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dott. Borri
Scrive Carla
Cava de' Tirreni
Salve sono una ragazza di 22 anni che da circa un mese ha effettuato un'interruzione di gravidanza al 2° mese, mi è subito venuto il ciclo ma tutt'ora non è ancora terminato. Volevo chiederle se è normale e se avendo rapporti potrei rimanere incinta. Grazie

Il sanguinamento comparso subito dopo l'interruzione di gravidanza non è sicuramente una mestruazione, possono essere dei residui deciduali. Sarebbe opportuno fare una ecografia transvaginale. Riguardo alla sicurezza di non avere più una gravidanza indesiderata, l'unico sistema è assumere una pillola anticoncezionale di ultima generazione che non fa male e non fa ingrassare.
Scrive Sergio
Cava de' Tirreni
In un rapporto sessuale con partner infetto da qualche malattia tipo HIV o altre malattie veneree, è possibile rimanere contagiati pur usando il preservativo?

Nelle malattie a trasmissione sessuale non vi è rischio di contagio se le tue mucose non vengono in contatto con sangue, sperma o secrezioni vaginali infette. La protezione con il profilattico evita tali rischi. Bisogna però stare attenti che non si rompa e per questo attuare alcune norme precauzionali: usare profilattici comprati da poco, non custoditi magari nel cruscotto dell'auto o nel portafoglio (potrebbero danneggiarsi), usare lubrificanti non oleosi ma a base di gel (creati appositamente), infilare il profilattico svuotando prima l'aria dal serbatoio (situato sulla punta del profilattico stesso). Si consiglia altresì di interrompere il rapporto subito dopo l'eiaculazione, perché in questa situazione la rottura è molto frequente.
Scrive Ilaria
Cava de' Tirreni
Gentilissimo dott. Borri, sono Ilaria, una ragazza di 16 anni. Sono da poco fidanzata con un ragazzo. Io, sinceramente, vorrei avere un approccio più amoroso (sesso), ma ho dei timori; per questo vorrei avere dei consigli da lei per evitare spiacevoli inconvenienti quali dolori vaginali dovuti alla penetrazione. Un'ultima domanda: cosa comporta la rottura dell'imene?

Fai bene a porti queste domande. È saggio programmare determinati atti di responsabilità che diversamente, data la tua età, ti creerebbero pensieri più grandi di te. Premesso che il primo rapporto deve essere basato almeno su un vero sentimento amoroso, e non sul puro sesso, l'eccitazione dei primi baci e carezze crea una sorta di anestesia per cui non credere di sentire un gran dolore. Cerca però di attivare una protezione anticoncezionale, magari inizialmente con il profilattico che ti preserva dalle malattie sessualmente trasmesse.
Scrive Annarita
Cava de' Tirreni
Una donna quando arriva in menopausa perde interesse la sesso? Diventa meno sensibile?

La menopausa comporta un calo degli ormoni sessuali femminili e di conseguenza vi sono delle modifiche a livello dei tessuti dell'apparato genitale femminile e delle modifiche del desiderio sessuale. Per questo esiste una terapia sostitutiva degli ormoni carenti che può essere attuata, salvo alcune controindicazioni, per un massimo di 5 anni. Da poco è in commercio anche un cerotto creato soprattutto per giovani donne sottoposte ad un intervento di asportazione di utero ed ovaie, che dovrebbe incrementare appositamente il desiderio sessuale.
Cava de' Tirreni
Dottor Borri sono una ragazza da poco fidanzata. Ho 16 anni, mentre il mio ragazzo ne ha 19. Mi chiede spesso di avere un rapporto con lui. Per me è la prima volta, devo aspettare?

Non esiste un’età giusta per il primo rapporto sessuale: la decisione é soggettiva ed ognuno deve trovare dentro di sé la risposta in base ai propri desideri, valori e principi. È importante però non farsi condizionare dagli amici o dalle amiche che l’hanno già fatto e che anche indirettamente fanno pressioni. È importante affrontare le prime esperienze sessuali in un clima di intimità e fiducia che può nascere solo da un rapporto di conoscenza ed affetto. Diversamente si rischia di provare solo delusione e amarezza. La prima volta è sempre difficile: la paura di una cosa nuova, di non essere all’altezza, di provare dolore, non contribuisce al relax. Sicuramente per vivere la prima volta più serenamente e fare diminuire la tensione e l’agitazione è fondamentale una buona conoscenza del proprio corpo, una buona confidenza con il partner e un buon utilizzo del metodo contraccettivo scelto.
Cava de' Tirreni
Dottore, vorrei sapere se le dimensioni del pene incidono nel raggiungimento del piacere. Grazie, Marco.

Perché il maschio abbia un coito è necessaria un’erezione sufficiente, tale da consentire al pene di entrare in vagina. La lunghezza e lo spessore sono del tutto relative per permettere ai due di avere l’orgasmo. Anzi, si sa che un pene eccessivamente lungo può provocare dolore alla donna. Una lunghezza che va dai 14 ai 16 centimetri in piena erezione rappresenta la media normale.
Cava de' Tirreni
Gentile dottore volevo farle una domanda. In quali giorni una donna è più predisposta ai rapporti sessuali? Grazie mille.

Una donna è più predisposta sessualmente negli stessi giorni in cui ha una probabilità maggiore di rimanere incinta, cioè quelli vicini al periodo dell’ovulazione, tra il 10° e il 16° giorno. In questo momento la donna ha una maggiore lubrificazione, quindi anche un maggior desiderio sessuale.
Cava de' Tirreni
Gentilissimo dott. Borri sono Ilaria, una ragazza di 18 anni. Vorrei porle un quesito. Ho sentito parlare di un orgasmo vaginale ed uno clitorideo. L’uno esclude l’altro o si possono avere tutti e due?

Non ci sono due differenti tipi di orgasmo femminile ma solo due modalità di stimolazione per raggiungerlo. Vi sono donne per cui esiste solo l’orgasmo clitorideo. In questo caso il clitoride è più sensibile. Per altre donne, invece, ad essere molto sensibile è la parte esterna della vagina. Questo viene chiamato "orgasmo vaginale". Solo alcune però lo provano: le donne in genere raggiungono l’orgasmo con la stimolazione del clitoride. Un ginecologo nel 1950 avrebbe localizzato nella parte anteriore della vagina, dietro il clitoride un punto denominato G dall’iniziale del suo cognome la cui stimolazione procurerebbe un piacere talmente intenso da portare all’orgasmo. Le opinioni scientifiche sull’esistenza del punto G sono però contrastanti. Molti ricercatori l’avrebbero negata.
Cava de’ Tirreni
Salve, sono una ragazza di 20 anni e ho rapporti col mio ragazzo (l'unico con cui ho fatto sesso, fino ad ora) da circa 2 anni e mezzo. Negli ultimi mesi, durante i nostri rapporti sessuali, avverto sempre un bruciore che ci costringe a fermarci. Questo avviene proprio all'inizio, appena cominciamo. Mi domando spesso da cosa dipenda, se è per il preservativo (anche se prima di questo periodo non avvertivo questo bruciore, nonostante lo usassimo... abbiamo provato 4 tipi diversi, sempre della durex) o se per una scarsa lubrificazione. Prima di cominciare, ci stimoliamo a vicenda e dunque non posso dire di non essere eccitata... anzi, i nostri preliminari durano abbastanza e sono io a decidere quando è il momento di iniziare. Un'altra cosa che mi capita, quando il bruciore non si presenta, è di aver bisogno di fare pipì mentre ho rapporti sessuali. Tutto ciò, oltre a essere imbarazzante, sta diventando frustrante per me, ma penso anche per il mio ragazzo, anche se non me l'ha mai detto. A tutto questo si aggiunge il fatto che non ho mai avuto orgasmi vaginali, ma solo clitoridei, e per di più mai durante un rapporto, ma solo con masturbazione (mia o sua) e sesso orale. Sono abbastanza demoralizzata, mi aiuti a capire qual è il mio problema. La ringrazio in anticipo.

Il consiglio che ti posso dare è consultare un ginecologo che, clinicamente, con un’adeguata visita ecolposcopia, valuti le condizioni anatomiche ed eventualmente infiammatorie del tuo apparato genitale. Per escludere cause organiche ed infettive. Potresti mai camminare a lungo con un callo che ti fa male?
Cava de’ Tirreni
Gentile dott. Borri ho 44 anni e da circa nove anni assumo un antidepressivo che si chiama Sereupin il principio attivo è la paroxetina. Mi ha risolto molti problemi ma mi ha tolto quasi completamente il desiderio sessuale non sento più nessuno stimolo, faccio fatica ad avere una erezione e quando c è l’ho i tempi per l' eiaculazione (se ci riesco) sono molto lunghi. Ho fatto un paio di prove a sospendere l'assunzione del farmaco e il problema si risolve nel giro di circa 3 settimane,il mio medico mi ha consigliato di continuare la cura (anch'io sento di averne bisogno.)e di rivolgermi ad un sessuologo, la mia vita sessuale con la mia partner è diventata quasi inesistente. Ci sono dei farmaci per risolvere questa situazione? La prego mi aiuti.La ringrazio per l'attenzione e la saluto cordialmente.

L’assunzione del farmaco citato è la causa dei suoi disturbi. Purtroppo come ben sa, solo la sospensione potrà risolverli. Non può assumere altri farmaci che ne diminuiscono l’effetto collaterale. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Cava de’ Tirreni
Salve, sono un ragazzo di 22 anni che ha avuto l'ultimo rapporto sessuale senza preservativo circa 15/20 giorni fa. Da un paio di giorni però accuso un leggerissimo bruciore quando urino e mi sono accorto durante la giornata della fuoriuscita di un liquido bianco tipo sperma (o forse è proprio sperma) dal pene. Dovrei preoccuparmi?

Sì, potrebbe essere un’infezione uretrale che si chiama gonorrea. E’ indicato un tampone uretrale. Dal risultato scaturirà l’adeguata terapia.
Cava de’ Tirreni
Perché alcune donne manifestano più desiderio proprio durante il periodo mestruale?

Ci sono tante ipotesi sull’aumento del desiderio in coincidenza con il periodo mestruale, ma quelle prevalenti sono due: una, fisiologica, tende ad attribuire l’aumento del desiderio alla congestione sanguigna locale che lo stato mestruale comporta; l’altra, psicologica, dà importanza alla sicurezza della donna di non essere fecondabile.
Cava de’ Tirreni
Silvia, 23 anni, chiede: Si può perdere la verginità con rapporti senza penetrazione?

La masturbazione all’interno della vagina può ledere l’imene o comunque aumentare gradualmente la sua elasticità così che la membrana all’ingresso della vagina non offra resistenza alla prima penetrazione.
Cava de’ Tirreni
Salve,sono un ragazzo di quasi 21 anni, le scrivo perchè da un paio di mesi, mi assilla e mi disturba qualcosa che io ritengo si tratti di suggestione erotica. Le spiego meglio. Mesi fa, mi trovavo a visitare siti porno in cui leggevo racconti a tema Cuckold. Ebbene usavo questi racconti, fantasticando su alcune persone sposate che conosco,come farebbe qualunque adolescente, ma un giorno mi è come venuta la paura e senza volerlo immaginavo di essere io al posto di uno di quei mariti cornuti, in quanto ero fidanzato a quel tempo (poi è finita due mesi dopo, e un pò il disturbo è peggiorato) sottolineo senza volerlo, perchè avvenuto in modo inconscio come si suol dire, per mettermi alla prova e poter dire che non lo ero. Ma pensandolo credo di essere rimasto suggestionato e lo sono ancora.

Bisogna distinguere la realtà dalla fantasia, non bisogna immedesimarsi in certe situazioni vivendole da protagonisti. Ritorna ad una vita semplice, pensa positivo e soprattutto innamorati di una brava ragazza con cui condividere amore e sessualità sana.
Cava de’ Tirreni
Qualche anno fa, ho avuto una storia importante con una ragazza, durante questa storia ho scoperto che la mia lei era bisex, e per soddisfare queste sue voglie ci siamo addentrati nel mondo dello scambismo..... vivendo delle esperienze particolari. Ho scoperto che vi sono molte più coppie di quanto si possa immaginare in quel mondo. Ora la nostra storia è finita e avendo vissuto tali esperienze, quando ho una nuova storia con una ragazza dopo un pò tendo a proporle tali esperienze. Ma se penso a lei come mia compagna di vita non accetto di rivivere tali esperienze.

Queste esperienze vissute, fanno parte del tuo bagaglio personale legato ad una storia pregressa. Ogni rapporto affettuoso o di sesso è diverso da quello precedente e il desiderio di scambi di coppia fanno parte della complicità all’interno della coppia stessa. Non puoi pretendere o sognare che la tua partner condivida obbligatoriamente i tuoi sogni. Proponilo pure, ma rispetta la sua personalità, la sua morale, e soprattutto i suoi sentimenti. L’avventurarsi per certi sentieri porta inesorabilmente alla fine di quel concetto di famiglia che ora non apprezzi, ma che in futuro desidererai. Difficilmente un uomo che ama la sua donna, anche se di ampie vedute desidera scambiarla con altri, a meno che non si tratti di puro sesso e complicità con un partner che condivide le tue scelte.
Cava de’ Tirreni
Salve, sono una ragazza di 20 anni, ho un fidanzato da 4 anni e da un anno e 1/2 abbiamo cominciato ad avere rapporti completi, ma io continuo a provare un dolore al momento della penetrazione che dopo qualche istante passa vorrei sapere come mai. Inoltre non ho mai raggiunto l'orgasmo, ma quando ne ho parlato con il mio fidanzato lui l'ha presa come un'offesa quindi ora evito di parlarne cosa posso fare? La ringrazio per l'attenzione e spero di ricevere un suo consiglio al più presto.

Probabilmente la tensione, ti porta ad una scarsa lubrificazione vaginale, per cui ti consiglio una fase di petting, dolce e sensuale, come approccio di rapporto. Differentemente, è consigliabile una visita ginecologica per valutare l’apparato genitale. L’orgasmo mancato è conseguenza ovvia di tutto ciò. Potresti camminare a lungo, con i piedi che ti fanno male, per le scarpe strette?
Cava de’ Tirreni
Sono una ragazza ho 17 anni e sono vergine. Con il mio ragazzo non ho ancora fatto il grande passo ma vorrei sapere se dato che spesso ho praticato lavande vaginali inserendo una cannula senza sentir nessun fastidio, in più utilizzo sempre e solo assorbenti interni, e oltretutto il mio ragazzo spesso mi pratica masturbazione con le sue dita, a volte anche "violentemente" e solo la prima volta che me l'ha fatto ho sentito il giorno dopo un piccolo dolore, non ho mai avuto perdite di sangue, e so che solo la penetrazione causa la rottura dell'imene, ma è possibile che io non ce l'abbia?oppure l'abbia perso in qualche modo senza perdite di sangue? Se vado da un ginecologo mi può rispondere? Grazie Giulia.

L’imene è il confine tra il punto di interni ed esterni ed ha varie forme e spessori. Per dirimere i tuoi dubbi, ti consiglio di praticare una visita ginecologica, con il videocolposcopio, l’imene lo puoi vedere anche tu nello schermo e anche fotografare.
Cava de’ Tirreni
Gentile dottore, sono un uomo di 36 anni sposato da 12 anni. Il problema con mia moglie sorge in quanto abbiamo esigenze diverse riguardo alla frequenza dei rapporti intimi. Da parte mia ho il desiderio di farlo tutti i giorni o quasi, mia moglie quando va bene una volta a settimana, (preciso che quando lo facciamo non ci sono particolari problemi e siamo entrambi soddisfatti). Questa differenza mi porta ad avere frequenti ( anche 5 volte a settimana..) rapporti solitari (masturbazione). Da un pò di tempo questa pratica mi lascia l'amaro in bocca, ne abbiamo parlato insieme, spesso ottengo un rapporto solo dopo essermi arrabbiato con lei ma in sostanza le cose non cambiano. Non ho mai tradito mia moglie fin d'ora, ma questa situazione mi ci fa pensare sempre più spesso. Prima che le cose prendano una brutta piega, cosa si può fare? Grazie per la sua attenzione.

Non esistono attualmente farmaci che facciano aumentare il desiderio sessuale nella donna. Come tutti i rapporti a due, è indispensabile il dialogo. Impostala sul romantico, torna a corteggiare tua moglie come ai primi tempi. Può essere che lei sia desiderosa d’amore e non di solo sesso. Potete mettervi d’accordo a metà strada.
Cava de’ Tirreni
Sono un ragazzo di 25 anni e circa 15 giorni fa ho avuto un rapporto con una ragazza che mi ha assicurato che per i rapporti penetrativi usa sempre il profilattico. Era il mio primo rapporto e per questo ho mille dubbi e paure. Vi descrivo il rapporto: lei mi ha praticato una fellatio senza preservativo con venuta in bocca e mi ha leccato leggermente l' ano. L' ho anche baciata e posso dire che non vi erano sanguinamenti o odori di sangue nella sua bocca ne tanto meno vi era rimasta traccia sul pene. Io ho stimolato la sua vagina con una mano e l'ho anche penetrata con le dita (non c' è stata nessuna penetrazione vaginale o anale). Finita la stimolazione con la mano mi sono pulito con dei fazzoletti imbevuti e subito dopo mi sono lavato le mani. Dopo ho lavato con un pò di acqua e sapone il glande e dopo averlo fatto ho notato che sulle dita nonostante mi fossi prima pulito con i fazzoletti e poi dopo essermi lavato le mani che ancora mi era rimasto l' odore delle sue secrezioni. L'aver lavato il glande (che specifico non presentava sanguinamenti) con le mani in quella maniera (credo se si sentiva l' odore c' era qualche residuo di secrezioni) ha comportato dei rischi? Ho letto le varie risposte a dei quesiti su internet e in delle risposte ho letto che il contatto indiretto (mani sporche di secrezioni vaginali a contatto col glande) non comporta rischi e per quanto riguarda il rapporto orale passivo si configura rischio solo in presenza di evidenti sanguinamenti dalla bocca di chi pratica la fellatio. Lei che ne pensa? Devo preoccuparmi o stare tranquillo? E' necessario che debba fare il test? Rispondetemi al più presto sono ansioso.

Il tipo di rapporto così minuziosamente descritto non è a rischio, fatta salve eventuali lesioni orali e gengivali. Altresì può essere rischioso per la tua partner, visto che la sua mucosa orale è venuta a contatto con il tuo liquido seminale, ove tu fossi portatore di patologie a rischio trasmissivo. Non occorre fare il test.
Cava de’ Tirreni
Salve dott. Borri, vorrei sapere dove sono situati precisamente i recettori del piacere in una donna, conosco quelli del clitoride e del punto g, tuttavia di cosa è fatto l'orgasmo vaginale? E’ vero che la maggior parte dei recettori sono all'ingresso della vagina, e che in profondità è per lo più insensibile?

Hai già nozioni sufficienti ed esatte. Per migliorare le tue conoscenze puoi leggere libri che trattano l’argomento. In libreria ne trovi molti.
Cava de’ Tirreni
Sono un ragazzo di 20 anni che ha regolari rapporti con la propria ragazza. Capita che dopo il primo ce ne sia anche un altro ma appena il pene va in erezione accuso dei dolori. Posso portare anche a termine il rapporto ma resta quel fastidioso dolore per un pò anche a conclusione. Da cosa può dipendere?

Ti consiglio una visita da un urologo, per appurare l’assenza di eventuali patologie ai corpi cavernosi.
Cava de’ Tirreni
Salve sono una ragazza di 21 anni e ho un problemone…Sono 3 anni che sto con un ragazzo di 23 anni viviamo quasi insieme (cioè ceniamo sempre insieme da lui e dormiamo sempre da me).Con lui ci sto molto bene, no come i primi tempi, ma lo amo e non mi immaginerei mai una vita senza di lui. I primi 6 mesi facevamo l’amore dappertutto e tutti i giorni, anche più volte il giorno, ma dopo 6 mesi io non sento + il desiderio di fare l’amore con lui, è un peso farci l’amore. Però quando lo facciamo mi fa stare bene… Questo è successo anche quando stavo con il mio ex, ci sono stata 3 anni, i primi 6 mesi ero una bomba, e dopo…Anche con lui ci vedevamo tutti i giorni e avevo solo 14 anni…Adesso non so cosa pensare…Il mio ragazzo non cela fa più con questa situazione e mi ha detto o cambio o ci dobbiamo lasciare. Non ce la faccio a perderlo lo amo.Come faccio a risolvere questo problema? E’ un problema mio o suo? Cosa vuol dire che sono strana (dato che mi è capitato i 2 storie questo problema)? Cosa mi sta succedendo? Se io e lui ci lasciamo mi succederà anche con un altro ragazzo?

Prendi per caso un contraccettivo orale? Talvolta, se soprattutto a basso dosaggio, questo tipo di farmaco può far diminuire il tuo desiderio sessuale. Se il problema non è questo, ti consiglio di parlare con uno psicologo.
Cava de’ Tirreni
Gentile Dottore, Sono un ragazzo di 20 anni e mi ritrovo praticamente nella stessa situazione del ragazzo che ha posto il quesito numero 45. Ho ansia da prestazione, sia con la mia stabile ragazza sia in rapporti occasionali, con conseguente diminuzione o totale annullamento dell' erezione non appena si voglia passare dai preliminari alla penetrazione. Ho notato altresì che ho un periodo di eiaculazione molto tardo, nel senso che nelle prestazioni passate (sono riuscito a penetrare anche se con il pene non in massima erezione) e durante una masturbazione o altro tipo di preliminari con una ragazza non arrivo all'eiaculo prima dei 60 minuti circa. Volevo sapere se questo poteva avere un nesso e soprattutto come si cura l' ansia da prestazione.

Necessiterei di un’anamnesi più approfondita. Assumi per caso qualche farmaco? Sei diabetico? L’ansia da prestazione si associa per lo più ad eiaculazione precoce, e non tardiva.
Cava de’ Tirreni
Salve, per spiegarle il problema devo fare una premessa. Sono una ragazza di 27 anni, a 23 anni incontro un ragazzo che mi fa andar di matto: mi innamoro alla follia, lascio di punto in bianco il mio ex fidanzato con cui sono stata più di 6 anni, lotto contro la mia famiglia che lo adorava, perdo le amicizie comuni, ma sono felice perchè questa persona mi fa sentire come un'eletta a cui Dio ha regalato la possibilità di vivere l'amore vero,profondo, intenso, quello che la gente vede solo nei film e che si legge solo nelle favole. Per lui è la stessa cosa; gli amici mi confermano che è veramente innamorato: non si era mai comportato cosi con un'altra ragazza. Aspettiamo un pò prima di fare l'amore: io mi sentivo in colpa con il mio ex, poi quando io sono pronta, proviamo a fare l'amore, ma lui viene bloccato da una sorta di "deformazione"(non credo sia il termine adatto) al pene: durante la penetrazione, si rompe qualcosa e inizia a sanguinare. Mi spiega che ha questo problema e decide di operarsi. Si opera, risolve il problema e dopo circa 6 mesi finalmente riusciamo a fare l'amore. Non è idilliaco, è bello si, ma non è idilliaco. Con il passar del tempo lui mi dice che io sono troppo bloccata (invece con con il mio ex avevo un intesa e una spontaneità infinita), che non mi lascio andare, che non creo passione tra me e lui. A distanza di anni, questo problema non viene risolto, peggiora, crea incomprensioni tra noi. Iniziamo a litigare, ma non palesemente e direttamente per questa cosa, lui si allontana, dice che vuole avere un pò di tempo per capire cosa sta succedendo. Adesso il dramma: mi allontana, comincia a dire che si sente a pezzi, che sta male, che la sua vita non ha un senso, che non riesce ad affrontare e risolvere nessun problema, che vede tutto buio (in più di 1 occasione mi ha detto che forse l'unica soluzione era buttarsi da un ponte). Io gli sto accanto, ma non da ragazza, bensì da confidente, amica (sono l'unica persona a conoscere questo suo problema).Prima di parlarmi di questo suo malessere, mi dice che forse la causa che lo aveva fatto allontanare da me era che tra noi era mancata la fase dell'innamoramento, che ci eravamo fidanzati troppo "seriamente" all'inizio, poi che aveva dei dubbi sui suoi sentimenti, poi che aveva dei dubbi sulla nostra compatibilità, poi accenna a dei problemi sessuali tra noi, ma poi dice che è sicuro e convinto di amarmi, ma dal momento che sta cosi male non vuole stare con me perché non mi vuole far soffrire: quando risolverà tutto, ritornerà da me. Dopo 8 mesi, io non ce la faccio più perchè in tutto questo periodo lui un giorno mi fa capire che stava per guarire e che di li a poco sarebbe tornato da me, ma poi il giorno dopo dice di stare ancora male,è un'altalena angosciante, io non ce la faccio più - penso di aver rischiato seriamente l'esaurimento nervoso - e 2 mesi fa lo mando a quel paese. (In tutti questi 10 mesi, non abbiamo MAI fatto l'amore, nessun contatto fisico). Lui mi richiama, mi dice di aver capito che ha sbagliato, che vuole stare con me: io reagisco male, lo mando a quel paese e dopo un pò lui non mi chiama più, ma parla con 1 mia intima amica, le dice che la sua vita non ha un senso senza di me, che mi ama più di prima, che gli manco alla follia. La mia amica - sapendo che io lo amo ancora e che mi basta una dimostrazione un pò più forte di una semplice telefonata, gli lascia intendere che anch'io vorrei tornare con lui, ma lui dice che, nonostante i sentimenti non può tornare da me perchè c'è un problema e lo accenna alla mia amica. Io mi incavolo lo chiamo e chiedo spiegazioni, dicendogli anche che in questa storia non volevo lasciare nulla di intentato e che se ancora qualcosa c'era da recuperare, ero pronta, ma non volevo vivere di rimpianti. Lui mi dice che non può tornare con me perchè la nostra sessualità non sta bene. Dice che tra noi non c'è passione e questo per lui è un ingrediente fondamentale: senza questo, non può stare con me (e con nessun altra persona) Mi dice ci sono state delle cose che lo hanno bloccato, come il fatto che inizialmente io gli ho chiesto -nonostante usassimo il preservativo - di cercare di eiaculare fuori o come il fatto che io gli ho detto che mi sarebbe piaciuto se ogni tanto, fuori le 4 mura, lui mi avesse in qualche modo provocato magari con una mano "indiscreta". Mi dice che io non sono riuscita a lasciarmi andare, che spesso non sono riuscita ad essere stimolante o attraente, e che tante volte l'ho preso in giro magari per qualche prestazione non proprio esilarante.
Che quando gli ho detto: "ma come mai quando vai al bagno chiudi sempre la porta?" e quando gli ho rimproverato questa cosa come mancanza di intimità, l'ho fatto bloccare ancora di più. Mi dice poi che lui con me non è mai riuscito ad essere spontaneo al 100% perché, amandomi in quel modo, mi reputava una cosa troppo pulita, troppo pura.
Poi mi dice che spesso ha avuto l'impressione che se io volevo fare l'amore con lui 10 volte al giorno (era un'esagerazione!), lui lo voleva fare 10 volte al mese, che quindi pensava che ero di più io a desiderarlo e invece lui avrebbe voluto che fosse stato lui a desiderarmi di più e a dovermi conquistare volta per volta.
Adesso vuole parlare con questa mia amica perché spera che magari lei possa dirgli qualcosa che gli faccia scattare in testa un meccanismo che lo sblocchi e che lo faccia tornare da me. Poi dice che già il fatto che ne abbiamo parlato è un passo avanti. Io provo a dirgli che questo, più di ogni altro, è un problema che va risolto INSIEME, magari prima parlandone, spiegandoci a vicenda, dicendoci quali sono le cose che sotto le lenzuola ci fanno più piacere, recuperando quella serenità di coppia che ci manca da quasi un anno e poi praticamente, facendo l'amore e non lasciandoci scoraggiare se inizialmente non va bene. Gli ho detto che sono disposta a cercare di cambiare, a diventare più spontanea. Non mi ascolta. Pensa che la cosa migliore sia risolvere il problema da solo. Io non ci credo: se il problema è "non siamo riusciti a fare sesso per bene" finche non riproviamo a fare sesso, come facciamo a risolvere la cosa? come facciamo a capire se possiamo conquistarci una soddisfazione piena a letto? In tutto questo, io lo amo alla follia, non riesco a vivere, mi sento persa senza di lui, ho un desiderio incontenibile di stare con lui, di abbracciarlo e di fare l'amore.
Lui, mi sembra, no. Che posso fare? Questo nostro problema si può risolvere? Qual è il metodo migliore?Cosa posso dirgli io o cosa può suggerirgli la mia amica?
Ringrazio anticipatamente e mi scuso per l'esser stata un pò prolissa (ma credo che ci sia un legame con questo problema sessuale e tutto il resto).


La lunga problematica esposta, purtroppo, non ha una risposta scientifica; necessiterebbe di una risposta di buon senso. Mi sembra un rapporto usurato. O rifai il motore o cambi la macchina!
Cava de’ Tirreni
Mi chiamo Fausto e sono un ragazzo di 26 anni e sono sposato da 3 anni con una ragazza di 24. Fino a qualche mese fa di comune accordo non volevamo figli, però abbiamo sempre fatto l'amore in maniera naturale senza l'utilizzo di sostanze o oggetti per evitare di averli. L'unico sistema che utilizzavamo era quello di evitare la eiaculazione all'interno dell'organo femminile. Ora, da un mese circa abbiamo deciso di fare un figlio, di conseguenza la eiaculazione avviene all'interno.Ma ci siamo accorti che dopo un pò rimanendo coricata il liquido seminale fuoriusciva. Pensando che fosse un problema dovuto al fatto che la eiaculazione non avvenisse in profondità, ho provato a eiaculare più in profondità riducendo anche i movimenti. Ma ciò avviene lo stesso. Adesso aspettiamo il periodo del ciclo per vedere se arriva a no.
Qual è il problema? Se è un problema. La ringrazio in anticipo per il suo chiarimento.


Il liquido seminale contiene milioni di spermatozoi, e come ben si sa, per fecondare l’ovulo, ne basta uno solo! E’ consigliabile avere un rapporto ogni 72 ore (ogni 3 giorni), dall’8° al 24° giorno del ciclo, il riflusso di liquido seminale non ha importanza. Non praticare lavande interne, al massimo metti un cuscino sotto le natiche al termine del rapporto per sollevare il bacino.
Cava de’ Tirreni
Mi chiamo Salvatore, sono felicemente sposato da otto anni, la vita sessuale di coppia non è molto intensa ma, andava bene così .
Andava bene così, perchè da un pò di tempo, circa un anno, il mio desiderio di fare sesso è aumentato, di molto e quasi morboso.Il fatto è che tento di non pensare all'atto sessuale o al sesso, ma è come se io avessi una forte carica di ormoni che spinge dentro di me e anche se non è nei miei pensieri, ho continue erezioni, al punto da darmi fastidio in certe situazioni.Ultimamente le cose sono peggiorate perchè il desiderio di sesso è forte anche dopo aver consumato rapporti sessuali. Mi potrebbe indicare se ci sono delle terapie o se devo sottopormi a qualche visita?


Fai un dosaggio del testosterone, l’ormone maschile. Pratica del sano sport per pensare ad altro. Al massimo fai uso di calmanti.
Cava de’ Tirreni
Salve gentile dott. avrei bisogno se possibile della sua cortese attenzione. Le spiego ho 42 anni e sono in gravidanza da 5 mesi,diciamo che la gravidanza procede bene,ma purtroppo si è verificato un grosso problema riguardante la mia sessualità. Infatti sono ben 5 mesi che col mio compagno non riesco più a raggiungere l'orgasmo vaginale..(con quello clitorideo sì)..sono piuttosto nervosa per la cosa, già si fa poco, una volta solo alla settimana, in più dentro non sento nulla!! Le faccio notare che prima della gravidanza ho sempre avuto normali orgasmi vaginali e la frequenza per lo meno era di 2 volte alla settimana. Il mio compagno sembra anche essersi spento ulteriormente, forse per una sua paura interna dovuta alla gravidanza, ma a me la cosa dà enorme fastidio e mi rende molto nervosa, cosa posso fare? Mi aiuti!!! Ci può essere una soluzione al problema o dovrò passare altri 4 mesi in questa situazione?

Il problema è che la gravidanza aumenta di molto il progesterone, l’ormone femminile per eccellenza e di conseguenza il desiderio sessuale nella donna. Viceversa, nel partner maschile, aumenta il senso di protezione verso la compagna, cambiano i ferormoni e diminuisce il desiderio maschile.
Cava de’ Tirreni
Salve, sono una ragazza di 16 anni e ieri dopo aver fatto del sesso orale al mio ragazzo, dopo l'eiaculazione lui si è andato a pulire e una volta tornato mi ha penetrato (senza preservativo) ma niente di più, non è nemmeno venuto per la seconda volta. Posso essere incinta? O comunque: che percentuale di probabilità c'è? Le chiedo cortesemente di rispondere sulla mia mail poiché nel momento in cui lei risponderà gentilmente io leggerò e saprò se le mie preoccupazioni sono giustificate o meno.

Il rapporto non dovrebbe essere a rischio gravidanza a meno che del liquido seminale sia rimasto nel canale uretrale del tuo partner e ove sia successivamente fuoriuscito senza che lui se ne sia accorto.
Cavade’ Tirreni
Qualche settimana fa, un mio amico voleva fare sesso con me, lui è sposato e la moglie aspetta anche un bambino, ed io per questo motivo non ci sono stata. A me questo ragazzo piace molto e fin dal primo giorno mi ha colpito e siamo entrati subito in sintonia. Mi sarebbe piaciuto starci, ma mi bloccava il fatto che è sposato. A volte penso che se ci riprova un'altra volta, magari ci sto, ma altre volte penso che adesso sto bene e non voglio complicarmi la vita e che se ci stessi potrei affezionarmi fino ad innamorarmi. Desidererei sapere cosa spinge gli uomini sposati a cercare storie con altre e come dovrei comportarmi se lui ci riprovasse di nuovo.

In questo rubrica tendo a dare risposte di tipo tecnico, ma tu necessiti di un consiglio di vita pratica. Mi sembra che tu voglia percorrere una strada tortuosa, senza vie di sbocco. Il partner sposato, con un figlio in arrivo, cerca l’avventura. Se accetti anche tu solo l’avventura, valuta tu, altrimenti tieni conto che è una storia certamente senza amore e soprattutto piena di complicazioni.
Cavade’ Tirreni
Salve, sono un ragazzo di quasi 20 anni ed ho una domanda da porle: se io e la mia ragazza abbiamo un rapporto in periodo mestruale,o entro la settimana seguente,senza l'uso di alcun contraccettivo,si può incorrere in una gravidanza? Sennò, come possiamo definire nel miglior modo i tempi? Preciso che fin ora non ho mai eiaculato all'interno,ma ho avuto rapporti di questo genere. quindi siamo stati solo fortunati,oppure è effettivamente un periodo di non fertilità?

Ti consiglio valutare con l’aiuto di uno specialista un buon contraccettivo orale (la pillola per intenderci), in modo da vivere una sessualità più sana e libera da angosce e pratiche poco evolute.
Cavade’ Tirreni
Siamo sposati da 1 anno e mezzo, lui ha 41 anni, io ho 33 anni. Eravamo innamorati quando ci siamo sposati, non pazzamente, ma comunque innamorati. L'attrazione fisica c'era. Sono una donna attraente - non e' questo il problema. Ci conosciamo da quasi 2 anni e mezzo, in tutto. Quando siamo sposati lui non era preparato per sposarsi (non lo sarebbe neanche adesso), ma non me l'ha fatto capire veramente, cioè tantissime cose non conosciamo l'uno dell'altro - riferisco a cose più sottili, caratteriali e neanche i bisogni di ognuno di noi. Abbiamo problemi di comunicazione in coppia. Alterniamo i periodi di abbastanza intesa e tenerezza, con giorni di lite forte, io arrivo a perdere il controllo, lui quasi mai. Ha molto sangue freddo nelle liti, e sa essere estremamente cinico, mi offende di brutto anche senza usare parolacce. Facciamo sesso molto raramente, una volta ogni 4-5 mesi (10-15 minuti in tutto, ogni volta). Lui non ha problemi di erezione, solo che non ha il desiderio. Non credo che abbia più desiderio per un'altra donna, non credo proprio.. E' impegnato al massimo col lavoro, lavora in proprio, ed è caricato di tantissimo stress, anche se non si vede che in pochi momenti. Ah, mi ha anche detto qualche volta negli ultimi mesi nei momenti in cui baruffavamo "non mi fai voglia" con un tono che convince. Aggiungeva "non faresti voglia a nessun altro uomo, dal momento in cui arrivasse a conoscerti." Vorrei sapere: non fare mai sesso in coppia, può essere causata Solamente della mancanza di vera comunicazione? Oppure dovrebbe essere combinata con un disturbo a livello della salute (anche se ha l'erezione, come dicevo)? Le sarei tanto grata di avere un consiglio da Lei, grazie in anticipo.

Le consiglio di consultare una psicologa che separatamente analizzi la coppia. Se non c’è più amore ed attrazione, è normale che la convivenza sia difficile. Se desiderate salvare il matrimonio è necessario dialogare e spiegarsi.
Cavade’ Tirreni
Gentile sessuologo, le scrivo perchè è da qualche giorno che mi sta succedendo qualcosa di molto strano. E' da domenica che mi è venuta una strana sensazione al petto(la tipica sensazione che abbiamo tutti quando dobbiamo fare qualcosa che ci spaventa) e questo mi ha portata a farmi mille domande su perchè, sul quale potesse essere il motivo, su cosa non andasse nella mia vita.
Non ho ancora trovato una risposta e la cosa mi porta a peggiorare ogni giorno che passa perchè adesso, oltre a quella brutta sensazione al petto che mi accompagna dalla mattina alla sera, mangio anche poco, ogni tanto mi tremano le mani.
faccio un passo indietro:sono fidanzata da un anno e mezzo. lui è il mio primo ragazzo e ci amiamo tantissimo ma da quando ho quella brutta sensazione dentro, mi sono fatta mille domande su di noi,sul fatto che magari fossimo noi il problema.
in effetti un problema c'è ed è in ambito sessuale. quasi un anno fa ho dovuto prendere la pillola del giorno dopo e, da quel giorno, la mia vita sessuale è cambiata perchè da allora non riesco più a raggiungere un orgasmo e non vivo più bene i nostri momenti di sessualità.
quindi anche la frequenza dei nostri rapporti è diminuita. Il mio fidanzato è da mesi che mi dice di andare da un sessuologo ma io fino a settimana scorsa non volevo vedere il problema finché qualche giorno fa ho deciso insieme a lui di rivolgermi ad un dottore.
volevo informarla inoltre che prendo la pillola anticoncezionale MINESSE da 10 mesi e già quest'estate sono stata per qualche giorno con l'umore a terra: piangevo senza motivo e non avevo voglia di fare niente.
infatti ho collegato quell' episodio con la mia depressione di questi giorni e infatti ho deciso di smettere la pillola sperando sia quello il problema. Io davvero, non riesco a capire perchè pero in questi giorni quando devo vedere il mo fidanzato mi agito, perchè quando passiamo un pò di tempo insieme non me lo godo e sto male. E’ come se avessi paura di perderlo per ciò che mi sta accadendo ma razionalmente io non vedo nessun problema con lui. Sperando che lei abbia capito qualcosa dato il modo confusionario in cui le ho scritto, mi dica cosa pensa. La ringrazio molto.


Lei sta attraversando un periodo in cui la depressione la fa da padrone. Le consiglio una consulenza con un buon neurologo. Sospenda la pillola contraccettiva, perché la Minesse è a basso dosaggio e può influire sul suo desiderio.
Cavade’ Tirreni
Circa 10 giorni fa ho avuto il primo rapporto sessuale con la mia ragazza (che è ancora minorenne). Durante il rapporto non ho avuto erezione e anche lei non ha avuto segni (ad esempio uscita di sangue). Ora il punto sta che oggi è il terzo giorno di ciclo mestruale per lei e ha avuto pochissima fuoriuscita di sangue ieri, oggi neanche un pò. La mia domanda è: potrebbe essere dovuto al rapporto avuto? O forse è lo stress, in quanto in questo periodo è molto stressata sia con la scuola sia con i suoi genitori. Lei ha tanta paura ed è molto nervosa, ha paura di qualche infezione. La prego mi dia dei chiarimenti. La ringrazio infinitamente.

Un ciclo irregolare, con poca mestruazione, necessita di un controllo. Pratichi un BHCG su siero e, se negativo, per il futuro assuma un buon contraccettivo orale dopo aver consultato il ginecologo.
Cavade’ Tirreni
Vorrei sapere se c'è rischio di gravidanza se si hanno rapporti completi senza alcuna protezione durante il ciclo mestruale. Grazie

Se è nel 1° - 2° - 3° giorno del ciclo, non penso. Se dopo, ricordi che in questo caso, 2+2 non fa sempre 4.
Cavade’ Tirreni
Salve, sono una ragazza di 18 anni fidanzata da 3 anni con un ragazzo con cui ho avuto le mie prime esperienze sessuali. Il problema è che non riusciamo, seppur provandoci da due anni, ad avere un rapporto sessuale completo, a causa mia. Navigando su internet ho forse trovato il problema: la vaginite. Non riesco a lasciarmi andare, anche se mi piace molto e lo amo molto.. Provo sempre a rilassarmi cercando di non pensare a niente, ma risulta sempre impossibile.. Solo una volta (non so come!!) è riuscito a penetrarmi , ma nemmeno del tutto! E' davvero una situazione sconfortante e deprimente per me :( ... Aspetto dei consigli! La ringrazio in anticipo!

Le consiglio di effettuare una visita ginecologica che valuti l’aspetto anatomico della sua sfera sessuale. Provi con un gel lubrificante, e se è tutto nella norma, trattandosi forse di vaginismo consulti anche uno psicologo.
Cavade’ Tirreni
Carissimo Dottore, le scrivo perché devo chiederle un opinione sulla situazione che le indicherò di seguito: sono insieme da 4 anni con un ragazzo, il rapporto amoroso e sessuale è sempre andato molto bene e ci siamo sempre intesi su tutti i livelli. Crediamo di essere fatti l'uno per l'altro e ci amiamo molto. Ma Boom! pochi giorni fa ho trovato sul suo pc un sacco di filmini e foto contenenti transessuali che vanno con uomini e donne. Gliene ho parlato e lui mi ha detto che ha iniziato ad avere queste fantasie da quando aveva 20 anni e siccome ho trascorso dei mesi all'estero si è ritrovato a cercare, oltre a filmini porno con lesbiche (cosa che trovo del tutto normale) ancora questo genere di cose. Lui dice che non è quello che vuole e che dopo si sente male, che non si sente attratto dagli uomini e che ora che lo ho scoperto capisce ancora di più cosa vuole. Ma io scusi cosa devo pensare?? cosa sono queste fantasie? bisessualità repressa? omosessualità? cosa devo fare? lui non è mai stato con nessuno e dice non ci vorrebbe mai andare ma cosa significano allora? cerco una spiegazione e una via di fuga. Cosa ne pensa? Le sarei molto grata se potesse aiutarmi.

Sarebbe opportuno un dialogo diretto con il suo partner, perché così, per sommi capi mi è difficile aiutarla. Dal dialogo si potrebbero cogliere le sue inclinazioni.
Cavade’ Tirreni
Salve dott. Borri, ho un urgente quesito per lei... Sono un ragazzo fidanzato, ho rapporti abbastanza regolari con la mia ragazza che compie 18 anni Febbraio. Lei vuole aspettare 18 anni per prendere la pillola e così utilizziamo sempre il preservativo. Lei ha molto paura di rimanere incinta, per lei ma soprattutto per i suoi genitori. La devo sempre rassicurare e prima di ogni mestruazione lei è sempre in ansia. Infatti con tutto il preservativo io eiaculo fuori di lei!!! E' una situazione un pò angosciante per me, io l'amo, ma vorrei un rapporto sessuale normale senza troppe preoccupazioni inutili...forse pretendo troppo, dovrei procedere lentamente? Scusi per lo sfogo, arrivo al punto! Questo mese abbiamo avuto 2 rapporti poi io sono partito per tornare un pò a casa, lei adesso ha un ritardo di un giorno e nessun sintomo mestruale; io ho sempre usato il preservativo (mai era rotto o bucato) e ho eiaculato fuori quindi, non penso che sia incinta. Lei però ha tanta paura ed è nervosa, lei si vergogna ad andare senza di me in un consultorio, quindi le chiedo il motivo di questo ritardo; ci sono probabilità di una gravidanza? Ho solo un dubbio: lei si è toccata la vagina dopo il rapporto, ma con le mani non ha toccato proprio il mio sperma, forse il liquido lubrificante che esce dal pene prima del coito... Mi risponda per favore al più presto, è urgente. PS In caso di gravidanza è possibile abortire con la pillola abortiva senza dirlo ai suoi, e qual è il limite di tempo per prendere la pillola? Grazie.

Rispondo a questa e-mail, che rende con manifesta evidenza,l’angoscia e la necessità di una rapida risposta all’interlocutore. Questo è il classico esempio di chi dovrebbe utilizzare il contatto telefonico. Il giovane amico deve sapere che non occorre aspettare i 18 anni per prendere la "pillola", ma basta recarsi presso un qualsiasi "Spazio Adolescenti di un Consultorio Familiare" e farsi prescrivere gratuitamente tutti gli accertamenti per poterla assumere con completa serenità. Le angosce relative ad una fortuita gravidanza non possono che essere sedate da un semplice esame: la Beta HCG sul sangue. In caso di gravidanza positiva essendo la ragazza una minore, ma con età superiore ai16 anni, va richiesto un colloquio con l’Assistente Sociale del Consultorio Familiare che l’aiuterà a prendere una adeguata decisione in collaborazione col Tribunale dei Minori.
Cavade’ Tirreni
Egregio Dott. Gianantonio Borri, sono un ragazzo di 23 anni, con un problema di disfunzione erettile. Con la ragazza con la quale sono fidanzato, ho problemi a mantenere un erezione funzionale ad un sano rapporto: Finché siamo ai "preliminari" mantengo integra una buona erezione, appena si passa alla penetrazione vera e propria, vengo investito da un blocco psicologico con conseguenti effetti negativi sull'erezione. Se guardo ai miei precedenti approcci alla sessualità, il pensiero cade inesorabilmente alla mia ex, la quale, provando dolore durante il rapporto, non ha giovato alla mia autostima, portandomi progressivamente all'impotenza. Ultimamente, questo problema mi limita anche nell'autoerotismo che non vedo più come un atto volto al piacere, bensì come un gesto finalizzato alla ricerca di una buona erezione. Alla luce di quanto le ho detto, la mia domanda è: cosa posso fare per venirne a capo? Ne ho parlato anche con la mia ragazza, la quale mi è vicina, il suo supporto mi è utilissimo, ma per ora, non sufficiente alla risoluzione del problema. Attendo sue eventuali consigli e/o delucidazioni in merito. Nel frattempo colgo l'occasione per augurarle buon anno e tanta felicità. Cordiali saluti!

Il tuo è un classico esempio di Ansia da prestazione. Per non sottovalutare comunque un eventuale problema di natura diversa ti consiglierei un dosaggio del Testosterone, una visita clinica per escludere una eventuale fimosi,visto il dolore durante l’inizio del rapporto, e sarebbe opportuno un colloquio dal quale evincere tante altre notizie utili per la diagnosi.
Cavade’ Tirreni
Salve, mi chiamo Grazia e le scrivo perché ho bisogno di un consulto medico. La situazione non è delle migliori e alquanto imbarazzante: il mio ragazzo non riesce ad avere il secondo rapporto subito dopo il primo. Cosa si può fare e da cosa può dipendere? Aspetto una sua risposta e la ringrazio in anticipo.

Subito dopo un rapporto sessuale l’uomo ha un periodo di refrattarietà. Non può cioè avere un secondo orgasmo nell’immediatezza, così come può averlo la donna. La necessità di un secondo rapporto fa intendere il tuo non completo appagamento durante il primo! Magari non c’è concomitanza di tempi nel raggiungere l’orgasmo. Mi concentrerei su questo problema, perché se il rapporto è soddisfacente alla fine si preferisce scambiarsi tenerezze e riposarsi entrambe! Consiglio sempre di fare l’Amore e non il Sesso da palestra.
Cavade’ Tirreni
E’ normale, all’inizio del rapporto sessuale, che la vagina non sia lubrificata e che la penetrazione provochi fastidio e un po’ di dolore?

La scarsa lubrificazione vaginale può essere dovuta ad uno squilibrio ormonale, oppure, più semplicemente, a problemi emotivi riguardanti il rapporto di coppia. La lubrificazione, comunque, diminuisce progressivamente con l’avanzare dell’età in tutte le donne.
Cavade’ Tirreni
Sono pericolosi i rapporti sessuali durante il periodo mestruale?

No. Qualche coppia può semplicemente trovarli non gradevoli per la presenza di sangue. Tale presenza però aumenta notevolmente il rischio di malattie che si propagano attraverso il sangue, come le Epatiti virali e l’HIV, quindi tali tipi di rapporti sono da evitare con partners occasionali.
Cavade’ Tirreni
Vorrei sapere se c’e rischio di gravidanza nell’eventualità di un secondo rapporto a distanza di poco tempo e dopo essermi lavato.

Gli spermatozoi non sono virus o batteri per cui ci si può contagiare e di conseguenza far aver una gravidanza indesiderata. Il rischio è dovuto alla presenza residua di piccole gocce di liquido seminale nell’uretra che a tua insaputa possono fuoriuscire. E’ buona norma quindi dopo un rapporto urinare, lavarsi e poi eventualmente riprendere.
Cavade’ Tirreni
Perché alcune donne manifestano più desiderio proprio durante il periodo mestruale?

Ci sono tante ipotesi sull’aumento del desiderio in coincidenza con il periodo mestruale, ma quelle prevalenti sono due: una, fisiologica, tende ad attribuire l’aumento del desiderio alla congestione sanguigna locale che lo stato mestruale comporta; l’altra, psicologica, dà importanza alla sicurezza della donna di non essere fecondabile.
Cavade’ Tirreni
Si può perdere la verginità con rapporti senza penetrazione?

La masturbazione all’interno della vagina può ledere l’imene o comunque aumentare gradualmente la sua elasticità così che la membrana all’ingresso della vagina non offra resistenza alla prima penetrazione.
Cavade’ Tirreni
Mi servirebbe una mano… posso rimanere incinta se sono vergine e ancora non lo abbiamo fatto?... è capitato che l’eiaculazione del mio parter è avvenuta mentre facevamo petting, sulle calze di nailon.

No. Il liquido seminale maschile deve, quanto meno, venire a contatto con delle secrezioni vaginali in prossimità della vulva in modo tale che gli spermatozoi con la loro coda possano navigare nell’apparato genitale femminile fino a raggiungere la tuba dove si fecondano.
Cavade’ Tirreni
Dopo due mesi di matrimonio (sempre dopo si scoprono certe cose...)vedo in internet molti siti che mio marito aveva visitato (lui li ha cancellati, ma nel Pc rimane sempre traccia!) siti di scambi di coppie, sesso violento, sesso con animali e siti di donne provocanti. Mi sono sentita umiliata, ma soprattutto so di avere sposato una persona che non conosco fino in fondo...sono sempre i mariti delle altre ad andare con le prostitute...comunque sono a pezzi in quanto io sono sempre stata una donna aperta a tutte le sue fantasie e lui disponibile a soddisfare le mie...credo che le fantasie siano più belle se rimangono tali, ma se ci si mobilita per metterle in pratica o se si sente il desiderio di vedere quali coppie prestano la propria donna o il proprio uomo, a mio avviso è patologico...il problema adesso è mio...mi si sono azzerati tutti i desideri di questo mondo e sono in totale confusione. La sua risposta? "Scusami, se avessi saputo che ti avrebbe fatto soffrire non l'avrei fatto! Sono uno stupido! Ci sono capitato per caso e spinto dalla curiosità ne ho visitati un po', di siti!!(Sì, è da circa un mese che me ne sono accorta!) Non so se il mio stato d'animo sia esagerato, ma ora provo solo rabbia, sono sconcertata e schifata. Cosa mi aspetterà in un futuro? I carabinieri che mi suonano alla porta e mi chiedono se ho visitato siti di pedofilia?? " Beh, sarà mio marito...sa, lui è molto curioso...". La ringrazio per lo sfogo un po' lungo, e attendo un suo parere sincero!!! A presto!

Il legame matrimoniale, tra due persone che, seppur si siano ben conosciute precedentemente, deve essere sedimentato dal tempo. Lo stimolo per siti pornografici, può essere un retaggio del periodo di vita da scapolo precedentemente vissuto. Ora il mio consiglio visto che siete sposati da poco tempo, è concentrarsi ad avere rapporti d’amore e non di sesso. Basta la parola " ti amo " per far sì che tutto l’atto sessuale sia diverso dalla "ginnastica " dei film porno.
Cavade’ Tirreni
Nel mese di aprile mi sono sottoposta a visita ginecologica ed ecografia intravaginale senza nessun sintomo in atto ed erano negative. Successivamente nel mese di giugno ho effettuato un pap-test: "lesione squamosa intraepiteliale di alto grado cin II e/0 cin III". (qua devo ammettere che erano anni che non lo facevo!!!) Lunedì 10 luglio ho eseguito una colposcopia con biopsia. Visita prima della colposcopia: utero e ovaie non aumentate di volume. Il ginecologo già dal primo momento dall'esecuzione dell'esame lo ha soprapposto al citologico dicendomi che era una lesione a margini netti, visibile la giunzione, non sanguinante. Mi ha parlato anche dell'intervento di ansa termica poiché la conizzazione secondo lui è troppo invasiva nel mio caso. Ora ho delle piccole perdite (prima scure ora più rosse) solo durante la giornata poiché mi sono accorta che la notte non le. E' normale? Oppure mi devo recare da un ginecologo (il mio è in ferie).

Lo spotting da lei riferito,necessita di una precisa individuazione. Le perdite ematiche infatti possono 1) essere originate dalla lesione cervicale,una probabile erosione sanguinante della portio, di cui lei fa riferimento nella lettera o 2) da perdite ematiche provenienti dalla cavità dell’ut ero a molteplice causa etiologica. Le consiglio quindi una ecografia transvaginale per la valutazione dell’endometrio o di patologie anessiali, una eventuale isteroscopia ed una biopsia mirata della portio sotto guida colposcopica. Tali indagini daranno un quadro completo ed esaustivo per dirimere il suo quesito diagnostico.
Cavade’ Tirreni
Io ho 18 anni e sono vergine; anche il mio ragazzo è vergine e vorremmo avere un rapporto sessuale. Il problema è che lui ha molti peli non solo sulle parti vicino al pene ma anche sull'asta del pene. Io sinceramente non so come comportarmi e per questo le chiedo cosa deve fare il mio ragazzo in merito a tagliare o meno i peli, e se si in che modo farlo.

Dalla tua domanda evinco che non sei a conoscenza che la verginità dell’uomo è solo virtuale non esiste infatti così come per la donna alcun riscontro anatomico che ti può far asserire l’esserlo o meno. Per il problema del tuo ragazzo ti consiglio di farlo visitare presso un Consultorio Familiare od un endocrinologo pere accertare una eventuale patologia, perché molte persone si creano problemi che non esistano e certe situazioni necessitano di una visita clinica.
Cavade’ Tirreni
Le scrivo per un problema che mi assilla da quando ho superato i 50 anni: non riesco ad avere un rapporto con partner. Non vi é desiderio di nessun tipo; a volte passano mesi. A volte guardo la tv e ci sono scene... voi capite, il desiderio c'e' ma non si sveglia. Ci sono magari alcune mattine verso le ore 05,00 che lo trovo alzato, ma per pochi secondi e torna a dormire. La partner si lamenta di non avere dei rapporti, ma non dipende da me, lui dorme. Ho preso anche del viagra, ma non succede nulla…

Il "Viagra" o altri farmaci similari è un ottimo farmaco che serve a curare problemi di impotenza legati a causa disfunzionali non di origine psicologica: La sua è una mancanza di desiderio e per questo tipo di problema non ci sono al momento farmaci utilizzabili. Traggo queste mie conclusioni dal fatto che lei riferisce che il " Viagra non ha funzionato". Le consiglio comunque una visita oculata che metta in evidenza i suoi problemi.
Cavade’ Tirreni
Ho un gravissimo problema e spero tanto che Lei possa darmi indicazioni su come affrontarlo. Ho una figlia di 15 anni che non mi aveva mai dato preoccupazioni, educata, ottimi voti a scuola, una ragazza che credevo fosse pulita. Ma alcuni giorni fa l'ho sorpresa a manipolarsi gli organi genitali. Per me è stato un colpo durissimo, non ho idea di chi possa averle insegnato una cosa del genere ma ho il terrore che costui o costei, avendo tanto ascendente su mia figlia, possa averla indotto ad esperienze con la droga o con dei ragazzi. In questo momento sento penosissima la mancanza di mio marito, sono certo che lui avrebbe saputo cosa fare, ma purtroppo me lo ha portato via un brutto male due anni or sono. Ho fatto quello che potevo, adesso impedisco a mia figlia di uscire se non per andare a scuola, ma non sono sicura che questo basti. Io devo lavorare e non posso controllarla tra il momento in cui le esce da scuola e le 17.00 quando rientro a casa. Se mia figlia è venuta in contatto con queste esperienze potrebbe tra poco ritrovarsi incinta o con una terribile malattia come l'aids. Pensa che dovrei portarla da uno psicologo? Potrebbe essere Lei stesso a visitarla? La supplico di darmi qualche indicazione perchè non solo provo il naturale dolore per l'accaduto ma mi sento anche fallita come madre, anche se non riesco a spiegarmi in cosa posso avere sbagliato. Ho sempre cercato di darle un'ottima educazione. Poi ho scoperto di essere finita in questo modo.

Il problema sollevato dalla Sig.ra Luisa dovrebbe essere ridimensionato. Innanzitutto le consiglio salvaguardare la privacy di sua figlia. Le pratiche di masturbazione così come nei maschietti della stessa età (15 anni) possono essere un momento dell’adolescenza. Potrebbe essere un desiderio di conoscenza ed esplorazione del proprio corpo che è caratteristico dell’età, rischi di malattie comune da falsi pregiudizi non esistono. Utile comunque sarebbe un dialogo con l’adolescente presso il dedicato Consultorio per gli adolescenti.
Cavade’ Tirreni
Da più di un anno il desiderio sessuale è diminuito vistosamente, forse un calo di testoterone, se è così evitando di assumere farmaci, in che modo naturale si può aiutare a produrre tale ormone?

Il desiderio sessuale non è dovuto solo all’effetto dell’ ormone testosterone che sebbene importante non è l’unico parametro da valutare.Il desiderio sessuale,la libido,sono molte volte gestiti da fattori psicologici.Non bisogna poi confonderlo con l’eventuale mancanza di erezione o difficoltà nei rapporti sessuali. L’argomento necessiterebbe di un accurato dialogo con buona anamnesi.
Cavade’ Tirreni
Una settimana fa, mentre stavo facendo l'amore con il mio ragazzo, il preservativo si è rotto, senza accorgercene...penso che sia arrivato solamente fuori,ma non ne sono sicura. Comunque, sono andata subito in ospedale e dopo nemmeno 1ora dal rapporto,ho preso le 2 pillole del giorno dopo (Norlevo). Sulle indicazioni c'è scritto che le mestruazioni possono venire con qualche giorno di anticipo o ritardo; a me sono venute 11 giorni prima del previsto! E' normale un così largo anticipo? E comunque non sono del tutto sicura perchè, secondo le indicazioni nonostante venga il ciclo, è opportuno verificare l'assenza di una gravidanza...come mai? C’'è sempre il rischio che nonostante vengano le mestruazioni si possa comunque rimanere incinta? E' questo troppo anticipo che mi preoccupa. Spero lei abbia il tempo di rispondermi, intanto, la ringrazio anticipatamente!

L’intercezione post coitale con l’utilizzo della pillola del giorno dopo comporta un’alterazione del ciclo mestruale a secondo del periodo del ciclo stesso. Una cosa è infatti l’assunzione nei giorni susseguenti la fine del ciclo mestruale. un’altra a metà ed un’altra ancora nel periodo prossimo alle mestruazioni.Non si deve quindi meravigliare se il suo ciclo si è alterato.Insisto comunque nel ripetere che la pillola del giorno dopo,non deve essere un usuale sistema contraccettivo ; va utilizzato una sola volta al mese,come se fosse un paracadute che in casi eccezionali salva la situazione. E’ preferibile usare la pillola tradizionale,il cerotto ,lo IUD,anche perché con tali mezzi contraccettivi utilizzando analisi diagnostiche si possono evidenziare eventuali controindicazioni,che nel caso della contraccezione d’emergenza in quanto tale non possono essere prese in considerazione.
Cavade’ Tirreni
Sono una donna 42enne sana e con il mio attuale partner ho una bella intesa e il desiderio sessuale non manca.
Però ho un problema da sempre, non riesco ad avere l'orgasmo durante la penetrazione ma solamente con la stimolazione clitoridea. So che è un problema comune a tante donne; non penso si tratti di blocco psicologico in quanto mi sento veramente libera di amare il mio uomo. Una volta ho sottoposto questo problema al mio ginecologo il quale mi ha risposto che era dovuto all'utero retroverso. Non ho voluto approfondire ma la risposta mi ha lasciata perplessa. Può lei darmi una risposta in merito? E' possibile che ci possa essere un problema a livello fisico?


La risposta al suo quesito merita approfondimenti che non possono essere acquisti per via epistolare. L’orgasmo è di 2 tipi,vaginale e clitorideo Probabilmente lei è più abituata al secondo,ma in ogni caso l’argomento va studiato. L’utero retroverso potrebbe dare dispareunia cioè rapporti dolorosi e in questo caso limitare l’orgasmo.
Cavade’ Tirreni
Mi chiamo Mirko, ho 24 anni e sono ancora vergine... Con la mia ragazza ho uno splendido rapporto anche se il grande passo non lo abbiamo ancora fatto. La domanda che Vi porgo è la seguente: è possibile che durante il petting senza nessuna penetrazione e con i vestiti addosso (il mio boxer, pantaloncino e il suo pantalone) sia potuta rimanere incinta? Vi prego di rispondermi al più presto, sono disperato.

Dalle domande denoto una notevole disinformazione.Prima di accendere qualsivoglia elettrodomestico bisogna leggere il libretto delle istruzioni………! Per i maschietti non esiste il termine "vergine "….. Esistono casi di gravidanza in donne vergini,cioè con imene integro,non per miracolo ma solo perché il liquido seminale è venuto in contatto col liquido vaginale e gli spermatozoi hanno avuto il modo di fecondare l’ovocita. Vi invito a venire al Consultorio Familiare, per tutte le delucidazioni possibili.
Cavade’ Tirreni
Rispondo ad una ragazza di 29 anni che chiede informazioni sulla sua difficoltà ad avere rapporti sessuali completi vaginali a causa di una reiterata dolorabilità durante il rapporto stesso.

Quando una donna avverte dolore durante i rapporti sessuali, si parla di dispareunia . Il rapporto sessuale doloroso è abbastanza frequente:circa 2 donne su 3 lamentano questo sintomo alcune volte nella vita. Il dolore può essere da molto lieve a severo. Il rapporto sessuale doloroso può avere cause sia fisiche che emotive. Per comprendere la causa del dolore, bisognerebbe conoscere cosa accade nel proprio corpo durante un rapporto sessuale. Il corpo di una donna segue uno schema regolare quando ha un rapporto sessuale; esistono 4 stadi :1) desiderio 2) eccitazione 3 ) orgasmo 4) conclusione. Lo stadio dell’eccitazione è importante perché la vagina si prepara per la penetrazione da parte del partner. Durante questa fase, la vagina e la vulva diventano umide ed i muscoli dell’apertura della vagina si rilassano. Se non si verifica ogni parte di questo schema naturale, potreste sentire fastidio o dolore durante il rapporto sessuale. Diverso è il vaginismo che è lo spasmo dei muscoli a livello della apertura della vagina che causano di conseguenza dolore quando il partner cerca di penetrare in vagina. Il vaginismo può avere molte cause mediche. Queste comprendono:1 ) Cicatrici a livello vaginale per lesioni, parti od interventi chirurgici; 2 )Irritazioni per lavande vaginali, spermicidi o preservativi in lattice; 3 ) Infezioni della vulva o della vagina. Il dolore, talvolta, può essere legato ad uno stato mentale: fattori emotivi, come ricordi o paure possono far trattenere la paziente dal rilassarsi. E’ consigliabile, quindi, alla nostra lettrice, una accurata visita ginecologica ed un esaustivo colloquio magari anche con il partner al fine di valutare una eventuale consulenza psicologica.
Cavade’ Tirreni
Rispondo alla Sig.ra Rebecca di anni 31 che chiede delucidazioni in merito a perdite ematiche durante un rapporto sessuale avvenuto in un periodo lontano dal ciclo mestruale.

Le cause di lievi perdite ematiche (spotting ) dopo un rapporto possono essere molteplici: Lo spotting, se avviene lontano dalle mestruazioni, potrebbe coincidere con il periodo ovulatorio che talvolta per una crisi ormonale può dare questa sintomatologia. Potrebbe dipendere da un polipo del canale cervicale, da una cervicite cronica o da un’ectropion sanginante detto volgarmente "piaghetta", tutte cause che stimolate dal coito danno questa sintomatologia. Opportuna, mi sembra nel suo caso, una visita ginecologica, con Pap Test e colposcopia. Con le moderne strumentazioni, oggi in uso, attraverso un teleschermo potrà rendersi conto personalmente delle eventuali cause patologiche responsabili del suo disturbo.
Cavade’ Tirreni
Una gentile lettrice B.R. ci chiede: " Da cosa si riconosce che una donna non ha cicli mestruali ovulatori? "

In assenza di ovulazione, non si verifica la formazione del corpo luteo nell’ovaio. Senza un corpo luto funzionale, l’ovaio non secerne progesterone in misura sufficiente a causare la trasformazione secretoria dell’endometrio proliferativo. Senza la caduta dei livelli di progesterone non si ha la degenerazione organizzata dell’endometrio. Questo conduce o all’amenorrea o ad un sanguinamento endometriale di frequenza ed entità imprevedibili. Dunque la donna con anovularietà può lamentare mancanza di mestruazioni, mestruazioni irregolari o menorragie L’anovulazione può originarsi da una disfunzione a qualsiasi livello dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaie. Mi scuso per la risposta coincisa ed un po’ tecnica, ma l’argomento purtroppo penso sia impegnativo per i non addetti ai lavori
Cavade’ Tirreni
La Sig A.G. chiede: che cosa sono i ferormoni?

Le nostre ghiandole sudoripare sprigionano attraverso i pori della pelle determinate sostanze chimiche dette "ferormoni", diversi da persona a persona e rappresentano un forte richiamo sessuale. E’ il profumo della pelle a scatenare l’eros. Essi rappresentano la nostra carta d’identità olfattiva.
Cavade’ Tirreni
(Sig.ra A.N.) "Da che cosa nasce il desiderio sessuale?"

Desiderio in senso lato, è quella pulsione che spinge una persona a soddisfare, mediante metodi e comportamenti specifici, bisogni funzionali all’affermazione di sé; naturalmente ci sono bisogni e bisogni. Il desiderio sessuale è quello stato psicologico caratterizzato dalla voglia e dal bisogno che spingono una persona ad avere attività sessuali per sciogliere una tensione interna e soddisfare le proprie esigenze sessuali. E’ prodotto dall’attivazione di uno specifico aggregato di neuroni situato nel cervello (sistema libico ), ma il suo sviluppo avviene nell’ambito della personalità intera il che lo caratterizza in senso soggettivo e lo personalizza. E’equilibrato da meccanismi di attivazione e di inibizione,e può essere disturbato da interferenze di tipo organico o psicologico.
Cavade’ Tirreni
(Sig.ra G.V). La lettrice chiede informazioni sull’orgasmo: "... gli dico che non godo e lui dice che non è vero, che scherzo... Non può crederci e allora devo fingere…".

L’orgasmo è il punto culminante del piacere sessuale, della durata di pochi secondi, seguito da un rilassamento della tensione nervosa e sessuale. Normalmente in entrambi i sessi l’orgasmo è il risultato della stimolazione delle zone erogene, non raramente può essere ottenuto anche solo con le fantasie erotiche e la concentrazione. Sul piano fisico, nell’uomo si manifesta con la contrazione dell’intero apparato genitale, seguita dalla pulsazione ritmica del pene e, in genere dalla eiaculazione e da un rapido rilassamento. Nella donna si manifesta con ritmiche contrazioni involontarie della parete esterna della vagina e del basso ventre, mentre dal clitoride si espande passando per la zona pelvica in tutto il corpo un’intensa sensazione di piacere. Generalmente la donna raggiunge l’orgasmo più lentamente dell’uomo e può rimanere insoddisfatta se non viene sufficientemente stimolata o se l’uomo ha un’eiaculazione precoce. Nel caso della nostra interlocutrice mi necessiterebbero maggiori dettagli.
Cavade’ Tirreni
(Antonietta 35 anni, sposata con un 38enne) "… mi chiede di accarezzarlo e mi accarezza. Dice che dopo 5 anni di matrimonio va bene così. E se va bene a lui……."

Negli ultimi anni si evidenzia un trend comportamentale in cui si nota una specie di sesso soft o sesso piumato in cui si richiedono e si danno carezze per evitare l’impegno della prestazione coitale. Un rapporto ricercato, condiviso e non imposto come "dovere coniugale"é tante volte quello che evidenzia la mancanza del dialogo nella coppia e l’espressione di un sintomo di stress ed ansia associati ad un egoismo individuale frutto dello stile di vita attuale.
Cavade’ Tirreni
(Sig.raT.V). La signora chiede cosa spinge l’uomo all’adulterio.

La trasgressione, il brivido di piacere che segue all’infrazione del divieto, il gusto di prendersi quel che piace in quel momento, la verifica della capacità di portare via ad un altro la sua "cosa", l’abilità e il senso del proprio valore è quanto spinge il 5,7 % degli uomini e il 6,2 % delle donne a tradire per provare poi " l’emozione della trasgressione ". Il rovescio della medaglia è per contro la delusione, l’amaro in bocca, il rimorso, il rischio di un effettivo innamoramento che porta sovente alla costituzione di una nuova coppia.
Cavade’ Tirreni
(Sig.ra F.T). "Ha tanta importanza il sesso in una coppia?"

Considerato, a torto o a ragione, il cemento che salda l’intesa e rinforza l’unione tra due persone, il sesso ha poca o nulla importanza per il 24% degli uomini e per il 28% delle donne. Nella vita di coppia sono importanti le componenti caratteriali della propria personalità e quelle del partner e le esigenze famiglia-lavoro. Il "sapersi reinventare continuamente"e non cedere al grigiore dell’abitudine è il segreto che abbinato all’amore porta ad una sessualità felice.
     
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