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Apollonia (Lolita) D'Arienzo

Lolita D'Arienzo vola ancora "In punta d'ali"
[10 12 2013 ]
Il suo quarto libro, edito da Marlin e con una nota di Don Sciortino, sarà presentato il 12 dicembre.

Pur se immobilizzata da quindici anni dalla SLA ed in grado di comunicare solo attraverso un battito di ciglia e illuminando le pupille, Apollonia (Lolita) D'Arienzo, che negli ultimi anni si è aperta al mondo ed ha tra l'altro organizzato spettacoli e scritto libri, presenterà la sua quarta d'opera, In punta d'ali (Ed. Marlin) il 12 dicembre prossimo, alle 18,30, presso l'Auditorium "De Filippis" dell'IIS "Della Corte - Vanvitelli" di Cava de' Tirreni .
Relazioneranno l'Avv. Elena Coccia, Vice Presidente del Comune di Napoli, Santa Rossi, Presidente dell'Ass. Indiani d'Occidente, il Dott. Vincenzo Prisco, Presidente dell'Osservatorio Cittadino sull'Handicap, Maria Rosaria D'Arienzo, sorella di Lolita e Vicepresidente dell' Ass. Amici di Lola, Tommaso Avagliano, titolare della Casa Editrice Marlin, che pubblica il volume. Col cuore, sarà presente anche Don Antonio Sciortino, il prestigioso Direttore di "Famiglia cristiana", che ha firmato una nota all'interno della pubblicazione.
Modererà il prof. Luigi Gravagnuolo, ex Sindaco di Cava de' Tirreni ed uno degli intellettuali di punta del panorama cittadino. Porteranno i loro saluti il Sindaco di Cava Marco Galdi, l'Assessore alle Politiche Sociali Vincenzo Lamberti, il Dirigente dell'Istituto "Della Corte-Vanvitelli" Franca Masi. Concluderà la serata Carmela Bucciarelli, maestra ballerina e collaboratrice di Lolita D'Arienzo nella gestione della scuola Coreia (sono insieme nella foto), che è stata riaperta proprio quest'anno.
Diversamente dai primi tre libri (Parole tra le ciglia, Il nuovo mondo di Lolita, Oltre la tenda), questo è un romanzo che meno direttamente racconta il viaggio dentro la SLA che Lolita è costretta a fare da quindici anni e nel quale si sta orientando con straordinaria forza d'animo e capacità reattive e creative. Infatti, il libro è il romanzo di un'amicizia tra Erica, un'immigrante di origine romena, e Mara, la sua datrice di lavoro, che è appunto una maestra di ballo che nel corso della vicenda viene progressivamente immobilizzata dalla SLA.
La cornice narrativa è il viaggio di ritorno in bus di questa immigrante da Cava in Romania, nel corso del quale lei, ora con la memoria, ora affabulando con i suoi occasionali e partecipi compagni di viaggio, rievoca le sue peripezie spesso dolorose e il progressivo dramma familiare della maestra, che non solo è colta dalla malattia ma deve anche affrontare una difficilissima crisi con il marito e rischiare la perdita affettiva di suo figlio.
In queste onde di tempesta, si è progressivamente rafforzata la loro amicizia: Mara e Erica si sono intese subito, con la complicità di due donne particolarmente sensibili, e poi, pur se non senza cadute e ricadute, si sono sostenute a vicenda col reciproco e profondo affetto, all'insegna del poetico e sempre valido principio che siamo angeli con un'ala sola e dobbiamo stare abbracciati per poter volare.

Presentato il secondo libro di Lolita D'Arienzo: "Oltre la tenda"
[08 12 2011 ]
Gerardo Ardito
Sabato 3 dicembre u. s. nello stupendo Salone Billotti dell'archivio di Stato di Salerno, col patrocinio del Comune e della Provincia di Salerno, in occasione della giornata internazionale dei diritti del disabile, è stato presentato il nuovo libro della scrittrice Apollonia (Lolita) D'Arienzo "Oltre la tenda". Il libro che fa seguito a "Parole tra le ciglia" (ed Marlin 2008) è "l'autobiografia epistolare" di questa straordinaria donna che da 15 anni è affetta dalla SLA. Immobilizzata da questa terribile malattia, dopo un percorso lungo e travagliato, è riuscita a reagire e ad assaporare il gusto della vita e della socializzazione. Così scrive nella quarta di copertina il prof Franco Bruno Vitolo curatore del libro insieme all'operatrice culturale Anna Maria Morgera.
La straordinarietà dell'opera non è solo nel contenuto, definito dalla Preside Emilia Persiano, autrice della postfazione, "opera d'arte da amare, custodire, trattenere" non è solo nel suo contenuto, ma per come è stato scritto. L'unico organo che come dice l'Autrice le è stato risparmiato dal "mostro" sono gli occhi ed è con il battito delle ciglia che Lola comunica e scrive aiutata dalle assistenti, dalla sorella, dalla cugina che vive in casa con lei e da Mamma Chioccia al secolo Anna Maria Morgera.
Molto significative le parole dei vari relatori che si sono avvicendati a commentare il libro: Anna Petrone (consigliere regionale) Ginetto Bernabò (consigliere provinciale), la psicologa Dott. Savarese rappresentante del Magnifico Rettore dell'Università di Salerno, la direttrice dell'Archivio, la Prof. Emilia Persiano dirigente scolastica. Ha moderato il prof Franco Bruno Vitolo che ha anche guidato i giovani della Compagnia Teatrale "I Cavoti" che da due anni operano con e per Lolita, nella lettura di alcuni brani, resi ancora più toccanti dall'accompagnamento musicale dei fratelli Vitaliano: al violino Clelia Vitaliano (già allieva della scuola di danza Coreia di Lola D'Arienzo) e al pianoforte Giuseppe. Non a caso per questa giornata della disabilità è stata promotrice della manifestazione la UILDM attraverso le persone della Presidente Elvira Rizzo e della dottoressa Carmen Guarino. In concomitanza col l'evento dedicato a Lola la Professoressa Maria Rosaria D'Arienzo, sorella della Nostra, ha presentato la neo nata Associazione " Amici di Lola" associazione di volontariato, promozione sociale e culturale che fra i tanti fini si propone quello di sostenere economicamente (anche con poche ore di assistenza) clinicamente e psicologicamente gli ammalati di SLA e le loro famiglie."Ciò che manca, diceva la prof. D'Arienzo, sia da parte del pubblico che di quanti sono colpiti da queste terribili patologie, è l'informazione e l'assistenza per cui gli ammalati e le loro famiglia oltre a dover sopportare il peso della malattia devono affrontare immani battaglie contro l'inadeguatezza delle strutture, la burocrazia e i costi astronomici che le cure e l'assistenza comportano.
Di qui messaggio dell'autrice che invita ad amare e a rispettare la vita che offre sempre un'opportunità per farsi amare ed apprezzare e il monito alle istituzioni ad essere più presenti e alla giustizia che spesso condanna gli ammalati ad essere entità astratte, numeri e non persone, a perdere persino il diritto ad espletare il naturale ruolo di genitori.
Alla manifestazione salernitana ha fatto seguito lunedì 5 dicembre l'incontro dell'autrice con il pubblico cavese che ha gremito, nonostante il cattivo tempo la Sala Teatro Comunale. Prendendo la parola il dott. Giovanni Baldi consigliere regionale, ha sottolineato il suo impegno nel consiglio regionale a favore dei disabili e quanto sia importante che le istituzioni prestino attenzione anche e principalmente ad adeguare le strutture ospedaliere per la cura e la degenza dei pazienti affetti da patologie così devastanti. Molto toccanti le relazioni della Prof. Emilia Persiano ben nota ai cittadini cavesi per essere stata preside del Magistrale e del Liceo Scientifico "Genoino" e del prof Franco Bruno Vitolo. Serata ben riuscita, dunque, all'insegna della grande cultura, della solidarietà e dell'affetto per questa Libellula che continua a stupire e commuovere per il suo coraggio e il suo spirito di grande "valchiria" come, non a caso, è stata definita dai relatori.
Il 3 dicembre presentazione di "Oltre la Tenda"
il libro di Lolita D'Arienzo
[ 20 11 2011 ]

Sabato 3 dicembre 2011 alle ore 10 col patrocinio del Ministero dei beni culturali, del Comune e Provincia di Salerno, della UILDM presso l'Archivio di Stato di Salerno sarà celebrata la giornata della internazionale della disabilità con la presentazione in anteprima del libro di Lolita D'Arienzo "Oltre la tenda" lettere, pensieri poesie a cura di Anna Maria Morgera e Franco Bruno Vitolo, Prefazione della Prof. Emilia Persiano interverranno il Sindaco di Salerno Dot De Luca la consigliera Anna Ferrazzano, l'onorevole Anna Petrone, il magnifico rettore della Università di Salerno, la Prof. Emilia Persiano. Lunedì 5 dicembre 2011 presso la Sala teatro comunale di Cava de' Tirreni (Corso Umberto) alle ore 18 sarà presentato il libro di Lolita D'Arienzo.
Interverrà l'autrice.
Si informa che è stata costituita l'Associazione di volontariato e cultura, "Amici di Lola"; sono aperte le iscrizioni.
Uno spettacolo per Lolita D'Arienzo
il 23 settembre al Teatro Delle Arti di Salerno
Cava [ 16 09 2010 ]
Il 23 settembre p.v. (inizio ore 20,00, ingresso ad invito), il Teatro delle Arti di Salerno sarà lo scenario di un evento artistco ed umano molto significativo Sarà infatti rappresentato lo spettacolo "Una libellula che continua a volare", danza, canto e recitazione, per Lolita D'Arienzo, che, come è noto, è un'ex ballerina e maestra di danza cavese da tredici anni immobilizzata dalla SLA. Nonostante l'impedimento, Lolita stessa ha collaborato con la regista, autrice e ideatrice Anna Maria Morgera nella scrittura scenica e nell'allestimento, utilizzando l'unico strumento di cui dispone, il battito di ciglia, lo stesso col quale tre anni fa è tornata alla vita pubblica scrivendo il libro "Parole tra le ciglia". Lo spettacolo è incentrato sul mondo interiore e sulla vicenda di Lolita, raccontata attraverso le sue parole, con particolare riguardo alle sue bellissime poesie. All'interno della recitazione, inserimenti di canto e danza con ospiti prestigiosi: e di alto livello: Mario Amoroso, ballerino solista del San Carlo di Napoli, Maria Luisa Bossone, maestra di danza, già prma ballerina in vari teatri italiano, come La Fenice di Venzia e il Petruzzelli di Bari; Carmela Bucciarelli, insegnante di danza e già prima ballerina di fila in numerosi spettacoli, Roberto D'Urso, coreografo e ballerino RAI e Mediaset, attualmente impegnato con Massimo Ranieri e Franco Miseria; Matteo Pastore, primo ballerino presso il Teatro di Spalato; Diego Watzke, ballerino solista nei principali teatri italiani; il soprano Margherita De Angelis;la violinista Clelia Vitaliano, l'arpista Lucia di Sapio, la cantante Jenny Di Domenico, già voce solista dei Gazosa vincitori a Sanremo;il gruppo Teatrale dei Cavoti. Insomma, novanta minuti ad altissimo tasso di emozione, ma anche di leggerezza, come il volo della libellula, cioè Lolita, che nonostante l'impedimento, ha tutta l'intenzione di continuare a volare ed essere una presenza attiva e sensibile, con lo sguardo rivolto in alto, a Cava e…oltre.
"Spettacolo di e per Lolita D'Arienzo"
Cava [ 09 09 2010 ]
Lunedì 13 settembre p.v., alle 17,30, presso il Salone del Club Universitario Cavese, si terrà la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo "Una libellula che continua a volare", (in programma il 23 settembre alle ore 20,00 presso il Teatro delle Arti di Salerno), incentrato sull'esperienza di Lolita D'Arienzo (ex ballerina immobilizzata dalla SLA). Lo show, curato da Anna Maria Morgera con la collaborazione della stessa Lolita, è un misto di canto, ballo e recitazione e prevede la partecipazione prestigiosa di numerosi artisti, tra i quali anche alcuni primi ballerini del Teatro San Carlo di Napoli. Dato il profondo ed intenso significato dell'iniziativa, che tra l'altro prevede anche la partecipazione diretta di Lolita, alla sua seconda uscita in pubblico dopo la presentazione del suo libro "Parole tra le ciglia", si prega caldamente di non mancare, sia alla conferenza stampa sia alla manifestazione stessa.
Tratto dal n.33 di CavaNotizie.it
18 Dicembre 2008
Esce il libro di Apollonia D'Arienzo, ex danzatrice cavese che vive
immobilizzata a letto a causa della sclerosi laterale amiotrofica


Lolita, un battito di ciglia
oltre la sofferenza



Gerardo Ardito
E' uscito in questi giorni l'emozionante libro della cavese Apollonia D'Arienzo, per gli amici Lolita, ex danzatrice, che da 6 anni vive immobilizzata a letto nella sua casa in via Onofrio di Giordano, a causa della sclerosi laterale amiotrofica.
Il suo calvario dura ormai da 13 anni, da quando ha scoperto di essere stata colpita dalla malattia. Lolita, 48 anni, e' assistita amorevolmente da amici e familiari e da quella che lei chiama il suo angelo, Chiara D'Amato, l'assistente sociale della cooperativa Girasole, la voce di Lolita, che ha imparato - stando al suo fianco ogni giorno - ad interpretare il suo battito di ciglia.
Lolita continua a vivere solo grazie a una macchina che le permette di respirare e un tubo nello stomaco che le permette di nutrirsi. Non puo' parlare ne' muovere gli arti. Comunica solo muovendo gli occhi e battendo le ciglia. E' cosi' che ha dettato le sue emozioni, cosi' la sua anima ha regalato al mondo esterno la sua voglia di vivere, messaggio di forza e di coraggio, speranza per quanti, come lei, sono costretti a una vita che non permette neanche una carezza a chi si ama ne' di proferire parole.
La sera del 27 novembre scorso Lolita per la prima volta, dopo 6 lunghi anni, e' uscita di casa, accompagnata dai volontari di Mani Amiche per essere alla presentazione del suo libro. La commozione per tutti i presenti e' stata tanta.
Nella sala gremita del Teatro Comunale al Borgo Scacciaventi il silenzio era rotto solo dalla musica che accompagnava le parole di Lolita: versi, lettere e altri brani interpretati dall'attrice Carla Russo. Lolita, nella sua barella, riservata in un angolo, attorniata da i suoi cari, non si e' mostrata al pubblico ma ha desiderato essere presente alla presentazione del suo libro.
Una danza di colori, un'armonia di pensieri, come una libellula ha avvolto il pubblico in sala e lo ha rapito, emozionandolo.
Il libro e' stato realizzato gratuitamente grazie alla casa editrice "Marlin" di Tommaso e Sante Avagliano, a Bruno Rispoli "Ecopress" e all'industria tipolitografica "Grafica Metelliana".
Il libro non sara' venduto, ma distribuito su contributo volontario e tutto il ricavato sara' devoluto all'AISLA Onlus (associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica).
Ha presentato il libro l'editore Tommaso Avagliano, particolarmente commosso. Hanno partecipato: il dottor Vincenzo Capuano, cardiologo primario dell'ospedale di Mercato S. Severino, l'assessore comunale alla solidarieta' sociale Michele Coppola e la dottoressa Grazia Gentile direttrice del Distretto Sanitario.
Il messaggio di Lolita e' forte: anche in quelle condizioni e' possibile continuare a vivere, sognare, amare, sperare. Era nostro desiderio realizzare un'intervista a Lolita. Grazie alla preziosa collaborazione di Chiara D'Amato e' stato possibile.











Dal libro "Parole tra le ciglia"



Tratto dal n.33 di CavaNotizie.it
18 Dicembre 2008
Intervista a Lolita
"C'e' una speranza anche per chi si trova nelle mie condizioni"


Gerardo Ardito
Lolita, abbiamo assistito alla presentazione del suo libro. Non ho mai avvertito cosi' grande emozione. In sala l'attenzione del pubblico era cosi' acuta, il silenzio cosi' profondo. La sua presenza, non solo fisica, era piu' che mai viva in ognuno di noi...
Quando ci si ritrova nelle sue condizioni, c'e' una sofferenza che va al di la' di ogni immaginazione. Il non poter gridare e far valer i propri diritti, il non sentirsi considerati dalle istituzioni e da chi le regge. Il suo libro e' un grande insegnamento.
Vorremmo amplificare la sua voce e col nostro giornale portare nelle case le sue parole.
C'e' un messaggio che desidera dare al di la' del libro?
Lolita: "Si' la mia decisione di rompere questa sorta di Muraglia Cinese, che avevo eretto sia intorno alla mia malattia che alle mie vicende familiari, sottende ad una precisa volonta': fare in modo che altre donne, nella mia stessa condizione, non debbano diventare trasparenti, invisibili, cosi' come e' successo a me".
Ha scelto di vivere.. cosa riesce ad emozionarla e divertirla?
Lolita: "Mi emoziono sempre, come se fosse la prima volta, quando vedo le vecchie cassette dei miei saggi e ogni volta che mio figlio trascorre piu' tempo con me. Mi diverto ad organizzare feste a sorpresa per i miei cari".
Cosa scandisce il suo tempo?
Lolita: "I miei cupi pensieri".
Qual e' la sua sensazione piu' frequente?
Lolita: "La solitudine".
Cosa la infastidisce?
Lolita: "L'arroganza, la stupidita' e la pochezza d'animo".
Il personaggio di un celebre autore diceva che non c'e' sventura che non porti qualcosa di buono, di positivo.
Cosa i suoi occhi vedono che non vedevano prima? Cosa la sua anima sente che prima non riusciva a sentire?
Lolita: "Prima conducevo una vita scandita da ritmi frenetici, per cui ho rinunciato ad una parte essenziale della mia interiorita'. Che ora ho potuto mettere a nudo".
Qual e' il suo rapporto con Dio?
Lolita: "Molto conflittuale".
Se tocco la sua mano, riesce a sentirla?
Lolita: "Si'".
Cosa e' per lei oggi la speranza?
Lolita: "Che mio figlio possa avere un'esistenza serena ed improntata sui valori che furono propri di mio padre".
Qual e' la prima cosa che farebbe se d'incanto potesse alzarsi e vivere una vita normale?
Lolita: "Mi adopererei per ricambiare tutti sacrifici dei miei cari"
Qual e' invece il messaggio che vorrebbe che i lettori ricevessero leggendo il suo libro?
Lolita: "Pure nella sofferenza c'e' una speranza che ti fa risollevare dalla tua condizione, tanto da volare al di la' del tuo stesso dolore".
Grazie Lolita.

"Parole tra le ciglia", il libro di Apollonia D'Arienzo (Lolita), edito da "Marlin" e' disponibile presso: Edicola Canfora (corso Mazzini) - Cartoleria Jolly (via Tommaso Di Savoia e CopyArt al corso Principe Amedeo, di fronte trincerone)
     
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