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Parco fluviale a Molina
A Molina il Parco Fluviale, oasi naturalistica da scoprire
[ 23 09 2010 ]

Gerardo Ardito
Al centro della frazione Molina le acque del fiume Bonea, proveniente dalla Badia di Cava, si mescolano con le acque putride del vallone S. Francesco (definite più inquinate del Sarno) per riversarsi nelle fresche acque dei bagnanti giù a Marina. Ma, prima di mescolarsi, queste acque ospitano un vero e proprio Parco Fluviale che accoglie più di 200 volatili. Il più delle volte è una scoperta per i vietresi stessi che non sanno di quest'angolo faunistico realizzato ad opera di pochi naturalisti.
Dieci anni fa, Venceslao Santoriello, 68 anni, originario di Santa Lucia di Cava, trapiantato a Vietri, ceramista in pensione, spinto dalla passione per la natura, mette in atto, coadiuvato da alcuni amici, quello che diventerebbe in un qualsiasi altro posto, diverso da Vietri sul Mare, vanto per l'amministrazione e l'intera cittadinanza.
Il parco è stato istituito da "Terra Mia", un'associazione Onlus Vietrese indipendente retta dal presidente Venceslao Santoriello a tutti noto come "il professore" . L'associazione in cerca di nuovi soci, ha sede a Molina in via D'Amico, 88.
Abbiamo incontrato il professor Venceslao a Molina che ci ha accompagnati alla scoperta del parco. Risalendo da Molina, per un chilometro, il fiume Bonea, fino alla località Summonte, abbiamo scoperto un sentiero di cui ignoravamo completamente l'esistenza.
Guidati dal professor Venceslao ci siamo immersi in quell'angolo di tranquillità, lontano dal traffico, dove impera un'insolita frescura offerta dalla vegetazione e dallo scorrere delle acque pure di sorgenti locali. Qui, prima c'era una discarica a cielo aperto. L'area è stata bonificata. Vinceslao Santoriello con le proprie mani ha piantato nuova vegetazione, come i numerosi salici piangenti che fanno bella vista.
Signor Venceslao, come è nata l'idea di un parco Fluviale?
"Il nostro comprensorio, Salerno inclusa, -risponde il professore- aveva necessità di un sito che fungesse soprattutto da ricovero per volatili. La mia passione per la natura, unitamente a quella di alcuni amici ci ha spinto a creare un'associazione che avesse lo scopo la difesa faunistica, la predisposizione del sito ha fatto il resto".
Chi finanzia il progetto?
"Attualmente, sostanzialmente io stesso, compro il mangime, lo distribuisco, mi preoccupo delle riparazioni, della manutenzione del sentiero..."
E il Comune?
"L' amministrazione retta dal sindaco Cesare Marciano contribuì con 2 mila euro ai quali si aggiunse il generoso contributo dei molinesi per altri 2.000 euro. Questi soldi servirono per avviare il popolamento del parco con svariate coppie di volatili acquistate alla fiera annuale di Foggia (che si tiene dal 1° al 5 maggio)".
Avete ricevuto successivamente contributi pubblici?
"Qualche successivo piccolo contributo dall'amministrazione Marciano. Nessun contributo da quella attuale retta dal sindaco Benincasa, né da quella precedente retta dal sindaco Giannella".
Mi diceva dell'esigenza di creare un ricovero...
"Certo, ora il nostro parco è il punto di riferimento per naturalisti e istituzioni. Qui periodicamente arrivano animali feriti, portati dalla Forestale di Montesano sulla Marcellana, dall'associazione "Papa Charlie" di Pagani, dalla LIPU di Salerno, dai vigili urbani di Salerno e di Sapri e dal Distretto Veterinario di Vico Equense della penisola sorrentina.
Quali uccelli popolano il parco?
"Una coppia di pavoni, 200 anatre germano reale, 3 coppie di cigni, 2 coppie di anatre volpoche, una coppia di anatre fistioni, una coppia di anatre codoni, 3 coppie di anatre morette, una coppia di oche indiane, fagiani rapaci, alcuni in voliere, alcune in libertà come diverse poiane. Oltre agli uccelli ci sono tartarughe e pesci che popolano un laghetto e numerose carpe in una grossa vasca. Il numero dei nostri ospiti si è ridotto 7 anni fa dopo un'incursione notturna al parco di cani randagi che hanno razziato e ucciso 50 animali; ne ho raccolto io stesso al mattino le carcasse, riempiendo 5 sacchi... un triste episodio".
Quello che stupisce di questo parco è come, con tanto amore e pochi soldi, il signor Vinceslao, aiutato da pochi intimi, ma il più delle volte da solo, sia stato capace di realizzare per la collettività un' oasi naturalistica così estesa, utilizzando mezzi di fortuna, come vecchi passamano e steccati degli stabilimenti balneari, costruendo un ponte sospeso su catene e un piccolo parco giochi per bambini.
Ma, la notte, vandali e gente senza scrupoli la fanno da padrone. Rubano le catene dell'altalena, prendono a sassate i pesci, lasciano in giro vuoti di birra e contenitori di pizza, quando a 10 metri c'è un grosso contenitore per la raccolta dei rifiuti. Vandali hanno rubato persino ripetutamente 5 volte il rubinetto di una fontana, fino all'atto estremo: l'uccisione di un cigno. Vinceslao non demorde, è sempre lì pronto a rimediare, a riparare, solo, eroicamente, ma sempre solo, sconfortato dal reiterato scempio commesso dal Comune di Vietri in questi anni, come egli stesso ci racconta.
"A suo tempo, all'ex amministrazione Giannella, avevo chiesto un sostegno dal giorno del suo insediamento, non ricevetti alcun contributo, unicamente una promessa: che avrebbero mandato una squadra a pulire il costone del fiume. Dopo 30 appuntamenti presi con me dall'amministrazione comunale, nelle persone del sindaco, del vicesindaco e dei tecnici, dopo due anni, vennero un giorno, a sorpresa, senza preavviso e fecero pulizia per un'intera giornata. Ma commisero uno scempio imperdonabile. La primavera e l'estate rappresenta per gli uccelli il periodo di riproduzione e non è il periodo adatto per pulire. Avrebbero dovuto avvisarmi, avrei dovuto guidarli io nel lavoro, almeno dovevano avvisarmi. Invece no, ruppero le uova con la falciatrice, senza aver rispetto per niente, si mostrarono veri incompetenti. Anche successivamente, per il parco, l'amministrazione fece solo danno, mai un 'aiuto, mai un riconoscimento, solo promesse".
Nell'udire le parole emesse dall'esile figura di Venceslao Santoriello, associate allo scorrere delle acque del Bonea, ci vengono in mente per un attimo i mulini a vento... e le battaglie di un sognatore. Ci convinciamo che quest'uomo merita gran rispetto perché ha dato e darà tanto, senza mai chiedere null'altro se non il nostro rispetto. A voi, che leggete questo articolo, e che deciderete di portare qui in visita i vostri bambini, spiegate loro che, nella vita, a volte, ci sono uomini che danno tanto, pur non possedendo niente, e che creano benessere collettivo, e che, invece, quelli che amministrano la cosa pubblica dovrebbero dedicarsi a tutt'altro, o perlomeno, come i bambini cattivi, meriterebbero una severa tirata di orecchie.

Un progetto ambizioso: proseguire il sentiero lungo il Bonea fino alla Badia di Cava

"Terra Mia", l'associazione che aveva dato vita al parco fluviale, inizialmente contava almeno 50 soci. In seguito allo "scempio" commesso dal Comune, Venceslao Santoriello ebbe l'ardire di querelare il Comune di Vietri, ma così fu abbandonato da tutti. Il professor Venceslao ha continuato invece la sua opera, dando vita al sentiero che da Molina risale verso la Badia. Ora il sentiero è giunto nei pressi di San Cesareo di Cava. Il percorso naturalistico non è mai invasivo, mai cemento, mai ferro utilizzato, solo legno per protezioni, per creare gradini, per agevolare il cammino. Ma "anche ripulire dalle erbacce ha dei costi", ci dice Venceslao. Occorrono volontari e almeno 20 mila euro per arrivare fino alla Badia. Il progetto che vede coinvolti gli abitanti di Vietri e di Cava è molto bello. Un percorso che rientrerebbe come bel fiore nel bel mezzo dei festeggiamenti del Millennio dell'Abbazia Benedettina. Ma il professore non ha politici disposti ad aiutarlo, né persone disposte a dare una mano costante.
Venceslao ha famiglia, ma il parco è la sua vita e fa parte della sua famiglia, è un bene prezioso, una filosofia di vita alla quale non può rinunciare, né fare a meno.
Con CavaNotizie.it abbiamo pensato che avremmo potuto dargli una mano, scambiando spazi pubblicitari con materiali come legnami, utensili e piante. Abbiamo anche discusso della possibilità di coinvolgere associazioni cavesi in questo progetto. Il nostro appello affinché commercianti e volontari si affianchino al professore Venceslao Santoriello in questo progetto, di un Parco patrimonio della collettività.
Per informazioni contattare redazione@cavanotizie.it inserendo nell'oggetto: SOS PARCO FLUVIALE

Da qualche settimana Venceslao Santoriello non è solo
Un giorno è arrivato in bicicletta, proveniente da un paesino sul lago di Garda, nel varese, un uomo solo. Paolo Paoletti, 50 anni, trainava un carrellino con il suo piccolo bagaglio, una tenda, pochi indumenti e qualche utensile da cucina.
Paolo ha lasciato da 28 mesi la sua città, non ha moglie, non ha figli, un papà che non ha mai conosciuto. Ora vive al Parco Fluviale a Molina; ha stretto amicizia col professore e si è accampato in una piccola grotta lungo il sentiero. Paolo non ama la definizione di clochard, non si trascura, è un animo gentile, delicato nel parlare e nei suoi movimenti; mangia poco, è magrissimo. "Sono uno spirito libero", così si definisce. Uno spirito libero, quello che tutti, almeno una volta nella vita abbiamo desiderato di essere, svuotandoci e scrollandoci di dosso tutto il fardello di cose inutili delle quali ci siamo circondati per tutta la durata della nostra esistenza.
Paolo ora è diventato un po' " il guardiano" del parco, il professore cerca di ricambiarlo come può, ha già tanto da spendere per il parco, legname per gli steccati, benzina per il taglia erba e altri utensili da comprare. Paolo è sempre lì a ripulire. Le erbacce ricrescono di continuo.
Lo scherno di alcuni ragazzi rattrista Paolo: "Sono un uomo, ho semplicemente scelto di vivere a contatto con la natura… perché è così difficile da capire?"
Pensiamo che chi è diverso da noi ci fa paura, e diventa difficile d'accettare …l'ignoranza fa il resto.
Quando incontrerete Paolo, al parco di Molina, non abbiate timore nello stringergli la mano o di scambiare due parole, Paolo è solo "uno spirito libero", non potrà farvi del male.



la grotta di Paolo





la sorgente





area pic-nic e parco giochi





lo stagno





Venceslao Santoriello





Venceslao Santoriello

     
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