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Sanita'
Sull'ospedale, De Angelis rassicura Gravagnuolo
Cava [ 06 04 2009 ]
Questa mattina il Sindaco di Cava de'Tirreni Luigi Gravagnuolo ha incontrato il Commissario Straordinario dell'Asl unica dottor Ferdinando De Angelis, con il quale ha approfondito i temi relativi alle problematiche dell'ospedale "Santa Maria Incoronata dell'Olmo", in particolare del Pronto Soccorso. Il dott. De Angelis ha rasserenato il Sindaco, confermando che per il momento l'attuale assetto del Pronto Soccorso non verra' modificato e che, in prospettiva, ci sono i margini per poter salvare il Pronto Soccorso dell'ospedale di Cava de'Tirreni. Il Sindaco, nel corso dell'incontro, ha anche richiesto notizie certe circa la piu' volte ventilata realizzazione di un nuovo ospedale in progetto di finanza, per il quale l'Amministrazione ha messo a disposizione dell'Asl i suoli urbanisticamente idonei. Il Commissario De Angelis ha garantito una risposta definitiva entro venti giorni. Alla luce del colloquio con il dottor Ferdinando De Angelis, il Sindaco di Cava Luigi Gravagnuolo si dichiara soddisfatto per le rassicurazioni ricevute e fiducioso circa le possibilita' di salvare il Pronto Soccorso di Cava de' Tirreni.
Tratto da CavaNotizie.it n.32
15 Novembre 2008
L'ospedale di Cava e' sull'orlo del baratro
Diminuiscono i posti letto, verso la soppressione
i reparti di Terapia Intensiva, Rianimazione e Unita' Coronarica



L'ospedale di Cava e' sempre piu' vicino al baratro. Nell'ambito della riorganizzazione della struttura ospedaliera, sono stati infatti previsti ulteriori tagli ai posti letto nonche' la soppressione o il ridimensionamento di diversi reparti. Nel dettaglio i posti letti passeranno dagli attuali 132 a soli 112, scendendo cosi' pericolosamente sotto la soglia dei 120 posti letto necessari per evitare la chiusura della struttura. Il piano prevede la soppressione della Terapia Intensiva, della Rianimazione, dell'Unita' Coronarica, nonche' il ridimensionamento di Pediatria. Secondo il consigliere comunale dottor Domenico Viggiano "questa decisione rischia di portare alla chiusura dell'ospedale. Molti reparti infatti perderebbero competitivita', portando inevitabilmente ad una diminuzione di ricoveri. Peraltro, pur mantenendo il reparto di Ostetricia, il ridimensionamento del reparto di pediatria comportera' la presenza di un pediatra dalle 8.00 alle 20.00, lasciando pero' scoperte le ore notturne. Un bambino che dovesse aver bisogno di cure durante la notte dovrebbe essere trasferito a Nocera. Lo stesso discorso vale ovviamente per i Reparti di Rianimazione e Unita' Coronarica. I cittadini perderanno fiducia nel nostro ospedale, preferendo cosi' rivolgersi a strutture dove possono ricevere massima assistenza".
Il Presidente della VII Commissione Consiliare Sanita' e Servizi Sociali del Comune di Cava de'Tirreni Franco Prisco ha affermato: "L'ospedale di Cava rappresenta un presidio fondamentale per un bacino di utenze cosi' vasto, ed ha tutte le caratteristiche per conservare le attuali specialita', volte soprattutto alle emergenze".
Tratto da CavaNotizie.it n.32
15 Novembre 2008
Radiografie, Tac, ecografie: si paga tutto

"La sanita' campana va sempre piu' in basso". Sono state queste le poco rassicuranti parole espresse dal sindaco di Nocera Inferiore Antonio Romano, a margine della conferenza dei sindaci dell'Asl Sa1 convocata dal presidente il sindaco di Cava de' Tirreni Luigi Gravagnuolo. La conferenza si e' tenuta per affrontare la problematica situazione della sanita' campana e nel dettaglio ha riguardato le strutture private convenzionate con l'Asl Sa 1. Da questo mese infatti le strutture private accreditate di specialistica ambulatoriale si sono viste costrette a sospendere le erogazioni delle prestazioni, a causa della dissestata situazione finanziaria in cui versa la Regione Campania. Le prestazioni sanitarie, quindi, a partire dallo scorso 3 novembre sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Cio' vuol dire che chi dovesse aver bisogno di esami quali ecografie, Tac, radiografia, risonanza magnetica, radioterapia, dovra' pagarle di tasca propria. Una situazione che diviene insostenibile per molti che vivono gia' in una situazione di quasi indigenza e che rischia di protrarsi almeno fino a fine anno. Nei giorni scorsi sono state molte le personalita' politiche cittadine ad esprimere il loro sconcerto per la decisione presa dalla Regione Campania. Il dottor Bruno Accarino ha affidato ad una lettera inviata al sindaco Gravagnuolo la sua denuncia: "A seguito del piano di rientro del debito accumulato, la regione Campania ha emanato una delibera con la quale ha modificato i finanziamenti per il servizio da rendere ai cittadini dell'ASL SA 1, specificando che ad ottobre risultavano esauriti i finanziamenti per il servizio da rendere ai cittadini. Ne consegue che per esami specifici i cittadini dovranno pagare di tasca propria tali prestazioni!".
     
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