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CavaNotizie n.9
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Tratto dal n.9 di CavaNotizie.it
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8 Dicembre 2006
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140 cavesi di Torino si stringono in un caloroso abbraccio nel nome di Cava
Gerardo Ardito
Immaginate di vivere in una citta' lontana da Cava, quella citta' dove siete cresciuti, dai monti che vi hanno protetto come un'immensa culla, dalla gente tranquilla che ha avuto la fortuna di trovare un lavoro nella propria terra, se pur meno redditizio del vostro che siete dovuti emigrare in un'altra regione.
Questa e' la storia di Orlando Lamberti, nato 52 anni fa a Cava de' Tirreni, ex dipendente delle Ferrovie dello Stato, residente a Torino. E' la storia della sua favolosa quanto bizzarra idea: rimettere assieme quanti piu cavesi avrebbe potuto nella citta' della Mole.
Orlando muove i primi passi nel mondo del lavoro nel ' 72, ad appena quindici anni, in un'azienda cavese che ora e' solo un mito: "Il pastificio Ferro", ubicato dove ora sorge il Parco Beethoven (ho sentito parlare spesso delle servite di caffe' di Isidoro, proprietario dello storico Bar Fer al Pastificio Ferro; mi dava l'idea di un mulino fantasma, o una sorta di Titanic per intenderci, ma questa e' un'altra storia). Successivamente Orlando Lamberti parte per il servizio di leva, per impiegarsi poi alle Ferrovie come operatore allo sportello e trascorrere alla fine della sua carriera gli ultimi due anni alla Direzione Generale Piemonte. Un pensionamento che arriva presto, a soli 47 anni. Ma a quarantasette anni la pensione non dispiace, specialmente a chi come Orlando col volontariato (Croce Rossa e assistenza agli anziani) riesce sempre a rendersi utile alla collettivita'.
Orlando e' natio di S. Lucia di Cava (localita' Sgobbo), ha un fratello e una sorella, lui vive ormai da 32 anni a Torino, e' sposato con due figli (uno a Firenze, uno a Torino). Cosi', col volontariato, va alla guida di un'autoambulanza del 118 su e giu per i dintorni di Torino . "Un giorno, accompagnando a Villanova D'Asti un'anziana signora in una bellissima villa - racconta Orlando - rimango incantato dalla magnificenza dei giardini e vedendo socchiudersi il cancello esclamo: -Le cose belle si chiudono sempre!- ma proprio li' davanti c'e' un signore che scopro essere di Cava. il suo nome e' Benedetto Cannavacciuolo, e' residente a Villanova D'Asti. Il sig. Cannavacciuolo - prosegue il racconto Orlando - mi invita a visitarlo presso la sede di un patronato che dirige e li' nella mia testa si fa sempre piu forte un'idea che esclamo: Perche' non riuniamo tutti i cavesi di Torino?" "Sei matto?"- risponde il sig. Benedetto-.
"Ma l'idea si fa strada nella mia mente - prosegue Orlando - e giorno dopo giorno, elenco telefonico alla mano, scorro col dito lungo la coda di tutti i cognomi che mi ricordano Cava: Senatore, Santoriello, Siani, Rispoli, Matonti, Adinolfi.... :"Pronto, buongiorno, lei e' Cavese?" Tante e tante telefonate a gente che pensa ad uno scherzo e ti manda a quel paese, ma anche tanti si' di cavesi entusiasti di partecipare ad un maxi raduno di Cavesi".
Passano 5 mesi e finalmente, dopo giorni e giorni di lavoro, ecco organizzato il grande raduno al Ristorante "Cannone D'Oro" a Villanova D'Asti il 14 maggio. Arrivano i primi invitati, ma poi succede una cosa fantastica, tutti cominciano a riconoscersi, e' un continuo tra abbracci e strette di mano, e' un po' come ritrovarsi a Cava, come aver fatto ritorno, e tanti di loro mancano a Cava da piu di trent'anni, e' una gran festa.
Al raduno era presente anche il sindaco di Villanova D'Asti, che per suggellare l'incontro ha consegnato in seguito ad Orlando un omaggio per il sindaco di Cava Luigi Gravagnuolo, che ha molto gradito.
Orlando Lamberti si sente soddisfatto di avere riunito cosi' lontano tanti cavesi; spera di far nascere un'associazione di cavesi li' a Torino. Ora sta gia' pensando ad organizzare un nuovo incontro, al quale ha invitato anche il sindaco Gravagnuolo. Orlando e' orgoglioso di Cava, la citta' che non puo' mai dimenticare, perche' la casa in cui sei nato e' il posto dove sempre vorresti tornare a vivere e morire.
Per un attimo, anche noi, qui a Cava, chiudiamo gli occhi per abbracciare i nostri concittadini lontani da Cava, che sentono ogni giorno il bisogno di far ritorno a Cava, e cosi' stretti in un unico abbraccio sussurriamo loro "Siamo sempre con Voi".
Hanno partecipato al raduno a Villa D'Asti: la famiglia Senatore, originaria di Pregiato, composta da ben 12 persone; la signora Matonti di 84 anni, attualmente residente ad Asti; il sig. Fiorillo di Piossasco, con le lacrime agli occhi; il sig. Zito di Beinasco; il sig. Della Porta di Rivoli; il sig. Senatore Aniello; Giovanni Rispoli originario di S. Anna di Cava; il comandante dei carabinieri il maresciallo Giovanni Santoriello, originario di Santa Lucia; la famiglia Siani di Piossasco, ancora da Tortona, Torino, Chivasso, tanti altri, ma tutti di Cava de' Tirreni.
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Tratto dal n.9 di CavaNotizie.it
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8 Dicembre 2006
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La tradizione degli zampognari a Cava "Comme stonano!.. Che strazio!" Ogni commento e' una botta al cuore
Carmine Santoriello
"Mo vene Natale Nun tengo denare M'appiccio 'na pippa e me mett''a fuma' "
Chi di noi non conosce quest' antichissima nenia! Pochi pero' sanno che il motivo portante e' tratto dalla Pastorale degli zampognari, che puntualmente ce la fanno ascoltare in occasione della novena dell'Immacolata e del Bambinello.

Gli zampognari? Chi sono? Da dove vengono? Resta un mistero nel nostro immaginario collettivo li facciamo provenire da chissa' quali paesini sperduti dell'entroterra campano-lucano. In realta' non e' cosi' ... A pochi chilometri da Cava de' Tirreni troviamo la culla della tradizione "zampognara". Ci riferiamo a Colliano San Gregorio Magno ecc localita' dove ancora oggi e' possibile assistere a processioni religiose dove i fedeli cantano al suono di zampogna e ciaramella.
A ben riflettere, dobbiamo far rilevare che anche a Cava esiste una tradizione consolidata della zampogna. Ne abbiamo testimonianza in alcune descrizioni risalenti addirittura a secoli addietro, ove si dice che il S.S. Sacramento, durante la salita di ringraziamento al Monte Castello per lo scampato pericolo della peste che aveva colpito Cava nel 1652, era accompagnato "da canti e suoni boscarecci " Quali potrebbero essere se non gli strumenti di cui ci stiamo interessando? Ad avvalorare di piu questa tesi, la presenza nella frazione Annunziata (localita' da cui parte la processione) di antichissime famiglie di zampognari.
Intere generazioni di cavesi sono cresciute al suono delle novene di " Pantaleone " (Andrea Di Lieto della Frazione Annunziata), " 'Gnaziell'o capraro (Ignazio Di Lieto della Frazione Annunziata), "Matteo 'o figlio 'e Gnaziello", " Chill'e 'ngopp'a Badia ( Vincenzo, Tommaso e Raffaele Palmieri ), " 'O professore" (Il Professore Vincenzo Avagliano del Rione Sala), " Lorenzo 'o cuoco " (della Frazione Pianesi), i rappresentanti del Gruppo Folk Keria e tanti altri che ho dimenticato o che non ho mai avuto modo di conoscere.
Abbiamo gioito e pianto proprio cosi'... "pianto" quando davanti alla nostra porta si presentavano gli zampognari! Dapprima si storceva il muso e ci si attaccava alla gonna della mamma, cercando di trattenere le lacrime, ma quando quello strano oggetto, che ci sembrava una pecora legata con tante corna, emetteva le prime note, era la catastrofe Giu pianti a dirotto!
Purtroppo spesso sento dei brutti commenti: "Comme stonano!.. Che strazio!.. Quattre note e se ne vanno!.." Per me che sono entrato in questo mondo, in qualita' di ricercatore, ogni commento e' una botta al cuore. Vorrei reagire, vorrei far capire che quegli strumenti sono delicatissimi e che il semplice passare da una casa con riscaldamento a una scala, da una strada ventilata a un portone coperto, comporta un movimento naturale del legno che fa perdere l'accordatura all'intero strumento Non c'e' il tempo materiale per riaccordare Un po' di cera nei fori e via.. si deve iniziare un'altra novena. "Quattro note e se ne vanno" e' vero la novena si accorcia sempre di piu ma purtroppo lo zampognaro e' diventato merce rara Quei pochi che ci sono devono accontentare tutti.
La zampogna sta tentando di resistere al modernismo e al progresso ma purtroppo mancano gli artigiani veri I costruttori meticolosi e precisi di strumenti e accessori che permettevano la caratteristica e inimitabile intonazione e sonorita'. La tradizione cerca di resistere mettendosi al passo con i tempi ed ecco che le ance ( Il beccuccio in cui soffia lo strumentista) formate da una doppia cannuccia di montagna che vibrando producevano il suono, sono state sostituite da quelle in plastica ricavate pensate un po' da "schede telefoniche".
Povera tradizione! Gli zampognari stanno finendo La novena dell'Immacolata e' diventata rarissima Ben vengano e che siano rispettate le manifestazioni natalizie dedicate agli zampognari! Mi riferisco in modo particolare alla Festa della zampogna che ci invidiano in tutta Italia, ideata e voluta del vulcanico frate Gigino Petrone, che ogni anno nel chiostro o nella piazza di San Francesco raduna decine di coppie di zampognari, di ricercatori e studiosi della materia a livello mondiale .
A proposito per chi non lo ricordasse la nenia si concludeva cosi': "... sent' ' na bbott' 'abbasc' au purtone me 'nfil' 'o cazone e vaco a vide'".
Riuscite ad immaginare un Natale senza gli zampognari?
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Tratto dal n.9 di CavaNotizie.it
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8 Dicembre 2006
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"Mani Amiche" in Concerto
L'associazione di volontariato al Social Tennis Club
Flavia Bevilacqua
L'associazione di volontariato "Mani Amiche" (Onlus), sita in Corso Mazzini 124, il 17 dicembre festeggia il suo 15 anno di attivita', con un concerto del pianista Pietro Sellitto, accompagnato dal clarinettista Calogero Gambardella. La manifestazione avra' luogo alle 19,30, presso il salone del Social Tennis Club, in via Garzia, con ingresso libero.

Molti ricorderanno che, alla fine degli anni '80 e all'inizio del decennio successivo, i nosocomi del territorio fornivano un servizio di autoambulanza limitati ai soli casi di emergenza. "Mani Amiche", presieduta da Nino Senatore, e' appunto nata per sopperire a quel limite. Con atto notarile redatto dal notaio Gustavo Trotta nel maggio del 1992 si costitui' l'associazione che, da allora, svolge trasporto gratuito di infermi ed altre attivita' di solidarieta', fra cui ricorderemo l'attivo affiancamento che "Mani Amiche" pratica con l'AVIS, il servizio pronto farmaco, servizio di assistenza a molteplici avvenimenti sportivi ed inoltre collabora in subordine con il servizio di emergenza 118. "Il primo nucleo di soci - ricorda il presidente Senatore - era di circa 40 persone, piu o meno un gruppo di amici che avevano un intento comune: dare alla propria cittadina un servizio che facesse sentire tutti cautelati e protetti al di la' delle istituzioni, una sorta di testimonianza di umana civilta' e solidarieta'".

Attualmente il numero di soci e' stabile intorno alle 120 unita', pero' con un notevolissimo ricambio. Il consiglio d'amministrazione e' composto inoltre dal vicepresidente Antonio Lodato, dal segretario Sergio Scuoppo, dal tesoriere Giliberto Barbato e dal dirigente sanitario Vincenzo Baldi. L'associazione dispone di due autoambulanze, una risale ai primi tempi dell'attivita', quando si provvide a rendere operativa una vecchia autoambulanza fornita a titolo gratuito dal Comune di Cava de' tirreni, la seconda fu acquistata nuova dall'associazione nel 1994. "Nel 2001 -aggiunge il presidente- abbiamo provveduto ad una radicale ristrutturazione dell'attuale sede sociale e nonostante un puntuale e capillare autofinanziamento, lo sforzo e' stato notevolissimo. Cio' di cui oggi l'associazione ha esigenza per meglio servire gratuitamente la citta', e' un'autoambulanza nuova provvista di apparecchiature ed accessori che facilitano e rendono piu sicura l'opera che 'Mani Amiche' cerca di compiere. Ora le nostre finanze non ci consentono di soddisfare questa esigenza -conclude il presidente- ma se gli enti, le autorita' e tutti i cavesi si soffermano a riflettere sull'importanza, la comune utilita' e quindi la necessita' della nostra richiesta, sono sicuro che in breve tempo sara' possibile realizzare anche questo progetto d'impellente rinnovamento".
Mani amiche in concerto vi aspetta.
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Tratto dal n.9 di CavaNotizie.it
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8 Dicembre 2006
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A Sant'Anna il calcio parla brasiliano...!!!
Dario Amodio
Lontani anni luce dal calcio malato,corrotto e oligarchico, a Sant'Anna si vive la passione e il divertimento per il sano sport dilettantistico.
Tutto cio' si deve al progetto che si era posto il presidente della manifestazione Alfonso D'Ambrosi; di creare attraverso il Dream Soccer una struttura nella quale si potesse fare dello sport in un ambiente sano ed educativo che servisse d'esempio anche per i piu piccoli, per di piu realizzato con idee e materiali all'avanguardia!
Infatti il terreno di gioco e' costruito in erba sintetica di ultima generazione per assicurare il massimo della sicurezza e del divertimento a partecipanti di tutte le eta'
Oggi il Dream Soccer e' un punto di incontro per i giovani associato ad una geniale organizzazione, presieduta da Francesca Trezza, che ha permesso la nascita di tornei avvincenti come la "Brasil League"che coinvolge ad oggi la quasi totalita' degli atleti cavesi.
La Brasil League e' quest'anno alla terza edizione e ad essa partecipano 28 squadre:
Atletico Minero, Atletico Pr, Botafogo, Corinthias, Coritiba, Criciuma,Cruzeiro, Figueiras, Flamengo, Fluminense, Fortalesa, Goias, Gremio,Guaranti, International, Juventude, Las Favelas, Palmeiras, Parana, Paysanda, Ponte Prete, Porto Alegre,Santa Cruz, Santos, Sao Caetano, Sao Paolo,Vasco Da Gama, Vitoria Ba.
La vera squadra rivelazione del torneo e' senz'altro il Parana' del presidente-allenatore Lodato Sabato e del capitano Lodato Michele,che naviga in buona posizione in classifica.
Proprio con il capitano del Parana' Michele Lodato ci siamo soffermati ad analizzare l'attuale situazione del campionato in corso:
"Dopo la soddisfazione dell'anno scorso al Torneo con la vittoria finale,anche quest'anno siamo ben amalgamati e compatti, godiamo rispetto alle altre squadre dell'eta' media piu bassa ma comunque ci sono squadre molto competitive,speriamo comunque di fare bene".
Anche quest' anno la premiazione sara' ricchissima, con cellulari e premi personalizzati per capocannoniere, miglior calciatore e miglior portiere, mentre per le due squadre prime classificate ci sara' una splendida vacanza. Ma la novita' assoluta sara' la trasmissione televisiva "60 minuto" in onda su 4 rete che settimanalmente vi proporra' i goal, le immagini di ogni giornata con ospiti in studio di tutte le squadre partecipanti.
Per questo invitiamo tutti gli appassionati a recarsi il sabato e la domenica a Sant'Anna,di fronte al Ristorante Pizzeria "Arzachena" a seguire questo appassionante manifestazione,all'insegna dei valori sani e genuini dello Sport.
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Tratto dal n.9 di CavaNotizie.it
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8 Dicembre 2006
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Noi voi e... un po' di teatro Il nuovo spettacolo di varieta' della compagnia "Canova" al Club Universitario Cavese
Flavia Bevilacqua
I fasti, i lezzi, il linguaggio poetico o ironico intessuto di doppi sensi e le canzoni della Belle E'poque, non a caso definita "l'epoca d'oro del varieta'", saranno fatti rivivere dalla compagnia "Canova" con uno spettacolo che avra' luogo il 18 dicembre presso il salone del club universitario (sito nella vecchia villa comunale), alle ore 20,00, con ingresso libero.
La compagnia "Canova", con sede in via Caselle Inferiore 36, a Cava de' Tirreni, fu costituita nel 1985 e fu motivata dalla profonda passione per il teatro del suo presidente, il cavese Gennaro De Mita, che gia' nei primi anni '80 maturava la sua esperienza calcando le scene dei teatri milanesi al seguito di importanti registi ed attori. La compagnia "Canova" oltre ad annoverare numerosi spettacoli (circa 50 annui) in tutte le regioni del centro sud Italia, e recentemente anche in Toscana, ha al suo attivo progetti teatrali portati in tournee' nelle scuole di ogni genere e grado. Con Gennaro De Mita, a ricreare sulla scena la magica atmosfera de Cafe' Chantant, c'e' Margherita Bisogno, anche lei cavese, che, oltre ad essere la vicepresidente della compagnia, e' anche un'ottima interprete dei vezzi, dei difetti e dei falsi pudori delle donne dell'epoca.
"L'incontro fra me e Gennaro -ci dice Margherita- e' stato un fortunato evento, infatti all'epoca della nostra conoscenza avvenuta circa dieci anni fa, io ero reduce da alcune esperienze cinematografiche, per questo credo di avergli trasmesso l'esigenza di un'immediatezza tipica del cinema e lui mi ha comunicato la passione per il teatro e gli innumerevoli segreti che contribuiscono a fare di un interprete un vero artista. Credo che questo contributo stia dando i suoi frutti".
La compagnia "Canova" ha allestito due nuovi spettacoli: due atti unici di Checov ("L'orso" e "La domanda di matrimonio") ed un riadattamento dello spettacolo di varieta', canzoni e macchiette di Cafe' Chantant: "Noi, voi e... un po' di teatro".
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Tratto dal n.9 di CavaNotizie.it
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8 Dicembre 2006
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Modelli cavesi in erba in un calendario per gioco e per passione
E' una delle simpatiche novita' per il nuovo anno: "Fashion" il calendario del coreografo cavese Lazzaro De Rosa, "E' espressione della mia creativita', -ci dice Lazzaro- ma anche il piacere di lanciare giovani fotomodelli in erba, di poterli aiutare a crescere, come e' avvenuto per Anna Bassano presente sul mio precedente calendario, anche lei infatti e' stata mia allieva ai miei corsi di portamento. Fashion e' un calendario che nasce mettendo insieme l'entusiasmo di giovani ragazzi e l'esperienza che ho acquisito in questi anni. Sono certo che Cava apprezzera' il nostro lavoro che tengo a precisare non e' stato realizzato a scopo di lucro. Il calendario - conclude Lazzaro- e' stato realizzato anche grazie ad alcuni sponsor presso i quali sara' distribuito in complessive 3000 copie".
Chi volesse ricevere il calendario di Lazzaro de Rosa potra' rivolgersi all'edicola Sorrentino a Pregiato.
 In alto da sinistra: Luana Mazza, Gerardina Salsano, Lidia Amodio, Luana Senatore, Gianluca Faruolo, Sara Lavorgna, Milena Corvino, Carmela De Rosa, Pasquale Lucca, Beatrice Di Domenico, Licia De Luca, Liliya Darchuck, Lazzaro De Rosa, Francesca Trabucco, Antonio Mancini.
www.lazzaromoda.geoproject.biz
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