Informazione  
 
Il numero in edicola
Archivio cartaceo
Editoriali
 
 
Archivio cronaca
Comunicati comunali
Il sindaco risponde
Lettere al giornale
 
  Sport  
 
Cavese Calcio
Arti marziali
Atletica e C.S.I
Altri sport
 
  Ritratti  
 
La Giunta Comunale
I Consiglieri comunali
Personaggi cavesi
Foto di Cava
Scorci metelliani
 
  Consulenti  
 
Avvocato
Commercialista
Immobiliare
Lavoro
Dentista
Nutrizionista
Sessuologo
 
  Medicina  
 
Distretto sanitario SA1
Articoli
Centro di salute mentale
Consultorio
Sert
Diabetologia
Il medico risponde
 
  Istituzioni  
 
Palazzo di Citta'
Comunicati comunali
Associazioni
Consorzio di Bacino SA1
Intermedia
Scuola
 
  Servizi  
 
Farmacie
Numeri utili
Orari autobus
Orario treni
Siti istituzionali
 
  Annunci  
 
Compro e vendo
Immobiliari
Cerco e offro lavoro
 
  Rubriche  
 
Lettere
Cultura
Speciali
Mondo Giovani
Cavesi nel mondo
Immigrazione
Mostra fotografica
Scadenze fiscali
Umorismo e satira
Chi siamo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
torna in cima
Antonio Petti
SEMINARIO SU LA SCUOLA DEI GIOCHI
Cava [ 26 03 2007 ]
Domani (mercoledi' 28 marzo), nel Complesso di S. Maria al Rifugio di Cava de' Tirreni, per il ciclo "Altri Giochi", incontro con Nicla Iacovino, Filippo Giordano e Antonio Petti.
SEMINARIO SU "LA SCUOLA DEI GIOCHI"
Nei prossimi giorni sono attesi Riccardo Veno, Alfio Antico, Marcello Colasurdo e Francesco Di Bella dei 24 Grana

"La scuola dei giochi" e' il tema che sara' affrontato domani, mercoledi' 28 marzo (ore 19.30, ingresso libero), nel Complesso di Santa Maria al Rifugio, a Cava de' Tirreni, nel terzo appuntamento in calendario per il ciclo "Altri Giochi" che fa da corredo alla Mostra di Antonio Petti.
L'incontro, introdotto da Alfonso Amendola, docente del Linguaggio degli Audiovisivi presso l'Ateneo salernitano, sara' tenuto da Nicla Iacovino, direttrice della rivista di cultura ludica Tangram, con lo psicografologo Filippo Giordano, ideatore dell'evento, e lo stesso Antonio Petti, le cui affascinanti opere grafiche che hanno ispirato il ciclo dei seminari sono ammirabili fino al primo aprile negli spazi di Santa Maria al Rifugio.
Al centro dell'incontro e' la convinzione che "Il gioco e' una cosa seria", in quanto un modo per esercitare l'intelligenza e la fantasia, una modalita' alta e fine del pensare e dell'agire. Nicla Iacovino di Tangram, pubblicazione quadrimestrale che si rivolge agli appassionati di gioco e a quanti utilizzano l'attivita' ludico-ricreativa nell'ambito delle politiche culturali e sociali, illustrera' anche tecnicamente alcuni giochi, valendosi della sua esperienza di studiosa del settore. A chi ne avra' la curiosita', poi, il professore Filippo Giordano spieghera', anche con esempi pratici, come attraverso la scrittura emerge la personalita'.
Organizzati dal Centro Studi Log In di Cava in collaborazione con la Facolta' di Scienze della Comunicazione dell'Universita' di Salerno, i seminari performativi "Altri Giochi" proseguono, giovedi' 29, sempre alle ore 19.30, con "Il gioco della musica", appuntamento che vedra' come protagonista il talentuoso sassofonista e compositore Riccardo Veno. Un suggestivo incontro tra la tradizione musicale popolare siciliana e quella campana avverra' nella serata dedicata a "I giochi dei cortili": insieme, Alfio Antico e Marcello Colasurdo (sabato 31). In chiusura della mostra, il 1 aprile, "Canzoni in gioco", con una trascinante esibizione di Francesco Di Bella dei 24 Grana & Friends.

La mostra delle opere di Antonio Petti e' visitabile anche on-line, nella galleria virtuale di Freetown.it

La mostra e gli incontri sono ad ingresso libero.

Infoline
:

Tel. 349 89 45 569
info@loginonline.it
www.antoniopetti.eu
Antonio Petti
Cava [ 06 06 2006 ]
Antonio Petti e' nato a Napoli nel 1936 e vive a Salerno. Disegnatore e scenografo, si e' dedicato alla ricerca grafica fin da giovanissimo. Ha esposto i suoi lavori in mostre personali e collettive, in Italia ed all'estero. Della sua grafica si sono occupati, con recensioni e presentazioni, scrittori e critici di chiara fama, come Edoardo Sanguineti, Filiberto Menna, Paolo Ricci, Enrico Crispolti, Enzo Striano, Luigi Compagnone, Domenico Rea, Dario Micacchi, Francesco Vincitorio, Aldo Trione, Vitaliano Corbi, Idolina Landolfi.


Ha realizzato in Salerno il "Monumento a Pinocchio", in bronzo e pietre colorate, nel Parco che dal celebre burattino prende nome. Per il teatro ha creato scenografie e costumi. Lo spettacolo "La Ballata di Pinocchio" di Luigi Compagnone, prodotto dal Teatro Studio di Salerno, gia' in scena al Mercadante di Napoli, ha vinto, anche grazie alle sue scene ed ai suoi costumi, il I Premio al "Festival Nazionale Teatro Ragazzi" a Padova, 19 edizione. E' autore del romanzo "Citta' della luna" (1998), edito da Piero Manni in Lecce, da cui e' stato tratto uno spettacolo teatrale di grande intensita'.
E' autore dei seguenti libri di disegni:
  • Il Vangelo di Luca, prefazione di Dario Micacchi, Ed. Palladio, 1976;
  • Disegni per il Novellino, prefazione di Enrico Crispolti, Ed. Laveglia, 1976;
  • Disegni per Masaniello, prefazione di Domenico Rea ed Enzo Striano, Ed. Il Lavoro Tirreno, 1979;
  • Pinocchio, cartella di sei acqueforti con presentazione di Luigi Compagnone, Ed. Il Laboratorio, 1982;
  • Nero di China, prefazione di Vitaliano Corbi, Ed. Loffredo, 1998.


    Ha illustrato libri per vari editori. I suoi disegni per la "Canzone del Guarracino", edita da De Luca, si propongono con vivace messa in scena di vizi e situazioni partenopee. Ha curato le illustrazioni de "Lo cunto de li cunti" di Giambattista Basile, commissionatagli dal Parco Letterario di Bracigliano (Salerno). I disegni si trovano ora nel Museo della Fiaba di Giffoni Sei Casali (Salerno). Per l'editore Loffredo di Napoli ha scritto vari testi di Educazione Artistica adottati in tutta Italia. Ha inoltre collaborato, come disegnatore ed illustratore, a vari quotidiani e riviste. Si segnalano: Il Mattino, Il Mattino Illustrato, Paese Sera, La Voce della Campania, Il Corriere di Napoli, Quaderni Emiliani, Oggi. Sue opere figurano in numerose ed importanti collezioni pubbliche e private.
  • I Melisma
    Cava de' Tirreni

    Melisma iniziano la loro attivita' nel novembre del 1997.
    La formazione artistica dei suoi elementi ha teso inizialmente ad una musica che potesse fare a meno di sonorita' elettroniche o preco-stituite, per tornare ai suoni piu veri degli strumenti in carne e legno, accostati tra loro in modo naturale, alla professione/gioco del musicista come strumentista e non come produttore di effetti. Dopo un primo periodo di estremismo acustico, ora i Melisma hanno intrapreso una strada meno drastica con l'introduzione di una batteria e di un basso. La musica popolare mediterranea, la rivisitazione di brani pop stravolti e riarrangiati per una stru-mentazione acustica, l'ironia che sottende la gioia e il divertimento di suonare musica viva dal vivo, lo spazio lasciato alle improvvisazioni, la ricerca di un proprio stile di composizione, la com-mistione con altre forme di spettacolo, sono gli elementi fondamentali di un gruppo che si propone come una piccola banda, tutt'altro che distaccata da un pubblico passivo, che anzi viene coinvolto nella grande e antica festa della musica.
    La formazione teatrale di alcuni dei suoi fondatori ha portato il gruppo Melisma ad essere molto duttile alle varie forme di comunica-zione,rendendo possibile la realiz-zazione di progetti culturali di vario genere, dalla musica di strada al concerto in piazza, dallo spettacolo teatrale agli incontri con la poesia, dal lavoro di divulgazione nelle scuole attraverso l'allestimento di laboratori di teatro e musica, alla colla-borazione con Enti quali Universita', associazioni culturali, compagnie teatrali.
    Cava de' Tirreni

    Marcello Colasurdo e' da vent'anni presente sulla scena della musica tradizionale. Da sempre ha coniugato l'attivita' artistica con quella operaia, essendo un ex dipendente Alenia. Ha fatto parte del gruppo "E Zezi" di Pomigliano d'Arco per diciott'anni, divenendo la voce nonche' il simbolo del gruppo. Ha collaborato con vari artisti tra i quali gli Almamegretta nel disco Sanacore , i Bisca in 'La bomba intelligente', Daniele Sepe in 'Vite Perdite' e 'Spiritus Mundi', partecipando anche a numerosi concerti dal vivo. Ha inoltre collaborato con l'Istituto Nazionale del dramma antico del teatro greco di Siracusa - Impegnato anche come attore di cinema con Federico Fellini in 'L'intervista' e attore teatrale con Mario Martone, Laura Angiulli e altri. Attualmente collabora con la Nuova Compagnia di canto popolare.
    Il termine "Paranza" sta ad indicare un gruppo di persone che, disposte a semicerchio attorno al cantante - che e' il leader del gruppo dal quale la Paranza prende il nome, e da qui "Marcello Colasurdo Paranza" - suonano, cantano e ballano gli antichi canti popolari della tradizione campane. Il canto piu diffuso e frequentato nelle campagne dell'entroterra napoletano e' la "tammurriata", ovvero il canto sul tamburo "tammorra", la cui principale funzione e' quella di accompagnare il ballo tradizionale in occasione delle feste religiose e propiziatorie.

    La paranza di Marcello Colasurdo propone questa antichissima tradizione, densa di significati rituali arcaici ancora intensamente sentiti e vissuti, facendola rivivere in un coinvolgente sincretismo tra gli antichi ritmi degli strumenti tradizionali e gli strumenti moderni, comunque appartenenti alla musica napoletana.
         
      Contattaci  
     

     
    Contattaci
    Chi siamo
     
      Commerciali  
     
    Industrie
    Artigiani
    Ristorazione
    Alberghi
    Shopping
    Salute
    Arredamenti
    Servizi
    Immobili
    Commercio
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    torna in cima