Informazione  
 
Il numero in edicola
Archivio cartaceo
Editoriali
 
 
Archivio cronaca
Comunicati comunali
Il sindaco risponde
Lettere al giornale
 
  Sport  
 
Cavese Calcio
Arti marziali
Atletica e C.S.I
Altri sport
 
  Ritratti  
 
La Giunta Comunale
I Consiglieri comunali
Personaggi cavesi
Foto di Cava
Scorci metelliani
 
  Consulenti  
 
Avvocato
Commercialista
Immobiliare
Lavoro
Dentista
Nutrizionista
Sessuologo
 
  Medicina  
 
Distretto sanitario SA1
Articoli
Centro di salute mentale
Consultorio
Sert
Diabetologia
Il medico risponde
 
  Istituzioni  
 
Palazzo di Citta'
Comunicati comunali
Associazioni
Consorzio di Bacino SA1
Intermedia
Scuola
 
  Servizi  
 
Farmacie
Numeri utili
Orari autobus
Orario treni
Siti istituzionali
 
  Annunci  
 
Compro e vendo
Immobiliari
Cerco e offro lavoro
 
  Rubriche  
 
Lettere
Cultura
Speciali
Mondo Giovani
Cavesi nel mondo
Immigrazione
Mostra fotografica
Scadenze fiscali
Umorismo e satira
Chi siamo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
torna in cima
Consiglia Abbro
Tratto da CavaNotizie.it n.38 del 18 Luglio 2009
Muore Consiglia, la first lady
dello storico sindaco Abbro

I parenti la ricordano come una donna dolce, discreta e intelligente

Flavia Bevilacqua
Sabato 13 giugno, in tarda serata, si è spenta all'età di 87 anni, Consiglia De Nicola, vedova di Eugenio Abbro, storico sindaco di Cava. La notizia è rimbalzata di angolo in angolo della città, evocando nei cavesi epoche e ricordi lontani.
Figlia unica di una stimata famiglia di Nocera Inferiore, la giovanissima Consiglia s'innamora di Eugenio Abbro, suo cugino di primo grado. Dopo una dispensa papale, i due giovani si sposano. La sposa aveva solo 21 anni. Il sorriso aperto e dolce che aveva affascinato il giovane Eugenio l'accompagnò per tutta la vita. La signora Consiglia divenne l'approdo sereno per ogni problema della famiglia, arricchita dalla nascita di quattro figli: Luigi, Annabella, Francesca e Giovanni.
Vissuta in un ambiente dove la politica era uno degli argomenti quotidiani, Consiglia De Nicola sostenne ed incoraggiò l'impegno e l'attività del marito, del quale divenne confidente e consigliera discreta, restando sempre fuori dalla scena politica. Ottima cuoca, fino alla fine ha voluto riunire, come sempre per il pranzo domenicale, tutti i suoi cari intorno al grande tavolo, testimone muto di una vita trascorsa a donare attimi di dolcezza e tranquillità, non solo alla sua grande famiglia ma anche a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di godere della sua amicizia o semplicemente di conoscerla. Si racconta di cene improvvisate e gustosissime allestite con maestria e gentile pacatezza in piena notte, anche per 20 commensali, ospiti inaspettati del marito. A parlarci di lei sono la figlia Anna ed il genero Giuseppe Colombo: "In famiglia noi tutti la chiamavamo 'mammina'". Dice di lei Giuseppe: "Mia suocera sapeva essere una mamma per tutti, la sua presenza, la sua discrezione e la capacità di affrontare ogni problema con la giusta serenità infondevano sicurezza. Credo che in lei si possa ben identificare la massima che recita Dietro ogni uomo importante c'è una donna importante . Ci manca molto!"
"Mia madre - ci racconta la figlia Anna - è stata una donna coraggiosa ed animata da una grande forza interiore, ma la perdita del marito nel 2001 ed in seguito di mio fratello Luigi hanno minato il suo spirito ed il suo fisico. Anche dopo questi gravi lutti ha voluto restare nella casa di famiglia in località Petrellosa, dove abitava con mio fratello Giovanni. A seguirla fino alla fine con dedizione filiale e capillare professionalità, è stato mio cognato dott. Ciro Armenante, che nulla ha risparmiato per contrastare l'inevitabile. L'insegnamento che nostra madre ci ha lasciato e che ha guidato noi tutti è l'unione familiare e la discrezione con la quale va protetta".
Come ogni rampolla di buona famiglia di un tempo, la signora Consiglia giovanissima era stata avviata all'arte del ricamo, che era diventato il suo hobby , la sua pausa creativa e rilassante che la nipote Cecilia Colombo ricorda con tenerezza ed orgoglio.
"Era capace di ideare con il ricamo chicche, ormai rare, di questa antica arte. Mia nonna era una donna fantastica, una grande lezione di vita che ho ricevuto da lei è stata la grandezza di una tranquilla disponibilità e di una enorme apertura mentale che le consentiva di accogliere le tante situazioni della vita, sempre con praticità ed un sorriso rincuorante. In questo spero e sarei fiera di somigliarle".

Il 13 luglio alle ore 19,00 verrà ufficiato il trigesimo della scomparsa presso la parrocchia S. Maria Madonna Dell'Olmo a Cava.

     
  Contattaci  
 

 
Contattaci
Chi siamo
 
  Commerciali  
 
Industrie
Artigiani
Ristorazione
Alberghi
Shopping
Salute
Arredamenti
Servizi
Immobili
Commercio
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
torna in cima