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Editoriali 2006
Tratto da CavaNotizie.it n.8 del 14 Novembre 2006
Editoriale
Cava tra declino e possibile rinascita

Mario Avagliano

Il declino economico, sociale e culturale di Cava si puo' fermare? E' possibile invertire la rotta e realizzare un piano di rinascita della citta'? Le vicende dell'ultimo mese fanno ben sperare. L'impegno del sindaco Gravagnuolo, dell'Azienda di Soggiorno e della Provincia per organizzare al meglio l'evento del Millenario della Badia, cosi' come l'ordine del giorno bipartizan votato all'unanimita' in consiglio comunale dalle forze politiche di maggioranza e di opposizione per il rilancio dell'area dell'ex Di Mauro e il reimpiego dei 77 lavoratori a rischio di licenziamento, vanno nella direzione giusta. Ma va detto che il percorso e' irto di ostacoli, e non mancano segnali negativi, come la chiusura dell'ultima radio libera cavese, Radio Max, nata dal marchio storico di Radio Cava Centrale.
Per vincere le grandi sfide, ogni comunita' ha bisogno di porsi un obiettivo, di avere una mission. Il merito dell'amministrazione Gravagnuolo e' di aver individuato nell'appuntamento delle celebrazioni del Millenium della Badia del 2011 il traguardo del suo progetto di rinascita di Cava e di aver avviato la "chiamata alle armi" di tutte le forze economiche e sociali attorno a questo progetto. Il protocollo d'intesa con l'Azienda di Soggiorno e Turismo di Cava e con la Provincia di Salerno e' un primo passo di una strategia che dovra' coinvolgere anche i commercianti, gli artigiani, gli industriali, gli operatori turistici, in modo da rendere la nostra citta' punto di attrazione di itinerari turistico-culturali.
C'e' speranza anche per il rilancio dell'area dell'ex Di Mauro e per il futuro dei 77 ex dipendenti dello stabilimento. Diversi imprenditori, cavesi e non cavesi, hanno manifestato interesse a presentare progetti concreti di riconversione dell'area e degli immobili, 14.716 metri quadri, valutati dal liquidatore giudiziale 10.361.361,90 euro. Tra le ipotesi in ballo, vi sarebbero una galleria commerciale o un cinema multisala. Su proposta del sindaco Gravagnuolo, il consiglio comunale ha approvato all'unanimita' un ordine del giorno che impegna i capigruppo e le commissioni tecniche comunali ad avviare l'iter per trasformare l'area da zona industriale a zona commerciale, che permetterebbe una maggiore appetibilita' da parte delle imprese. Intanto l'ex sindaco Alfredo Messina ha avanzato la proposta di acquisto dell'area da parte del Comune, sempre al fine di agevolarne la riconversione. Insomma, per una volta maggioranza e opposizione sembrano confrontarsi e dibattere in modo civile, nell'interesse della citta'. Speriamo che duri, e che anzi lo spirito bipartizan si estenda ad altri temi. Cava e' stanca della politica della carta bollata e delle polemiche sterili.
Lo stato dell'arte del progetto di rilancio di una citta' si misura anche in base alla presenza o meno di una pluralita' di "luoghi" e di strumenti di comunicazione. A Salerno l'era De Luca e' stata accompagnata dal fiorire di molteplici iniziative editoriali, sia nel settore dei giornali quotidiani che in quello delle emittenti televisive e radiofoniche. Cava non e' Salerno, almeno per densita' di popolazione, ma certamente non e' un segnale positivo la fine ingloriosa dell'ultima radio libera cittadina, Radio Max. Era stato gia' un errore rinunciare al marchio storico di Radio Cava Centrale e trasferire gli studi a Salerno, ora poi i proprietari sono stati costretti a chiudere le trasmissioni, soprattutto per mancanza di sponsor commerciali. Questa vicenda induce tutta la classe dirigente cavese, sia politica che economica, ad una riflessione importante. Come puo' crescere una citta' senza organi d'informazione di massa che siano luoghi di confronto, di critica e di dibattito? Politici, commercianti, imprenditori dovrebbero capire che e' nel loro interesse sostenere chi da' voce ai problemi, alle aspettative, alle proposte della popolazione. Anche per questa strada passano le possibilita' di rinascita di Cava.
Tratto da CavaNotizie.it n.7 del 21 Ottobre 2006
Editoriale
Il Millenario fa sognare Cava ma l'incubo e' la spazzatura...

Mario Avagliano

Qualita' della progettazione. Decisionismo. Capacita' di ascolto dei problemi della citta'. A pochi mesi dall'insediamento dell'amministrazione Gravagnuolo, il primo bilancio del nuovo governo cittadino e' positivo.
Cava ha finalmente un progetto di sviluppo. Nell'ultima riunione di giunta, il sindaco ha lanciato la sfida del 2011, quando si celebrera' il Millenario della fondazione dell'Abbazia benedettina e la nostra citta' sara' meta di migliaia di turisti e di pellegrini. Tra le opere messe in cantiere, per un investimento di 50 milioni di euro, figurano il completamento del sottovia veicolare, che dovra' proseguire e congiungersi con la bretella che porta all'autostrada Caserta-Salerno; l'arredo urbano anche delle traverse che intersecano il Corso Umberto; la riqualificazione della localita' della Badia di Cava e di via Scire' e un progetto generale di manutenzione delle strade comunali.
Sara' necessario accompagnare la politica delle opere pubbliche con un progetto culturale di alto spessore. Occorre selezionare le manifestazioni, puntando anche in questo caso sulla qualita' e tirando fuori dal cilindro un'idea di un evento nazionale di forte attrattiva (sul modello del Festival della letteratura di Mantova o della Festa del Jazz in Umbria).
Se il Millenario della Badia fa sognare Cava, l'emergenza spazzatura e' un incubo che durera' ancora a lungo, anche se il decisionismo di Gravagnuolo & C. ha mitigato la gravita' dei problemi. Infatti e' stato individuato in tempi record un sito di stoccaggio provvisorio (con il consenso della popolazione) e, grazie ad una massiccia campagna di sensibilizzazione, la raccolta differenziata ha cominciato a marciare ad un ritmo piu accelerato.
Cava paga gli errori del passato. Sotto la precedente amministrazione la raccolta differenziata ha toccato livelli minimi: nel 2005 Cava ha raccolto solo il 15,46%, contro una media del 25,61% del Consorzio di Bacino Sa1.
Cosa fare? Il sindaco Gravagnuolo ha aderito alla proposta di costruire un termovalorizzatore della provincia di Salerno, avanzata dal primo cittadino salernitano Vincenzo De Luca. I tempi non sono brevi, ci vogliono due-tre anni, ma si tratta finalmente di una soluzione definitiva. Intanto bisogna incrementare la raccolta differenziata. L'informazione e la distribuzione dei bio-cestelli non sono sufficienti. L'ultimo dato disponibile, quello di settembre, dice che Cava ha raggiunto la quota del 29%. Le 70 tonnellate di rifiuti che vengono raccolte ogni giorno nella nostra citta', sono per ora stoccate nel sito provvisorio di Petraro Santo Stefano. Ma presto il sito sara' colmo.
Urgono nuove misure. Non ci si puo' affidare soltanto al senso civico dei cittadini. La strada da percorrere e' quella tracciata da comuni come Altavilla Silentina o come Albanella, che hanno raggiunto il 60% di raccolta differenziata, grazie al sistema della raccolta porta a porta, riducendo al minimo i disagi. Gli abitanti di questi comuni pagano l'esigua tariffa di 0,80-81 centesimi per ogni mq di abitazione, a fronte di un servizio che viene effettuato a domicilio. Sarebbe bene che il sindaco ci pensasse seriamente. E che l'opposizione non si limitasse alle critiche.
Tratto da CavaNotizie.it n.6 del 14 Settembre 2006
Editoriale
Un giornale per partecipare alla vita di Cava

Mario Avagliano

Assumere la direzione di un giornale e' sempre un incarico di grande responsabilita'. Lo e' ancora di piu quando ci si propone di raccontare la vita e le vicende della propria citta' di origine e di raggiungere tutte le case dei cavesi, anche quelle dei residenti nelle frazioni o nelle case piu lontane dal centro, come fa CavaNotizie.it con le sue sedicimila copie e la sua distribuzione capillare sul territorio.
C'e' una responsabilita' duplice. Verso i lettori, che chiedono di essere informati in modo corretto e sincero, con un linguaggio comprensibile ed immediato. E verso se stessi, per il rispetto che un giornalista professionista deve alle regole del proprio mestiere, che pretendono onesta', trasparenza e obiettivita'.
La forza di un giornale come CavaNotizie.it, la creatura fondata e patrocinata da Gerardo Ardito, e' la capacita' di adottare le migliori caratteristiche dei free papers (i giornali gratuiti) distribuiti nelle grandi citta' (da City a Metro e Leggo), che rappresentano la vera novita' mediatica del nuovo Millennio nel settore della stampa. E cioe' diffusione di massa; articoli brevi, scritti in un linguaggio secco e asciutto e organizzati per blocchi; lettura facilitata anche attraverso un uso mirato del colore e delle immagini.
E' questo il modo di rendere fruibili le notizie anche a chi abitualmente non legge quotidiani o periodici e che invece, proprio grazie al rapporto instaurato con il giornale gratuito che gli arriva sotto casa, nella buca della posta, alla fermata dell'autobus, e' stimolato ad approfondire, ad informarsi, a partecipare.
Gia', partecipare. CavaNotizie.it e' e vuole essere sempre di piu anche uno strumento "democratico" di informazione e di conoscenza dei fatti. "Democratico" perche' alla portata di tutti, perche' si propone di raggiungere tutti, perche' vuole coinvolgere i cittadini nella vita politica, sociale e culturale di Cava.
Tuttavia questo giornale non intende prendere parte alla battaglia politica cittadina. O meglio, e' schierato, fortemente schierato, ma soltanto dalla parte di Cava.
Per quanto mi riguarda, non rinnego affatto la vicinanza al centrosinistra e l'amicizia personale con il sindaco Gigino Gravagnuolo, al quale sono legato da un rapporto di antica e profonda stima. Ma il dovere di giornalista, e l'impegno comune preso con l'editore, e' quello di seguire l'azione dell'amministrazione con obiettivita', come avremmo fatto con un'eventuale giunta Messina, applaudendo Gravagnuolo quando fa l'interesse della citta', mettendo in rilievo gli errori di percorso quando invece non condividiamo alcune decisioni. Con stile. Con la cronaca degli eventi. Senza mai "urlare".
Ecco perche' questo giornale vanta tra i suoi collaboratori persone di differenti opinioni politiche ed e' e restera' aperto a tutte le voci, anche quelle dissenzienti rispetto al "governo" cittadino. L'unica discriminante e' quella dell'amore per Cava. A questo, non siamo disposti a rinunciare. Proprio no.
Tratto da CavaNotizie.it n.5 del 8 Agosto 2006
Editoriale
Emergenza rifiuti. Differenziata o bolletta salata?
Scelgano i cavesi.


Gerardo Ardito

Mentre in questi giorni tutti noi si pensa alle meritate vacanze, il Sindaco e la sua squadra sono impegnati su diversi fronti. Un anno di commissariato,nonostante gli sforzi di Reppucci ha portato la citta' a una paralisi amministrativa con conseguenze dannose per l'intera comunita'.
Emerge al di sopra di ogni emergenza la patata bollente della raccolta dei rifiuti.
Sono agli occhi di tutti i cittadini cavesi i cassonetti stracolmi e maleodoranti. In diversi punti di Cava, nei giorni scorsi, sono stati appiccati roghi ai rifiuti provocando danni ai cassonetti e all'ambiente. Il Sindaco allerta la cittadinanza: "Non bruciate l'immondizia, e' gravissimo, i rifiuti incendiati producono diossina" (sono altamente tossici).
I sacchetti dell'umido, in particolare, vanno depositati nei cassonetti dalla domenica al giovedi', non il venerdi', non il sabato, in quanto la discarica non riceve i rifiuti il sabato e la domenica, per cui rimarrebbero per strada producendo con il caldo dell'estate cattivi odori.
Ripetiamo: si chiede ai cittadini, quindi, di trattenere in casa l'umido nei giorni di venerdi' e sabato.
In periodi regolari vengono trasportati alla discarica di Sardone 6 camion al giorno; in questo periodo di emergenza ne lasciano scaricare solo 2. Il Comune e' in grave difficolta' e richiede uno sforzo da parte di tutti i cavesi. Lo sforzo che si richiede alla cittadinanza e': differenziare i rifiuti, plastica nei relativi contenitori, carta e vetro. La parola d'ordine e' "differenziare". Solo cosi' vedremo strade piu pulite e nessun aumento in bolletta.

Il Comune di Cava attualmente non dispone di siti di stoccaggio provvisori dei rifiuti.

La legge prevede che ogni Comune debba raccogliere differenziata per almeno il 35% sul totale dei rifiuti. Tutti i Comuni che non hanno raggiunto questa soglia entro il 31.12 2005 pagheranno una penale su ogni chilo di rifiuti.
Ogni chilo di rifiuti costava al Comune 190 (delle vecchie lire), e , non avendo raggiunto la quota di raccolta del 35%, (al 31 dicembre scorso eravamo al 15,04%) dal 1 giugno paghiamo 34 lire in piu su ogni chilo. Il punto e' questo :il Comune e' costretto a pagare questo aumento, ma alla fine ovviamente saranno i cittadini a pagare. Cava e' tra gli ultimi posti tra i Comuni del Consorzio di Bacino Salerno 1 per i quantitativi raccolti. "Eppure -ha dichiarato Raffaele Fiorillo- Cava e' stata tra i primi Comuni ad attuare la raccolta differenziata, e nei primi anni la raccolta era ben superiore di almeno 10 punti".
Se noi cavesi non aumenteremo a partire da oggi la differenziata, saremo costretti a pagare 800 mila euro in piu su base annua.
Differenziamo i rifiuti e non pagheremo nessun aumento.

Una novita' nel piano di raccolta del Comune di Cava e' rappresentato dai contenitori per la raccolta della plastica: in essi i cittadini potranno conferirvi anche: banda stagnata e alluminio che attualmente confluisce nel secco.

Il Sindaco informa che per quel che riquarda i rifiuti ingombranti: vecchi mobili, materassi, grandi elettrodomestici etc...
e' necessario contattare per il ritiro il numero 089.34.01.23

Altra novita': Le bio-pattumiere. In fase di distribuzione alle 17 mila famiglie cavesi i cestelli e le buste biodegradabili per la raccolta dell'umido. E' partita il 31 luglio, come preannunciato, la distribuzione dei cestelli e delle buste biodegradabili per la raccolta differenziata dei rifiuti organici. Attrattraverso enti ed associazioni e' stato possibile ricevere nei primi giorni di agosto il cestello con i sacchetti. Dal 7 agosto incaricati del Comune muniti di tesserino di riconoscimento consegneranno alla popolazione cavese i cestelli direttamente a casa. La funzione dei cestelli da collocare nel sottolavello e' naturalmente quella di incentivare la raccolta dell'umido. Si auspica naturalmente che al momento del deposito nei cassonetti avvenga negli appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti organici.
I cartoni, (con particolare riferimento ai commercianti) vanno depositati piegati e disposti in pile, poiche' il personale addetto alla raccolta e' esiguo, e dovendo servire tutta la citta', non ha il tempo materiale per l'opera di ripiego.

"Se i cittadini cavesi non collaboreranno alla raccolta differenziata -ha affermato il Sindaco- saremo costretto a far eseguire controlli applicando le relative sanzioni".
Le multe variano da un minimo di 25 euro a un massimo di 250,00 per singola trasgressione.
Tratto da CavaNotizie.it n.2 del 23 Aprile 2006
Editoriale
Flavia Bevilacqua
Quando mi e' stato chiesto di scrivere questo editoriale ho accettato volentieri ma, non senza qualche perplessita'; infatti, non essendo cavese, ho pensato d'essere forse piu disincantata verso questa cittadina che, pero', negli anni ho imparato a considerare anche mia. Frequentavo la quinta elementare quando negli anni 60 approdai a Cava con la mia famiglia; la prima espressione che imparai per definire questa nostra conca fra i monti Lattari fu " La piccola Svizzera". L'orgoglio che trapelava da ogni cavese quando pronunziava tale espressione, presto si impadroni' anche di me, tanto da farmi sentire avvolta e protetta da una coltre di privilegio; un privilegio che, non tardai a scoprire, molto ambito dalle vicine popolazioni dell'agro-nocerino-sarnese . I cavesi erano una sorta di popolo eletto la cui ombra rassicurante dell'antica Pergamena Bianca sembrava rappresentare ancora un prezioso fiore all'occhiello. Eravamo allora in pieno boom economico e Cava appariva come una cittadina completa: scuole, strade pulite, negozi, verde ovunque e nuove costruzioni che nascevano come funghi a testimonianza di un benessere e di uno sviluppo che i cavesi cavalcavano con padronanza. Da quei tempi, molta acqua e' passata sotto i ponti e non sempre pulita e per non essere fuori dalla metafora citero' "La Cavaiola" (affluente del fiume Sarno) che oggi nessuno ama ricordare per l'alto tasso di inquinamento registrato nell'ultimo ventennio. La vecchia padronanza di questo popolo e' naufragata sulle sponde di una nomina di un commissario prefettizio, sulle strade dissestate di zone centrali, sulla dilagante microdelinquenza, su di una fatiscente stazione ferroviaria, sul fenomeno dell'immigrazione al nord dei nostri giovani ed ancora su di una disfatta industriale che ha messo in ginocchio Cava come un glorioso pugile ormai "suonato". Tutto cio', e' vero, e' da considerarsi una testimonianza di un disagio di un'intera nazione ma, non puo' essere una giustificazione per un lassismo buracratico, politico e sociale. I tempi cambiano e forse non e' giusto sperare in un nostalgico ritorno alla vecchia "Piccola Svizzera" . Questo popolo che ha dato i natali a donne dignitose e forti come Mamma Lucia puo' lottare perche' questa conca amena, possa rifiorire con una nuova e decorosa identita' da riaffidare alle future generazioni alle quali, si augura di non dover sempre rispolverare il ricordo glorioso, ma ormai logoro della "Pergamena Bianca" per sentirsi orgogliosi di essere cavesi.
Tratto da CavaNotizie.it n.1 del 28 Gennaio 2006
Editoriale
L'editore, Gerardo Ardito
Cari concittadini, cari lettori, eccoci al primo numero ufficiale di CavaNotizie.it un nuovo giornale che nasce in un momento storico, sicuramente il piu difficile di questi ultimi trent'anni. Il futuro imminente si prospetta in salita non solo per la nostra citta' ma per l'Italia intera, certo noi al Sud proseguiamo la nostra strada con maggiore svantaggio: molte famiglie sono monoreddito, a Cava i prezzi delle case salgono di anno in anno tant' e' che i giovani rinunciano a una vita indipendente restando in famiglia.
Per la maggioranza dei commercianti questo e' stato il Natale piu nero che si ricordi; nero lo e' stato per i dipendenti della Di Mauro che hanno perso il lavoro, abbandonati, umiliati perche' e' stato sottratto loro il diritto primario di ogni cittadino: il diritto al lavoro; nero lo e' stato per i poveri sempre piu numerosi, sempre piu poveri. In questa Italia che con dignita' no sa ammettere di vivere sui debiti, sulle carte di credito, sulle finanziarie e sugli acquisti a credito, sotto usura.
Svegliamoci, c'e' un' Italia vera fatta di persone semplici, non l'Italia di un partito ne' di un movimento; carichiamoci di sano ottimismo e mettiamocela tutta, saranno tempi duri, tendiamo una mano a chi e' in difficolta', per una volta senza pensare al tornaconto; tagliamo le spese, lasciamo perdere la moda e le tendenze, forse tutto questo non bastera' ma daremo il nostro contributo per un futuro migliore.

Dal 20 dicembre CavaNotizie.it ha arricchito il suo contenuto di informazione con la presenza on line di aggiornamenti quotidiani e una serie di servizi gratuiti sul sito www.cavanotizie.it E' un'ulteriore sforzo che facciamo, come quello di alzare la tiratura del nostro giornale a 14.000 copie gia' da questo numero per permettere a tutti i cavesi di ricevere gratuitamente, a casa propria, la copia personale di CavaNotizie.it
Non ci aspettiamo ringraziamenti ne' lodi; solamente Vi chiediamo di rispettare quello che gratuitamente ricevete. Leggiamo e diffondiamo l'informazione sana e obiettiva affinche' noi cittadini di Cava possiamo prendere coscienza degli sforzi che il periodo impone e delle mete che oggi Cava deve prefiggersi in nome di un prestigio e di una qualita' di vita di cui siamo sempre stati orgogliosi.
     
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