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Apollonia "Lolita" D'Arienzo
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Tratto dal n.33 di CavaNotizie.it
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18 Dicembre 2008
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Esce il libro di Apollonia D'Arienzo, ex danzatrice cavese che vive
immobilizzata a letto a causa della sclerosi laterale amiotrofica
Lolita, un battito di ciglia oltre la sofferenza

Gerardo Ardito
E' uscito in questi giorni l'emozionante libro della cavese Apollonia D'Arienzo, per gli amici Lolita, ex danzatrice,
che da 6 anni vive immobilizzata a letto nella sua casa in via Onofrio di Giordano, a causa della sclerosi laterale
amiotrofica.
Il suo calvario dura ormai da 13 anni, da quando ha scoperto di essere stata colpita dalla malattia. Lolita, 48 anni,
e' assistita amorevolmente da amici e familiari e da quella che lei chiama il suo angelo, Chiara D'Amato, l'assistente
sociale della cooperativa Girasole, la voce di Lolita, che ha imparato - stando al suo fianco ogni giorno - ad interpretare
il suo battito di ciglia.
Lolita continua a vivere solo grazie a una macchina che le permette di respirare e un tubo nello stomaco che le permette
di nutrirsi. Non puo' parlare ne' muovere gli arti. Comunica solo muovendo gli occhi e battendo le ciglia. E' cosi' che ha
dettato le sue emozioni, cosi' la sua anima ha regalato al mondo esterno la sua voglia di vivere, messaggio di forza e di
coraggio, speranza per quanti, come lei, sono costretti a una vita che non permette neanche una carezza a chi si ama ne'
di proferire parole.
La sera del 27 novembre scorso Lolita per la prima volta, dopo 6 lunghi anni, e' uscita di casa, accompagnata dai volontari
di Mani Amiche per essere alla presentazione del suo libro. La commozione per tutti i presenti e' stata tanta. Nella
sala gremita del Teatro Comunale al Borgo Scacciaventi il silenzio era rotto solo dalla musica che accompagnava le parole
di Lolita: versi, lettere e altri brani interpretati dall'attrice Carla Russo. Lolita, nella sua barella, riservata in
un angolo, attorniata da i suoi cari, non si e' mostrata al pubblico ma ha desiderato essere presente alla presentazione
del suo libro.
Una danza di colori, un'armonia di pensieri, come una libellula ha avvolto il pubblico in sala e lo ha rapito,
emozionandolo.
Il libro e' stato realizzato gratuitamente grazie alla casa editrice "Marlin" di Tommaso
e Sante Avagliano, a Bruno Rispoli "Ecopress" e all'industria tipolitografica "Grafica Metelliana".
Il libro non sara' venduto, ma distribuito su contributo volontario e tutto il ricavato sara' devoluto all'AISLA Onlus
(associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica).
Ha presentato il libro l'editore Tommaso Avagliano, particolarmente commosso. Hanno partecipato: il dottor Vincenzo
Capuano, cardiologo primario dell'ospedale di Mercato S. Severino, l'assessore comunale alla solidarieta' sociale Michele
Coppola e la dottoressa Grazia Gentile direttrice del Distretto Sanitario.
Il messaggio di Lolita e' forte: anche in quelle condizioni e' possibile continuare a vivere, sognare, amare, sperare.
Era nostro desiderio realizzare un'intervista a Lolita. Grazie alla preziosa collaborazione di Chiara D'Amato e' stato
possibile.





Dal libro "Parole tra le ciglia"

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Tratto dal n.33 di CavaNotizie.it
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18 Dicembre 2008
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Intervista a Lolita
"C'e' una speranza anche per chi si trova nelle mie condizioni"

Lolita, abbiamo assistito alla presentazione del suo libro. Non ho mai avvertito cosi' grande emozione. In sala
l'attenzione del pubblico era cosi' acuta, il silenzio cosi' profondo. La sua presenza, non solo fisica, era piu' che
mai viva in ognuno di noi...
Quando ci si ritrova nelle sue condizioni, c'e' una sofferenza che va al di la' di ogni immaginazione. Il non poter
gridare e far valer i propri diritti, il non sentirsi considerati dalle istituzioni e da chi le regge. Il suo libro e'
un grande insegnamento.
Vorremmo amplificare la sua voce e col nostro giornale portare nelle case le sue parole.
C'e' un messaggio che desidera dare al di la' del libro?
Lolita: "Si' la mia decisione di rompere questa sorta di Muraglia Cinese, che avevo eretto sia intorno alla mia
malattia che alle mie vicende familiari, sottende ad una precisa volonta': fare in modo che altre donne, nella mia stessa
condizione, non debbano diventare trasparenti, invisibili, cosi' come e' successo a me".
Ha scelto di vivere.. cosa riesce ad emozionarla e divertirla?
Lolita: "Mi emoziono sempre, come se fosse la prima volta, quando vedo le vecchie cassette dei miei saggi e ogni volta
che mio figlio trascorre piu' tempo con me. Mi diverto ad organizzare feste a sorpresa per i miei cari".
Cosa scandisce il suo tempo?
Lolita: "I miei cupi pensieri".
Qual e' la sua sensazione piu' frequente?
Lolita: "La solitudine".
Cosa la infastidisce?
Lolita: "L'arroganza, la stupidita' e la pochezza d'animo".
Il personaggio di un celebre autore diceva che non c'e' sventura che non porti qualcosa di buono, di positivo.
Cosa i suoi occhi vedono che non vedevano prima? Cosa la sua anima sente che prima non riusciva a sentire?
Lolita: "Prima conducevo una vita scandita da ritmi frenetici, per cui ho rinunciato ad una parte essenziale della mia
interiorita'. Che ora ho potuto mettere a nudo".
Qual e' il suo rapporto con Dio?
Lolita: "Molto conflittuale".
Se tocco la sua mano, riesce a sentirla?
Lolita: "Si'".
Cosa e' per lei oggi la speranza?
Lolita: "Che mio figlio possa avere un'esistenza serena ed improntata sui valori che furono propri di mio padre".
Qual e' la prima cosa che farebbe se d'incanto potesse alzarsi e vivere una vita normale?
Lolita: "Mi adopererei per ricambiare tutti sacrifici dei miei cari"
Qual e' invece il messaggio che vorrebbe che i lettori ricevessero leggendo il suo libro?
Lolita: "Pure nella sofferenza c'e' una speranza che ti fa risollevare dalla tua condizione, tanto da volare al di la'
del tuo stesso dolore".
Grazie Lolita.
"Parole tra le ciglia", il libro di Apollonia D'Arienzo (Lolita), edito da
"Marlin" e' disponibile presso: Edicola Canfora (corso Mazzini) - Cartoleria Jolly
(via Tommaso Di Savoia e CopyArt al corso Principe Amedeo, di fronte trincerone)
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