo sta apprezzando. In più, se l'aspirante presidente del centrosinistra alle regionali sarà - come si dice - il suo amico De Luca, potrà fruire dell'effetto traino di tale candidatura alle comunali. È quindi tentato dalla sfida, come ha confessato davanti alle telecamere di Quarto Canale. Anche se si è affrettato a precisare che il suo percorso politico è autonomo e personale e in questo caso specifico non ha nulla a che vedere con le scelte del sindaco di Salerno, che pure lui appoggia. Le elezioni anticipate, ammesso che abbiano davvero esito positivo per Gravagnuolo, gli procurerebbero alcuni indubbi vantaggi: accrescere il suo potere politico e amministrativo, tagliare i rami secchi della sua maggioranza (regolando qualche conto con gli oppositori interni), navigare più tranquillamente nel mare aperto del consiglio comunale, non legare la sua riconferma all'appuntamento del Millenario. Ma il voto dell'urna è sempre un'incognita. I fattori di rischio sono tanti. E se il centrodestra pescasse un candidato forte? E se De Luca non fosse candidato presidente alle regionali? E se il centrosinistra, di fronte alla sfida delle elezioni anticipate, si sfaldasse e si presentasse a ranghi separati? Insomma, meglio pensarci bene su, sfogliando ancora la margherita del voto.
Tratto da CavaNotizie.it n.42 del 21 Novembre 2009
Editoriale
Il via al comitato sul Millenario della Badia
e il nuovo asse Gravagnuolo-Cirielli


Mario Avagliano

Arriva finalmente il comitato del Millenario della Badia di Cava del 2011.
Seppure con qualche ritardo (sono passati quattro mesi dall'approvazione della legge Cirielli sulle celebrazioni), è stato ufficializzato il decreto di nomina dell'organismo, al quale competono l'organizzazione e la predisposizione sia degli eventi scientifico-culturali del Millenario che del calendario delle iniziative.
L'appello a fare presto lanciato dal sindaco Luigi Gravagnuolo, raccolto dal deputato del Pd Tino Jannuzzi, autore di un'interrogazione parlamentare sull'argomento, è stato recepito prontamente dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, a sua volta sollecitato anche dal presidente della Provincia Edmondo Cirielli, primo firmatario della legge.
Il primo giudizio sulla composizione del comitato è favorevole. I personaggi nominati sono autorevoli, dal presidente Gennaro Malgieri, giornalista e intellettuale di area An, consigliere di amministrazione della Rai ed ex alunno della Badia, al professor Franco Cardini, cattolico e illustre medievalista. C'è anche un cavese doc, Marco Galdi, che sicuramente potrà dare un eccellente contributo.
Come già detto in passato, ci auguriamo che – una volta insediato - il comitato coinvolga altri intellettuali e uomini e donne di cultura cavesi di levatura nazionale (un nome su tutti: Giuliana De Sio), che potrebbero animare un comitato consultivo che affianchi quello istituzionale, al fine di predisporre anche un programma di iniziative culturali e spettacolari di alto livello, in aggiunta agli eventi a carattere religioso o scientifico.
Del comitato del Millenario faranno parte, assieme all'abate Chianetta, anche il sindaco Gravagnuolo e il presidente Cirielli, che finora stanno dimostrando con intelligenza e con i fatti di saper dialogare e fare squadra nell'interesse della città, al di là delle diverse idee politiche.
A proposito del presidente Cirielli, intervistato da Cavanotizie proclama il suo amore per Cava e promette attenzione e finanziamenti, in particolare per il Millenario e per la realizzazione del secondo e terzo lotto del Trincerone, che consentiranno di completare la variante alla statale 18 tra Cava e Nocera, fino ad Angri. Ci sembra un buon inizio.
Tornando a Palazzo di Città, Gravagnuolo prepara un rimpasto in giunta, per dare ulteriore impulso alla sua attività di governo, e intanto continua a macinare risultati positivi per la città, con l'apertura del nuovo cimitero, l'estensione della rete di gas metano ad altre zone di Cava, la presentazione di un rinnovato e più equilibrato piano di sosta (che propone tariffe differenziate a seconda della vicinanza al centro, parcheggi di interscambio dove poter continuare il viaggio con i trasporti pubblici e il servizio bici e da' la possibilità di soste gratuite per i primi 20 minuti per favorire lo shopping) e l'evento importantissimo del 17 maggio del Giro d'Italia che, dopo tanti anni (l'ultima volta era stata nel 1997), farà di nuovo tappa a Cava.
Un'altra buona notizia arriva da Livorno, dove il 14 novembre il generale cavese Federico D'Apuzzo ha assunto il comando della Brigata "Folgore", una delle più eroiche dell'Esercito italiano, della quale faceva parte anche il parà Massimiliano Randino, assassinato in Afghanistan. Un incarico prestigioso che premia un altro nostro valente concittadino. A testimonianza delle capacità dei cavesi di imporsi e di farsi apprezzare a livello nazionale.
Tratto da CavaNotizie.it n.40 del 2 Settembre 2009
Editoriale
Proposta per il Millenario: Giuliana De Sio
nel comitato delle celebrazioni


Mario Avagliano

Si annuncia un settembre decisivo per il futuro di Cava. Alla ripresa dell'attività politica, si apre la delicata partita della nomina del comitato nazionale che dovrà stilare il programma degli eventi scientifico-culturali per la celebrazione del Millenario della Badia del 2011.
Il testo della legge Cirielli prevede che il presidente del comitato venga designato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e che facciano parte dell'organismo il sindaco Gravagnuolo, un rappresentante ciascuno del Ministero per i beni culturali, del Ministero dell'ambiente e del Dipartimento per lo sviluppo del turismo della Presidenza del Consiglio, un rappresentante della Provincia di Salerno (probabile ed auspicabile che il neo-presidente Cirielli nomini se stesso) e uno della Regione Campania, oltre che due esperti scelti dal Ministro Bondi tra docenti o ricercatori universitari e un componente, con funzioni di coordinamento religioso, designato dall'Abate Benedetto Chianetta.
Già dalla composizione del comitato, è evidente il preponderante peso del Governo e del Pdl nell'organismo. D'altra parte il Ministro Bondi e il presidente della Provincia Cirielli non potranno non dialogare con il sindaco di Cava, che quattro anni fa - in tempi non sospetti - è stato il primo a sottolineare l'importanza del Millenario, dedicando a questo appuntamento parte rilevante dell'attività amministrativa della sua giunta.
Intanto a Palazzo di Città c'è chi, con un po' di amarezza, ha notato che i vertici religiosi della Badia hanno già preso atto della mutata situazione, visto che nell'ultimo notiziario dell'Abbazia c'è un'abbondanza di foto di Cirielli e dei ministri del Governo Berlusconi, mentre il sindaco Gravagnuolo appare solo in un'istantanea di gruppo delle Istituzioni.
Un ruolo importante, di equilibrio, sarà chiamato a svolgerlo il presidente del comitato. L'augurio è che venga designata una personalità indipendente, un intellettuale di vaglia, di "comprovata esperienza nel campo della valorizzazione dei beni culturali", come recita la legge, in grado di imprimere un segno di grande qualità al programma delle celebrazioni.
A tal proposito, ci sia consentito avanzare una proposta. Perché non affiancare al comitato "istituzionale" una consulta di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo capaci di dare un contributo innovativo e creativo all'appuntamento del Millenario? Si pensi ad esempio, solo per restare nell'ambito dei cavesi, all'attrice Giuliana De Sio, già apprezzata direttrice del Festival di Caserta; alla sorella Teresa De Sio, bravissima cantante; alla giornalista e scrittrice Flavia Amabile; all'editore e scrittore Tommaso Avagliano, recente vincitore del premio Gens Campana; al critico letterario Fernando Salsano; al musicista Julian Oliver Mazzariello. E potremmo fare ancora altri nomi.
Una cosa è certa: l'occasione è troppo ghiotta per Cava per rinchiuderla negli stretti recinti politico-istituzionali. Partendo dal Millenario, si può inserire la nostra città nei circuiti d'èlite del turismo culturale, come Ravello o Caserta. Speriamo che lassù qualcuno ci ascolti..
Tratto da CavaNotizie.it n.38 del 18 Luglio 2009
Editoriale
Cirielli e Gravagnuolo,
"condannati" a collaborare in nome del Millennio


Mario Avagliano

Cambia lo scenario politico nella nostra provincia. Edmondo Cirielli, brillante parlamentare del Pdl, originario di Nocera Inferiore, ma residente a Cava de' Tirreni, e' il nuovo presidente dell'amministrazione provinciale di Salerno.
Lascia Palazzo S. Agostino l'ex presidente Villani, ottimo amministratore, anche se meno popolare del suo predecessore Alfonso Andria.
Una sconfitta annunciata, su cui ha pesato la cattiva immagine del centrosinistra nell'intera regione dopo la pessima gestione della questione rifiuti (che per la verita' ha avuto nel corso dell'ultimo decennio vari corresponsabili).
Anche Cava ha seguito il vento di centrodestra che spira in tutta la nazione. La nostra citta', dopo il risultato elettorale, che vede eletti al consiglio provinciale due consiglieri cavesi in forza al PDL, Luigi Napoli e Alessandro Schillaci, oltre ad un assessore, Giovanni Baldi (UDC), non candidatosi ma chiamato da Cirielli a ricoprire la carica di assessore alle politiche sociali e sanitarie ed alla sicurezza alimentare, nutre grandi aspettative, che ora il neo-presidente Edmondo Cirielli, cavese di adozione, dovra' guardarsi bene dal non deludere.
Anche perche' Cava nell'amministrazione provinciale forse non ha mai avuto cosi' tanta voce in capitolo.
La vittoria del centrodestra alle provinciali non ha per il momento ripercussioni sull'amministrazione cavese di centrosinistra. La giunta Gravagnuolo resta ben salda. Gravagnuolo governa bene la citta' e a tre anni dalle elezioni amministrative la sua maggioranza appare stabile, specialmente dopo l'uscita di scena di alcuni elementi che rischiavano di far colare a picco la nave del governo cittadino.
Un altro punto a favore di Gravagnuolo e' rappresentato dalla strada in discesa. Tanto lavoro da fare ancora, ma la fase piu' dura e' passata, quella che piu' di tutte gli e' costata impopolarita': fermare l'abusivismo edilizio. Nessuno aveva mai osato tanto: mettersi contro gran parte del suo stesso elettorato. Ma ora, grazie allo stesso sindaco Gravagnuolo, la citta' vede alla luce nuovi quartieri popolari, a Pregiato, a Passiano, a S. Lucia. Il sindaco Gravagnuolo ha dichiarato: "Entro il 2011 saranno smantellati tutti i prefabbricati". Se manterra' la promessa, bisognera' riconoscere che dopo trent'anni c'e' voluto lui per porre fine a questa odissea.
Gravagnuolo portera' a compimento il suo mandato nella primavera del 2011, in piena celebrazione del Millennio. Celebrazione che ha voluto e portato avanti con forza e coraggio il sindaco in persona e che e' stata boicottata inizialmente da una parte del centrodestra cavese (una lettera fu inviata ai vertici nazionali del Pdl, invitando i ministri Bondi e Carfagna a disertare, come poi avvenne, il convegno che dava il via alle manifestazioni). Anche il centrodestra poi ha sposato la causa del Millenio, a partire da Cirielli, tanto che la legge di finanziamento approvata all'unanimita' in Parlamento porta il nome del neo-presidente della Provincia.
Tra Cirielli e Gravagnuolo ci sono state alcune frizioni, durante e dopo la campagna delle provinciali. Come e' naturale nella competizione elettorale tra due protagonisti della politica locale. Ora pero' sono "condannati" a collaborare. In nome dei festeggiamenti dell'Abbazia di Cava. E dell'interesse dei cittadini. Scommettiamo che sapranno farlo.
Tratto da CavaNotizie.it n.37 del 26 Maggio 2009
Editoriale
Provinciali, un voto.. Ardito!

Mario Avagliano

Prima buona notizia. L'Ospedale di Cava non sara' smantellato. In particolare il Pronto Soccorso restera' in funzione. Merito dell'interessamento del sindaco Gravagnuolo, che ha trovato i fondi necessari per salvare la struttura (vedi l'intervista). Seconda buona notizia. A queste elezioni provinciali vi sono molti candidati cavesi credibili, con reali chances di essere eletti. E anche qualche piacevole sorpresa proveniente dalla societa' civile, come l'editore Gerardo Ardito, l'ideatore di Cavanotizie.it.
Molti si chiederanno se il nostro giornale "scende" in politica. La risposta e' no. Cavanotizie.it resta un periodico libero e indipendente e continuera' ad appoggiare o a dare schiaffi a sinistra come a destra, con un unico obiettivo: quello della rinascita della nostra citta'.
Questo non significa che non auspichiamo che Gerardo Ardito sia eletto. Anzi. Ardito ha tante qualita', umane e politiche. e' un signore che si e' costruito da solo, senza padrini e senza raccomandazioni, investendo i suoi quattrini personali e il suo tempo al servizio di un'idea imprenditoriale di successo, che ha poi esportato a Vietri sul Mare, a Cetara, a Nocera Inferiore e a Nocera Superiore. e' un cavese doc, che ama profondamente Cava e che conosce come pochi i suoi problemi e le sue esigenze (anche per il lavoro giornalistico e d'inchiesta realizzato in questi anni). e' una persona pulita e perbene, ricca di talento e di proposte, e - se sara' eletto - siamo sicuri che sara' un paladino di Cava e degli interessi dei cavesi in consiglio provinciale e nei confronti dell'amministrazione scelta dal popolo.
Sull'altro fronte, permettetemi di spendere una buona parola per Alfonso Senatore. Personalmente non amo chi cambia cavallo a ciclo continuo (e questo, ahime', Alfonso lo ha fatto spesso nella sua storia politica, anche recente). Ma non c'e' dubbio che si tratta di un candidato competente e di valore, che rappresenterebbe Cava in modo degno.
Tratto da CavaNotizie.it n.36 del 24 Aprile 2009
Editoriale
La tragedia dell'Abruzzo,
l'insegnamento per Cava


Mario Avagliano

La tragedia dell'Abruzzo martoriato dal terremoto ha commosso tutti i cavesi, memori del terribile sisma del 23 novembre del 1980. Sono passati quasi trent'anni, ma a Cava e' ancora vivo il ricordo di quel giorno in cui la terra tremo', facendo crollare chiese e palazzi, con diversi morti e feriti. Anche per questo motivo, la nostra citta' si e' sentita particolarmente solidale con le popolazioni abruzzesi.
Il sindaco Gravagnuolo ha subito messo a disposizione del Governo il personale della protezione civile comunale, che e' partito alla volta dell'Aquila per partecipare alle operazioni di soccorso. Sono state organizzate raccolte di cibo, di vestiti e di fondi, dalla stessa protezione civile comunale, dalla Caritas e da altri, alle quali e' possibile partecipare (se ancora non l'avete fatto) e di cui rendiamo conto nelle pagine interne del giornale.
Il terremoto che ha colpito l'Abruzzo costringe ogni comunita', oltre alle emozioni del momento, a riflettere sulla propria realta' e ad agire perche' tragedie del genere non si ripetano piu'. E quindi anche Cava deve fare i conti con il proprio passato per assicurare un futuro migliore ai suoi figli. e' in momenti come questi che si comprende quanto e perche' sia importante la battaglia per l'abbattimento degli edifici abusivi costruiti nelle zone "rosse", ad alto rischio alluvione. Se ci sara' una tragedia come quella di Sarno, di chi sara' la responsabilita'? Proteggere chi ha edificato abusivamente, potra' portare voti ed andare incontro a certe sensibilita' "sociali" (vedi problema casa), ma certo non evitare morti e distruzioni.
Cava si trova purtroppo anche in una zona sismica. E allora bisogna chiedersi: cosa e' stato fatto dal 1980 in poi per adeguare gli edifici pubblici alle normative anti-terremoto? Le nuove strutture pubbliche costruite dopo l'80 rispettano le norme antisismiche? Il Genio Civile controlla il rispetto di tali norme da parte dei privati? Abbiamo rivolto queste domande al sindaco (vedi intervista all'interno).
Quello che e' accaduto in Abruzzo, dove sono crollati diversi edifici pubblici e case di nuova costruzione, non deve essere dimenticato. Anzi, deve essere di sprone per l'adozione di un vero piano sicurezza nella nostra citta', contro futuri alluvioni o terremoti. Da costruire tutti assieme. Senza contrapposizioni politiche. Nell'esclusivo interesse di Cava e dei cavesi.
Tratto da CavaNotizie.it n.35 del 10 Marzo 2009
Editoriale
E la nave di Cava va...Ma attenti alla Sanita'!

Mario Avagliano

E la nave di Cava va... La riapertura, a quasi trent'anni dal terribile terremoto del 23 novembre 1980, della Chiesa di San Francesco, a cui i cavesi sono cosi' legati dal punto di vista affettivo, e' un altro significativo tassello che va a ricomporre il puzzle della rinascita della nostra citta', in vista delle celebrazioni del Millennio del 2011. e' un momento storico per Cava ed e' un'altra ferita che si risana, dopo quella del Duomo. Merito della testardaggine benedetta di Fra' Gigino Petrone che, intervistato in questo numero da CavaNotizie.it, si definisce con autoironia"imprenditore di Dio". Gli va dato atto di aver saputo, in questi anni, con grande verve e creativita', coinvolgere i cittadini nel finanziamento del restauro e della ricostruzione del santuario.
Il sindaco Luigi Gravagnuolo ha indicato una scala di priorita' delle altre opere piu' urgenti per proseguire sulla strada della rinascita. In prima linea, ci sono la riqualificazione dell'ex stabilimento Di Mauro e degli ex cinema "Capitol" e "Metelliano" e la costruzione del Teatro Comunale "Farfariello", la cui realizzazione richiamera' grandi firme dell'architettura. Nei programmi figurano, poi, il grande progetto dell'architetto Alvaro Siza per la copertura del sottovia veicolare e la nascita del boulevard, l'ultimazione del progetto "Borgo in Luce", che interessera' il centro storico, il restyling di vari edifici storici, come Casa Apicella, e la ristrutturazione della Chiesa di Sant'Alfonso in via Filangieri.
La nave va, ma attenzione a non aprire la falla della Sanita'. Il prossimo 1° aprile il Pronto Soccorso dell'Ospedale Santa Maria Incoronata dell'Olmo diverra' "primo soccorso". Ovvero, si trasformera' in una sorta di guardia medica. Cio' significa che le urgenze, che sono quelle delle persone colpite da infarto, ischemia, vittime d'incidenti automobilistici e/o sul lavoro, ecc., dovranno essere dislocate presso il nosocomio di Nocera Inferiore o altri ancora, secondo la disponibilita' dei posti letto del reparto di destinazione. Il Pdl ha scritto un'accorata lettera al premier Berlusconi, il sindaco Gravagnuolo si e' attivato presso la Regione.
Cari politici, fate qualcosa!
Tratto da CavaNotizie.it n.34 del 2 Febbraio 2009
Editoriale
Appello ai politici di buona volonta':
basta polemiche sul Millennio!


Mario Avagliano

Che delusione la vicenda del Millennio! Cerano tutte le premesse perche' la decisione della VII Commissione Parlamentare Cultura della Camera dei Deputati di assumere il testo dell'onorevole Edmondo Cirielli di Alleanza Nazionale, integrato da quello dell'onorevole Tino Iannuzzi del Partito Democratico, come testo base per la legge sul Millennio dell'Abbazia benedettina di Cava de'Tirreni, agisse da grimaldello per un approccio (finalmente!) bipartisan a questo evento cosi' importante per la nostra citta'. Dimenticando lo sgarbo della cerimonia iniziale, turbata dall'assenza last minute dei ministri Bondi e Carfagna.
Poteva (doveva!) essere una Prova di convergenza intorno al bene comune. Di Cava, ovviamente. Al di la' delle logiche di partito. E invece e' finita (per ora) a.. tarallucci e comunicati.. Contrapposti. Polemici. In un clima in cui ciascuno cerca di accaparrarsi il merito e la paternita' dell'iniziativa. Litigando. E fregandosene altamente dell'evento religioso. Dei cittadini. Delle imprese. Degli operatori turistici.
Possibile mai che a Cava centrodestra e centrosinistra non riescano proprio a dialogare? Possibile mai si debbano perdere occasioni nazionali per le gelosie e i pruriti di qualche politico locale? O per la puzza sotto il naso di chi, da una parte e dall'altra, ritiene che non si debba collaborare col "nemico"?
L'unico che in questa vicenda non ha mai perso la bussola e' il sindaco Gravagnuolo, che ha lodato tutti coloro che hanno mosso un dito per il Millennio: dai ministri Bondi e Carfagna al sottosegretario al turismo Michela Vittoria Brambilla, dagli onorevoli Cirielli e Iannuzzi alla famiglia Letta.
Il clima pre-elettorale per le prossime elezioni provinciali non giustifica un bel niente. Ci sentiamo di rivolgere percio' un appello a tutti i politici di buona volonta'. Basta con le polemiche sul Millennio! Basta con l'assurdita' della sindrome di Penelope, ovvero del disfare a livello locale la tela delle celebrazioni che viene tessuta a livello nazionale.
Non lo merita l'Abbazia Benedettina di Cava, cosi' ricca di storia e di cultura e negli ultimi tempi finalmente oggetto di visite da parte di scuole di tutta Italia. Non lo merita la nostra citta', che faticosamente sta risalendo la china. E non lo merita neppure l'economia cavese, che in vista del Millennio spera in un nuovo rinascimento, costruito su un turismo di qualita'.
E allora, mettetevi attorno ad un tavolo e trovate un accordo. Per Cava e non per i vostri interessi di partito!
     
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