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torna in cima
Antonietta Di Martino
Daegu: è bronzo mondiale per Antonietta Di Martino
[03 09 2011 ]
Fonte Fidal.it
Alessio Giovannini

Da Di Martino a Di Martino, quattro anni dopo. Dall'argento di Osaka 2007 al bronzo di Daegu 2011.
Ancora una volta in Oriente.
Oggi Antonietta Di Martino è salita sul terzo gradino del podio nell'alto ai XIII Campionati del Mondo di Daegu (Corea del Sud), superando con grande tenacia quota 2 metri alla terza prova. Titolo alla russa, capolista mondiale stagionale, Anna Chicherova con 2,03 alla prima, stessa misura, ma con un errore in più, dell'argento della croata, iridata uscente, Blanka Vlasic. La primatista nazionale assoluta regala così all'Italia la trentottesima medaglia azzurra nella storia della rassegna iridata. E' il tredicesimo bronzo e il primo metallo nel medagliere italiano dall'edizione 2007 di Osaka. Per la saltatrice delle Fiamme Gialle si tratta della seconda affermazione internazionale del 2011 dopo un stagione indoor che, oltre al 2,04 del nuovo record italiano al coperto, l'ha vista volare al titolo europeo a Parigi.
Quella di oggi è stata, inoltre, la sua dodicesima gara oltre i 2 metri. ...

LA CRONACA
Uno stadio con quasi cinquantamila persone, undici avversarie in pedana, ma Antonietta Di Martino vive assorta nella concentrazione della sua quarta finale mondiale.
La primatista italiana è la seconda a saltare. Un respiro profondo e si comincia. L'1,89 è pura formalità.
Lo superano tutte, ma con uno stile diverso: c'è la delicata compostezza della russa Chicherova, l'algida esuberanza della Vlasic, la sorridente leggerezza della ventenne Barrett.
Nessuna difficoltà per la Di Martino così come per tutte le migliori anche al successivo 1,93. Quota che comunque, oltre all'estone Iljuštšenko, vede uscire di scena la svedese, vicecampionessa europea, Emma Green. Si sale ad 1,97. A farlo alla prima sono in quattro: Di Martino, Chicherova, Vlasic e Slesarenko; alla terza l'altra russa Shkolina. Fuori in cinque, tante quante le atlete che ora si giocano un posto sul podio affrontando i 2 metri. Per l'azzurra arriva il primo errore. Sbaglia anche la Vlasic, perfetta la Chicherova. Ancora una "X" alla seconda prova per la Di Martino che sale, ma sfiora l'asticella con i glutei e poi l'abbatte con i talloni nella fase di richiamo. Non fallisce la Vlasic che con questo salto approda alla centesima gara sopra i due metri della sua carriera. L'altista delle Fiamme Gialle ci crede, malgrado qualche interruzione di troppo, tra gare e premiazioni, contribuisca ad incrementare gratuitamente il nervosismo in pedana. Rincorsa, stacco e un'esplosione di gioia oltre l'asticella, mentre in curva tutta la squadra azzurra è in piedi ad applaudirla. Eliminate la Slesarenko e la Shkolina, l'altista delle Fiamme Gialle è già matematicamente sul podio. Ora, a 2,03, si decide soltanto il colore delle medaglie. Farlo per la Di Martino significherebbe eguagliare il suo record italiano, bissato nel 2007 proprio in occasione dell'argento di Osaka. Ma la 33enne campana accenna solo una rincorsa ed annulla il salto. La Chicherova, invece, mette l'ipoteca sull'oro con un 2,03 da manuale. Sbaglia la Vlasic. Il secondo tentativo dell'azzurra è il migliore. Accompagnata da una rincorsa veloce, manca per un soffio l'impresa. Arriva, intanto, la risposta della Vlasic: 2,03 e la campionessa croata che si lascia andare ad un urlo liberatorio e si cimenta nel suo classico balletto. La Di Martino chiede allora l'incoraggiamento del pubblico, mentre con le mani disegna nell'aria la sequenza di gesti da eseguire. L'approccio alla misura è buono, ma anche stavolta l'asticella cade a terra. L'atleta di Cava de' Tirreni, quattro anni dopo l'argento di Osaka, è bronzo mondiale. Continua, intanto, a 2,05 la sfida per il titolo, ma nessuna delle sue due rivali riesce a risolvere la misura. La Chicherova aggiunge, quindi, agli argenti delle ultime due edizioni, il suo primo oro iridato. La 29enne russa, rientrata alle competizioni dopo essere diventata mamma a settembre 2010, era salita a 2,07 in luglio a Cheboksary. Argento - per un errore in più alla quota decisiva - alla Vlasic, autrice della sua miglior gara di stagione e del 160° salto oltre i due metri. La Di Martino con il suo 1,69 di altezza è ancora lì, tra queste due giganti (la Chicherova è alta 1,80, la Vlasic 1,93) con tutto il suo orgoglio e una bandiera tricolore dentro cui può sentirsi nuovamente grande.

LE PAROLE
"Sono felicissima per questo bronzo - racconta Antonietta Di Martino al termine della finale mondiale - In fondo era la mia terza gara all'aperto quest'anno e con 2 metri ho rifatto l a misura saltata a Malaga un mese fa. Peccato davvero per il secondo tentativo a 2,03, era buono. Purtroppo aver gareggiato così poco, per colpa dell'infortunio all'alluce del piede di stacco, mi ha fatto ritrovare con pochi salti sulle gambe. La qualificazione fisicamente è stata impegnativa ed oggi, infatti, iniziavo pure ad avere qualche crampo in pedana. Ma non mi ha fermato, perchè ci ho creduto fino alla fine. Ho la testa dura io, è un marchio di famiglia! Stamattina ero un po' tesa, alternavo momenti di serenità ad attimi di panico. Mi ero prefissata di arrivare ai 2 metri senza errori. Ci ho messo, invece, un po' a carburare, ma non avevo un numero di gare a sufficienza alle spalle. Ai 2 metri mi sono un po' persa. Al terzo tentativo, però, mi sono detta: "Ora stacco e vado in cielo". E l'ho fatto. Ad Osaka nel 2007 era diverso. Venivo da due mesi di competizioni. Questa estate è stata particolare, oltre all'infortunio è mancato improvvisamente mio nonno. Non è stato semplice uscirne, ma senza questi problemi, penso che avrei potuto puntare anche al record italiano. Sì, ora guardo a Londra. Spero di arrivare all'Olimpiade con la tranquillità di prepararmi come si deve". E poi un lungo elenco di ringraziamenti: "Grazie a mio marito Massimiliano che mi ha aiutato a venire fuori dai momenti più bui come dopo Pechino quando avrei quasi voluto smettere, alla mia famiglia e a tutti gli amici che mi hanno sempre sostenuta. Grazie al prof. Francesco Benazzo che mi ha permesso di guarire dall'infortunio all'alluce, al dottor Vittorino Testa e al mio fisioterapista Antonio Abbruzzese e al dottor Cameli che mi ha curato la mononucleosi. Grazie al mio club, le Fiamme Gialle, e alla Federazione che mi ha sempre seguito ed anche quest'anno mi ha permesso di fare degli importanti periodi di allenamento all'Estero".

Nella foto, l'azzurra Antonietta Di Martino nella finale mondiale di Daegu (Giancarlo Colombo/FIDAL)
La Di Martino trionfa a Parigi
[ 09 03 2011 ]

Parigi, di nuovo: il 2,01 della Di Martino è d'oro
Cava [09 03 2011 ]

fonte Fidal.it
Dopo Simona La Mantia, Antonietta Di Martino. Le donne in azzurro non sbagliano un colpo, e centrano il secondo oro italiano dei Campionati Europei Indoor, sotto il tetto del Palais Omnisport di Bercy-Parigi. La saltatrice azzurra sbaraglia il campo con una facilità impressionante, e si aggiudica con un notevole 2,01 (la sua decima volta oltre i due metri), la ventiseiesima medaglia d'oro tricolore nella storia della manifestazione. E perfetta, la cavese delle Fiamme Gialle: non commette mai un errore finché le avversarie sono in gara. Il primo arriva proprio a 2,01, quando l'oro è già al sicuro, ovvero, al collo. Solo un momento di emozione. Giusto il tempo di festeggiare, ma solo dentro.
E a vittoria appena ottenuta. Il racconto della gara (che, come tale, dura appena una quarantina di minuti) è di una linearità disarmante. La Di Martino supera tutte le misure d'avvio (1,82; 1,87; 1,92) senza nessuna incertezza. Faticano solo la spagnola Beitia (un errore a 1,87) e la bulgara Veneva (1,92 alla seconda). A 1,96, come prevedibile, cominciano le difficoltà. Per tutte, tranne naturalmente per l'italiana (OK al primo tentativo), e per la Beitia, che si scrolla di dosso le incertezze e passa subito. Le altre, fanno filotto di errori. Per il calcolo degli errori, la Di Martino passa al comando in classifica, seguita dalla spagnola. Ma il colpo di scena è destinato a concretizzarsi nel giro di poco: a 1,96 vanno fuori in cinque, tra cui la russa Shkolina, l'avversaria designata della Di Martino. Si salva solo, e a sorpresa, la svedese Jungmark, che al terzo salto riesce a lasciare l'asticella in cima ai ritti. Scatta la lotta per le medaglie. Si va a 1,99. Sbaglia Beitia, sbaglia Jungmark. Antonietta no. Non sbaglia. L'1,99 va via che è un piacere, e significa già un pezzo, forse un bel pezzone, di medaglia d'oro. Beitia e Jungmark sono distanti, non possono superare quell'asticella. Antonietta è d'oro. Il podio è completato dall'argento dell'amica Ruth Beitia, e dal bronzo di Ebba Jungmark. Per la prima volta in carriera. Il primo titolo internazionale. All'errore della Lungmark, alla certezza dell'oro, la Di Martino non fa una piega. Si preoccupa solo di concertare con il marito-allenatore, Massimiliano Di Matteo (coadiuvato nella guida tecnica da Angelo Zamperin, il responsabile azzurro dei salti) l'altezza dei salti conclusivi. Prima 2,01, superato alla seconda. Poi, 2,03, con tre tentativi a vuoto. E' il momento della lacrime. Di gioia.
"Alla vigilia sentivo la pressione di tutti - le parole nel dopo gara dell'alfiere delle Fiamme Gialle - cosa sicuramente normale, visto il 2,04 saltato quest'anno, ma altrettanto sicuramente non facile da gestire in una vigilia così importante. E' la mia prima medaglia d'oro, e volevo onorarla con una prestazione di rilievo, ecco perché ho scelto di saltare 2,01 quando i giochi erano ormai già fatti. Due anni fa, a Torino, la Friedrich vinse con questa esatta misura: ripetendola, credo di aver dato valore alla mia medaglia d'oro. Certo, se ci fosse stata lei, con la Vlasic, probabilmente la competizione sarebbe stata più accesa, ma nessuno si faccia trarre in inganno, non è stato affatto facile". La testa è già al futuro. "Ora l'obiettivo sono i Mondiali, e spero, negli anni che mi restano in carriera, di riuscire ad arrivare al grande appuntamento nella forma che dico io.
Ogni anno, anche quando poi sono salita sul podio, come nel 2007, mi è toccata qualcosa alla vigilia. Per una volta, vorrei affrontare la gara dell'anno nella forma della vita"
.
Il passato, le ore spese nelle sale d'attesa di chirurghi e ortopedici, ogni tanto riaffiora: "Non è stato facile. Mi hanno dato per finita tante volte, ed ogni volta sono riuscita a tornare, a riemergere.
Solo adesso comincio a capire che così, c'è molta più soddisfazione".
m.s.
Mostruosa Antonietta, Parigi è sua
Cava [03 03 2011 ]

fonte Fidal.it
La nazionale azzurra selezionata dal dt Francesco Uguagliati per la trentunesima edizione dei Campionati europei indoor, in programma a Parigi nel weekend, oggi lascia l'Italia alla volta della capitale francese. Ventotto i convocati, equamente divisi tra uomini e donne. Sarà un'edizione da record, in termini numerici: ben 630 gli iscritti (346 uomini, 284 donne), in rappresentanza di 46 paesi. La prima azzurra ad affrontare le gare al Palais Omnisport di Bercy sarà, salvo modifiche del programma, l'argento europeo di Barcellona Simona La Mantia (Fiamme gialle), impegnata nelle qualificazioni del triplo alle 9.00 di venerdì. Quattordici gli italiani coinvolti nella prima giornata, dedicata quasi interamente ai turni eliminatori (solo quattro le finali in programma: le due sui 60 metri con ostacoli, il getto del peso maschile, e il pentathlon). Iscritta nella prova individuale sui 400 metri anche la migliore delle staffettiste azzurre della 4x400, ovvero Marta Milani (Esercito), che con il 53.09 ottenuto quest'anno ha l'ottavo tempo del campo delle partecipanti. Ancora da sciogliere, al contrario, il dubbio di Fabrizio Donato (Fiamme gialle), il campione europeo del triplo di Torino 2009, iscritto a Parigi sia in questa gara sia nel salto in lungo. Alla fine ne farà una sola (entrambe le qualificazioni sono nella giornata di venerdì), e con ogni probabilità sarà il triplo, anche se il saltatore laziale ha scelto di attendere l'ultimo momento utile per ufficializzare la scelta. Antonietta Di Martino (Fiamme Gialle), la superstar azzurra di stagione, in virtù del superlativo 2,04 ottenuto nell'alto a Banska Bystrica il 9 febbraio scorso (record italiano e settima prestazione mondiale di sempre al coperto), farà il suo esordio alle 9.05 di sabato, nel turno di qualificazione. Finale in programma alle 15.30 di domenica. Prima, giovedì alle 12, la saltatrice campana sarà protagonista, con un ristretto gruppo di campioni internazionali (i francesi Tamgho, Soumare e Lavillenie, il ceco Sebrle, la norvegese Vukicevic) dell'incontro di presentazione alla stampa del Campionato Europeo. L'Italia si presenta a Parigi a due anni dalla splendida edizione torinese della rassegna. Ben sei le medaglie colte in quell'occasione, tante quante ne furono vinte anche nell'edizione precedente, quella di Birmingham 2007 (coronata dal secondo posto nel medagliere). Nella storia della manifestazione, gli atleti italiani hanno vinto 78 medaglie (più le quattro raccolte nelle quattro edizioni dei Giochi Europei, a cavallo tra gli anni 1966-1969): 24 d'oro, 27 d'argento, e 27 di bronzo. In tema di titoli assoluti, il primo è datato 1973, e fu colto da Renato Dionisi nell'asta; l'ultimo, quello della staffetta 4x400 (Marin, Galvan, Rao, Licciardello) nella prova di chiusura all'Oval di Torino.
A Grosseto l'apoteosi per Antonietta Di Martino
con un salto di 2,01 è campionessa italiana
Cava [01 07 2010 ]
Ancora una volta straordinaria Antonietta Di Martino. La campionessa di Cava De' Tirreni ha stravinto gli Assoluti di Grosseto laureandosi campionessa italiana di salto in alto. La Di Martino ha vinto grazie ad un salto di 1,94, le avversarie si erano fermate a 1,90, ma non si è accontetata di vincere l'atleta cavese. Come in una sfida contro tutto e tutti, ha dimostrato di aver definitivamento sconfitto la mononucleosi che sei mesi le ha impedito di allenarsi, prima portando l'asticella ad 1,98 e quindi a 2,01. A Grosseto è stata l'apoteosi.
Le prime parole della campionessa Di Martino
Cava [01 07 2010 ]
"Sono molto felice, era da tre anni che non riuscivo ad arrivare ai 2,01. Considerando anche che fino a febbraio avevo difficoltà anche ad alzarmi dal letto a causa della mononucleosi, mi ritengo estremamente soddisfatta. Ho provato a migliorare il record di 2,04 ma purtroppo non ci sono riuscita"
Diario di bordo:
Una sfida contro tutto e tutti per marchiare il suo ritorno
Cava [01 07 2010 ]
E' raggiante, e non potrebbe essere altrimenti Antonietta Di Martino, dopo aver sugellato con una splendida performance agli Assoluti di Grosseto la sua superiorità in campo nazionale. Per Antonietta il trionfo dei campionati italiani ha avuto un sapore nuovo, quasi di rivincita, sono tornata, ha voluto dire la nostra campionessa dopo che la vittoria era già in cassaforte con il suo salto da 1,94. Antonietta ha chiesto di più alle sue gambe, le ha portate ad 1,98. Ma anche lì Antonietta ha voluto di più. Con le avversarie a distanza siderale, ha provato a vincere contro se stessa, da saltato a 2.01, ed ha provato a scalfire il suo stesso record di 2,04, ma poi ha desistito. La gara era già stavinta. Ti aspettiamo agli Europei di Barcellona cara Antonietta, Orgoglio di Cava.
Agli Assoluti, di scena la Di Martino
Cava [30 06 2010 ]
Antonietta Di Martino gareggerà nel pomeriggio a Grosseto per i Campionati Italiani Assoluti. La campionessa metelliana si esibirà a partire dalle ore 18.30. "Considero gli Assoluti di Grosseto come una tappa di avvicinamento agli europei di Barcellona". chi volesse seguire la diretta degli Assoluti potrà farlo sintonizzandosi su Rai Sport 1, il canale free del digitale terrestre Rai, trasmetterà l'evento a partire dalle 18.00
Antonietta Di Martino si allena a Cava:
"E' uno scandalo. Niente pista e doccia"
Cava [ 26 06 2010 ]
Antonietta Di Martino: "E' uno scandalo. Niente pista e doccia" Lo sfogo: "Spogliatoi chiusi, doccia fredda, pista fatiscente. Allenarsi così è impossibile"

di Cesare Monetti
La farfalla non può volare così. Non si può pretendere che voli leggera oltre i 2 metri e vinca medaglie se dove vive, laggiù a Cava de' Tirreni, non ci si può allenare con serenità. La farfalla non pretende fiori e profumi, ma almeno accoglienza ed acqua calda, sì. La misura è colma, Antonietta è stufa e anche sulla sua pagina di Facebook lo sfogo con gli amici fa scalpore.
Pronti via, scatta la telefonata: "Antonietta che succede?" Quasi una liberazione per lei questa domanda: "E' diventata una barzelletta, anche ieri mattina sono tornata tutta sudata e ho trovato chiusi gli spogliatoi. Mi sono spostata in un altro stanzino e la doccia, come sempre, era fredda... E' paradossale, su 400 metri di pista sono utilizzabili solo 40 metri che mi sono stati sistemati dopo l'argento mondiale, nel 2008. Proprio così, 40 metri dove mi scaldo facendo avanti ed indietro e faccio i balzi e qualche ostacolo. Se devo fare allenamenti più importanti sono obbligata ad andare fino a Salerno".
Antonietta, un simbolo per una cittadina da 55mila anime che conosce solo il pallone e sa addirittura fare una mega colletta per salvare la Cavese calcio oberata dai debiti. Ma per l'atletica non si fa nulla, lo zero più totale: "Ieri mi sono incavolata veramente e ho preso appuntamento con il Sindaco alle 15. L'ho aspettato per mezz'ora ma non si è presentato. Non mi cerchino più e non usino mai più il mio nome e la mia immagine quando vincerò qualcosa per farsi belli. Non è giusto. Sai che vengo pure criticata dalla gente di qui perché vado al campo di Salerno ad allenarmi? Assurdo". Nell'era dello sport che diventa sempre più scienza e professionismo esasperato, fanno riflettere le condizioni dove Antonietta prepara le sue vittorie: "Non c'è neanche una palestra. Mi sono comprata i pesi e li nascondo nello stanzino delle pulizie sotto i gradoni della tribuna. Poi li uso lì sotto, anche d'inverno. Sono coperta se piove, ma se fa freddo me lo prendo tutto. Così come a saltare, se piove e fa freddo me lo prendo. Strutture indoor non esistono in zona".
La fresca vincitrice degli Europei per Nazioni a Bergen non trattiene la rabbia al telefono: "Non pretendo la luna, ma almeno l'acqua calda. E' un attimo prendere una bronchite e compromettere la stagione. Già ho avuto la mononucleosi. Ed è ancora più assurdo che ci sia uno stadio dove trent'anni fa si facevano grandi gare, con Mennea e la Simeoni ed ora c'è il degrado più totale. E' ancora la stessa pista: tutta rotta, bucata, gobbe, bruciata. E' come correre sull'asfalto. Ripeto dopo la medaglia di Osaka mi hanno sistemato 40 metri nel rettilineo. Ma ai bambini non ci pensano? A creare una scuola di atletica non ci hanno nemmeno mai pensato". Amareggiata: "In questi giorni sarò a Formia, lì è una struttura all'avanguardia, ma mio marito che è anche il mio allenatore lavora e non mi può seguire. Ho bisogno di stare a casa. Solo con la tranquillità di casa riesco ad essere serena e creare i miei successi".
La domanda sorge spontanea: "E la Fidal cosa ti ha detto?" La risposta secca e sicura: "Non la conosce questa situazione, forse da oggi saprà".
Nel giorno dell'eliminazione degli azzurri del pallone dal mondiale sudafricano una ragazza che è diventata una campionessa ha perso la pazienza ma non la voglia di vincere e lottare. L'italietta dello sport è smascherata, qualcosa va fatto. Il calcio ricco e nazionalpopolare si è inceppato, Antonietta su una pista fatiscente e da terzo mondo custodisce e costruisce il suo sogno europeo di Barcellona.
Articolo di Cesare Monetti tratto da www.atleticaweek.it
Antonietta di Martino ha detto "si"!
Cava [ 30 09 2009 ]

La campionessa cavese di salto in alto, Antonietta Di Martino, ha coronato il suo sogno, sposando il suo fidanzato ed allenatore, Massimiliano Di Matteo. La cerimonia privata, si e' tenuta ieri pomeriggio nella Basilica di Santa Maria dell'Olmo a Cava de' Tirreni. Alla fine della cerimonia, i novelli sposi hanno passeggiato sotto i portici per gli scatti fotografici. Gia' pronte, intanto, le valige per la luna di miele che li vedra' impegnati in un mini tour in Francia e poi una settimana in crociera tra Mediterraneo e Mar Egeo.
Tratto da CavaNotizie.it n.40
2 Settembre 2009
Antonietta di Martino:
"Ora penserò al matrimonio,
ma continuerò a gareggiare,
non cambierà niente nella mia vita
"



Gerardo Ardito
Il giorno prima di andare in stampa col giornale incontriamo Antonietta Di Martino. Antonietta, tu sai quanto i cavesi ti vogliono bene e che siamo comunque orgogliosi del risultato raggiunto. Certo abbiamo sofferto tutti davanti al televisore, ma tu in questi anni hai portato il nome di Cava de' Tirreni in "alto" nel mondo…
"So che Cava è contenta, io sono altrettanto contenta, ma sarebbe stato meglio raggiungere il terzo posto e una medaglia. Io moralmente sento di averla presa, ho vissuto bene il mondiale. Dopo la delusione delle Olimpiadi pensavo che a un'altra manifestazione mi sarei portata avanti i fantasmi di Pechino. Ho fatto un 1,99 bellissimo".
La città di Cava ti formula attraverso il nostro giornale gli auguri per il tuo prossimo matrimonio, avremo comunque ancora il piacere di vederti gareggiare?
"Sì, vorrei continuare fino Londra 2012. Mi sento bene, ho 31 anni e ho visto tanti vincere medaglie oltre la mia età. Anche quest'anno, come l'atleta jamaicana 35enne Brigitte Foster-Hyltonai, medaglia d'oro 100 ostacoli".
Parliamo del tuo matrimonio, si terrà a fine settembre pare..
"Io e Massimiliano siamo fidanzati da 7 anni e mezzo, volevamo sposarci già un anno e mezzo fa, ma essendoci le olimpiadi abbiamo rinviato a quest'anno".
Continuerai a vivere a Cava?
"Amo Cava e continuerò a viverci e non cambierò niente nella mia vita".
Top secret per la data e il luogo della celebrazione del matrimonio che si terrà in maniera riservata.

Ma Antonietta ci ha promesso qualche foto del suo matrimonio che pubblicheremo su CavaNotizie.it ad ottobre rendendo così partecipe tutta la città. Non ci resta che dire: "Auguri Antonietta, per questo che è sicuramente il salto più importante della tua vita".
Medaglia di legno per la Di Martino
ai Mondiali di Atletica di Berlino
Cava [ 21 08 2009 ]
La voglia di vincere era tanta, voleva conquistare almeno il bronzo come regalo di nozze per il suo fidanzato/allenatore Massimiliano Di Matteo, che il prossimo settembre diventera' suo marito, ma purtroppo Antonietta Di Martino si e' fermata ad un passo dal podio; per lei, solo il quarto posto, alle spalle della campionessa mondiale di salto in alto, la croata Blanka Vlasic (2.04 mt), dalla russa Elena Chicherova (2.02 mt), e dalla tedesca Ariane Friedrich (2,02 mt, ottenuto con due tentativi in piu' rispetto alla russa). La Di Martino fallisce il primo tentativo ad 1.96 e ad 1.99, poi si riscatta con salti perfetti che la portano a classificarsi tra le prime cinque. La delusione, pero', arriva al secondo tentativo dei 2.02 metri; l'atleta cavese e' perfetta in rincorsa, coordinazione e staccata, vola in alto, ma nella discesa con il tallone sfiora appena l'asticella mandando in frantumi il sogno del podio.

Guarda l'intervista di RAISPORT ad Antonietta Di Martino, il giorno prima della finale dei Mondiali di Atletica di Berlino (19 agosto)

Mondiali di Atletica a Berlino:
Antonietta Di Martino in finale
Cava [ 19 08 2009 ]
Di Martino: "Ci sono anch'io"
E' serena Antonietta Di Martino: "La qualificazione è fatta. 1,95 è una misura su cui ormai mi sento a mio agio e che salto facilmente e spesso anche in allenamento. Una fastidiosa folata di vento mi ha portato a fare quell'errore a 1,89. La pedana è un po' morbida. Stanotte, come mi succede sempre prima di una gara importante, non ho dormito benissimo. L'adrenalina è alta. La Vlasic e la Friedrich le ho viste proprio su un altro pianeta e si contenderanno l'oro a 2,06-07. Con le altre "più umane", invece, confermo che possiamo giocarcela in una finale che preferirei fosse con il caldo". - Fonte: Fidal.it
Tratto da CavaNotizie.it n.38 del 18 Luglio 2009
Antonietta Di Martino e' tornata!
La nostra campionessa torna volare sopra i due metri


Marco Siani
La farfalla è tornata a volare. I primi incoraggianti segnali, Antonietta di Martino li ha dati al Memorial Primo Nebiolo lo scorso 5 giugno. La campionessa cavese, alla prima uscita stagionale all'aperto, sale con ottimi salti fino a 1.98 per poi fallire di poco i due metri dimostrando però che la nuova conduzione tecnica le sta dando gli stimoli necessari per crescere. All'antipasto di Torino, fanno seguito i campionati europei di salto in alto in Portogallo. Il 21 giugno la Di Martino si classifica terza . Una prova maiuscola quella dell'atleta che raggiunge nuovamente i due metri. La sua scalata verso il terzo posto vede un crescendo di risultati nei tre salti che effettua: 1,80; 1,95; 1,98. La campionessa commette due errori che non minano la sua concentrazione, e infatti, nel quarto salto parte la standing ovation dell'intera platea portoghese. Antonietta si eleva a quota 2,02. Purtroppo altri due errori impediscono la vittoria finale. Poco importa, perché la farfalla è tornata a volare, ha ritrovato la serenità e la condizione fisica che le erano venute meno alle scorse olimpiadi di Pechino. La riprova arriva venti giorni dopo.
E' il 3 luglio, ai Giochi del Mediterraneo vince, anzi stravince la medaglia d'oro. Questa volta non ci sono errori nella sua prova, il salto dell'incoronazione è quello che la spinge fino al metro e novantasette, un cm in meno del record storico di Sara Simeoni. Il 10 luglio, al Golden Gala romano, Antonietta ottiene un altro successo: salta sopra i 2,00 metri e vince la sezione femminile del Golden, realizzando così uno dei sogni che aveva fin da bambina.
La 29enne cavese, sprizza gioia da tutti i pori e festeggia nel modo migliore la recente nomina alla vicepresidenza della sezione di Salerno del Coni. Le ultime performance hanno ridato lustro alle ambizioni della Di Martino, che sarà di scena dal 15 al 23 agosto ai mondiali di atletica leggera che si disputeranno a Berlino. Ancora una volta Antonietta ci ha creduto, nonostante i tanti infortuni subiti, si è sempre rialzata ed ha dimostrato di essere tra le migliori nel campo dell'atletica leggera. A Berlino gareggerà da protagonista, signora indiscussa del salto in alto. In bocca al lupo cara Antonietta, orgoglio di Cava.
Articolo tratto dalla rivista "MADRE, il mensile della famiglia"
Agosto 2007 - Numero 8




Straordinaria Antonietta Di Martino
A Torino vola: 1,98
Cava [ 05 06 2009 ]
Con un incredibile 1,98 m , Antonietta Di Martino vince la prova di salto in alto nel meeting internazionale d'atletica Memorial Primo Nebiolo. L'atleta di Cava, apre nel migliore dei modi la stagione agonistica che potrebbe condurla ai prossimi mondiali di Berlino. A Torino la campionessa realizza, su quella che puo' essere definita la sua pedana, una strordinaria serie di salti che testimonia il ritorno in grande stile della Di Martino. I numeri del resto testimoniano la sua straordinaria prova: 1,83; 1,87; 1,91; 1,95; 1,98. Supendo e' stato il penultimo salto quando Antonietta e' arrivata un palmo sopra l'asticella. L'ultimo salto, quello a quota 1,98 e' la seconda migliore prestazione mondiale dell'anno.
Antonietta Di Martino eliminata nell'alto
Cava [ 27 08 2008 ]
Antonietta di Martino e' stata eliminata dalla finale del salto in alto femminile ai Giochi di Pechino. Niente da fare dunque per l'azzurra, che paga una stagione estremamente tribolata, passata a curare la caviglia che spesso l'ha tormentata. La 30enne nativa di Cava dei Tirreni si e' dovuta arrendere alla misura di 1.96 m, in cui ha fallito tutti e tre i tentativi. Quest'anno l'azzurra aveva un primato personale di 1.97 m, ben lontano da quel 2.03 che lo scorso anno le servi' per cancellare Sara Simeoni (nuovo record italiano) e per vincere la medaglia d'argento ai Mondiali di Osaka.
Verso Pechino: Di Martino "L'oro e' gia' assegnato"
Cava [ 01 07 2008 ]
Antonietta Di Martino e' una delle maggiori speranze di medaglia per l'atletica italiana ai Giochi Olimpici di Pechino. Dopo un 2007 da incorniciare, con l'argento agli Europei indoor di Birmingham e quello ai Mondiali di Osaka, il 2008 non ha regalato grosse soddisfazioni all'atleta delle Fiamme Gialle. Ma ad Annecy, in Coppa Europa, la saltatrice in alto e' tornata a volare fermandosi a 1.95, migliore risultato dell'anno, e anche a 1.97 non ha scomposto la sua azione fallendo di pochissimo la misura. Questo ovviamente non le consente di sognare, ma i segnali di ripresa ci sono e inducono all'ottimismo.

La Notturna di Milano, in programma mercoledi' all'Arena Civica, sara' l'occasione giusta per dare un'altra risposta in pista. Datasport era presente alla presentazione degli atleti partecipanti alla kermesse meneghina, e ha raccolto le impressioni della vice campionessa iridata: "Quella di Milano e' una bella pista, l'anno scorso ho saltato 2,03. Quest'anno non credo di riuscire a ripetermi, ma conto di farlo in un'altra data. Lo stato di forma? Inizio ora a stare bene, comincio a scaricare il lavoro fatto d'inverno. Golden Gala, Golden League e campionati italiani saranno i miei prossimi appuntamenti in vista di Pechino".

Proprio sulla gara che assegnera' l'oro olimpico della sua specialita', l'atleta di Cava de' Tirreni ha gia' le idee chiare: "A Pechino le avversarie principali saranno la Vlasic e la Slesarenko. Ma il primo posto penso sia gia' assegnato alla Vlasic, mentre per argento e bronzo credo che se ne vedranno delle belle. Per me comunque gia' partecipare e' un traguardo".


Neanche la "mossa di ballo", particolare esultanza della Vlasic, la rivale croata campionessa del mondo, scompone la Di Martino: "Per me puo' fare anche le capriole. Poi ovviamente bisognera' valutare li', vincera' chi arrivera' piu' in forma e piu' lucida, chi non si fara' prendere troppo dall'emozione ".

I troppi occhi addosso su Pistorius, in cerca anche lui del pass per Pechino, non infastidiscono assolutamente la campionessa salernitana: "Anzi, sono contento che partecipi anche a lui. E meno attenzioni mi fanno rendere al meglio".

In tanti affermano che la Nazionale femminile attualmente e' migliore di quella maschile..."Si', e' vero. In questo momento le donne sono piu' forti degli uomini: abbiamo possibilita' di arrivare in finale e a medaglia".


A cura di Paolo Sperati - Fonte: Datasport.it
Sport: Delusione per Antonietta Di Martino
Ferma a 1,93 nell'alto, non si classifica ai Mondiali Indoor
Cava [ 09 03 2008 ]
Antonietta Di Martino, medaglia d'argento ai mondiali di atletica leggera di Osaka, non e' riuscita a classificarsi per la finale di salto in alto ai Campionati Mondiali Indoor in corso di svolgimento a Valencia in Spagna. La campionessa si e' fermata ad 1,93 mt.
I particolari nel servizio tratto dal sito della Fidal.

Eliminata, con un pizzico di mala sorte, anche Antonietta Di Martino. Per lei non e' bastato l'1,93 ottenuto in qualificazione. A risultare decisivo, alla fine, e' un maledetto errore alla quota d'entrata di 1m81, quella per certi versi di riscaldamento: l'1,93 finale, infatti, seppure ottenuto al secondo tentativo, avrebbe messo l'atleta cavese a pari merito con la statunitense Acuff e la russa Savchenko, autrici di una prestazione identica (dall'1,81 in avanti), e classificate all'ottavo posto, l'ultimo utile per l'ammissione alla finale. A giochi praticamente fatti, la vice campionessa del mondo e' andata in pedana per l'ultima prova sull'1,96 della possibile qualificazione, ma ha fallito di un soffio. "Purtroppo e' andata cosi' - le parole di una Di Martino delusa ma non amareggiata -, non sono riuscita ad effettuare la rincorsa come avrei voluto e dovuto, e questo e' il frutto del fatto che, come sanno tutti, non ho preparato i Mondiali. L'errore a 1,81 ha una sua spiegazione, anche se non cerco scuse: sono stati tolti i segni di riferimenti sulla pedana, e mi sono trovata senza punti di riferimento. E' successo anche ad altre atlete (tipo la Vlasic, che ha fallito la prima prova a 1,93, ndr), ma in ogni caso questo non toglie il fatto che avrei dovuto farcela lo stesso. Adesso staro' ferma una settimana, poi ricomincero' la mia preparazione per la stagione all'aperto. No, non sono preoccupata: se anche fossi arrivata in finale, non credo che le cose sarebbero andate diversamente. Non sono ancora pronta, al contrario di molte delle altre che sono venute qui preparate. Io ho scelto di esserci per fare un break nella lunga preparazione invernale, avevo bisogno di tornare in pedana, e credo sia stata un'esperienza utile". In sei hanno superato l'1,96 di ammissione, ma le uniche a farcela senza nessun errore sono state tutte la spagnola Ruth Beitia, e la kazaka Marina Aitova. Errori per tutte le altre, comprese le favorite Vlasic, Slesarenko e Friedrich.
Fonte: Fidal.it
Tratto dal n.25 di CavaNotizie.it
5 Marzo 2008
Antonietta Di Martino, leggenda dell'atletica
Intervista alla campionessa cavese di salto in alto che ha incantato il mondo
Antonietta: "Dio e' la mia serenita'! E' lui che mi rende serena e felice!"

Gerardo Ardito
Antonietta ha scoperto lo sport grazie ai Giochi della Gioventu alle scuole medie, gareggiando negli 80 metri a ostacoli. La campionessa mondiale di salto in alto vive coi genitori a Cava, dove e' nata, in localita' Tengana, e compira' 30 anni il 1 Il proverbio "Nemo profeta in patria" non fa per niente al caso suo, poiche' i cavesi la adorano, per la sua bravura e il sorriso inconfondibile che la contraddistinguono.
Lo scorso 23 febbraio Cava ha inaugurato in suo onore, e alla sua presenza, la pedana per il salto in alto allo stadio 'Simonetta Lamberti'.


Antonietta Di Martino all'inaugurazione della pedana per il salto in alto al Simonetta Lamberti di Cava
Foto: Giovanni Petrolini

Storia recente
Il 24 giugno 2007 all'Arena di Milano Antonietta Di Martino aveva saltato con la misura di 2,03 m, in occasione della due giorni di gare della First League di Coppa Europa (la Serie B dell'atletica leggera), facendo ritornare l'Italia nella massima serie.
Il 2 settembre, ad Osaka, durante la finale dei Campionati Mondiali di Atletica, uguagliava il primato italiano di 2,03 m da lei stesso stabilito, vincendo la medaglia d'argento dietro la croata Vla

Ora piu che mai, Antonietta e' il mito dei cavesi, la ragazza semplice che con la sua tenacia ha conquistato il mondo e il cuore degli italiani.
CavaNotizie.it ancora una volta l'ha intervistata.
Antonietta, Pechino e' sempre piu vicina. Come si sente a pochi mesi dalle Olimpiadi?
"Guardo alle Olimpiadi con tranquillita' ed emozione nello stesso tempo, ma per ora cerco di non pensare a questo grande evento, cerco di restare serena e rilassata".
Finalmente anche Cava si e' dotata di una pedana per il salto in alto. Sara' possibile e realistico potersi allenare anche a Cava o ci saranno altri impedimenti?
"Sono molto contenta della nuova pedana a Cava, sicuramente mi sara' di grande aiuto negli allenamenti, ma ovviamente e' impensabile che riesca a svolgere una intera preparazione solo con una pedana, pero' gia' avere questa opportunita' e' incoraggiante! ".
Il Comune di Cava ha fatto richiesta di sponsorizzazione: il logo del millennio di Cava sulla sua pettorina alle Olimpiadi . Ci sono reali possibilita'? Sarebbe come avere il Papa in visita a Cava per il millennio.
"Credo proprio di si'! Anche altri atleti, in passato, hanno avuto questa idea, ma non e' stato possibile".
Dopo la grande popolarita' planetaria acquisita grazie alla vittoria ai Mondiali di atletica, come e' cambiata la sua vita e come vive la sua popolarita'?
"La mia vita non e' molto cambiata, anche perche' sono convinta che si cambia solamente se non si sta con i piedi per terra! Io non ho dovuto fare nulla di speciale, ho solamente continuato ad essere quella che sono sempre stata. Per quanto riguarda la mia popolarita', mi emoziono nel vedere tante persone che mi riconoscono, che mi fanno i complimenti oppure si emozionano nel ricordare i miei salti. Sono molto felice quando riesco a dare degli input emotivi forti, perche' significa che sono arrivata dritta al cuore della gente e, per me, e' importante lasciare un segno! ".
Oggi e' diventata "Testimonial Kinder"
"Si', gia' dallo scorso luglio: e' una bella esperienza".
Ha firmato nuovi contratti pubblicitari?
"Qualcosa con la Banca della Campania in proiezione delle Olimpiadi, altri sono in cantiere".
Anche Le Fiamme Gialle l'hanno premiata come atleta dell'anno, non poteva essere altrimenti...
"Per me e' stata una sorpresa, in Fiamme Gialle ci sono tante atlete forti, ma e' stato un ulteriore riconoscimento per l'anno fantastico che ho vissuto".
Ora che e' un mito e riferimento per tanti, che consiglio si sente di dare ai giovani?
"Oggi e' difficile essere giovani, ma mi sento di dire ai giovani che saranno il nostro futuro, di avere autostima e voglia di fare, sempre con allegria e voglia di vivere".
Il suo sguardo e il suo sorriso infondono molta serenita' ed e' lei stessa la prima a riceverne benefici. Ci ci svela il segreto della sua serenita'?
"Dio e' la mia serenita'. E' lui che mi rende serena e felice. Poi ovviamente le persone che mi circondano, il mio ragazzo, la mia famiglia: e' un insieme di cose, e poi ho capito che la vita e' un soffio e bisogna viverla con i problemi e non".
Antonietta, grazie!
"Grazie a voi! "
Premiata Antonietta di Martino
Cava [ 21 12 2007 ]
Mercoledi' 19 dicembre, Antonietta di Martino e' stata premiata come migliore atleta dell'anno delle Fiamme Gialle.

Giornata di festa, dunque, quella di ieri 20 dicembre, per le Fiamme Gialle, che hanno salutato la chiusura d'anno con la tradizionale cerimonia di premiazione. Alla manifestazione sono intervenuti tra gli altri il ministro delle politiche sportive e giovanili Giovanna Melandri, il sottosegretario allo stesso dicastero Giovanni Lolli, il comandante del Centro sportivo della Guardia di Finanza (nonche' ex presidente FIDAL) gen.le Gianni Gola, ma soprattutto i migliori atleti del corpo, vincitori nel corso di questa stagione di ben cinquanta medaglie nelle manifestazioni internazionali (mondiali od europee) svoltesi nel corso dei dodici mesi.

Tra loro, anche Antonietta Di Martino e Giorgio Rubino, due dei piu produttivi protagonisti dell'atletica azzurra e gialloverde, reduci da stagioni - soprattutto quella della Di Martino - di livello straordinario. Alla cavese, in forza del mirabolante 2007 (record italiani dell'alto sia indoor che outdoor - quest'ultimo in ben due occasioni -, medaglie d'argento europea indoor e mondiale outdoor) e' andato anche il premio dell'atleta Fiamme Gialle dell'anno. In platea, campioni del calibro di Antonio Rossi, Ylenia Scapin, Tania Cagnotto, Denise Karbon, Manfred Moelgg. Ma anche la "stella" per eccellenza dell'atletica: Pietro Mennea.(sito fidal)

Colgo l'occasione per comunicare l'apertura del sito personale della sig.na Di Martino www.antoniettadimartino.it, e la realizzazione, in via di chiusura, di un DVD personale della strepitosa annata agonistica 2007.
Dal 02.01.2008 al 23.01.2008 sara' in un raduno di preparazione ai mondiali Indoor di Valencia a Chula Vista Probabile esordio: Campionati Italiani Indoor.
Infine si coglie l'occasione per porre a tutti voi e a tutti i cavesi auguri di Buon NATALE E FELICE ANNO NUOVO.
Antonietta Di Martino conquista l'argento
Cava [ 03 09 2007 ]
Il suo sorriso puo' essere a buon diritto preso a simbolo dell'edizione 2007 dei Mondiali, almeno in chiave italiana. La medaglia d'argento di Antonietta Di Martino e' il dessert finale di una spedizione in terra giapponese che vede l'Italia tornare a casa con tre medaglie, bottino di non poco conto. Ma il suo argento, per chi ha vissuto con lei tutte le vicissitudini legate a una carriera costellata di infortuni, con le ultime Olimpiadi guardate con malinconia da casa dopo una delicata operazione, vale molto di piu di quello che e' realmente: "Non posso ancora crederci
Il record italiano a 2,03 e' stata la consacrazione, perche' ottenuto in una grande competizione: "Per qualche attimo ho sognato, dico la verita' e mi dicevo che era impossibile che io, proprio io, potessi diventare campionessa del mondo. Ma la Vlasic ha meritato il titolo, ha valicato anche i 2,05 e ha dimostrato di valere il record mondiale. Per me questa medaglia ha un valore enorme e la dedico a tutti coloro che mi sono stati vicini, soprattutto nei tanti momenti difficili, dal dottor Benazzo che mi ha rimesso in piedi a chi ha accompagnato la mia risalita, dalla mia famiglia ai tecnici e alle Fiamme Gialle, che mi hanno sostenuto anche quando non potevo gareggiare, anzi senza il loro aiuto forse non avrei neanche continuato".

Cos'e' stato che ha spinto Antonietta Di Martino a stringere i denti e non mollare? "La fede che non mi ha mai lasciato. Sono molto credente e nei momenti bui la preghiera mi ha confortato molto". Ora un po' di meritato riposo e poi la nuova rincorsa verso le Olimpiadi: "Nel 2004 sono rimasta a casa a guardarle ed ero piena di malinconia e di dubbi se mai avrei ripreso e a quali livelli. Ora ci sono e a Pechino voglio fare il bis".

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Fonte: Fidal.it
Antonietta Di Martino nuova testimonial della Kinder
Cava [ 28 08 2007 ]
Kinder + Sport, il progetto della Ferrero che da anni evidenzia un impegno crescente dell'azienda nei progetti di promozione sportiva rivolta ai bambini e ragazzi, ha due nuovi testimonials di eccezione, la primatista italiana di salto in alto Antonietta Di Martino e il campione di salto in lungo Andrew Howe.
Antonietta e Andrew, ora impegnati ai mondiali di atletica di Osaka in Giappone, condividono ogni specifica iniziativa dedicata ai ragazzi, credendo nell'importanza dello sport come Kinder, da anni sostenitore di una crescita sana dei ragazzi attraverso la pratica sportiva.
Kinder + Sport sostiene e sviluppa importanti iniziative rivolte a bambini e ragazzi ed e' un progetto completo per la promozione dello sport. Kinder e' sponsor ufficiale della squadra italiana di Volley, fornitore ufficiale della Federazione Italiana di Atletica Leggera e main partner dei Giochi della Gioventu.

E' importante nutrirsi bene, nutriamoci di sport.

Kinder + Sport "Generazione in movimento"
www.kinderpiusport.it
Tratto da CavaNotizie.it n.16 del 1 Luglio 2007
Cava de' Tirreni
Intervista ad Antonietta Di Martino:
Un salto nella storia


"E ora il mio sogno sono i Mondiali e le Olimpiadi. Il mio segreto? La serenita'. Vorrei allenarmi anche a Cava"


Da sinistra: (il fratello) Salvatore, (la mamma) Anna Della Rocca, (la sorella) Simona col gattino Junior, (la moglie del fratello) Svetlana, Antonietta, (il fidanzato di Simona) Antonio, (il fidanzato di Antonietta) Massimo di Matteo e (il papa') Alfredo Di Martino.

Gerardo Ardito

Antonietta, si e' resa conto di essere entrata nella storia dell'atletica e dello sport italiano? Ha sentito Sara Simeoni dopo aver superato il suo record?

"No, non abbiamo avuto l'occasione di sentirci. Ma sono veramente fiera di aver superato il record di una campionissima come lei".
Ho notato che dopo ogni sua vittoria commenta alla stampa: "Ero molto stanca". E' come se desse il massimo proprio nei momenti critici...
"Prima della gara, sono agitata, non sento piu le gambe, e' un fatto nervoso, credo che succeda un po' a tutti gli atleti, ma al momento del salto riesco a dare il massimo".
Chi la conosce sa che e' sempre pronta a regalare un sorriso. Sara' la sua serenita' a darle tanta forza?
"Esatto, serenita' e tranquillita' sono alla base. Anche dopo le diverse vittorie ottenute, la mia vita non e' cambiata, non mi sono montata la testa, non ho fatto cose strane, continuo ad allenarmi con le stesse persone, tutto questo mi infonde serenita'. E poi come si dice Qual e' la prima persona alla quale telefona dopo una vittoria?
"Al mio ragazzo, Massimiliano Di Matteo, al mio allenatore e ai miei genitori".
E' superstiziosa? Segue qualche rito prima di saltare?
"Non sono per niente superstiziosa. Prima di saltare con le dita faccio il conto dei passi, e' solo un'abitudine, qualcuno forse la scambia per un rito scaramantico, ma conto solo i passi".
Siamo curiosi: cosa mangia, qual e' la sua dieta?
"Mangio un po' di tutto. Evito i fritti perche' sono un po' pesanti. Amo molto mangiare la pizza. Bevo poco vino o un po' di limoncello, non reggo gli alcolici".
A quale piatto non riesce a rinunciare?
"A un bel piatto di spaghetti con le vongole".
Le faccio una domanda cattivella: rinuncerebbe per amore alla tua carriera atletica?
"L'amore e la carriera nella mia vita sono cose che vanno di pari passo. Se il rapporto con il mio ragazzo non andasse bene si ripercuoterebbe nell'atletica. E' accaduto che qualche momento difficile della mia vita sentimentale abbia avuto ripercussioni sul lavoro, ma a pensarci bene non viceversa".
Metta in ordine di importanza, per lei, questi valori: denaro, carriera (nella Guardia di Finanza), sport, l'amicizia, l'amore, la famiglia.
"Direi in primis sullo stesso piano amore e famiglia, poi segue l'amicizia, lo sport, la carriera e alla fine il denaro".
Se io avessi bisogno di un'iniezione di ottimismo, quali delle persone che le sono vicine mi consiglierebbe di frequentare?
"Senza dubbio il mio allenatore Davide Sessa e mia madre".
Un giorno come finanziere si trova a multare un commerciante, ma entrando nel suo ufficio scopre che e' un suo grande ammiratore, magari appese al muro nota le sue foto e ritagli di giornali che parlano di lei, come si comporta?
"A prescindere che e' un mio ammiratore, se ha commesso qualcosa di grave non potrei certo venir meno al mio dovere. Ma non avendo svolto nelle Fiamme Gialle, finora, servizio di questo tipo posso solo immaginare come mi comporterei".
Pare che Cava si stia attrezzando per una pedana per il salto in alto. Si allenera' a Cava?
"Mi alleno due volte al giorno, potrei certamen-te usufruirne, alternando mattina e pomeriggio con Cava e Salerno".
Ha ancora nuovi obiettivi?
"I Mondiali di Osaka a fine agosto e poi le Olimpiadi".
Cosa vede nel suo futuro?
"Dopo le Olimpiadi sicuramente la famiglia. E' naturale che un giorno finira' la carriera sportiva, allora decolleranno i progetti di vita familiare".
A chi vuole dedicare i due metri e tre?
"Prima di tutto a me stessa, e' la prima volta che mi dedico un risultato. Ma vorrei dedicarli anche al dottore Vittorino Testa che non ha mai smesso di aiutarmi, all'Olimpia Center di Angri, al mio ragazzo Massimo, al mio allenatore Davide Sessa e al CUS Salerno".
Di Martino, un altro record a 2,03
Cava [ 08 06 2007]
Fonte: Fidal.it & Repubblica.it

Antonietta Di Martino, la campionessa italiana di salto in alto, stabilisce un nuovo record a quota 2,03 e vince la prova di Coppa Europa. Con i suoi salti, i lanci di Chiara Rosa (record italiano nel peso a 19,15), le corse e i salti degli altri azzurri, l'Italia trionfa all'Arena di Milano e torna in Superleague sia con le ragazze che con i maschi.
La Martino ha spiegato il momento magico: "Ora credo di aver capito bene i tempi necessari per fare due metri, che sono necessariamente piu lunghi di quelli per salire alle misure di prima. Mi trovo su queste altezze con piu facilita', e non sono preoccupata per la battuta d'arresto di Oslo. Ero stanca, troppe interviste, telefonate, spostamenti, io ho bisogno di stare tranquilla, di vivere la mia realta', quindi spero non vi arrabbierete - si rivolge ai giornalisti - se d'ora in avanti magari cerchero' di evitare troppi contatti, e soprattutto i viaggi". Antonietta pensa al Mondiale, e lo guarda alla luce del 2,03 appena conquistato: "Sto cominciando solo adesso a realizzare; certo, questa e' una misura che, se fatta ai Mondiali, puo' portare sul podio. Sarebbe una cosa straordinaria, un sogno, non riesco a crederci".
L'Italia sorride, Di Martino e' d'argento
Cava [ 03 03 2007 ]
Fonte: Fidal.it

Il 2 marzo Antonietta Di Martino ha conquistato la medaglia d'argento nell'alto ai Campionati Europei indoor di Birmigham, con la misura di 1,96. La saltatrice di Cava de' Tirreni ha comandato a lungo la gara, superando al primo tentativo tutte le altezze fino a 1,96. Poi, a quota 1,99, la campionessa d'Europa all'aperto, la belga Tia Hellebaut ha scavato il solco che sarebbe diventato decisivo, prendendo il volo fino a 2,01, 2,03, e infine 2,05, miglior misura al mondo nel 2007. Terzo posto per la bulgara Velina Veneva con la stessa quota della Di Martino, un 1,96 realizzato pero' al secondo tentativo. Questa la progressione dell'azzurra: 1,82/1; 1,87/1; 1,92/1; 1,96/1; 1,99/XXX. Dato a meta' tra lo statistico e il sentimentale: erano 23 anni, dall'argento olimpico di Sara Simeoni a Los Angeles 1984, che un'azzurra del salto in alto non saliva sul podio.
"Avevo capito che saltando 1,96 alla prima prova - le parole della Di Martino nel dopo gara - avrei preso una medaglia, perche' questa pedana era davvero impossibile, solo la Hellebaut e' riuscita ad adattarsi, semrbava fatta per lei. A 1,99 ho sbagliato per la foga, ma dobbiamo anche dire che eravamo ad un passo dal mio personale, 2 metri". La presenza di quasi tutte le migliori al mondo rende ancora piu alto il valore dell'impresa dell'italiana: "Praticamente e' un mondiale, manca solo la Bergqvist che ha rinunciato perche' non in condizione. Questo mi da morale per il futuro. Nella stagione all'aperto punto decisamente ai Mondiali di Osaka (fine agosto, ndr), ma tentero' di fare anche le tappe della Golden Legaue. I due metri? Sto prendendo confidenza, non sono cosi' difficili da fare sempre". Guardando al passato, all'infinita catena di infortuni subiti nell'arco di almeno quattro anni, la Di Martino dice: "La fortuna non e' stata dalla mia parte, in questi anni. La medaglia di oggi mi restituisce solo qualcosa di quello che ho perso".
Il volo di Antonietta: "Una gioia immensa"
Cava [13 02 2007 ]
Fonte: Fidal.it di Marco Sicari

Antonietta Di Martino e' la seconda donna italiana, dopo Sara Simeoni, a superare la fatidica quota dei due metri nell'alto. La ragazza di Cava dei Tirreni ha ottenuto il risultato - che vale anche il record italiano al coperto - a Banska Bystrica, in Slovacchia (dettaglio: 1,80; 1,85; 1,88; 1,91; 1,94 tutti alla prima prova; 1,97 alla terza; 2,00 alla seconda; poi tre errori a 2,02). La gara e' stata vinta dalla bulgara Venelina Veneva, unica ad andare oltre i 2,02, mentre la Di Martino si e' piazzata al secondo posto; battute la primatista del Mondo Bergqvist (2,08 di record al coperto, qui ferma a 1,97, terza) e la slovena Vlasic (2,01 quest'anno, quarta con 1,97). La prova slovacca ha regalato alla Di Martino l'ulteriore soddisfazione di essere divenuta l'unica detentrice del record italiano assoluto al coperto, eguagliato a 1,98 solo venerdi' scorso.

Sara Simeoni: "Me l'aspettavo, e non finisce qui"
Raggiunta al telefono, Sara Simeoni non si dice sorpresa. "Ero sicura che prima o poi ce la facesse - le parole della campionessa olimpica di Mosca - dopo aver saltato 1,97 e 1,98 era solo questione di tempo, si capiva quanto il risultato fosse maturo. Ma voglio dire di piu: visto come ha cominciato la stagione, secondo me non finisce qui. La Di Martino ha nelle gambe una misura migliore, puo' crescere ancora". Sara Simeoni e Antonietta Di Martino si sono conosciute a Formia, tempio della preparazione dell'atletica italiana: "Mi ricordo che stava vivendo dei problemi fisici, ma ho notato subito la sua simpatia, la sua carica. No, purtroppo non l'ho mai vista saltare, ma quello che posso dire e' che non deve fermarsi. Fino a ieri, con 2 metri, si poteva ancora salire sui podi internazionali. Oggi la concorrenza e' spietata, ci sono molte avversarie. Questo risultato deve fungere da stimolo, deve aiutarla a capire che puo' competere con le altre. Glielo auguro".

Il telefono bolle. La chiamano tutti, malgrado sia in Slovacchia. Potenza - o devastazione - della telefonia cellulare. Antonietta Di Martino pero' e' tranquilla, ha gia' smaltito la trance agonistica. "Due metri - dice l'azzurra ridendo - e chi me lo doveva dire, a me, che un giorno sarei arrivata a saltare due metri?".

Com'e' andata in gara?
All'inizio avevo un po' di timore, perche' questa e' una pedana che induce a balzare parecchio nella rincorsa, ed io mi porto dietro anche questo difetto. Quindi ho cercato di fare attenzione soprattutto a questo particolare, anche con l'aiuto di Nicola Ciotti (il saltatore azzurro, presenta a Banska Bistrica, ndr), che mi ha supportato durante tutta la gara. In particolare, ho cercato di arrivare sicura allo stacco, come dire, piazzata, perche' sapevo che cosi' facendo, non avrei abuto problemi.
Solo un momento di incertezza, a 1,97. Cosa e' successo?
Proprio quello che dicevo. Non riuscivo a trovare lo stacco, ma non ho perso la concentrazione, ed e' arrivato il salto giusto. I due metri sono stati un'emozione straordinaria. Una gioia immensa, davvero. Difficile andare oltre, dopo un fatto cosi'.
E i tre tentativi a 2,02?
Il primo sono salita bene, direi un buon salto. Gli altri due non c'ero piu, avrei voluto farli in maniera diversa, ma effettivamente a livello nervoso le energie erano finite.
Oggi ha battuto Vlasic e Bergqvist: che effetto le fa?
Ah, allora ho battuto anche la Vlasic? Giuro, non me n'ero accorta. Il fatto e' che in gara ho imparato a badare solo a me stessa. Le avversarie non ci sono, c'e' solo l'asticella.
Tutti si ricordano di lei come di un'atleta che ha patito mille infortuni. Se ci pensa adesso, cosa le viene in mente?
Mah, probabilmente mi da ancora piu soddisfazione. Io pero' non mi sono mai fermata a piangermi addosso, ho guardato sempre oltre, al domani. Devo indubbiamente ringraziare il professor Francesco Benazzo ed il dottor Vittorino Testa; il primo perche' mi ha ricostruito la caviglia sinistra, il secondo perche' mi ha seguito nella riabilitazione, con grande pazienza. Poi le dediche affettive: papa' Alfredo e mamma Anna, mio fratello Salvatore e mia sorella Simona, oltre al mio fidanzato, Massimiliano. Il merito e' anche loro. Pero' voglio dire che questo risultato e' al 50% di Benazzo; si', se lo merita, a meta' e' suo.
Che programmi ora?
Troppo presto per dire. Non so se faro' gli Assoluti, forse dovrei staccare un momento. Poi gli Europei di Birmingham, certo.
Per fare?
Ehhh, 'mo vediamo... No, per le medaglie sara' durissima. Oltre alle avversarie di oggi, ci sara' anche la Hellebaut, la Bergqvist si trasformera', vedrete...Andra' sul podio chi stara' bene quel giorno. L'atletica e' cosi'.
Primo posto con la misura 1,97 a Tempere in Finlandia e terzo posto con 1,98 a Bucarest per Antonietta Di Martino
Cava [ 16 02 2007]
Tratto dal n.11 di CavaNotizie.it del 16.02.07

Gerardo Ardito
Dopo un periodo di allenamento in California, il 4 febbraio, Antonietta Di Martino, alle gare di Tempere in Finlandia, nel salto in alto, ha realizzato 1,97, distaccando tutte le avversarie e conquistando il primo posto sul podio. Solo 5 giorni dopo, il 9 febbraio (eguagliando il record italiano Indoor) nella gara a Bucarest vola a 1,98 , e' nuovamente record! A Bucarest Antonietta si e' classificato al terzo posto (alla misura 1,98 anche la bulgara Veneva, ma con un errore in meno che le e' valso il secondo posto e al primo posto la croata Vlasic salita a 2,01) Dopo 5 anni ecco Antonietta, premiata a settembre 2006 a Cava come migliore atleta dell'anno, tornare a regalarci due grandi vittorie. Il 13 Antonietta si e' recata in Slovacchia per il meeting Baska Bristika.

Il sole della California le ha fatto bene?
L'esperienza in California e' stata molto bella, oltre ad allenarmi abbiamo anche girato un po'! Sono stata a Los Angeles, Beverly Hills, Hollywood, Santa Monica ho visto spiagge favolose! Ci siamo divertiti... ma ci siamo anche allenati!
A Tempere in Finlandia, ha ottenuto un grande risultato...
A Tampere non pensavo di fare 1.97, anche perche' non avevo ancora smaltito il viaggio e il fuso orario di 9 ore! Pero' e' andata bene e non mi posso lamentare. Sono molto contenta e speriamo che vada sempre meglio! Una vittoria ottenuta piu per questo salto che per la gara in se', perche' le avversarie non erano tanto forti.
A Bucarest hai raggiunto dopo 5 anni il tuo stesso record 1,98 , dopo l'infortunio, cosa si prova a rinascere e ad essere nuovamente la numero uno?
Per quanto riguarda l'infortunio, ormai e' alle spalle, a me interessava solamente riuscire a staccare senza avere paura e sembra che ci stia riuscendo. A me non interessa essere la numero uno, mi basta fare quello che sono veramente in grado di fare. Poi, se sono la numero uno... che ben venga!
A chi dedica queste due vittorie?
Alla mia famiglia, al mio ragazzo, alle mie amiche, al mio medico Vittorino Sesto, che appunto mi ha sempre rimesso "in sesto", al mio allenatore Davide Sessa e alle persone che mi sono sempre state vicino quando sono stata ai vertici, ma soprattutto quando ormai sembrava che la mia carriera dovesse finire.
Cosa si sente di dire alla sua citta'?
Speriamo di salire sempre piu in alto chissa' ... forse dove nessuno e' salito mai (almeno in Italia)!
Foto premiazione Podistica Internazionale S. Lorenzo
Cava [ 17 09 2006]










Antonietta, la "fiamma gialla" cavese che vola alto nel cielo dell'atletica
Cava [ 17 09 2006]

Gerardo Ardito
Nell'ambito della Podistica Internazionale S. Lorenzo, e' stato istituito, a partire da quest'anno, dall'amministrazione comunale il premio "Migliore sportivo dell'anno". Il premio,il 17 settembre scorso e' stato assegnato ad Antonietta Di Martino, campionessa di atletica leggera, che nella specialita' del salto in alto ha ottenuto ottimi risultati in patria e all'estero, raggiungendo quota 1,98 metri.

Antonietta ha 28 anni, e' nata il 1
Antonietta, dopo 16 anni di impegno costante, ottimi risultati e traguardi raggiunti, ti senti di ringraziare, oltre che te stessa, qualcuno che ti e' stato particolarmente vicino?
Ci sarebbero tante persone da ringraziare
Una carriera coronata di successi, ma anche da numerosi infortuni, soprattutto di natura muscolare; quanto costa riprendersi e tornare a lottare?
Se c'e' passione non costa molto, anche perche' quando si raggiungono determinati risultati, tutto viene lasciato alle spalle.
Un impegno intenso nello sport come quello che tu hai profuso richiede dover sacrificare anche gli affetti familiari. Tu e i tuoi cari vi sentite ricompensati dai risultati?
Per fortuna c'e' il telefonino! Anche se sono spesso fuori e come se non lo fossi! E comunque i miei genitori mi hanno sempre incoraggiata e sono felicissimi e orgogliosi dei miei risultati!
Ogni successo raggiunto nella vita, e' quasi sempre frutto di costante impegno e determinazione; spesso nella determinazione c'e' voglia di riscatto da una prospettiva di vita che non offre poi molto, specialmente al Sud: quale e' la molla che ti spinge a dare sempre di piu?
Sono sempre stata curiosa di conoscere i miei limiti atletici, migliorarmi sempre piu anche se mi costa fatica, io sono sempre li' a mettermi in discussione!
Come influiscono nella tua vita i successi raggiunti nello sport?
Mi danno tanta felicita', questo mi basta!
Quale suggerimento ti senti di dare a una giovane che inizia un percorso agonistico?
Umilta', per prima cosa e, tanta passione!
Quante volte ti alleni la settimana?
Dipende dai periodi, da 6 a 9 volte!
Coltivi altre passioni non sportive?
La cucina, la lettura e colleziono magnetini delle citta' dove gareggio!
Cosa c'e' nel tuo futuro?
Sono felice e fiera di essere un Finanziere!
L'atletica leggera indubbiamente non raccoglie proseliti come il calcio; che ruolo occupa Cava, e cosa suggeriresti all'amministrazione cavese per promuovere ulteriormente questo sport?
Promozioni nelle scuole perche' e' li che si trovano piu talenti!
Cosa cambieresti della tua citta'?
Niente, mi piace cosi com'e'!
Cosa ami di piu di Cava?
Le montagne che la circondano!
Ci lasciamo con un augurio?
Che il 2007 sia l'anno giusto !
Antonietta Di Martino, una carriera brillante dal giavellotto al salto in alto
Cava de' Tirreni
Antonietta Di Martino si avvicina all'atletica a 12 anni con i Giochi della Gioventu. Antonietta e' da tempo uno dei talenti del movimento salernitano, ma i suoi progressi sono stati spesso frenati da innumerevoli infortuni, soprattutto di natura muscolare.

Le sue specialita' preferite erano inizialmente il giavellotto e le prove multiple (la sua prima maglia azzurra e' stata nel giavellotto). Nell'alto ha stupito agli Assoluti di Catania nel luglio 2001, portando d'un colpo il personale da 1.93 a 1.98 (stesso differenziale di Antonella Bevilacqua: +29) e un mese dopo, ad Edmonton, e' stata capace di centrare la finale mondiale. Nel 2003, dopo aver saltato 1.96 al coperto, e' stata fermata da una grave distorsione al piede di stacco. Neppure nella stagione 2004 e' stata assistita da maggior fortuna (operata ad una caviglia). Nel 2005 ritorna dopo l'operazione e salta alla prima gara 1.90 e nel 2006 finalmente il ritorno a grandi livelli, centra il quinto posto ai mondiali al coperto di Mosca con 1.96 e il decimo posto agli Europei di Goteborg. Ha 28 anni ed e' nata e risiede a Cava dei Tirreni.

Curriculum (alto):
Campionati italiani:5 (2000;2001;2003 indoor;2006 indoor;2006);
Campionati del mondo: 2001 (12);
Campionati del mondo indoor: 2006 (5);
Campionati Europei: 2006 (10);
Campionati mondiali Universitari: 2001 (finale);
Coppa Europa: 2001 (3), 2002 (7), 2005 (5), 2006(3);
Coppa Europa eptathlon: 2000 (15/B), 2001 (17/A).

Migliori prestazioni nell'alto:
1.98(1) Catania 7 Lug 01';
1.96(3) indoor Birmingham (Inghilterra) 21 Feb 03';
1.96(5) indoor Mosca ( Russia) 12 Apr 06';
1.94(3) indoor Gand (Belgio) 9 Feb 03';
1.94(3) Gateshaed (Inghilterra) 12 Giu 06';
1.94(3) Londra (Inghilterra) 28 Lug 06';
1.93(epthatlon) Arles (Francia) 30 Giu 01';
1.93 (1) Faenza 17 Giu 01'.

Nota: L'epthatlon include 7 discipline e si disputa in due giorni:
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