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Lettere al giornale
"Cronaca di una giornata indimenticabile"
la maratona di New York vissuta da Nunzio Senatore
Tratto da CavaNotizie.it n.42 del 21 Novembre 2009

Sveglia alle 4.15 ora locale, bisogni fisiologici ed abbondante colazione svolti con celerità.
Alle 5.00 con gli occhi ancora assonnati lasciamo l'albergo, il pullman percorre una New York che non va mai a dormire e che sta smaltendo la lunga nottata di baldoria per Halloween, direzione downtown per l'imbarco verso Staten Island. Il ferry boat è stracolmo di maratoneti, qualcuno spavaldo cerca di sdrammatizzare, sul volto di molti si legge la paura per l'impegnativa giornata che li aspetta ma tutti sono in cerca della concentrazione necessaria ad affrontare la gara. Arrivati sul luogo della partenza la poderosa macchina organizzatrice ha allestito file interminabili di bagni chimici, pronti ad accogliere gli atleti più ansiosi, piccoli bivacchi per far riparare i maratoneti dal freddo e gazebo preparati per offrire bevande calde e rifornimenti energetici.
La partenza è fissata alle 9.40, ...tic tac tic tac... i minuti sembrano non passare mai, manca ancora poco più di un'ora prima dello start, c'è il tempo per una foto ricordo con lo striscione di Cava de' Tirreni e tra una sgambatina ed un po' di stretching individuiamo i cancelli di ingresso che ci hanno assegnato, ci incolonniamo ed aspettiamo il via.
Non sono troppo lontano dalla linea di partenza... inizia l'inno nazionale americano cantato in gospel seguito poi dal colpo di cannone ... VIA! SI PARTE... Accompagnati dalle note di "New York New York" di Frank Sinatra, saliamo sul Ponte di Verrazzano. Mescolati a migliaia e migliaia di compagni di viaggio ed ognuno solo con i propri pensieri, con il freddo che entra nelle ossa e con il vento che sferza la faccia, siamo concentrati a mantenere il ritmo prefissato. Ognuno saluta, e si incammina tranquillo... Secondo Miglio... si scende dal ponte, il primo cavalcavia, i primi spettatori, i primi incitamenti: GO Runners GO! ...si entra a Brooklyn: CHE BRIVIDO! ...
Migliaia di mani che battono. Migliaia di voci che incitano. Migliaia di cuori che spingono. Sono tutti qui per me? Mi avvicino al margine destro della strada e percorro le prime miglia col braccio teso a battere il cinque a tutti: giovani, vecchi, bambini piccoli piccoli... bianchi, neri, gialli... tutti uguali, tutti fratelli, tutti che ti trasmettono una fantastica carica. Ad ogni angolo di strada gruppi di musica pop, rock, reggae che strimpellano canzoni più o meno famose ma tutte che forniscono la giusta carica che fa aumentare la falcata e fa volare le gambe da sole. La mente comincia a viaggiare dentro quegli occhi, quei cuori, quelle vite che sono lì per te. Decimo miglio, ricordo di avere un cronometro satellitare al polso ma mi accorgo di aver perso il segnale, continuo senza riferimenti, con ed un ritmo sicuramente superiore alle mie possibilità finali. Sto volando!!!
"No Nunzio, più piano, così non arrivi in fondo... rallenta!". Ma non c'è tempo e non c'è modo di concentrarsi, corro più forte di prima, arrivo alla mezza maratona 21,097 Km, la proiezione è ottima, ma reggerò fino alla fine??? Arrivo al 20 miglio (32° Km), le forze iniziano ad abbandonarmi ed un dolore alla gamba sinistra mi fa ridurre notevolmente l'andatura, ma non importa, al diavolo i record e i tempi ... viviamocela tutta questa avventura, questa fantastica città scesa tutta in strada per noi, prendiamo tutto quello che offrono, onoriamo la loro ospitalità: i Kleenex per asciugarti, zollette di zucchero, caramelle, biscotti, burro di arachidi, banane, arance.
Non sanno più cosa porgerti per darti energia... leggiamo tutti i messaggi di incitamento che hanno portato in strada: "YOU ARE ALL WINNERS" (siete tutti vincitori) o come quello di una donna sulla cinquantina che ne aveva uno con su scritto "E' dura la maratona??? vuol dire che non mai hai provato la chemio!!!". Non sanno quanta energia ti danno con il solo essere lì, sono lì per ognuno di quegli oltre quarantamila. Sono tutti lì ad urlare, ballare, cantare, suonare ed offrire spettacoli degni delle migliori Music Hall, dei migliori Teatri ... E' così nel Queens, nel Bronx, a Manhattan, lungo tutti quei favolosi 42 km e 195 metri, fino all'entrata in CENTRAL PARK - Qui mi chiedo: sono al San Paolo o al Maracanà? - il delirio, ancora di più ... ancora più forte, le transenne vibrano...
trattengono a stento il loro entusiasmo... e nonostante i 40 Km nelle gambe ricominci a correre al ritmo iniziale, spinto da quelle urla assordanti: "VAI VAI! ... GO GO!" e continui a VIAGGIARE SULLA CRESTA DI UN'UNICA FANTASTICA ONDA fatta di ANIME, di VITA, FORZA, FRATELLANZA, AMORE, che ti fanno sentire parte integrante di UN'UNICA RAZZA, che ti prendono, ti fanno volare e con la loro forza ti spingono senza sosta fino all'ultimo metro sotto lo striscione di arrivo....
F I N I S H !!!!
THAT'S NEW YORK CITY MARATHON!!!

Nunzio Senatore

L'ultima passeggiata con Antonio Brengola
Cava [ 07 11 2009 ]
Pubblichiamo, come ci è pervenuta, una lettera dedicata dal nostro concittadino dott. Maurizio Santoro al cugino scomparso Antonio Brengola.

"Antonio mi chiamava scherzosamente "stambecco", perché nelle tante e lunghe passeggiate fatte insieme in montagna, ero più agile e veloce di lui.
Sicuramente, però, la passeggiata più bella l'abbiamo fatta nella sua abitazione ed è stata la più lunga ed indimenticabile.
Nello scorso mese di agosto -quando lo scopo non era più raggiungere una vetta o una baita di montagna, ma alleviare ed allontanare, quanto più fosse possibile, le sofferenze della malattia che crudelmente ne demoliva il corpo e l'immagine, ma non la dignità d'animo- abbiamo condiviso molto, ricordi lontani, prospettive future, ragionamenti filosofici ed umanistici, a lui particolarmente cari, progettando di continuare a collaborare insieme con mostre, quadri, viaggi e discorsi vari.
In questo ultimo mese, Antonio mi si è ancora una volta rivelato per quello che è sempre stato e cioè non un semplice cugino, ma quel fratello maggiore che fin da piccolo ho ammirato per la saggezza e l'ingegno ed al quale, frequentemente, nel corso dell'esistenza, ho chiesto consigli sulla carriera, sul futuro, insomma sulla vita.
Terminati gli studi, Antonio aveva iniziato brillantemente la propria carriera lavorativa, assunto in una emergente società di informatica; dopo poco, distintosi per le sue qualità professionali ed umane, ha ricoperto mansioni dirigenziali, anche in altre aziende, mantenute sino all'età del meritato pensionamento.
E' stato una persona brillante, carismatica ed interessante, dotata a un tempo di arguto ingegno e di dolcezza, con quell'intima leggerezza che contraddistingue quelle rare persone che molto conoscono, ma per nulla fanno pesare la loro preparazione culturale.
Dedito al lavoro, ma prima di tutto alla sua famiglia, ha sempre manifestato immensa disponibilità verso gli altri, di cui ha cercato sempre di accontentarne i bisogni.
Sarà molto difficile dimenticare il modo affettuoso con cui mi chiamava "cuginetto", sarà difficile dimenticare l'immagine semplice, umile, sorridente, affettuosa e gentile che tutti noi abbiamo di Antonio, al quale bastava veramente poco, un pezzo di legno, una passeggiata, un discorso filosofico, per essere pienamente felice.
Mi piace pensare -anzi, ne coltivo l'intima convinzione- che il grande affetto di tutta la sua famiglia e le molteplici cure mediche, pur non essendo state sufficienti a guarirne il corpo, siano riuscite a renderne per sempre sereno l'animo indimenticabile.
Ora sei tu il più agile e veloce in un mondo migliore di quello che hai lasciato.
Buona passeggiata, cuginetto.

dott. Maurizio Santoro

Ci scrive il signor Giuseppe Santoriello
Cava [ 20 08 2009 ]
Gentile redazione di CavaNotizie vi racconto cosa e' accaduto a mia moglie il giorno 18/08/2009 volendoci recare a Vietri sul Mare per una giornata al mare abbiamo pensato e come ci era stato anche segnalato, di lasciare l'auto nel parcheggio dell'area mercatale, dopo aver parcheggiato attendiamo fuori l'arrivo del bus del CSTP mia moglie aveva per mano i nostri due bambini il pulman arriva, gira nella piazzola e scappa senza fermarsi, mia moglie lo rincorre un po' ma incespica a cade a terra, portata in ospedale le prescrivono 15 giorni di riposo per ginocchio e mani contuse, un passante dopo aver assistito alla scena ci dice "che li' il bus non ferma gira solo e che la fermata forse e' a 150 mt. di distanza" ma nessuno lo sa' con precisione perche' non segnalata.
Non ci sono parole ma solo rabbia per quello che succede nel nostro pressapochismo quotidiano, potevano tranquillamente fare il capolinea nell'area mercatale come era stato previsto o almeno una fermata, ma come puo' una citta' come Cava che si prepara ad accoglliere il millennio dell' Abbazia Benedettina non segnalare una fermata, come puo' un guidatore del CSTP non fermarsi davanti ad una donna con due bambini che lo rincorrono, penso che nemmeno in "Africa" i guidatori siano piu' attenti e menefreghisti forse al guidatore non interessa che oggi la Signora che si voleva godere un giorno di mare dovra' farsi 15 giorni di riposo con tutte le conseguenze.
Come vogliamio traformare Cava in porta della Costiera Amalfitana se non si riesce a coordinare le informazioni da dare ai viaggiatori e chi deve trasportarli.

Giuseppe

Ci scrive il professor Giovanni Conti, Presidente della
Sezione della Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Cava [ 28 07 2009 ]
Caro Direttore, mi e' giunta in questi giorni da parte della signorina Annachiara D'Arienzo, abitante nel Parco Benvenuto e del signor Michele Senatore, titolare della macelleria sita in corso Mazzini di fronte al Parco, uno scritto che vuole raccontare la storia di Piccolo, cane di strada, ed essere, allo stesso tempo un atto di amore ed una maniera di ricordarlo. Piccolo e' morto di veleno alcuni giorni fa, vittima inconsapevole della crudelta' di "individui" di basso profilo colturale e di scarsa umanita'. Trascrivo integralmente lo scritto con la richiesta di pubblicarlo su CavaNotizie.it, possibilmente insieme con la fotografia del cane, a testimoniare che esistono ancora tra noi persone dal cuore "grande cosi'".
"Piccolo, uno tra i tanti cani di strada destinati ad una sola cosa: la morte. Ma Piccolo e' un cane speciale, un cane che con il suo musino tenero trasmette dolcezza e serenita'. Piccolo e' stato adottato dai alcuni condomini del Parco Benvenuto come cane di quartiere, viene nutrito e riscaldato dall'affetto che Ciro De Michele, condomino del Parco Benvenuto, gli da. Nel giro di poche settimane De Michele e' riuscito a colmare quel vuoto che gli ex padroni gli avevano provocato con l'abbandono. I due diventano "ottimi amici" ed oramai Piccolo segue De Michele ovunque. Durante le fredde serate d'inverno, De Michele fa dormire Piccolo nella sua macchina. L'inverno passa velocemente e Piccolo "diventa di casa". Infatti non fa altro che entrare ed uscire dal cancello del Parco, ma senza arrecare fastidio a nessuno: infatti la sua unica intenzione e' mettersi sotto l'auto di De Michele ed aspettare ansioso che egli arrivi, ma per motivi sconosciuti cio' infastidisce qualcuno dei condomini al punto da avvelenare il povero Piccolo. La disperazione e' enorme per De Michele e per i ragazzi del Parco. Piccolo era un cane per niente scontroso, era pulito perche' De Michele lo lavava e gli dava le cure dovute. Purtroppo tutto questo non e' servito a niente e la malvagita' di qualche "individuo" non si e' fermata davanti ad un dolce musino ed a uno sguardo vivace.
Ti vogliamo bene."

Annachiara D'Arienzo e Michele Senatore

Celiachia a Cava, l'appello dei conuigi Abate e Libano
Tratto da CavaNotizie.it n.38 del 18 Luglio 2009
"Siamo genitori di un ragazzo celiaco di 13 anni.
La malattia celiaca non e' altro che un intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente nel grano, avena, segale, orzo farro, kamut e triticale, e la dieta senza glutine e' l'unica terapia.
Questa patologia e' considerata una malattia sociale in quanto in casa si riesce facilmente a gestire la cosa, utilizzando ottimi prodotti alternativi quali farina di mais, riso, fecola di patate, miglio, soia, grano saraceno e molti altri, mentre fuori casa e' un vero e proprio disagio.
Infatti, soprattutto nella nostra citta', Cava, c'e' poca sensibilita' a questo problema in quanto un ragazzo dell'eta' di nostro figlio, ma anche qualsiasi altra persona affetta da questa intolleranza, e' costretto a rinunciare alla classica passeggiata con gli amici perche' nel momento che vuole mangiare una pizzetta o un semplice dolce in compagnia, non puo' farlo.
Qui, a Cava de' Tirreni, ci sono all'incirca 400 persone con questa intolleranza e questo numero e' destinato ad aumentare.
Questa fetta di popolazione, per poter comprare del pane fresco, pizza o dolci e' costretto ad andare altrove (Pagani, Salerno) per una semplice necessita' giornaliera oppure in farmacia dove non e' possibile acquistare prodotti freschi ma confezionati.
Un altro disagio si verifica a scuola, nel momento in cui si organizzano gite scolastiche nel nostro caso e' successo che: i professori e il preside pur mettendo al corrente gli organi preposti all'organizzazione del viaggio, della presenza di un ragazzo celiaco, la gara di appalto degli hotel e' stata vinta da un hotel che non e' preparato per la cucina senza glutine nonostante nelle zone ce ne siano piu' di uno adatto. Per questo motivo il ragazzo e' costretto a portare con se' i prodotti senza glutine e sperare nell'accortenza e nelle conoscenze dei ristoratori in cucina per la possibile contaminazione del cibo (basta pensare che una minima traccia di glutine pur invisibile possa creare danni al ragazzo ad esempio utilizzando mestoli gia' utilizzati per la pasta comune).
Con queste lettera e questi piccoli esempi speriamo di far conoscere piccoli problemi delle persone celiache e di conseguenza sensibilizzare gli altri per migliorare sempre piu' lo stile di vita di queste persone.
Per qualsiasi informazione (anche per chi voglia dedicarsi alla ristorazione senza glutine) basta consultare il sito dell'Associazione Italiana Celiachia www.celiachia.it e contattare la sede della Campania.
Ringraziamo la redazione di Cava Notizie e chi ha dedicato qualche minuto a questa lettera."

Mariagrazia Abate & Gennaro Libano

Leggi l'intervista ai conuigi Abate e Libano
Lettere alla redazione:
Scarico di eternit alla Petrellosa
Cava [ 02 07 2009 ]
Buongiorno a tutti,
questa mattina intorno alle ore 6 e 30 (su segnalazione di un cittadino della zona) mi sono recato in localita' Petrellosa di Cava de' Tirreni per prendere visione di una "discarica di eternit". Infatti nella notte tra domenica 28 e lunedi 29 giugno sono stati scaricati, abusivamente, dei materiali di risulta provenienti da lavori edili. Sul posto ho rinvenuto la presenza di tettoie e di tubi in eternit. Su segnalazione di un altro cittadino sul posto era presente il personale della Se.Ta. il quale redigeva regolare verbale di constatazione e predisponeva le operazioni del caso. Ringraziandovi per quanto farete tramite le vostre testate giornalistiche affinche' ci possa essere una seria e consapevole sensibilizzazione dell'opinione pubblica in merito a queste problematiche.

Cordialmente.
Sergio Scuoppo




Riceviamo e pubblichiamo:
l'ente Montecastello contro l'antenna
Cava [ 19 06 2009 ]

Si e' conclusa giovedi', non senza polemiche, la prima giornata della 353ª edizione dei festeggiamenti in Onore del Santissimo Sacramento. Dopo tanto lavoro svolto dall'Ente Montecastello, presieduto da Geppino De Rosa, aiutato da tanti animosi consiglieri e soci, infatti, la consueta benedizione alla citta' impartita da S.E. Mons. Orazio Soricelli e' stata rovinata a causa delle difficolta' oggettive riscontrate sul terrazzo superiore del secolare maniero di Sant'Adiutore. Il vescovo ed il clero hanno avuto problemi a muoversi sul terrazzo per via della presenza di una "mega antenna" la quale sarebbe indispensabile per i collegamenti interforze, ovvero per porre in sinergia i collegamenti radio fra le forze di polizia e le istituzioni militari. "Per rendere tale utile servizio alla collettivita'", osserva Livio Trapanese, ricercatore storico ed amante delle tradizioni cittadine, "poteva essere ben individuato altro sito, pur sapendo che il Castello di Sant'Adiutore nulla conserva della parti edificate nel 787 dal Principi Longobardi". Oggi, l'installazione delle antenne e dei molteplici pannelli solari ostacolano, con grave pericolo, la storica benedizione che da 353 anni viene impartita dal Colle di Sant'Adjutore, per la presenza dei molteplici fili stesi a terra, che intralciano la normale pia pratica religiosa.
Mio padre: un pensiero che invita a pensare"
Cava [ 09 06 2009 ]
Mercoledi' 3 giugno 2009, presso l'Universita' della Terza eta' e del tempo libero, il prof. Franco Bruno Vitolo, ha presentato un lavoro di poesia e pittura di mio padre, Tito Di Domenico, dal titolo "Non solo solo, ma anche non solo". All'evento sono intervenuti, tra gli altri, il prof. Luigi Gravagnuolo - Sindaco di Cava de' Tirreni; il dott. Daniele Fasano, Assessore alla Cultura; il poeta Emanuele Occhipinti; il dott. Massimo Di Gennaro, e la prof.ssa Armida Lisi, rispettivamente Presidente e Direttrice dell'U.T.E. Si e' trattato di una suggestiva riflessione sulla solitudine, quale dimensione ontologica dell'uomo, derivante dalla sua unicita', esclusivita', insostituibilita' storica. Ogni uomo e' solo: l'altro gli fa scoprire che non e' solo da solo, ma solo tra soli. La presa di coscienza di questa realta' fa si' che ogni persona non cerchi la compagnia per sconfiggere la sua solitudine, ma solo per trovare in essa, solidarieta' e corresponsabilita' relazionale. Se stesso e l'altro sono simili, non uguali, per cui non possono comprendere ne' essere pienamente compresi. L'uomo e' immagine e somiglianza soltanto di Dio, per questo cerca in lui ed in lui soltanto, la possibilita' di non essere piu' solo.
Il prof. Emanuele Occhipinti, ha scritto nella presentazione del lavoro. "...il poeta sente la vita come un'esistenza piena di contraddizioni, collocata in un contesto che potrebbe essere un giardino e invece si risolve in un luogo dove egli si ritrova solo e profondamente deluso.... si tratta di poesia squisitamente lirica, in cui l'autore scava incessantemente dentro il proprio "io", dal quale fa emergere non tanto i propri sentimenti (cosa che lo collocherebbe in un territorio romantico, che non e' il suo), quanto piuttosto il proprio sentire, generalmente meditato e razionalmente ponderato. Ne vien fuori un'analisi lucida, anche se carica di inquietudine, pur tra timide aperture all'illusione e alla speranza.
Lirismo e meditazione, dunque, che di solito consideriamo inconciliabili, ma che qui costituiscono la base di un itinerario poetico di grande rilievo. Infatti l'autore riesce sempre a farli procedere insieme e ad amalgamarli ricorrendo a un susseguirsi di immagini, di figurazioni metaforiche, di allusioni, di espressioni emblematiche
".
Un numero limitato di copie del lavoro e' disponibile presso la PCLANDIA, via prol. Marconi, 29 - Cava de' Tirreni (tel. 089 441315), e puo' essere ritirato gratuitamente.

Pio Di Domenico

"Mia nonna aveva a cuore la chiesa di S. Vito, ma..."
Tratto dal n.36 di CavaNotizie.it 26 Maggio 2009
Gentile redazione, vi scrivo per denunciare un fatto increscioso che e' capitato alla nostra famiglia. Mia nonna, Angela Vitale, residente al Corso Mazzini, nei pressi dello stadio, una donna cattolica, che frequentava regolarmente la chiesa di S. Vito, in via Salvo D'Acquisto, e' deceduta, all'eta' di 90 anni sabato 16 maggio alle ore 13,00. Nel primo pomeriggio abbiamo contattato Don Osvaldo, parroco della chiesa di S. Vito, quindi di mia nonna, per l'estrema unzione e per concordare per i funerali. Don Osvaldo ci ha pero' riferito che avrebbe potuto officiare i funerali di mia nonna alle 8,30 della domenica, giorno successivo. Abbiamo replicato al parroco, che il funerale non poteva avvenire prima della visita del medico legale, che infatti e' avvenuta intorno alle 11,00 di domenica mattina. Allora il parroco si e' detto disposto a officiare i funerali alle 13,00. Abbiamo convenuto che alle 13,00 di domenica il funerale sarebbe andato deserto, per indisponibilita' dei cari e conoscenti e abbiamo supplicato il parroco affinche' officiasse i funerali nel pomeriggio. Con nostro vivo stupore il parroco non ha consentito che i funerali avvenissero ne' alle 12,00 di domenica, ne' nel primo pomeriggio adducendo il fatto che alle 18,00 aveva altre cerimonie religiose e quindi si sarebbe stressato. E' stato cosi' che siamo stati costretti a rivolgerci ad altra parrocchia. I funerali si sono svolti alle 15,30 nella parrocchia di S. Alfonso in via Filangieri dove il giovane parroco don Gioacchino Lanzillo ha dimostrato grande disponibilita'.
Ora, il motivo per cui vi scrivo e' che la nostra famiglia e' molto rammaricata del fatto che nonna Angela, fosse molto legata alla chiesa di San Vito ed era suo desiderio che i funerali si svolgessero li', oltretutto era solita far officiare, proprio presso la chiesa di S. Vito, le messe in suffragio del defunto consorte.
Perche' ci e' stata rifiutata la cerimonia religiosa nella chiesa di San Vito? Don Osvaldo ci ha risposto che non era disponibile. Ma, quando alle 15,30 i funerali sono passati davanti alla chiesa di San Vito, don Osvaldo era fuori nei pressi della chiesa, ad osservare il passaggio del carro funebre.
E' giusto tutto questo?
Almeno don Osvaldo avrebbe potuto far visita al feretro di mia nonna. Invece ha preferito demandare i suoi collaboratori, per questo atto dovuto ad un'anima devota del suo gregge.

Giuseppe Luciano,
nipote di Angela Vitale e portavoce dei parenti tutti

Ci scrive Massimo
Cava [ 27 04 2009 ]
Ricollegandomi alla lettera inviata dal signor Ferrara sulla scuola " Simonetta Lamberti " di Pregiato, mi preme evidenziare una palese problemtica che dura ormai da anni presso quel plesso e, in particolare al III° circolo S.Nicola di Pregiato. Infatti sulle mura di quell'istituto sono in bella evidenza scritte vandaliche a dir poco farneticanti che inneggiano la delinquenza, sono contro le Forze dell'Ordine e contro ogni forma di regole Istituzionale ed noltre, da qualche tempo, compaiono delle sigle sataniche che esaltano le relative sette e tutto cio' che e' orrore e morte. Mi chiedo, ma il Dirigente scolastico di quel plesso scolastico, ha mai notato quelle diciture raccapriccianti impresse sull'edificio da lei diretto? Si e' resa conto che i bambini fanno ahime' tesoro di tutto cio' che guardano e sentono? E' consapevole che una lezione di educazione alla convivenza civile effettuata dalle pur brave insegnanti viene vanificata in un sol colpo da quelle scritte disgustose. Io come genitore e come semplice cittadino sono indignato in special modo se penso che proprio di fronte al citato istituto vi e' la sede del comune, la circoscrizione appunto, con tanto di funzionari, Vigili urbani e, incredibile ma vero, di operai comunali addetti alla segnaletica stradale ed alla cura del patrimonio, comprese le scuole!!!! Invito il Dirigente scolastico ad esporsi in prima persona affinche' provveda a farsi quantomeno portavoce, in qualita' delle sue alte funzioni, presso gli organi preposti al fine di far cancellare definitivamente quegli obbrobbri deliranti e richiedere nel contempo una maggiore vigilanza da parte di chi e' pagato per farlo.
Lettera al ministro Gelmini
sulla scuola Simonetta Lamberti
Cava [20 04 2009 ]
Gentile Ministro,
Le scrivo per sottoporle , dopo vari appelli inascoltati agli organi locali competenti, una gravosa situazione di forte stress e pericolo per i bambini della scuola materna del plesso scolastico "Simonetta Lamberti",facente parte del terzo circolo didattico del Cava de' Tirreni. E' una scuola che conta circa settanta bambini iscritti con una eta' che va dai tre ai cinque anni. All'inizio dell'anno questi bambini erano divisi in tre classi ognuna di 20-25 bambini ( in base al tempo prolungato o meno). Dopo circa due mesi di scuola una delle maestre si mette in aspettativa e la sostituisce una insegnante al quinto mese di gravidanza. Logicamente dopo nemmeno due settimane quest'ultima va in malattia e la sua classe viene divisa tra le altre due con urla e pianti dei bambini che ormai avevano familiarizzato con i compagni (in special modo dei piu' piccoli che avevano appena superato il trauma del distacco dai genitori ). Le altre maestre hanno gestito una classe ognuna con oltre 35 bambini fino all'inizio delle vacanze pasquali. In questo lasso di tempo la scuola e' stata oggetto di ben quattro incursioni notturne da parte di teppistelli o tossici che hanno messo a soqquadro proprio le aule dei piu' piccoli. Si immagini la mattina tutti i bambini nell'androne mentre la polizia effettuava i rilievi del caso ed il personale scolastico disinfettava e ripuliva alla meglio quei locali, i banchetti ed i giocattoli utilizzati chissa' come e con i quali i nostri figli dovevano giocare e colorare. Abbiamo chiesto a chi legge per conoscenza, che sara' ritenuto civilmente e penalmente responsabile di qualsiasi trauma fisico o psicologico che possa scaturire dalla frequentazione dei nostri figli della Simonetta Lamberti, di predisporre un servizio di telecamere per la sorveglianza del plesso al fine di scoraggiare altre incursioni. Lei farebbe giocare un Suo futuro figlio in casa Sua dopo che e' stata appena derubata? Per noi e' la stessa situazione, abbiamo lo stesso ribrezzo. Le chiedo se e' giusto!!! Al rientro dalle vacanze pasquali ( e siamo ad ieri) una delle redivive maestre viene trasferita presso un altro plesso dello stesso circolo mentre rientrava quella in aspettativa. Quindi i bambini vengono redistribuiti tra urla e pianti. Tempo un giorno ( e siamo arrivati a stamattina) la rientrante ritorna in malattia. Alle 8.30 una sola maestra doveva gestire ben 54 bambini piangenti in una sola aula ( che ne puo' ospitare una trentina). Le mamme allarmate ( mia moglie compresa) si sono recate alla direzione del circolo dove la direttrice alle ore 9.30 non era ancora in ufficio ed il personale non sapeva a che ora entrasse in servizio. Chiedendo di un sostituto ( che credo dovrebbe essere previsto) esce un impiegato addetto alla segreteria che alquanto inalberato per la presenza delle mamme che a suo dire avevano " tempo da perdere" rispondeva che la sostituta non era ancora arrivata a scuola perche' avvisata tardi. Alle mamme che chiedevano se la dirigente poteva essere avvertita della loro presenza per avere un colloquio sulla gravosa situazione del plesso veniva risposto che nessuno era "autorizzato" a telefonarle. A tal punto i genitori provvedevano ad allertare la polizia locale che intervenuta sul posto prendeva contatto con la dirigente .
Chiedo scusa della prolissa introduzione(ma mi creda, sono stato breve!!!).
Sono stato spinto a scriverle anche in virtu' dei tragici fatti avvenuti in Abruzzo nelle ultime due settimane. Quando mia moglie mi ha telefonato in ufficio la prima cosa che mi sono chiesto e' come una sola maestra, nel malaugurato caso di una scossa, avesse potuto gestire ben 54 bambini considerando il fatto che nello stesso plesso sono ospitati oltre cento ragazzi della scuola elementare ed altrettanti della scuola media inferiore. Sarebbe stata una carneficina. Dello stesso parere mia moglie che, come altre mamme, ha considerato il lasciare la propria figlia a scuola come abbandonarla in strada se non peggio. Infatti l'ha riportata con se a casa. Le chiedo se e' giusto! Noi genitori ci siamo autotassati pagando una ulteriore retta mensile ad una insegnate esterna per un corso di psicomotricita' che si tiene due volte a settimana. La palestra, usata da altre associazioni il pomeriggio, ha il pavimento sollevato. Sta di fatto che i bambini seguono il corso in un' aula non adibita a tale scopo perche' la struttura e' per loro pericolosa. Chi le scrive ha frequentato in questo plesso le scuole materne, elementari e medie e Le confesso che ho ricordi bellissimi. Come me altre mamme ed altri papa' ( con qualcuno siamo andati anche insieme a scuola). Vogliamo che sia lo stesso anche per i nostri figli. Lo pretendiamo!!!!!!!!!! Non vogliamo che i loro ricordi scolastici siano fatti da polizia, carabinieri e soprattutto dalla mancanza di serenita' visti questi continui sballottamenti a destra e manca. Da quando Lei e' Ministro l'abbiamo molto apprezzata per la reintroduzione di molte regole che tanto mancavano alla scuola e con le quali noi stessi siamo cresciuti ( io ho sei anni in meno di Lei). Pian Piano si ritorna ad una scuola di qualita', termine tanto caro a chi legge p.c. Ne sono felice . La prego quindi, tra i Suoi mille impegni, di voler redarguire chi e' preposto all'organizzazione ed alla sicurezza dell'istituto per garantire una felice, tranquilla e proficua frequentazione dei nostri figli.

Augurandole buon lavoro, porgo cordiali saluti
Ferrara Raffaele

Ci scrive il sig. Orlando Lamberti da Torino
Raduno dei cavesi a Torino
Cava [ 01 04 2009 ]
Cari amici cavesi,
e' un vero piacere per me comunicarvi che anche quest'anno potremmo nuovamente ritrovarci per condividere insieme una piacevole giornata. E' sulla scia delle scorse edizioni che mi sono giunte da voi numerose richieste ed inviti a riproporre una terza edizione per l'anno 2009 "Ritrovo Cavesi".Per quest'anno ho pensato infatti di ritrovarci tutti il giorno 24 maggio 2009: il luogo scelto vi sorprendera', non solo per il pranzo ma anche per la meravigliosa veduta sul lago di Codana. Dopo il pranzo potrete assistere ad un bello spettacolo di falconerie. Gradita sorpresa per tutti i partecipanti.

Le prenotazioni dovranno pervenire entro il 14 maggio con il rilascio della quota di partecipazione: 30euro a persona (15euro per i ragazzi dai 3 ai 9 anni; gratis per i bambini al di sotto dei 3 anni).

PER INFO E PRENOTAZIONI:
cell: 339 5484697
email: orlandolamberti@virgilio.it
Lettere: "Riaprite quella stradina"
Tratto dal n.35 di CavaNotizie.it del 10 Marzo 2009
Ci scrive il sig Francesco
"Quando ormai si erano spente le speranze di vedere abbattuto il fabbricato di via casa Apicella, al termine del Prolungamento Marconi, reso pericolante dal terremoto del 1980, ecco che camion e ruspe fanno riprendere fiducia in interventi tesi a tutelare ed offrire servizi ai cittadini. Ma, ahime', nonostante l'eliminazione del pericolo di crollo, continua ad essere ostruita da un muro costruito dal Comune, la piccola, ma importante arteria stradale comunale, che collega l'Epitaffio con via Prol. Marconi. Questo muretto, che doveva servire ad impedire un passaggio a rischio, ha costretto, per circa trent'anni, gli abitanti di quella zona, a fare lunghi giri per raggiungere la scuola, il cimitero e, il mercoledi', il mercato. Dopo avere aspettato tanti anni per eliminare il pericolo, quanto ancora si dovra' aspettare per eliminare il muretto ed riattivare il passaggio, almeno per i pedoni?"

Ci scrive il dott. Mario Pannullo
Cava [ 18 03 2009 ]
Gentile dott. Servalli,
nel leggere una sua intervista rilasciata al periodico "Cavanotizie", sono rimasto entusiasmato dalla sua seguente affermazione: "Il fine (della mia azione amministrativa), naturalmente, e' di elevare la qualita' del controllo e della sicurezza per i nostri cittadini".
Ho pensato: magari anche nella mia Citta' ci fosse un assessore cosi' attento alla sicurezza e al controllo.
Io, dott. Servalli, vivo in una citta' dove ogni giorno per prendere l'autostrada, insieme a tanti concittadini, e raggiungere il posto di lavoro diventa un'impresa; ogni giorno il semplice ingresso in autostrada e' ostacolato pervicacemente da automobilisti incivili, che tra parcheggi in doppia fila e manovre avventate, creano un imbuto insostenibile e pericoloso (si pensi ad un eventuale intervento di Pronto Soccorso in quella zona) all'altezza della barriera.
E il tutto avviene sotto gli occhi delle forze dell'ordine presenti sul territorio, che spesso pur presidiando la zona con posti di blocco, chiudono gli occhi di fronte a queste quotidiane irregolarita'.
Una situazione che va avanti da anni e, ormai, non piu' sopportabile. Auspico, a questo punto, un intervento deciso e risolutore da parte dell'Amministrazione.
Io abito a Cava de' Tirreni, dott. Servalli: Lei dove fa l'Assessore alla sicurezza dei cittadini?
Distinti saluti.

dott.Mario Pannullo,
cittadino cavese

Ci scrive la signora Rita V.
Cava [ 02 03 2009 ]
Spettabile redazione,
vorrei che rivolgeste i miei ringraziamenti alla signora Antonietta Ferrara e al parroco di S. Lucia per le bellissime attivita' parrocchiali che ivi si svolgono. oltre a trovare un ambiente congeniale al mio essere, ho trovato anche delle amiche che condividono una passione e nonostante tutto comunicano una grande gioia di vivere. un bacio a tutte. Sarebbe cosa graditissima se vorreste venirci a trovare per scoprire una piccola realta'. Grazie tante!!!! Ah, poiche' sono un'aspirante volontaria Caritas vi informo della importante iniziativa promossa dall'associazione A.N.A.I.M.A che sta lavorando sulla Shoa toccata ai diversamente abili. Importantissimo sarebbe il sostegno di CavaNotizie; il presidente e' Gaetano Rispoli, l'Associazione si trova in via G. Palumbo. tel. 089342413 bacissimi!!!!

Rita V.

Ci scrive il Comitato di via Raffaele Guariglia
Cava [ 18 02 2009 ]
Egregio Direttore,
noi abitanti di via R.Guariglia siamo ormai esausti dalle problematiche che l'attuale amministrazione comunale conosce perfettamente ed anche voi, in qualita' di testata giornalistica locale, siete a conoscenza dello scempio che regna in via R.Guariglia e per far rendere conto ai cittadini cavesi del degrado e dell'abbandono totale da parte di chi ci governa (?) vi alleghiamo alla presente immagini da terzo mondo in modo che tutti osservino l'arretratezza in cui vive la pur numerosa popolazione di tale quartiere. In ultima analisi pregherei vorreste notare l'abusivismo ostinato e menefreghista che si evidenzia in alcune immagini, alla faccia della qualita' e della "giustizia per tutti" che l'amministrazione metelliana crede inutilmente di diffondere.

Il Comitato di via Raffaele Guariglia

Guarda le foto
Ci scrive Carmine D'Ursi: Le lampadine dove vanno?
Cava [ 16 02 2009 ]
Cara redazione di Cavanotizie.it Mi chiamo Carmine e non so a chi rivolgermi per il problema dello Smaltimento delle lampadine. In particolare dei fluorescenti e di quelle a vapori di sodio e Ioduri metallici. Tengo a precisare che ad ogni singolo prodotto di questa categoria paghiamo al negoziante da 15 a 23 centesimi di euro per lo smaltimento (Contributo Raee). Ecco perche' mi rivolgo a voi, affinche' possiate rivolgervi alle autorita' competenti tramite il Nostro Giornale. In via XXV luglio al KM 43 vi e' un negozio di materiale elettrico, in accordo con loro non si potrebbe installare un contenitore per la raccolta di questo materiale altamente inquinante anziche' depositarlo nella frazione secca?

Carmine D'Ursi


Gentile lettore, appena ricevuto il suo messaggio, ci siamo attivati chiedendo lumi all'assessore all'ambiente dell'Amministrazione comunale.
Il Dottor Germano Baldi, prontamente ha risposto al suo legittimo quesito.

"Al momento non e' ancora attiva l'Isola Ecologica, che consentira' di sversare questo tipo di rifiuti speciali. Tra questi vi sono anche le lampadine che il lettore segnala. Il consiglio che posso dare e' di conservarle ancora in casa. La nascita dell'Isola Ecologica e' ormai prossima. Gia' entro fine febbraio ,infatti, essa sara' costituita. Una volta superati i tempi tecnici per il normale iter burocratico, l'Isola Ecologica sara' attiva e funzionante. Colmiamo cosi' un vuoto come legittimamente scrive il vostro lettore. Personalmente mi sono impegnato da tempo affinche' tale progetto venisse alla luce. Si tratta solo di avere ancora un po' di pazienza."
A proposito di rilievi acustici
Cava [ 07 02 2009 ]
Sarebbe molto importante non dimenticare nelle misurazioni fonometriche in corso, l'incroccio di via Gaetano Filangieri e via Gramsci, sopratutto dalle 06.30 alle 08.30 del mattino. In questa fascia oraria ,infatti, dove la gente anche solo per salutarsi suona in modo improrio il calcson, oltre a quelli, naturalmente, che non riescono ad aspettare nemmeno pochi secondi di coda. Eppure credo che il divieto in citta' di segnalazioni acustiche sia ancora in vigore. La loro presenza pero' langue nelle zone interne della citta' ed e' visibile, almeno credo, solo all' ingresso ed all'uscita della citta'. Il comune di Vietri ha messo nuovi segnali di divieto acustico anche nelle frazioni, noi possiamo fare qualcosa di simile?
Mario Russo.
Scrive il signor Luciano
Cava [ 07 02 2009 ]
Da dove iniziare questa lettera proprio non lo so, anche perche' non saprei piu' neanche a chi rivolgermi. Spero solo che le parole che scrivero' non saranno lette ed interpretate in modo sbagliato, ma che venga presa in considerazione da qualcuno che fin da ora voglio ringraziare anticipatamente.
Mi chiamo Luciano e sono un cittadino che dal 2004 abita in Via S. Maria Del Rovo, nei pressi del ristorante-agriturismo "Acqua della Quercia" , una strada quella dove abito che da ben cinque anni e' stata totalmente abbandonata. Mi reputo una persona fortunata, ho ,infatti, un lavoro che mi consente di avere una vita relativamente agiata, e che mi ha permesso di acquistare un'auto nuova. Purtroppo pero' le condizioni del manto stradale l'hanno danneggiata piu' volte, pe piu' volte ho dovuto far ricorso alle "cure" del meccanico. La strada e' infatti lastricata di buche, e per percorrerla occorre effettuare una vera gara ad ostacoli. La strada e' frequentata anche da ragazzi con biciclette, da mamme con passeggini, scorrazzano diversi motorini. Tutti siamo accomunati da un comune rischio, cadere giu' e finire nei terreni limitrofi. La strada oltre alle numerose buche, ha un altro grosso problema, lateralmente ,infatti, non esistono marciapiedi, ne' tantomeno steccati o protezioni sul ciglio della strada. Sulla pulizia delle strade poi, meglio stendere un velo pietoso. Le rare volte che vengono a pulire la strada o a tagliare le erbacce, quest'ultime non vengono mai rimosse. In tempi di educazione ambientale, mi rammarica infine testimoniare come nel sottosuolo si sia creata una falla al sistema idrico che ha determinato una continua perdita di acqua potabile. Mi auguro che questa mia lettera possa avere dei riscontri, che si possa porre rimedio ad una situazione divenuta insostenibile.

Luciano





Lettere alla redazione: Parco dello Sport
Cava [ 14 01 2009 ]
Bene. Una bella iniziativa che, se ben realizzata e gestita, non potra' che far bene a Cava ed ai suoi giovani. Incrociando le dita spero che questa volta tutte le necessarie misure saranno ben prese, ad evitare il bis di quello scempio (Palazzeto coperto) realizzato a Pregiato, monumento all'imperizia, alla sciattezza professionale, ecc. ecc. di chi di dovere. Soprattutto spero che questa volta i responsabili dell'opera potranno essere in qualsiasi momento essere ben individuati in modo da poterli - mi auguro - meritatamente elogiare.
Citta' di qualita'
Cava [ 06 01 2009 ]
Spett.le redazione,
Leggo dai quotidiani locali che quest'anno la Tarsu,nonostante l'avanzare della differenziata, aumentera' di circa il 50% grazie all'attuale amministrazione che da quando si e' insediata non ha fatto altro che pubblicizzare la differenziata come la raccolta che dimezzera' i costi sia di gestione che in materia di tributi. Ora hanno la sfacciatagine di propinarci un aumento del doppio dell'attuale tassa!! Ma a che gioco stanno giocando questi signori che ci governano in maniera direi pessima? Dalla loro elezione non hanno mosso una virgola,non un opera pubblica,nessuna inaugurazione di parchi o fontane (A proposito grande De Luca a Salerno, quello si un'attivista), strade e percorsi fermi al dopo guerra, sporcizia dappertutto e topi che la fanno da padrone in special modo nelle frazioni, l'immobilismo e l'incapacita' di governare una splendida citta' come Cava ormai la fanno da padrona. Ma una cosa bisogna pur riconoscerla ai nostri amministratori, l'organizzazione del millennio (Ai piu' bisognosi vi assicuro che poco interessa tale evento) e la metelliana parcheggi con la requisizione dell'intera citta',vanno a gonfie vele. Lascio ai lettori capire il perche' di tale positivismo organizzativo.............

Francesco,Cava

SALDI E SCONTRINI
Cava [ 07 01 2009 ]
Carissimi amici di Cavanotizie, in questo periodo, ogni anno nella nostra cara "piccola svizzera" ci sono i tanto attesi saldi... E' vero molti negozi ribassano i prezzi, ma alcuni citando un esempio di un negozio di scarpe di cui per delicatezza non faccio il nome, mettono prima dei saldi, un paio di stivali da donna a 69 euro e nel corso dei saldi scrivono 85 euro in rosso barrato e il prezzo in saldo a 69 euro! E come questo negozio di scarpe anche altri negozi fanno cosi'. Poi voglio raccontarvi cosa mi e' accaduto. Mentre acquistavo in alcuni negozi con la mia compagna e' capitato in un negozio che dopo aver pagato 130 euro ho ricevuto uno scontrino di 30 euro e in un altro negozio dove dopo aver pagato 59 euro e 10 centesimi..., non mi e' stato rilasciato alcuno scontrino, alche' ho chiesto lo scontrino, ma il proprietario del negozio mi ha risposto che dovevo stare tranquillo perche' tanto fuori con tutta quella confusione nessuno me lo avrebbe chiesto, alche' io ho insistito per riceverlo, visto che come tutti pago le tasse, e lui mi ha fatto uno scontrino minimo, ma minimo di 3 EURO!!!!
Dov'e' la guardia di finanza e l'autorita' che deve controllare i prezzi?
Spero che questa mia lettera possa far muovere qualcosa!
Grazie cari amici di Cavanotizie.

Carmine Manzo

Posteggio Monaci San Francesco
Cava [ 06 01 2009 ]
Puntualmente, non appena un qualche evento anche di piccola portata, interessa la zona di Piazza san Francesco, l'unico e stretto accesso al piazzale limitrofo a via Trara Genoino, sfruttato dai Monaci come posteggio per auto, paraliza letteralmente il traffico su quella strada. Il tutto comporta, ovviamente, disagi - anche notevoli - a chi quella strada deve forzosamente percorre in quanto abitante nei pressi. Non se ne puo' piu'. Ieri sera, 5 gennaio, io sventurato residente nella zona alle spalle dell'Ospedale Civile, dopo un'attesa dai tempi biblici per percorrere quei pochi metri che consentono il superamento della strettoia, sono stato costretto (e sono stato fortunato a riuscirci dato il traffico paralizzato) a far retrofront e ad aggirare l'ostacolo facendo un BREVE giro per la Badia e ridiscendendo dal lato opposto, dalla Frazione Castagneto.
E' possibile che non si trovi un rimedio? Che non si possa far aprire un ingresso alternativo per il posteggio dei signori Monaci?
Sarei lieto di leggere qualcosa da parte di chi di dovere. Grazie.

Uno sventurato abitante di Via Trara Genoino.

Disappunto sulla manifestazione "Dolce Cava"
Cava [ 07 12 2008 ]
Gentile redazione,
volevo solo esprimere il mio disappunto sulla manifestazione "Dolce Cava" che si e' svolta in questi giorni, (4-8 dicembre) a Cava de' Tirreni. Gli orribili stands che mortificano il nostro bellissimo Centro Storico, occupati peraltro da aziende non artigiane, ma da fabbriche di dolciumi (per es. Nuova Santa Rosa) che sfornano prodotti di pessima qualita'. Per non parlare dei problemi di intervento, riscontratisi a seguito di un incidente, da parte di un ambulanza. Ma insomma, questo offre Cava de' Tirreni? questa e' la citta' della qualita' voluta da Luigi Gravagnuolo?? le bancarelle di cioccolatini e cornetti surgelati?
Sono profondamente deluso da questa amministrazione.

Un cavese
Gianfranco Sica

Lettera sulla differenziata
Cava [ 23 11 2008 ]
  • Vorrei sapere perche' prima di togliere i cassonetti non hanno distribuito le buste;
  • Perche' non si e' provveduto ad informare le famiglie a quale zona corrispondeva? Forse si pensa che tutti possono informarsi su internet?
  • Non vi pare che alle ore 21.00 sia troppo tardi, dal momento che le persone piu' anziane alle 20.00 stanno gia' a letto, sopratutto in inverno? Non era meglio lasciare questo orario solo per periodo estivo?

Grazie.

Lettera sulla differenziata
Cava [ 23 11 2008 ]
Egregia Redazione, premesso che sono un sostenitore dell'attuale amministrazione e soprattutto del Sindaco, che reputo una persona di grande spessore culturale e umano, non posso esimermi, spinto anche dalla lettura dell'editoriale di Mario Avagliano sul n. 32 del 15 novembre 2008 di CavaNotizie.it sulla svolta verde di Cava, e soprattutto dalla lettura delle news sul sito, dall'esprimere profonda sorpresa, anche sulla base dei giudizi raccolti "per strada", per la soddisfazione dell'amministrazione sulla raccolta differenziata che, come invece e' evidente ai piu', a ormai due settimane dall'avvio, si sta rivelando un vero disastro. Fermi restando i problemi fisiologici, tempi di adattamento alle novita', poca sensibilita' delle persone, cattive abitudini difficili da sradicare, ci sono alcuni punti difficilmente difendibili su come la raccolta differenziata porta a porta e' stata organizzata e gestita.
  • l'informazione. E' stata del tutto carente. Molte persone non sapevano e continuano a non sapere nulla dei calendari, degli orari e delle modalita' di conferimento, come non sanno dove e come reperire i sacchetti. In citta' come Salerno e perfino Napoli, che non brilla certo per capacita' organizzative, decine di volontari, per mesi, hanno girato casa per casa per informare le persone e fornirli di sacchetti e contenitori specifici. A Cava nulla di tutto questo, neanche un manifesto per strada.
  • l'eliminazione dei cassonetti. Ma perche' i rifiuti per strada? Oltretutto si tratta di un sistema che non garantisce nessuna forma di controllo. Nelle stesse citta' prima citate, ma dovunque in Europa, i cassonetti si dispongono presso i condomini, che li gestiscono, cosicche' le responsabilita' di eventuali abusi si attribuiscono al condominio con maggiori garanzie di responsabilizzazione e di controllo.
Con l'attuale sistema chiunque puo' depositare quello che vuole, quando vuole e dove vuole, senza possibilita' alcuna di essere sanzionato poiche' non puo' essere riconosciuto, con il risultato che, magari non le vie principali, ma ogni vicolo e ogni anfratto e' diventato un ricettacolo di rifiuti a tutte le ore del giorno. Uno spettacolo a cui, francamente, noi cavesi non siamo mai stati abituati. E anche quando il conferimento avviene regolarmente, com'e' pensabile che i marciapiedi dopo le 21 debbano essere pieni di sacchi di immondizia. E' forse stato abolito il gusto della passeggiata in centro nei giorni feriali? Mi scuso per la lunghezza e per le considerazioni che possono sembrare uno sfogo, ma e' davvero un peccato vedere la nostra citta', che ha resistito con forza, grazie all'impegno dell'amministrazione comunale, all'emergenza rifiuti, sporca e degradata per una scelta che dav vero ha dei lati poco comprensibili.

Distinti saluti Luigi La Rocca

Problema parcheggi selvaggi in via Sala non risolto
Cava [ 18 10 2008 ]
"Cari amici di Cavanotizie,
prima di tutto voglio ringraziarvi per aver pubblicato la precedente lettera che vi inviai e soprattutto per il lavoro che fate, ovvero dare voce a tutti i cittadini e contemporaneamente informarci sulle problematiche e i fatti della nostra cittadina. In una mia lettera del 9 aprile vi esposi il problema dei parcheggi selvaggi a via sala. Chi e' di questa zona, sa' che ci sono i lavori e che quindi la strada in alcuni tratti e' stata ristretta, il che il sabato sera rende ancora piu' difficile il transito delle automobili, perche'? Per il solito problema dei parcheggi selvaggi di coloro che vanno all'Officina 249 che parcheggiano in ogni buco, sia in posti riservati a noi della zona, sia e soprattutto ai bordi della strada provocando come dissi nella scorsa lettera il senso unico alternato, che fin quando ci sono poche auto non e' un problema, ma quando ne sopraggiungono qualcuna in piu' si crea una bella situazione di stallo. A nome di tutti gli abitanti di via Sala, ricontatto voi per aiutarci a risolvere questo problema e vi invito, magari se potete a venire un sabato sera qualsiasi intorno le 24 e magari se vi e' possibile fare un servizio per Cavanotizie e far vedere a tutta la citta' cosa accade qui' nel weekend!

Cordiali saluti
Carmine Manzo"

All'Amministrazione cavese da parte di Emilio Lambiase
Cava [ 28 08 2008 ]
Diritto di replica:
lettera aperta all'Amministrazione di Cava de' Tirreni da parte di Emilio Lambiase.

Cara Amministrazione comunale,
sulla mancata realizzazione del Centro per diversamente abili e la conseguente restituzione al Ministero del contributo concesso (compreso gli interessi), nel frattempo impropriamente intascati, debbo un chiarimento per mettere fine alle menzogne che si raccontano.

Approfondisci
Lettere al sindaco: "Mercato del sabato"
Cava [ 09 05 2008 ]
Pubblichiamo una lettera giuntaci in redazione oggi da parte del dott.Mario Pannullo, Membro del Tribunale Diritti del Malato dell'Assemblea di Salerno.
"Sig.Sindaco,
in qualita' di Membro del Tribunale Diritti del Malato dell'Assemblea di Salerno, mi rivolgo a Lei per pregarLa di impartire le opportune disposizioni al fine di risolvere un problema che mi e' stato segnalato da alcuni malati cronici residenti in via Aldo Moro, i quali il sabato mattina, in occasione del mercato rionale, riscontrano oggettive difficolta' nel ricevere con puntualita' l'assistenza medica di cui quotidianamente hanno bisogno, a causa degli incolpevoli ritardi (determinati dal traffico e dai continui ingorghi) del personale addetto al servizio. Essi segnalano, inoltre, l'evidente impossibilita' delle ambulanze di intervenire tempestivamente nella zona in caso di emergenza. La prego, pertanto, a nome di tutti i malati cronici, del personale sanitario che da' loro assistenza e dei cittadini che si sono rivolti allo scrivente, come rappresentante del tribunale diritti del malato, di intervenire al fine di garantire a queste persone il diritto ad un'assistenza medica senza patemi. Con la speranza di una rapida soluzione del problema ,Le porgo distinti saluti
".
Parcheggi selvaggi durante il weekend,
dove sono i controlli??
Cava [ 09 04 2008 ]
"Cari amici di CavaNotizie, sono un abitante di Via Sala (zona ex Mattatoio), vostro lettore sin dai primi numeri.
Da quando e' stato chiuso il nuovo trincerone per i lavori in corso, durante il weekend, i frequentatori del locale "Officina 249" parcheggiano le loro auto, selvaggiamente, adiacente al muro che affaccia sulla ferrovia sino all'incrocio di imbocco per la nazionale, il che rende molto difficile il passaggio dei veicoli creando un "naturale" senso unico alternato.
Il problema non e' solo questo... L'altra sera mentre tornavo a casa, parcheggiando l'auto nel suolo privato del condominio vengo avvicinato da un parcheggiatore che pretendeva che pagassi per posteggiare sotto casa mia!
A nome di tutti i residenti di via Sala, siamo stanchi di questa situazione! Il sindaco, tramite il sito del comune, aveva promesso (2 mesi fa) che avrebbe intensificato i controlli nelle ore notturne, il che non e' avvenuto!
Inoltre una sera ho incontrato alcuni uomini delle forze dell'ordine ai quali ho fatto constatare la situazioni ricevendo come risposta che purtroppo quando un gestore di un locale ha conoscenze importanti loro non possono farci nulla!
E noi saremmo la citta' della legalita'??? Vi invito a passare durante il weekend, soprattutto venerdi' e sabato, e rendervi conto della situazione! Vi ringrazio per la cortese attenzione e spero che rendiate pubblico il mio messaggio.

Cordiali saluti
Carmine Manzo"

Disapprovo il linguaggio adoperato dall'Avv. A.Senatore.
Cava [ 07 04 2008 ]
La lettura dell'articolo sul bullismo, in cui viene intervistato l'avvocato Senatore, mi ha lasciata perplessa, perche' ritengo che un giornale come Cava Notizie, periodico di informazioni locali, a larga e gratuita diffusione, non debba riportare espressioni offensive della morale pubblica e privata. Mi riferisco in particolare all'articolo-intervista dell'edizione del 03/04/08, in cui L'avvocato Senatore alla domanda del giornalista V. Lamberti sul come contrastare il fenomeno del bullismo a Cava, risponde con tanta disinvoltura affermando che " l'amministrazione cavese, invece di mastrurbarsi nell'analisi.....". Ebbene, visto che nella parte dedicata alla "cronaca dei bulli" si parla di un minorenne che con il motorino inseguiva il pulman offendendo i compagni alle varie fermate, se parliamo di offese io mi sento offesa dall'utilizzo di una tale terminologia, che non ha nulla a che fare con la comune "licenza poetica". La pubblica amministrazione ed i suoi progetti sono una cosa molto seria e ritengo che sia depauperante e mortificante utilizzare un tale termine per parlare del lavoro che essa svolge.Il termine utilizzato poteva essere tranquillamente evitato dall'avvocato, anche perche' il suo significato non ha nulla a che fare con l'argomento in questione (v. definizioni di tale terminologia). Queste sono le persone che ci rappresentano? Io al loro posto mi vergognerei.
A tal proposito ritengo che anche il direttore del giornale abbia la sua parte di responsabilita' avendone consentito la pubblicazione.

P.S. Tengo a precisare che ho sentito il dovere di intervenire quale comune cittadina ,come insegnante e genitore, seriamente preoccupata degli scadenti modelli linguistici che i mass media ci propongono.

Distinti Saluti,
prof. Luisa Baldi

Non sono un delinquente, sono un cavese da oltre 75 anni
Cava [ 07 04 2008 ]
Perche' se vogliamo calcolare che i miei genitori lo sono stati prima di me, vorra' dire che lo sono da oltre un secolo. Ricordo anch'io come tutti i miei amici della stessa eta' di quando Cava era un paradiso.. infiniti spazi verdi poche strade , poche case.. tanta miseria. Senza parlare della guerra ..ma questo e' un altro discorso. Io come tutta la mia generazione abbiamo accolto con gioia le prime strade di asfalto come segno di civilta', le prime fabbriche come segnali di cambiamento. Io sono un contadino e la terra e' una cosa sacra.. e quando le cose sono andate oltre quello che si immagina come limite.. non e' facile da accettare. Negli anni Cava e' diventata una grande citta'.. ricordo che ci fu un periodo in cui le case sorgevano come funghi ..ogni mattina mi giravo intorno (Cava e' una conca !) e non mi sembrava vero c'erano nuove case! Senza parlare delle fabbriche ce le hanno costruite fin sotto il muso espropriando le nostre terre.. quelle che hanno lavorato i nostri avi.. e che ho lavorato anch'io per tutta la mia vita.. le abbiamo alimentate con il nostro sudore e il nostro sangue.. la nostra anima e' li'.. in ogni singola zolla..

Ma le fabbriche sono un bene comune (anche se alcune volte rimangono solo dei mostri inutilizzati) e quindi bisogna cedere. Qualche mese fa parlando con un mio amico che non vedevo da tempo mi disse "Ti ricordi quando buttarono la bomba nelle nostre terre e tuo padre e tua madre ci aiuto' per mesi ad assestare il terreno per poterlo riutilizzare? Se la sono presa.. esproprio ma i giovani non possono capire"..

Perche' dico questo? Non lo so neppure io e' che con le parole si vorrebbe trasferire l'anima ma purtroppo l'anima e' qualcosa di intangibile.. si puo' solo sentirne l'energia e l'unica cosa che abbiamo a disposizione sono le parole .. ma le parole possono essere molto dure anche ..e ti distruggono.

  • Io sono un abusivista e a detta del sindaco sono un delinquente.-
  • Non avrei mai creduto di poter mai fare una cosa del genere.. ma alcune volte nella vita succedono delle cose che ti costringono moralmente a prendere delle decisioni anche se sbagliate.. Quando ho costruito la casa a mia figlia e ai miei nipoti mi sembrava l' unica cosa da fare.. mia madre aveva il cancro e viveva con noi.. mia figlia lo stesso perche' il buco dove stava era umido e non andava bene per il figlio di salute molto fragile.. ma in quella casa era un incubo.. medici.. infermieri.. urla disumane di mia madre.. e i bambini angosciati.. tra l'altro spesso ammalati.. In vista del condono annunciato tutti costruivano come pazzi le loro case.. e' stato come un buttarsi da un dirupo.. uno avanti.. tutti a buttarsi giu'.. Per i miei nipoti sono stato un eroe.(per i bambini sono importanti le cose semplici )Per la societa' sono un delinquente .. Mi ricordo che abbiamo lavorato giorno e notte per costruire un nido decoroso.. nella mia terra.. con i miei soldi.. con le mie braccia.. con il mio sudore.. ma forse anche con la mia ignoranza..cioe' con l'ignorare ..non sapere .

    Quando sono andato al sit- in che si e' tenuto in vista del primo abbattimento ho visto e sentito storie ancora piu' drammatiche della mia e mi sono commosso..e le donne e i bambini.. sconvolti e strattonati dagli agenti perche' seduti per terra a protestare come ci ha insegnato il grande Gandhi.. si opponevano senza armi e senza violenza.. ma hanno ottenuto violenza.. chi sono i delinquenti? Forse mi devo rivedere la storia.. Quando il sindaco in una intervista televisiva ci ha parlato di una lotta alla mafia come Borsellino e Falcone.. non so forse anche lui si deve rivedere la storia.. Noi stiamo solo difendendo le nostre case.. il diritto per tutti gli esseri viventi non difendiamo la mafia.. queste sono case fatte con le nostre mani .. e con il lavoro onesto di tanti come me.. ho stampato nel cuore il viso di un manifestante.. straziato dalla disperazione ha detto:" la gente della terra non si tratta accussi'. Merita rispetto". Mi sembra quindi piuttosto una lotta contro i mulini a vento.. uno sparare contro la croce rossa.. e' facile cosi' sentirsi eroe no? Quasi come sentirmi eroe per i miei nipotini quando gli ho regalato la casa costruita con le mie mani.

  • La cosa grave in tutto questo e' che purtoppo la disperazione per i beni primari crea altri errori.. voglio quindi fare un appello al sindaco e ai cittadini cavesi.. perche' questo non succeda.. Vi prego tutti.. moderiamo le parole e i gesti.. perche' qui sulla terra siamo tutti sulla stessa barca ed e' dovere di tutti fare di tutto per mantenere a galla .. con l'aiuto di Dio .
  • Quel Dio che perdono' persino Giuda.
  • Grazie per aver ascoltato... A.V..
  • Scrive la sig.ra Stefania Senatore
    Cava [ 03 04 2008 ]
    Salve,
    sono una vostra lettrice e mi congratulo con la vostra redazione perche' e' importante avere un giornale cittadino dove si sa che cosa succede in giro anche se non abitiamo in una metropoli.
    Questo e' uno dei pochi modi che conosco per esprimere qualche parere su questa nostra citta' a volte cosi' funzionale ma che altre si perde in un bicchiere d'acqua. Vorrei proporre, ovviamente un'idea da girare al Sindaco, di installare alcune cassette (tipo box info) dove un cittadino puo' lasciare un pensiero per poter migliorare qualcosa...per esempio a Mercato San Severino ci sono..
    Un'altra considerazione...quando e' tempo di campagna elettorale la nostra citta' diventa uno schifo (scusate per l'espressione poco felice)nonostante il comune abbia installato gli appositi pannelli. I primi incivili, a mio parere, sono i frequentatori di partiti (sia di destra che di sinistra)per questo loro incivile modo di attaccare i manifesti. E' un cane che si morde la coda.. Se ogni partito ha il suo numero prefissato non capisco perche' durante la notte un partito di destra deve staccare i manifesti di un partito di sinistra per dar luce solo ai suoi...la notte successiva il partito di sinistra fara' la stessa cosa.. Se non siamo capaci di autogestirci avrei una proposta.. A inizio campagna elettorale ogni partito dovrebbe far visionare e consegnare al comune il proprio manifesto elettorale. Il comune provvedera' alla distribuzione uniforme per la citta', per poi punire ovviamente quelli abusivi. E basta.

    Grazie per l'attenzione
    Stefania Senatore

    Scrive il sig. Salvatore Raimondo
    Cava [ 02 04 2008 ]
    Egregio direttore, vorrei se mi consente, commentare due notizie che ho appreso dai quotidiani qualche giorno fa, la prima riguarda la polemica tra padre Gigino e l'amministrazione comunale per il diniego dell'uso di piazza S.Francesco per la festa di S.Antonio, la seconda sulla lodevole iniziativa dell'amico Nunzio Senatore di consentire l'attraversamento a tempo, delle auto dei residenti per il centro storico. Nell'esternare comunque la mia piu' sentita solidarieta' a frate gigino voglio ricordare allo stesso che il giorno dell'inaugurazione del parcheggio sulla piazza era anche lui presente ed invece di ribellarsi allo scempio che si stava commettendo, benediva l'iniziativa al cospetto del sindaco e del presidente della societa' dei parcheggi.
    Allora, perche' non mosse un dito? io che sono un semplice cittadino mi indignai per quella orribile iniziativa che ancora considero uno sfregio alla bellezza ed alla antichita' della piazza e della nostra Citta' (a tal proposito vedasi l'aricolo apparso nel n.22 del 13/12/2007 del Vs.giornale). Per quanto riguarda il transito delle auto sul corso, consiglierei ai preposti di effettuare anche una verifica ATTENTA su coloro che effettivamente risiedono nei palazzi del corso storico che godono del permesso di transito e sosta nei portoni. Infatti ritengo che, per primo, bisognerebbe revocare i permessi ai commercianti che con le loro auto private scorazzano a tutte le ore per il corso pur di arrivare fin davanti ai loro esercizi commerciali; il permesso che hanno ricevuto dovrebbe consentire loro il transito esclusivamente per il carico-scarico delle merci e nelle ore consentite; ma se questo avviene con i camion dei corrieri, mi dite questi permessi a cosa servono ? Io credo che per stanare gli ABUSIVI e, Vi assicuro ce ne sono, basterebbe invitare gli amministratori dei condomini del corso a fornire i nomi delle famiglie che EFFETTIVAMENTE risiedono nelle case poste lungo tutto il centro storico; solo cosi' non si consentirebbe a chi, per esempio, ha in fitto un locale di 20 mq. o un ufficio in un portone, di usufruire indebitamente di un permesso che spetta solamente a chi risiede stabilmente in quel posto e non a chi , li' svolge un'attivita' commerciale o professionale solo in alcune ore del giorno.....questi abusivi vadano ramenghi alla ricerca di un posto per parcheggiare sulle strisce blu o bianche "rare come le mosche" per le loro auto private.
    Vi ringrazio e saluto e..........spero di leggermi

    Salvatore Raimondo

    Il potere dei bambini
    Cava [ 02 04 2008 ]
    Siamo noi, i bambini della Piccola Ecologia di S. Lucia (IV Circolo, classi V A/B), a scrivere questo breve articolo per ringraziare chi ha accolto la nostra richiesta di aiuto. Un'aula della nostra scuola era piena di materiale ingombrante, inutilizzabile, fastidioso. Cosa fare per vederla vuota, pulita, ordinata, utilizzabile? Il nostro preside e' andato alla Se.T.A., cioe' al Presidente Salvatore Senatore, al Dirigente Arch. Franco Sassaroli, al coordinatore dei Servizi Esterni Salvatore Adinolfi. Senza perderci di coraggio, abbiamo scritto loro una lettera convinti che ci avrebbero accordato il loro favore. Scattanti ed operosi come ce li immaginavamo, hanno realizzato il nostro desiderio. Come non essere grati a queste tre persone "speciali" che hanno dimostrato quanto sono importanti le richieste dei bambini?! Non e' forse un nostro diritto quello di essere ascoltati dai grandi ed essere esauditi nei nostri bisogni piu' giusti e piu' veri? E quando gli adulti ascoltano i bambini,vuol dire che, in fondo in fondo, sono anch'essi dei bambini, percio' tutto di noi comprendono, tutto realizzano, tutto valorizzano. E' cosi' che nasce l'amicizia tra grandi e piccoli, e' cosi' che si cresce fiduciosi nel domani, e' cosi' che si impara ad essere sempre disponibili con gli altri. E allora, grazie Presidente Senatore, grazie Dirigente Sassaroli, grazie Coordinatore Adinolfi; amici importanti, amici seri, amici necessari, amici da coltivare.
    Grazie per aver aggiunto la nostra tenera voce al grande coro dell'Ecologia!!!

    Con affetto e stima
    gli alunni delle classi V A/B di S. Lucia
    IV Circolo Didattico

    Il Dir. SC. Vincenzo De Santis
    Le insegnanti
    Anna Trezza, Ida Pannone
    Laura Scolzullo, Teresa Rocco

    Qualcuno desidera le strisce blu;
    Ci scrive il Comitato Promotore Via Raffaele Guariglia
    Cava [ 02 04 2008 ]
    "Al sindaco di Cava Luigi Gravagnuolo
    Egregio sindaco, siamo un gruppo di cittadini disperati abitanti in via Raffaele Guariglia. La traversa nella quale abitiamo adiacente alla zona Cappuccini e' stretta e angusta, con un penoso manto stradale e un logoro marciapiede. Tale stradina e' continuamente occupata da veicoli di ogni dimensione su entrambi i lati della strada da proprietari di veicoli in maggioranza estranei alla zona che approfittano dell'area libera dal pagamento ticket. Queste persone, in gran parte facoltosi commercianti del centro, parcheggiano l'intera giornata creando non pochi disagi a noi residenti e rendendo impossibile il transito persino ai mezzi di soccorso. Vi preghiamo di provvedere a far installare appositi paletti antiparcheggio lungo il lato destro, di far provvedere al rifacimento manutenzione del manto stradale e dei marciapiedi nonche' all'installazione del parcometro e di appositi dissuasori di velocita'  anche in via Guariglia. Fiduciosi attendiamo ancora".
    "Ciao Peppe!" - il ringraziamento della moglie
    Cava [ 16 02 2008 ]
    "Peppe, nel corso della sua malattia, e' stato sempre sostenuto, incoraggiato, 'scortato' dai suoi 'Angeli'. Quegli amici-fraterni con i quali aveva scherzato, viaggiato, lavorato, non lo hanno mai, mai abbandonato. In qualsiasi motivo ed in ogni dove, gli sono stati sempre sinceramente vicino.
    Sento il dovere di dire 'Grazie amici miei' per la sincerita', l'amore, il calore ed il conforto che ci avete sempre donato.
    Grazie a: 'Marco Adinolfi', amico-fraterno, collaboratore della DND; a 'Gianpaolo Carratu, Lorenzo D'Amico, Lello Di Marino, Aurelio e Giovanni Fierro, Alfonso Masullo, Marcello e Mimmo Rispoli, Giovanni Spatuzzi, Matteo De Sio', amici di tante goliardate e abbuffate notturne. grazie di averci dimostrato che l'amicizia sincera esiste ancora
    ".

    Amalia Avagliano

    Scrive il sig. Massimo Rossi
    Cava [ 06 02 2008 ]
    Gentile direttore:
    Sono uno dei tanti genitori che da diverso tempo frequenta con i propri figli uno dei pochi luoghi ameni rimasti ancora disponibili nella nostra citta' e mi riferisco alla villa comunale ubicata in via Vittorio Veneto. Da alcuni mesi, con somma meraviglia di tutti i frequentatori della suddetta villa, abbiamo avuto modo di constatare piacevolmente la pulizia del parco e la sua gradevole sicurezza in prossimita' del parco giochi e tutto cio', non me ne vogliano i piu apprezzati dipendenti comunali, non per meriti della manutenzione ordinaria ma bensi' grazie alla presenza di un personaggio buono e simpatico che gestisce un chiosco al suo interno e cioe' il signor Luciano Apicella. La sua imparagonabile bonta', unita ad un magico tocco di esperienza ed allegria, hanno di colpo catturato la simpatia dei nostri figli i quali vedono nell'uomo Luciano non una persona qualsiasi alla quale richiedere un sorso d'acqua o una caramella ma, nella loro naturalezza tipica di quell'eta', colui al quale affidare in quei momenti di meritato svago l'organizzazione di giochi di squadra ed anche singoli sempre nel segno, come suole ripetere Luciano, del rispetto delle regole.
    Nel periodo natalizio a sue spese e senza alcuni interessi di comodo si e' travestito da Babbo Natale ed ha regalato ad ogni fanciullo presente nel parco giochi un piccolo dono e l'ha fatto con una tale semplicita' d'animo ed un innato carisma che i nostri figli hanno quasi creduto che dietro quel semplice costume rosso ci fosse davvero Babbo Natale in carne ed ossa. Ma la bonta' del sig. Luciano non e' solo l'unica nota positiva riscontrata dal sottoscritto e dagli altri genitori che frequentano il parco giochi di via Vittorio Veneto, non si contano le volte che quest'uomo, pur non avendo le competenze per farlo, e' intervenuto per allontanare strani personaggi che si aggiravano per la villa chi per urinare chi per amoreggiare in pubblico infischiandosene della presenza di bambini, si e' sempre esposto per un solo ed unico scopo, far trascorrere ai fanciulli quell'ora di svago in armonia con i propri genitori i quali erano certi della tranquillita' del luogo grazie alla sua presenza. Purtroppo in quest'ultimo periodo abbiamo avuto modo di riscontrare con tristezza ed anche tanta rabbia che le Fauci della nostra imperante burocrazia amministrativa ha impedito a quest'uomo buono di continuare il suo lavoro di gestore del chiosco sopprimendo in un sol colpo la nostra tranquillita' e la spensieratezza dei nostri figli ed avvalorando ancor piu quella esecrabile teoria dei nostri tempi secondo la quale a pagare le altrui inadempienze sono sempre le persone per bene, quelle piu bisognose. Ma il nostro amico Luciano, positivamente testardo, non si e' abbattuto e pur non svolgendo il suo compito lavorativo e di conseguenza, senza alcun guadagno, continua a restare al suo posto in attesa dei nostri figli, della loro felicita' e della vita che finalmente gli sorrida.
    Con Osservanza
    Scrive la sig.ra Patrizia Caputo
    Cava [ 30 01 2008 ]
    Salve a tutti voi e innanzitutto complimenti!!!!!
    Sono una "tranquilla" cittadina cavese che, nonostante tutto, continua ad amare molto e a rispettare la sua citta'. Purtroppo ogni volta che mi reco alla sezione ASL di Via Gramsci, non posso fare a meno di constatare il degrado in cui versa quella "discarica a cielo aperto", in pieno centro, che si spaccia per parcheggio; nonche' l'assoluta impraticabilita' dello stesso, visto che anche quando non piove, e' quasi totalmente sommerso dall'acqua. Pur sapendo che ci sono sicuramente problemi ben piu gravi, mi chiedo se veramente non si possa fare qualcosa per migliorare l'ambito spazio, potenziandone l' utilizzo.
    Saluti cordiali
    Auguri dagli ex lavoratori Arti Grafiche Di Mauro
    Cava [ 27 12 2007 ]
    Gentilissimi redattori e giornalisti di questo interessantissimo periodico cittadino, vogliamo con la presente ricordare a tutti che nella citta' di Babbo Natale ci sono ancora 77 famiglie che attendono di sapere quale sara' il loro destino.
    Siamo gli Ex Lavoratori delle Arti Grafiche DI MAURO che si apprestano a trascorrere il loro terzo Natale da disoccupati.
    l'unica certezza e' che da Gennaio 2008 la nostra Mobilita' erogataci dall'IMPS verra' decurtata del 20% circa (ovvero ogni famiglia percepira' ogni mese fra i 600/700 al mese).
    Difatti dopo 18 mesi di Cassa Integrazione e' scaduto anche il nostro primo anno di Mobilita' (essa varia come periodo in base all'eta' anagrafica da 2 a 4 anni, poi c'e' il nulla!!!).
    Si tratta di stringere ancora la cinghia, ma signori cari qua non c'e' piu niente da stringere.

    Cogliamo l'occasione per porgere gli auguri piu sinceri di Buone Feste a voi della Redazione, a tutta la citta' di Cava de' Tirreni, al Sindaco e a tutta l'Amministrazione comunale, alla nuova proprieta', la Cava Market Spa, che sta seriamente lavorando insieme ai nostri politici per la felice soluzione del nostro problema.

    Noi e le nostre famiglie infine ringraziamo la DI MAURO per questo terzo natale da disoccupati.

    Grazie Di Mauro.
    Dai nostri figli.

    Auguri a tutti

    gli ex lavoratori Arti Grafiche Di Mauro
    Un grazie al nostro sindaco
    Cava [ 10 12 2007 ]
    Desidero ringraziare il signor sindaco per l'affetto dimostrato alla famiglia Senatore-Ferrara-Bisogno nel momento difficile della malattia della signora Filomena.
    Filomena era una donna matriarcale, semplice, lavoratrice della sua terra e dispensatrice dei suoi raccolti. Una improvvisa malattia se l'e' portata via in pochi mesi.
    E la visita in ospedale a tutti gli ammalati e a lei da parte del suo amato sindaco, la riempi' di gioia. E il giorno prima di lasciare la sua terra e i suoi raccolti, di nuovo il desiderio di rivedere il suo sindaco, che non ha esitato a varcare la soglia della sua semplice casa per portarle il suo saluto.
    Ancora grazie per quella gradita visita.
    E grazie anche alla signora Rosa, sua madre, che con dolcezza venne a ricordarle dei tempi belli dei loro figli piccoli, coetanei, e delle feste dove Filomena preparava pasta di casa e pane casereccio.
    Vedo in lei, signor sindaco, una fonte preziosa di umanita'.
    Valore che distingue dal vivere comune.
    Ancora grazie.

    Teresa D'Amico
    Lettere: scrive il signor Salvatore Raimondo
    Cava [ 10 12 2007 ]
    Egregio direttore
    apprendo anche dal Suo sito che il sindaco Gravagnuolo ha invitato la cittadinanza ad intervenire all'inaugurazione della nuova opera realizzata a piazza S. Francesco: l'installazione delle barre automatiche del parcheggio .
    Francamente, credo che a questo ennesimo scempio, dopo quello della distruzione della villetta di fronte all'ex-mattatoio, la cittadinanza si debba ribellare e protestare vivacemente. NON ne possiamo piu di questi parcheggi !
    A cosa serve un parcheggio in quel posto quando immediatamente vicino esiste quello dell'ospedale? Basterebbe solo pubblicizzarlo meglio o renderlo piu facilmente raggiungibile... ah dimenticavo quello e' di privati !
    Consentitemelo, lo spessore di un Sindaco si vede soprattutto dal coraggio di intraprendere azioni giuste ad eliminare gli errori dei predecessori e non certo a legittimarle.
    In nome del facile guadagno per le casse comunali si e' gia' imposto ovunque e sottolineo ovunque (in sfregio anche ai recenti orientamenti giurisprudenziali) zone e parcheggi a pagamento .
    Tutte le amministrazioni che si sono succedute in questi anni non hanno fatto altro che fiondarsi sulle societa' miste in special modo quella dei parcheggi perche' hanno capito che questo e' lo strumento piu facile per fare cassa; la classica gallina dalle uova d'oro.
    Sarei curioso di vedere la statistica degli articoli violati nelle contravvenzioni che si elevano a Cava, sono certo che le multe sono solo o in grandissima parte per l'art. 7 .
    Ma non e' cosi' che si risolve il problema delle auto; non si fa altro che imporre una nuova gabella, lo diceva anche l'ex sindaco Messina durante l'assemblea cittadina del 4 maggio 2000 n. 28 (giunta Fiorillo), allorche' si penso' per la prima volta di affidare la gestione dei parcheggi in via sperimentale per tre anni ad una societa' mista.
    Ancora oggi a distanza di sette anni non si vede una bozza SERIA del piano del traffico che contempla (per legge) anche il piano della sosta. In questi anni abbiamo assistito solo all'aumento delle tariffe e delle zone a pagamento mentre il piano generale del traffico (che ripeto comprende anche la sosta) e' al palo; come dire si e' voluto prendere solo il buono della torta appunto gli incassi dei parcheggi senza risolvere il problema del traffico.
    A questo punto la domanda sorge spontanea: la famosa "rotazione" delle auto che viene posta come motivo all'imposizione del pagamento per parcheggiare, in piazza S. Francesco non aumentera' l'inquinamento e quindi il deterioramento dei monumenti e palazzi storici
    che la circondano ? Mi meraviglio che proprio il sindaco che li' abita e che sta restaurando il suo antico palazzo non si accorga di questo.
    Non era piu giusto e lungimirante far scomparire le auto da quella piazza che, tra l'altro si trova proprio alle porte di Cava? e' proprio un bel biglietto da visita vedere tutte quelle macchine parcheggiate!
    Il Sindaco invece di avallare questa ennesima scellerata iniziativa non si poteva adoperare a trovare i fondi necessari per un restyling della piazza? Si sarebbero potuti creare dei nuovi giardini al posto dell'asfalto, posare degli alberi o magari le piante rimosse dai vecchi giardinetti del mattatoio, o meglio rendere piu gradevole quella misera fontana, avremmo cosi' preparato la piazza al grande evento del marzo 2009 quando, pare, verra' inaugurata la nuova chiesa di S. Francesco. Almeno in questo il nostro sindaco poteva somigliare a De Luca che ha il coraggio di distruggere mostri e creare piazze bellissime o a Bassolino che libero' piazza del Plebiscito che oggi tutti ammirano.
    Grazie e saluti,
    Salvatore Raimondo.
    Scrive la sig.ra Anna Ferrante
    Cava de' Tirreni
    Signor Sindaco Gravagnuolo,
    gentilmente, ove rientri nelle sue competenze, incarichi personale che appuri mediante verifica, lo stato di degrado in cui versa il Parco-giochi situato di fronte alla stazione della Polizia Municipale verso la localita' di Sant'Arcangelo, proprio vicino al parcheggio dei campers.
    Sicuramente e' da chiarire chi sono i proprietari, visto che non vi e' indicazione alcuna circa il sito, ma e' il caso che venga disposta un'ispezione al fine di valutare la messa in opera dei giochi o altrimenti l'eliminazione degli stessi attualmente esistenti o la chiusura dell'area, che sarebbe da annoverare nella classe delle armi e non dei passatempi, ma la stessa risulta aperta al pubblico, e li' un bimbo che usa le attrezzature ludiche e' destinato a farsi male se non peggio.
    E' da considerare che essendo un luogo recondito benche' in centro citta', con accesso al pubblico e in precarie condizioni igieniche, si potrebbero creare tutte quelle occasioni che una ridente cittadina ricca di bambini... dovrebbe scoraggiare con vigore.
    Scrive il sig. Francesco
    Cava de' Tirreni
    Gentile Direttore,
    sono Francesco, padre di un bimbo che frequenta la scuola per l'infanzia Mamma Lucia succursale della Don Bosco la cui Direttrice (forse oggi si dovrebbe dire Dirigente scolastico) e' la signora Ester Cherry.
    A ben 10 giorni dall'inizio della scuola (tempo tecnico abbondante per risolvere urgentissimi problemi nuovi e per definire quelli vecchi visto che questi ultimi avrebbero dovuto essere risolti nel periodo estivo) all'asilo Mamma Lucia non e' cambiato nulla. Mancano ben tre insegnanti su quattro (una di nuova nomina e' in maternita' ma nessuno si e' preoccupato di trovare la sua sostituta) per cui nelle sezioni a tempo pieno c'e' una maestra per sezione anziche' due. Inoltre una di queste maestre l'anno scorso faceva da maestra di sostegno in una sezione. La situazione a tutt'oggi nella scuola e' che in due sezioni diverse ci sono due bambini disabili che hanno bisogno e diritto all'insegnante di sostegno solo che una delle due e' impegnata in una sezione senza insegnanti e l'altra deve dividersi in due sezioni diverse.
    La domanda sorge spontanea: ma questi bambini possono essere trattati in questo modo? Come devono fare le insegnanti a svolgere il loro lavoro se non vengono messe in grado di poterlo svolgere?
    La signora Cherry (Dirigente scolastico), se non deve, come credo, fare lei le nomine, perche' non interviene presso il Provveditorato? Forse si sta cercando la persona "adatta" al posto vuoto?
    Ma la signora Cherry oltre a non accorgersi dei problemi della scuola dell'infanzia Mamma Lucia non si accorge neanche di quelli che le sono sotto il naso alla Don Bosco. Infatti diversi amici mi hanno raccontato che e' da oltre un anno che i genitori stanno chiedendo insistentemente di mettere le tende nelle aule che sono, soprattutto alcune, molto esposte al sole che in alcuni momenti, direi molto spesso, e' piu fastidioso che non piacevole. Ad oggi, dopo "appena" 12 mesi, le tende non sono state messe. Mi e' stato detto che c'e' stato qualcuno che ha deciso di fare una colletta per metterle ma gli e' stato vietato perche' devono essere ignifughe e non so che altro.
    Avevano previsto di mettere in corrispondenza delle uscite le pensiline per evitare che i bambini si bagnassero ed anche per rendere meno scivolose le scale. Ad oggi non abbiamo visto nulla!
    Spero che almeno il Suo giornale possa interessarsi ai problemi di questi bambini che sono il nostro futuro! La ringrazio per la pazienza e La saluto cordialmente
    Francesco

    Caro Signor Francesco, abbiamo provveduto a girare la sua lettera alla signora Ester Cherry la quale ha prontamente provveduto a risponderle.
    Il direttore responsabile Mario Avagliano.


    Risponde Ester Cherri - Dirigente Scolastica del 1 Circolo Didattico - Cava de' Tirreni

    "Gentile Direttore,
    rispondo alla lettera del sig. Francesco per la stima che nutro nei suoi confronti e nei confronti del suo giornale, avrei preferito infatti che la lettera fosse firmata con nome e cognome o, meglio ancora, che il signor Francesco si fosse recato presso il mio ufficio dove avrebbe avuto, come e' stato per altri genitori, le risposte ai suoi quesiti.
    Nella lettera si adombra il sospetto di non trasparenza delle procedure o addirittura di interessi nascosti nella nomina delle supplenze "si sta cercando la persona adatta" , che pur altamente offensivo e lesivo della mia dignita' personale e professionale, io non prendero' assolutamente in considerazione andando alla sostanza dei problemi.
    Se il signor Francesco avesse chiesto un colloquio alla scrivente avrebbe saputo che su 4 sezioni sono in servizio attualmente cinque docenti, manca la sesta che pur assegnata alla sede e' assente per gestazione. Fino all'inizio del servizio di refezione sono attivi solo i turni antimeridiani per i quali e' richiesto un solo docente, il quinto docente sta attualmente integrando l'opera della docente di sostegno che interviene sui due alunni diversamente abili. Appena sara' attivato il servizio di refezione, e di conseguenza il secondo turno, non prima, si potra' procedere a nomina dei supplenti dei docenti assenti. A quel punto, esperite tutte le procedure di rito, saranno in servizio su 4 sezioni 7 docenti di posto comune, a fronte di un fabbisogno di 6. Il settimo docente, ricavato dall'organico funzionale di circolo, integrera' l'intervento della docente di sostegno per cui, pur avendo avuto una decurtazione di organico sul sostegno, come riportato da tutta la stampa nazionale e locale, la scrivente, utilizzando risorse dall'organico funzionale di circolo sul plesso di Mamma Lucia, riuscira' a garantire un processo di integrazione ai livelli degli anni precedenti (anche su questo settimo docente si dovra' procedere a nomina di supplente, in quanto assente per maternita'). Di questo sono stati informati i rappresentanti delle sezioni interessate e, soprattutto, i genitori degli alunni diversamente abili, che hanno pienamente compreso la situazione e riconosciuto che la dirigente scolastica ha attivato tutti i meccanismi organizzativi possibili e rispettosi della normativa vigente. Tutti i disagi secondari che potranno scaturire dalla difficolta' di reperimento delle supplenze,dovute ad una certa farraginosita' delle procedure, non saranno imputabili alla scrivente, ne' alla struttura amministrativa della scuola.
    Sorvolo sulle parole offensive che, dette da chi riporta notizie per "sentito dire da amici", suonano molto dolorose per una persona che delle cose che non vanno si accorge benissimo, tanto che le tende di cui il "signore" parla sono state ripetutamente richieste formalmente (per iscritto) e in modo diretto con sollecitazioni personali e telefoniche, al Comune di Cava de' Tirreni, che ha competenza in materia. Forse il signore non lo sa, ma tutto cio' che riguarda l'edilizia scolastica, gli arredi e dotazioni simili devono essere fornite dal Comune e non possono essere acquistate direttamente con i finanziamenti dello Stato. In questi giorni, addetti del Comune sono venuti alla Don Bosco per prendere le misure utili all'installazione di "alcune tende" in "alcune aule", abbiamo solo potuto segnalare come prioritaria l'istallazione nelle aule esposte a sud, il bilancio comunale non permette l'installazione di tutte le tende necessarie.
    Un tempo tutte le finestre erano dotate di tende veneziane, queste furono rimosse per eseguire i lavori di manutenzione straordinaria dell'edificio Don Bosco.
    Forse il signor Francesco non e' informato, ma i suoi amici avrebbero dovuto dirgli che questo edificio e' stato interessato per tre anni da lavori di manutenzione, messa a norma, ecc. e la dirigente Scolastica (quella che non si accorge di niente.) e' riuscita, assumendosi responsabilita' enormi a livello personale, a non far effettuare agli alunni nemmeno un giorno di doppio turno, ma si sa, il malcontento fa rumore mentre la soddisfazione della maggioranza degli utenti e' silenziosa. Per fortuna essa si esprime con tanti sorrisi da parte di alunni e genitori, con tante manifestazioni di affetto che la scrivente riceve in tante occasioni , felici e tristi. Esse scaldano il cuore e danno la forza di affrontare ogni giorno le enormi difficolta' che la scuola oggi, in tutte le sue componenti si trova a dover fronteggiare, per le note restrizioni di bilancio e per la complessita' dei problemi che l'attuale societa' presenta. I lavori non sono ancora conclusi, dovra' essere riattata la palestra e dovranno essere installate le pensiline. Proprio in questi giorni, durante un sopralluogo all'edificio, svolto dall'architetto V. Sportiello, che segue, come responsabile di un ufficio comunale gli ultimi lavori (porte antipanico esterne, ecc.), la scrivente ha avuto assicurazione,dallo stesso, che le pensiline sono in fase di realizzazione e saranno installate al piu presto.
    Concludo queste note ringraziando il direttore del giornale per avermi dato la possibilita' di rispondere e precisare quanto sopra; confermo l'amarezza per aver dovuto rispondere ad una lettera scritta in forma anonima da un genitore, che avrebbe invece potuto chiedere un colloquio diretto alla Dirigente Scolastica che, compatibilmente con gli innumerevoli impegni di avvio dell'anno scolastico, trova sempre il tempo per dare ascolto all'utenza.

    Cordialmente
    Ester CHERRI

    All'attenzione del sindaco di Cava
    I commercianti non fanno la raccolta differenziata
    Scrive la sig.ra Anna Adinolfi
    Egregio signor sindaco, apprezzo molto la Sua disponibilita' al dialogo con i Suoi concittadini e spero che prenda in considerazione anche questo mio appello. Considero essenziale fare la raccolta differenziata dei rifiuti e invito tutti ad impegnarsi sempre di piu, pero'... non trovo giusto che la maggior parte dei commercianti, ristoranti, bar, negozi e via discorrendo buttino nei cassonetti della frazione secca di tutto e a tutte le ore: plastica, vetro, umido, carta e cartone, senza differenziare proprio nulla, come se loro fossero i padroni incontrastati, nel centro di Cava come in periferia. Se manteniamo la nostra citta' piu pulita ne avremo sicuramente un vantaggio, sia per il turismo che per il commercio. Sperare nel senso civico di tutti (e dico veramente tutti) e' forse solo utopia? La ringrazio per l'attenzione, e Le auguro buon lavoro, sono certa che fara' di tutto per migliorare sempre piu la nostra amata Cava.
    Scrive il sig. Giuseppe Massa
    Cava [ 07 04 2007 ]
    Caro direttore,
    approfitto del suo giornale e della sua rubrica, per complimentarmi e ringraziare l'Ospedale di Cava, in particolare il reparto Ortopedia dove sono stato ricoverato ed operato. Complimenti allo staff medico per aver creato un reparto a dir poco invidiabile. Un ringraziamento particolare al Dott. V.Barra e al Dott. G Pericoli. Ed infine i complimenti agli infermieri per la loro professionalita' e disponibilita'.
    Scrive la sig.ra Maria Lamberti
    Cava [ 09 02 2007 ]
    Gentile redazione di Cava notizie,
    Ho scoperto da poco il vs sito, e' fatto benissimo e soprattutto e' molto utile. Volevo fare un osservazione alla pagina degli orari degli autobus. Potrebbe far comodo avere anche gli orari della Sita per Napoli, Salerno ed Amalfi. Grazie per il buon servizio offerto ed in bocca al lupo per il futuro.
    Scrive dal Messico Padre Alfonso Apicella
    Cava [ 05 01 2007 ]
    Salve sono P. Alfonso Apicella, un cittadino cavese, precisamente di Pregiato, missionario in Me'xico, un caro amico Claudio Della Monica conoscendo la mia passione nel cercare di tenere quanto piv possibile i contatti con la mia Terra Madre, attraverso qualsiasi informazione possibile, mi ha indicato il vostro sito ......... davvero mi congratulo con voi per la completezza del servizio, per la chiarezza delle notizie, soprattutto por el diario aggiornamento delle notizie...
    Ho un legame molto bello con la mia terra amata, dove risiedono i miei fratelli e i miei genitori grazie di cuore, continuero' a seguirvi con interesse .....
    Un proverbio diceva: "Passeri, Frungilli, Fessi e cavaiuoli ovunque vai i' truovi".... pure in Me'xico....
    e non per turismo por supuesto.... grazie ancora per il lavoro che fate...

    Un suggerimento per chi lontano vuole ogni tanto dare uno sguardo alla nostra bellissima Cava in: www.campaniameteo.it andate a cercare la webcam che fissa su Cava ci permette di volgere ogni tanto la nostra mirada su questa splendida valle ..... e' stato uno spettacolo vedere i fuochi pirotecnici di fine anno Feliz y Bendito Ano Nuevo
    Scrive il sig. Paolo Capone
    Cava [ 11 12 2006 ]
    Spett. Redazione,
    sto leggendo il Vostro giornale uscito in questi giorni "Un anno di noi cavesi" e alla pagina n.4 nella rubrica "Il Sindaco risponde", noto che il primo quesito al nostro primo cittadino reca la data del 2 ottobre c.a..
    Volevo chiederVi: ma quei cinque quesiti al nostro Sindaco nela Vostra rubrica on line "Il Sindaco risponde", con data 26 e 27 setembre c.a., e tra i quali uno anche mio, avranno mai risposta dal nostro Sig. Sindaco? Restando in attesa di una Vostra risposta sul sito on line, Vi porgo i piu sinceri auguri di un buon compleanno giornalistico, esortandoVi a continuare nel Vostro progetto editoriale per un'informazione libera e non di parte.
    Paolo,Vostro concittadino.


    Risponde il direttore editoriale Gerardo Ardito
    Sig. Paolo, ci dispiace che Lei non abbia avuto ancora risposta al Suo quesito. Verificheremo i quesiti ai quali il sindaco non ha ancora risposto e glieli risottoporremo.
    CavaNotizie.it vuole essere la voce dei cavesi, e non ci interessa per quale partito hanno votato o voteranno in futuro.
    Non esiti in futuro a segnalarci le nostre mancanze, le nostre omissioni o semplicemente i suoi suggerimenti, questo potra' solo aiutarci a crescere uniti, per costruire una societa' libera, perche' dove c'e' dialogo, informazione e scambio di idee ci puo' essere solo democrazia.
    Ps: mai ricevuto un solo euro dal Comune, da altro ente o da un partito.
    Scrive il sig. Umberto De Turris
    Cava [ 21 11 2006 ]
    Salve, sono un cittadino cavese che ogni giorno va a Napoli per studio e puntualmente riscontra lo stesso problema, ovvero, che la stazione ferroviaria di Cava gode di un pessimo servizio dovuto ad una mancanza di treni che collegano Cava a Salerno e Napoli (per la fascia oraria che va dalle 9 alle 10), nonche' personale impaziente e insofferente di fronte ad una semplice richiesta informazioni. Chiedo che di tutto questo sia messo a conoscenza il sindaco, affinche' si prendano provvedimenti permettendo cosi' ai cittadini di viaggiare piu serenamente e godere di migliori servizi. Grazie.
    Scrive il sig. Francesco Angrisani
    Cava [ 06 11 2006 ]
    Appello all'amministrazione comunale

    Per i pedoni lungo la via Aniello Salsano la vita e' a rischio. Non ci sono marciapiedi. Da rifare e da incrementare le striscie pedonali ma, soprattutto, collocare i dossi per la riduzione della velocita'. E, quando si puo', controllare e monitorare la zona: qualche multa per eccesso di velocita' e contro il parcheggio selvaggio... di tanto in tanto necessita per ricordare a noi cittadini l'esistenza del codice della strada. Grazie, buon lavoro.
    Scrive la sig.ra Giusy Luciano
    Cava [ 31 10 2006 ]
    Sono una ragazza di anni 25 e vi scrivo per dimostrare il mio apprezzamento per il vostro giornale. Studio Scienze della Comunicazione, e, leggo i vostri articoli cercando come un "radar" di trovare spunti interessanti e di apprendere, da chi sul campo c'e' gia', sempre piu cose.
    Volevo ringraziarVi perche' presentate "un'informazione completa", libera da pregiudizi di ogni natura e forma.
    Con mio sommo dispiacere, noto sempre piu spesso, che, nonostante siamo nel XX secolo e si "sbandiera" la liberta' di religione, la tolleranza o la propensione verso credi e culture diverse, concretamente e praticamente non e' cosi'.
    Vedere che c'e' ancora chi vuole, come Voi, offrire un'informazione libera da schemi mentali o pregiudizi religiosi (che per me e' ancora piu grave), e' fonte d'incoraggiamento.
    In riferimento al comunicato stampa del 20 settembre 2006 dove ai Testimoni di Geova e' stata data la possibilita' di presentare il loro numero di Svegliatevi che parla della Creazione e dell'esistenza di un Creatore, vi faccio i miei piu sentiti e sinceri complimenti: avete dimostrato di essere un giornale che non da' spazio solo alle maggioranze religiose, ma pronto al confronto con tutti.
    Ho letto la rivista in questione e credo che sia ben scritta, in quanto non parla solo di dottrine religiose, ma contiene commenti di scienziati, include trattazioni enciclopediche e poi, cosa molto importante, da' una panoramica esaustiva dell'argomento. Allora mi chiedo: " Perche' precludersi l'opportunita' di leggere informazioni interessanti solo perche' a pubblicarle sono i testimoni di Geova?" o cosa piu grave, perche' si hanno dei pregiudizi, il piu delle volte infondati, io, invece, penso che sia una rivista che merita di essere letta.
    Ribadisco la mia ammirazione e Vi auguro buon lavoro. Spero di poter leggere altri articoli del genere.
    Scrive il sig. Sandro Trezza
    Cava [ 28 10 2006 ]
    Salve, ho letto la notizia del 14/10 che gli uccelli (opera del maestro Cotugno) saranno rimossi dal ponte e trasferiti alla stazione; Spero che non sia vero in quanto credo che ormai quell'opera sia diventata parte del ponte stesso ed alla piazza della stazione si realizzi un'altra bella opera.
    Scrive l'architetto Emilio Lambiase
    Cava [ 21 10 2006 ]
    Lettera aperta al Sindaco di Cava

    Caro Sindaco,
    la mia lettera trova spunto dal dubbio comportamento, consolidato nel tempo, da parte di alcuni dirigenti di settore del nostro Comune, nell'espletare le loro funzioni istituzionali. Sai che per alcune attivita' di supporto tecnico e' consentito la cosiddetta "chiamata diretta" da parte dei dirigenti e che gli stessi hanno un "albo ad uso esclusivo nel tiretto della propria scrivania" composto per lo piu da pochissimi privilegiati che puntualmente occupano, anche a piu riprese, ogni spazio economico della nostra citta'.
    Chi ti scrive ha il privilegio ed il primato (non e' l'unico) di essere escluso od interdetto da questi flussi economici per oltre un decennio (l'ultimo mio incarico pubblico risale al 1994), nonostante abbia effettuato la relativa richiesta di partecipazione ad ogni cambio di guardia dell'Amministrazione comunale.
    A mio avviso l'attuale Amministrazione ha il dovere civico di affrontare questo problema la cui soluzione non sta nella sostituzione di un elenco con altro costituito da tecnici "amici del potere".
    Ritengo che l'Amministrazione si debba dotare di una Commissione Trasparenza Incarichi che possa vigilare sull'uso non discriminatorio dell'assegnazione di incarichi professionali o incarichi a ditte per la somma urgenza e quant'altro.
    Mi scuso per la sinteticita', penso che il problema sollevato possa riguardare la maggioranza dei tecnici ed operatori economici della nostra Citta'."
    Scrive il sig. Francesco
    Cava [ 24 09 2006 ]
    Gentilissimo direttore, voglio ricordare a tutti che non esiste solo la cavese maschile ma anche quella femminile e che nonostante le molte difficolta' economiche e' riuscita ad iscriversi al campionato di serie C, anche grazie a delle persone che ci hanno aiutato e che approfitto per ringraziare; ma, purtroppo, non tutti apprezzano e seguono il calcio femminile che comunque fa onore la nosta citta'. Invito tutti a seguire anche questa squadra che gia' da domenica 24 settembre fara' il suo esordio con una amichevole contro la Salerno Soccer.Campo sportivo di pregiato ore 16.00 Mi raccomando, venite in tanti per gridare "forza ragazze: forza cavese". grazie e distinti saluti da Francesco di Cava.

    Risponde il direttore editoriale Gerardo Ardito
    Gentilissimo sig. Francesco, ci tenga informati sulla squadra e saremo lieti di pubblicarne sempre notizie, sia sul sito che, periodicamente, sul cartaceo. Ci fa molto piacere informare la citta' su tutto cio' che riguarda Cava, purtroppo a volte, se non sono le associazioni stesse a farsi avanti, rischiamo di non venire a conoscenza delle svariate attivita' sportive e non che interessano il nostro territorio. Inviateci anche delle foto, scriveteci costantemente e sapremo esservi vicini. Non appena ci invierete del materiale allestiremo sul sito una vostra pagina raggiungibile dal link "associazioni". Riporteremo di volta in volta naturalmente i richiami delle news che vi riguardano sulla home page. Aspettiamo. Cordialmente. La redazione.
    Anonima
    Cava [ 23 09 2006 ]
    Salve, sono una vostra lettrice e attraverso le vostre pagine, vorrei esprimere il mio malcontento in riferimento ad un fatto di cronaca accaduto un po' di tempo fa nella nostra cittadina.
    Mi riferisco alla "violenza subita" dalla giovane ucraina da parte di un'adolescente cavese (n.r.: il giovane ha 21 anni). Fermo restante che, per qualsiasi donna, indipendente dalla razza, dal colore della pelle e dalla cittadinanza,essere oggetto di violenza e' un episodio "terrificante"!!!
    Evidenziato questo, mi sento di criticare la posizione presa dal primo cittadino nei confronti del ragazzo accusato di violenza,in quanto pur essendo stato molto galante, con la giovane donna, offrendole un omaggio floreale, mi rammarica il fatto che la medesima persona non abbia tutelato l'immagine del giovane ragazzo e della sua famiglia, gratuitamente si sono spese parole dure sul quotidiano "La Citta'", senza andare a fondo al disagio sociale che molti giovani vivono nella nostra citta'. E poi, dopo questo episodio in paese si e' scatenata una sorta di psicosi; credo che questo sia stato scatenato dal "gesto galante" del sindaco; che si impegni davvero per i giovani e la nostra citta', che riesca finalmente a creare spazi per giovani disagiati e anziani, che si dia voce alle persone sole, ma si sa ... che i miracoli non sono per tutti. Vi ringrazio anticipatamente.
    Scrive il sig. Vincenzo Angrisani
    Cava [ 17 09 2006 ]
    Gentilissimo direttore, la ringrazio per questo spazio che ci ha messo a disposizione per porre quesiti e problemi all'attenzione degli amministratori di Palazzo di Citta''. Faccio una breve osservazione.
    Fin da piccolo, entrando nel cimitero ho sempre letto un cartello che diceva: "LUOGO DI CULTO E DI SILENZIO". Ora, mi chiedo e chiedo all'amministrazione comunale: adesso il cartello sara' rimosso o modificato dopo l'apertura dell'area mercatale? Non sono un urbanista o un tecnico in materia, ma posso prevedere che l'accesso e l'uscita all'area mercatale congestionera' il traffico come e' successo in via Mazzini all'altezza del casello autostradale.
    Grazie per l'opportunita' che mi avete dato... mi ricordero' di voi nelle pregliere che recitero' per voi e i vostri morti... eccetto il mercoledi' (vostro o mio) malgrado.
    Scrive il sig. Antonio Pesante
    Cava [ 17 09 2006 ]
    Stamattina visitando la mostra dei fumetti presso l'ostello di Santa Maria del Rifugio, mi sono recato presso i bagni e li ho trovati in uno stato di abbandono: carte, bottiglie di birra a terra e soprattutto sporchi, il tutto bagni e ostello completamente incustoditi.
    Scrive il sig. Gennaro Pellegrino
    Cava [ 05 09 2006 ]
    Dai giornali di stamane si e' letto che il ns. assessore De Rosa si era dovuto impegnare per trovare dei siti dove collocare le giostre per i festeggiamenti del S. Patrono. Evidentemente il passato di consigliere alla Provincia induce ancora il ns. beneamato a pensare "provinciale". Ma come si puo' puntare su Cava citta' di qualita', quando la stessa Salerno, capoluogo, da diversi anni, ormai, ha provveduto a collocare le giostre fuori dal centro urbano, al fine di non creare ulteriori disagi ai cittadini che vivono, lavorano e frequentano la zona dove si svolgono i festeggiamenti?
    Immaginate quale impatto si avra' in quei giorni cruciali sia sul traffico che sui parcheggi, gia' carenti di per se'?
    Un grazie ancora piu' sentito, poi, dagli abitanti nei palazzi limitrofi al nuovo trincerone, i quali dopo aver subito tutti i disagi derivanti dalla sua realizzazione, non solo non possono usufruire del parcheggio per residenti (fino a quando?) ma ora saranno allietati fino a tarda notte dai rumori per il luna park, nonche' dagli scarichi dei gas dei mezzi destinati al funzionamento degli impianti di divertimento (per chi ?). E pensare che con l'amministrazione Messina si pensava di aver toccato il fondo dell'improvvisazione.
    Stimo molto il Sindaco, ma penso che i suoi colleghi di giunta debbano crescere, crescere, crescere....
    Scrive il sig. Felice Meo
    Cava [ 03 09 2006 ]
    Gentile redazione,
    approfitto dello spazio che mettete a disposizione per esporre un problema che, sicuramente, e' da me condiviso con molti altri residenti alla frazione San Pietro. Premetto che lavoro in fabbrica a turni (6-14, 14-22, 22-6) e che la mattina, quando non mi reco a lavoro, gradirei dormire qualche ora in piu, specialmente se smonto dal turno di notte. Ebbene, chi come me risiede a San Pietro, ha la sventura la domenica di assistere impotente allo "scampanare" incessante, martellante e snervante che dalle 7 di mattina si protrae fino a mezzogiorno. Se poi si considera che la chiesa di San Pietro e Paolo dista relativamente poco in linea d'aria con quella dell'Annunziata e ancor meno con quella di S. Maria al Quadruviale, e' facile intuire il "concerto" di campane messo in atto da indefessi addetti a tale "scampani'o" o "scampanare" che dir si voglia. Insomma, chi come me desidera realmente riposare almeno di domenica mattina e' costretto ad alzarsi dal letto iniziando la giornata con un umore pessimo. E non mi si venga a dire che le campane della chiesa son da richiamo per i fedeli, perche' tanto di "fedeli" alla messa ormai sono ben pochi, e conoscono bene gli orari della Santa Messa. Le vecchiette che si recano a messa sono gia' li' perche si svegliano di per se' di buon'ora e secondo me vanno loro a svegliare il campanaro portandogli magari il caffe'. Personalmente credo che chi vuole andare realmente a messa conosce gli orari, la necessita' di svegliare un quartiere intero non la vedo, la chiesa chiede il rispetto del prossimo ma, come e' solito, si predica bene e si razzola male.
    Scrive il sig. Adriano
    Cava [ 01 09 2006 ]
    Da bambino ricorderete il gioco dell'oca: un percorso segnato da varie caselle..per arrivare alla meta occorreva un lungo percorso che variava al lancio dei dadi. Lo stesso vale per il piano traffico a Cava.
    Un esempio di assurdita': se da Piazza Abbro devo andare alla filiale INPS, salgo fino all'ex scuola media "Carducci" (uscita ragazzi da scuola) e poi da Villa rende scendere... Non so se qualcuno preposto al Comune potrebbe cambiare queste scelte assurde dell'ex Ass. Laudato. Grazie
    Scrive il sig. Adriano
    Cava [ 01 09 2006 ]
    La mia lamentela, condivisa da tanti cavesi, e' quella del volantinaggio selvaggio. Non se ne puo' piu. Occorrono fior di quattrini all'uff. affissione per far apparire un manifesto sui muri di Cava. Invece senza pagare tasse siamo tempestati di volantini attaccati ai tergicristalli..nelle buche postali.. dati a mano imbrattando le strade (chiedetelo ai dipendenti della SETA). E' un sopruso, un'ingerenza fastidiosa che dovrebbe essere regolata dal Sindaco o Ass. competente, anche imponendo una tassa o proprio un divieto (come per le bombolette di carnevale o i botti natalizi).
    Saluti e buon lavoro.
    Adriano
    Scrive un genitore
    Cava [ 24 07 2006 ]
    Carissimo direttore, volevo segnalarle in un momento come questo, di mala sanita' e malasocialita', come a volte con cose semplici si riesca a fare tanto: far sorridere , far partecipare con tanta gioia a lavori semplici ragazzi diversamente abili.
    Vorrei fare un appello ai cittadini cavesi: Visitate la scuola di cucina dell'A.N.A.I.M.A il mercoledi' Presso il Centro T.E.R.I. (di fronte la piscina comunale), gusterete ottimi dolci e pizze fatte dai ragazzi diversamente abili.
    Scrive la sig.ra A.V.
    Tratto dal n.2 di CavaNotizie.it 23 Aprile 2006
    Il minimarciapiede dimenticato
    Piu volte si sono raccolte firme, per eliminare l'inconveniente della viabilita' disagiata in Via Vittorio Veneto, una delle principali vie che porta alle varie strutture pubbliche e che collega direttamente all'autostrada; ove un mini marciapiede dalla pavimentazione in stato di abbandono confinante con Via Guerritore, Via De Gasperi, fino a Via Di Mauro. Specie nelle ore di punta, quando il traffico diventa caotico, le persone costrette a percorrere questa strettoia, si scontrano con ombrelli, passeggini, a volte piu larghi del marciapiede stesso ed anziani che sostandone sull'orlo a volte mettono il piede in fallo finendo sui cofani delle macchine parcheggiate a pagamento sulla strada sottostante. E pure, anche questi abitanti pagano ugualmente le tasse come tanti..
    Scrive il sig. Roberto Pizzaroni
    Tratto dal n.2 di CavaNotizie.it 23 Aprile 2006
    Complimenti per l'iniziativa! Finalmente si fa parlare i cittadini... Dal sindaco che verra', vorrei principalmente una cosa: la ricostruzione civile e morale di Cava, del suo ruolo e del suo futuro. Messina ha distrutto la nostra citta' e Fiorillo solo in parte aveva iniziato la rinascita. Salerno ci ha superati, Nocera e' migliorata, Cava invece non e' piu la piccola svizzera! Eppure potremmo attirare tanti turisti, essere un fiorente centro commerciale, sfruttare le nostre belle colline e il nostro verde...
    Scrive il sig. Max Rossi
    Tratto dal n.2 di CavaNotizie.it 23 Aprile 2006
    Innanzitutto un ringraziamento a CavaNotizie.it per il servizio che offre a me e altri cavesi che per motivi di lavoro perche' al siamo lontani dalla nostra amata (odiata) citta'.....Al neo sindaco vorrei chiedere di investire nel patrimonio montano che abbiamo, perche' e' assurdo che siamo circondati da colline e monti quasi tutti con vedute uniche e "mai" nessuno ha fatto qualcosa per valorizzarlo. Inoltre, (per via del traffico sempre crescente) il rischio per i pedoni e' sempre incombente: mancano i marciapiedi (vedi via Luigi Ferrara, la Statale 18, etc...) secondo me, poi, si dovrebbero eliminare questi mega parcheggi, o meglio: come molti Comuni d'Italia costruirli interrati e con tanto verde. Un'altro scempio sono le tante opere incompiute (vedi Ponte di Pregiato, Palazzetto dello Sport). Ah, dimenticavo, se possibile neo sindaco: un po' di lavoro per noi giovani: io sono 8 anni che sono fuori e non ne posso piu di vedere ragazzi di Cava in giro per l'Italia che dicono tutti la stessa cosa: il Sud e Cava non offrono opportunita'! Con affetto a tutti i metelliani da uno dei tanti emigranti cavesi.
    Scrive il sig. Giulio Avella
    Tratto dal n.1 di CavaNotizie.it 28 Gennaio 2006
    Caro direttore,
    Approfitto del suo giornale e della sua rubrica, per denunciare un disagio che colpisce non solo le migliaia di residenti, ma l'intera cittadinanza.
    Parlo di via Vittorio Veneto il cui manto stradale, da anni, versa in pessime condizioni e che interventi scellerati ed economicamente fallimentari, hanno di molto peggiorato. E' possibile che una delle piu importanti strade cittadine, per densita' abitativa e commerciale, debba versare in simili condizioni?
    Scrive un residente Gescal
    Tratto dal n.1 di CavaNotizie.it 28 Gennaio 2006
    Caro direttore,
    mi rivolgo a colui (o coloro) che periodicamente versa agenti chimici pericolosi nell'erba alla base degli alberi che adornano il viale principale (via G.Prezzolino) del rione Gescal di Santa Maria del Rovo. Questo insano ed omicida gesto barbarico, provoca nei cagnolini che in questo luogo amano scorazzare, violente diarree e forti emorragie interne.
    Se e' l'odio verso i nostri amici a quattro zampe che ti spinge a tanto, sappi che hai conquistato il mio, se invece e' il desiderio di non avere piu fra i piedi i cagnolini, perche' sporcano il viale, sappi che anche io non vorrei averti piu fra i piedi, visto che forse sei fra quelli che insozzano il citato viale con buste di rifiuti lanciate fuori dai cassonetti e che anzi periodicamente si divertono ad incendiarli.
    Scusi per lo sfogo, un residente.
    Scrive Giuseppe Avagliano
    Addetto stampa Congregazione cavese dei Testimoni di Geova
    Tratto dal n.1 di CavaNotizie.it 28 Gennaio 2006
    Gentile redazione,
    Un sentito ringraziamento dai circa 2000 delegati che hanno assistito all'assemblea dei Testimoni di Geova tenuta a Forchia (BN) il 7 e 8 gennaio.
    La maggioranza di loro, dopo aver letto i 2 articoli comparsi sul Vostro sito si sono espressi con parole di apprezzamento nei confronti della redazione.
    In particolare i circa 450 Testimoni cavesi e i numerosi simpatizzanti, sono lieti di avere finalmente un giornale a Cava libero da ingerenze religiose, nel segno di una liberta' di informazione non vincolata da stop o filtri che tendono esclusivamente a discriminare le minoranze religiose. Pensiamo che questo sara' apprezzato anche dall'intera cittadinanza cavese che in passato si e' mostrata sempre aperta alle iniziative di questo genere.
    Con l'augurio che anche altri organi d'informazione seguano il vostro esempio, ricevete i nostri piu cari saluti. Buon lavoro.
    Le Voci Di Dentro
    Tratto dal n.1 di CavaNotizie.it 28 Gennaio 2006
    Gentilissimo direttore, solo per un caso, direi fortuito, mi sono ritrovata tra le mani la copia del suo quindicinale e dopo averlo letto, prima distrattamente poi con crescente interesse, ho scoperto di ritrovarmi di fronte al numero zero del suo giornale per il quale mi congratulo con lei.
    La fluidita' del linguaggio, la leggerezza delle impostazioni e la facile consultazione delle varie rubriche informative, possono senz'altro dotare un'ora di lettura simpatica ed informativamente efficiente.
    Lo spazio riservato alle lettere dei lettori, corredato dal suo invito a scrivere e sapientemente titolato "Le voci di dentro" mi hanno riportata a quel capolavoro di Eduardo a cui lei certamente ha fatto omaggio con grande perizia. La solitudine, l'incomprensione e l'incomunicabilita' a cui lei ha fatto cenno nel suo articolo, sono a volte ignorate da un quotidiano caratterizzato da ritmi frenetici o isterici dove tutto sembra aver vita nella coniugazione di un unico verbo: AVERE; ora possono senz'altro trovare sulle pagine del suo quindicinale il valore umano di chi continua disperatamente, ma con fede a vivere per "ESSERE". Spero che altri possano scoprirlo.
    Ringraziandola per questa opportunita' le auguro un buon lavoro.

    Una donna sola

         
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