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Cava profuma di biancoblu

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Questa primavera cavese profuma di biancoblu. Sono i colori che addobbano i portici, i palazzi, le frazioni della nostra città, che festeggia il primo posto nel girone G del campionato di Serie D della Cavese 1919, una delle società calcistiche della Campania più antiche, con i suoi 105 anni di vita, con il ritorno, dopo tre anni di assenza, in Serie C.

Tantissimi cavesi, tra i quali anche molti giunti da fuori, sono scesi in piazza per festeggiare la promozione, sfumata per un soffio l’anno scorso e questa volta arrivata addirittura in anticipo di quattro giornate, con la vittoria in trasferta in Sardegna per 1 a 0 contro il Sarrabus Ogliastra e 13 punti di vantaggio sulla Nocerina. Una squadra dal gioco brillante, macina vittorie, che ha saputo dominare il campionato nonostante il cambio in corsa a febbraio, abbastanza inaspettato, dell’allenatore Daniele Cinelli, sostituito da Raffaele Di Napoli, che aveva già lavorato nello staff tecnico a Cava dal 2004 al 2007, con statistiche impressionanti: 57 gol, ben 24 vittorie su 34 partite e solo 4 sconfitte.

La festa, con caroselli di auto, è partita già la sera del 7 aprile, con l’intera città che si è affollata di persone, mentre la squadra aquilotta era in viaggio in aereo per Napoli Capodichino. I giocatori e i rappresentanti della società, dopo lo sbarco, si sono recati direttamente su un autobus allo stadio “Simonetta Lamberti”, dove sono stati accolti da migliaia di cittadini. “Dal 1919… da padre in figlio ultras” si leggeva nel grande striscione dei tifosi. Alessandro Lamberti, presidente della Cavese, ha diffuso sui canali social il seguente messaggio: “Aver regalato alla città e al popolo cavese il sogno di vincere un campionato dopo 18 anni è una indescrivibile emozione”.

Replica il 5 maggio, dopo la vittoria per 2-1 con il San Marzano al Simonetta Lamberti, quando è andata in scena la festa ufficiale di promozione, accompagnata dall’entusiasmo incontenibile dell’intera città, con un corteo che dallo stadio ha raggiunto Piazza Lentini, con uno sventolio di bandiere, fumogeni, cori di affetto per la squadra e anche per l’indimenticabile Catello Mari.

Ora la società sta già iniziando a programmare il futuro. L’obiettivo è restare saldamente in Serie C, cominciando a lavorare per il sogno di tutti: il ritorno in Serie B, ricordando quel 7 novembre 1982 quando la mitica Cavese di Pietro Santin addirittura vinse in trasferta con il Milan a San Siro, con gol di Costante Tivelli e Bartolomeo di Michele e cinquemila tifosi al suo seguito, sfiorando poi la promozione in A.

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Giovedì, 20 Giugno 2024 -
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