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CavaNotizie n.34
Tratto dal n.34 di CavaNotizie.it del 2 Febbraio 2009
Editoriale
Leggi l'editoriale di Mario Avagliano
Tratto dal n.34 di CavaNotizie.it del 2 Febbraio 2009
Personaggi
"L'eta' del disonore"
Un nuovo libro di Aldo Amabile
Tratto dal n.34 di CavaNotizie.it
2 Febbraio 2009
Alfonso Senatore in corsa verso Palazzo S. Agostino
Tratto dal n.34 di CavaNotizie.it
2 Febbraio 2009
Nascera' nell'area ex velodromo a S. Arcangelo il "Parco dello Sport"
Entro il 2009 saranno completati i lavori


Marco Siani
E' avvenuta la posa della prima pietra per la costruzione del Parco dello Sport a Passiano. Lo scorso 9 gennaio si e' dato il via ufficialmente all'apertura dei lavori per quello che diventera', come lo stesso sindaco di Cava Luigi Gravagnuolo ha ammesso, un vero e proprio gioiello per l'intera citta' di Cava. Il Parco dello Sport nascera' grazie alla sinergia d'intenti tra il Liceo Scientifico e l'amministrazione comunale. L'ex velodromo dunque si appresta a divenire una struttura ricettiva di primissimo piano ed i lavori entro l'estate dovrebbero terminare. Il progetto, la cui realizzazione ha un costo complessivo di 1.080.000 euro, si estende su di una vasta area (circa 16.000 mq).
L'intervento dell'amministrazione comunale va ad integrare e completare quanto gia' realizzato dal Liceo Scientifico "A. Genoino" nella stessa area, sulla base di una convenzione stipulata con il Comune nel 2005. Il dirigente scolastico, infatti, autorizzato dal MIUR all'attuazione del progetto del "Centro risorse contro la dispersione scolastica e la frammentazione sociale", ha realizzato un campo sportivo polivalente ed un campo di calcetto entrambi scoperti. Il Liceo ha anche gia' provveduto all'acquisto delle sedie per il teatro all'aperto che sorgera' all'interno del Parco. Il sindaco ha chiarito che, viste le risorse limitate, alcune cose saranno fatte e completate, per altre bisognera' attendere un po'. Sara' realizzato uno spogliatoio che fungera' anche da cortina laterale per il teatro, una reception, una medicheria ed un punto ristoro, un ingresso con area a verde attrezzato, una pista per lo jogging e attivita' ginniche all'aperto, la copertura e l'ampliamento del bocciodromo. Sara' invece solo predisposto l'impianto d'illuminazione, e sempre sulla medesima area sorgera' finalmente lo sbandierodromo. Una struttura coperta, all'interno della quale gli sbandieratori cavesi potranno esercitarsi in totale tranquillita'. Interessante anche la modalita' con la quale e' stato indetto il bando di gara vinto poi dall'ATI di Armenante Giuseppe ed Elettra Sistemi Srl. Si e' proceduto, infatti, seguendo l'offerta piu' vantaggiosa ma non quella consuetudinaria del massimo ribasso. "Una differenza non da poco, - ha spiegato il sindaco -l'offerta al massimo ribasso vede spesso l'apertura di cantieri che poi non vengono mai chiusi. Viceversa, valutando l'offerta piu' vantaggiosa, noi abbiamo affidato l'opera nelle mani di una ditta che nei tempi stabiliti, meglio ancora se prima della scadenza, ci consegnera' il Parco Dello Sport chiavi in mano e con precisi impegni su eventuali riparazioni o manutenzioni anche dopo la consegna del Parco, ed ha inoltre proposto degli interventi migliorativi". Il primo cittadino si e' poi raccomandato affinche' l'impianto venga protetto da atti di vandalismo, chiedendo la partecipazione alla tutela del futuro Parco dello Sport, dei vigili urbani e degli anziani in particolar modo.
I Minicalcio cavesi uniti per ricordare Daniele
Tratto dal n.34 di CavaNotizie.it del 2 Febbraio 2009
I Minicalcio Amici di Passiano, Citola (S. Lucia), Piccolo Stadio (Cesinola), Dream Soccer (S. Anna), Casa Gagliardi (S. Arcangelo) e Mini Maracana' (Pregiato) hanno aderito al progetto proposto dal loro collega Giovanni Bisogno, responsabile del Minicalcio S. Martino, di organizzare un torneo dedicato alla memoria del proprio figlio Daniele, di appena 20 anni, scomparso 4 mesi fa.
Il Torneoe avra' inizio il 1 maggio e terminera' il 28 giugno con le finali allo stadio S. Lamberti o in alternativa presso il campo comunale di Pregiato, dove e' in allestimento per il manto erboso in erba sintetica, con il Patrocinio del Centro Sportivo Italiano, a cui viene affidata la gestione tecnica. Il Torneo vedra' la partecipazione di 32 squadre, composte da calciatori della valle metelliana e zone limitrofe, formando cosi' 8 gironi da 4 squadre ciascuno. Si disputera' un girone per ogni minicalcio, le squadre tramite sorteggio saranno abbinate ad una nazione ed avranno le maglie, messe a disposizione dall'organizzazione, con i relativi colori sociali. Tutte le maglie, fornite dalla Royal Trophy, sponsor tecnico dell'intera manifestazione, avranno stampate sul lato del cuore un'immagine di Daniele.
Per informazioni potete recarvi presso qualsiasi minicalcio che ha aderito all'evento o telefonare a Giovanni (3479107880).
Ritiro del regolamento ed iscrizioni presso il minicalcio S. Martino tutti i giorni dalle ore 15.00 alle ore 24.00.
Giovanni ringrazia tutti i colleghi che aderiscono all'iniziativa. A settembre e' prevista l'organizzazione di un campionato Over 30 ove ogni squadra giochera' le proprie gare interne su un minicalcio a sua scelta come il campionato di serie "A" visto che le squadre partecipanti saranno abbinate al massimo campionato del nostro territorio nazionale.
Tratto dal n.34 di CavaNotizie.it
2 Febbraio 2009
A colloquio con l'avvocato Maria Teresa de Scianni,
presidente dell'Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia


"Anche a Cava scuola e sanita'
facciano di piu' per aiutare i bambini dislessici
"



Gerardo Ardito
Spesso le insegnanti, rilevano una serie di incapacita' nell'apprendimento dei ragazzi riportando il fenomeno ad una presunta svogliatezza. Talvolta, i bambini possono avere disturbi nella lettura, nella scrittura e nel calcolo, ignorando che potrebbero esserci problemi piu' seri, piu' complessi. Forse ci troviamo di fronte a casi di dislessia.
I problemi nella lettura e nella scrittura, nel bambino dislessico, affermano gli specialisti, non dipendono da deficit mentali: questi individui sono infatti dotati di intelligenze assolutamente nella norma, quando non superiori alla media. Ci sono ancora molti pregiudizi, che circondano questo disturbo, soprattutto legati all'ignoranza, ma sono circa 350 mila in Italia i ragazzi affetti da dislessia. I problemi maggiori nascono quando i bambini dislessici non vengono individuati, poiche' considerati pigri o addirittura con problemi nello sviluppo psichico.
Il soggetto dislessico e' affetto da disagi di concentrazione che rallentano le sue capacita' di acquisizione nei tempi normali. Il bambino affetto da tale patologia, nell'ambito scolastico e' spesso l'alunno che non riesce a stare al passo coi suoi compagni, nello svolgimento del programma scolastico.
Ne parliamo con l'avvocato Maria Teresa de Scianni, cavese, presidente dell'Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia, Avvocati di Famiglia, Sezione di Salerno.
Avvocato, puo' spiegare ai nostri lettori, qual e' la funzione dell'Osservatorio che presiede?
"L'Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia - Avvocati di Famiglia - e' un'associazione Nazionale che si occupa di studiare, approfondire e tentare di risolvere tutti i problemi legati alla famiglia, sia nel momento patologico del rapporto, cioe' quando questo e' in crisi, per intenderci, sia nel momento di vita ordinaria, cioe' nel corso dello stesso, considerando tutti quei problemi che si possono presentare a una coppia sposata, o non sposata, con e senza figli".
Lei e' in prima linea nell'affrontare i problemi legati alla dislessia...
"Si', in quanto per mia inclinazione naturale e per il lavoro che faccio, avvocato familiarista , ho sempre avuto a cuore i problemi dei minori e, nello specifico, mi sono ancor piu' interessata ai loro problemi quando mi sono resa conto che erano gli stessi di quelli di mio figlio. In questo frangente non ho avuto la fortuna di essere aiutata dai suoi insegnanti i quali non avevano individuato il disturbo. Purtroppo la Scuola nel suo complesso e' impreparata rispetto a questo disagio e salvo qualche rara eccezione, che per fortuna ho trovato solo da poco tempo. I docenti non sono nemmeno sufficientemente motivati ad affrontarne ed approfondirne lo studio".
Qual e' il parere degli psicologi, quali sono gli interventi piu' semplici da adottare?
"Esistono diverse tecniche o, potremmo chiamarle "strategie per aiutare i bambini con disturbo dell'apprendimento (come viene definita la dislessia) ad ottenere gli stessi risultati degli altri bambini. La cosa piu' importante e' aiutarli a non apparire "incapaci" rispetto alla classe mentre invece hanno soltanto bisogno di "serenita'" e "fiducia" da parte degli insegnanti. Bisogna rassicurarli, migliorando la loro autostima che, normalmente, e' molto bassa! Inoltre esistono tecniche che sono state richiamate da recenti circolari ministeriali e che i vari Direttori e Presidi dovrebbero conoscere e diffondere tra i docenti, dove appunto si chiariscono quali strumenti adottare per rendere piu' agevole sia l'insegnamento ai bambini dislessici che il loro apprendimento. Basta dare meno compiti, fare interrogazioni programmate, aiutarli con schemi visivi e soprattutto con audiocassette, accettare che il compito in classe sia piu' breve di quello degli altri e magari schematico ma ricco di contenuti per considerarlo un buon lavoro, esonerarlo dalla scrittura delle lingue straniere, per loro "arabo", e lasciargli usare il vocabolario cosi' come la calcolatrice o le tabelline e le tavole pitagoriche… Sono piccoli aiuti che non tolgono nulla alla correttezza di una prova e soprattutto mettono "alla pari" le possibilita' di rendimento di questi bambini con gli altri compagni".
La scuola puo' rispondere alle esigenze di un bambino con dislessia?
"Il bambino dislessico, ci tengo a ribadirlo, e' un bambino NORMODOTATO che non ha bisogno di sostegno alcuno, inteso come insegnante di sostegno. Ha soltanto bisogno che, coloro che sono deputati alla sua educazione scolastica, vi provvedano dandogli il tempo, che, con la consapevolezza delle proprie capacita', si rivela per lui l'elemento piu' prezioso. Naturalmente e' fondamentale che i docenti sappiano riconoscere un bambino dislessico gia' dai primi anni della sua vita scolastica, magari gia' in prima o seconda elementare, in modo da potergli subito offrire l'aiuto che merita, magari con un percorso di logopedia e, comunque, sempre dopo una corretta valutazione del grado di difficolta' e delle soluzioni da adottare su consiglio di tecnici della materia. Spesso i bambini dislessici hanno difficolta' spazio-temporali.. non riescono a fare la differenza tra "ieri" e "un mese fa", non leggono correttamente l'ora, non riconoscono un luogo se non ha particolarmente colpito il loro interesse e la loro fantasia, non imparano facilmente la storia e la geografia…i concetti scivolano via dalla mente pochi istanti dopo averli ascoltati, come parole scritte sulla sabbia , cancellate all'arrivo di un'onda. Amano i fumetti piuttosto che un libro senza figure, sono abili nell'immaginare storie di eroi e personaggi da loro amati ma non abili a descrivere con una terminologia appropriata (benche' molto "elementare") quanto hanno immaginato…e cosi' via".
Quale consiglio dare ai genitori coinvolti dal problema?
"I professionisti ai quali rivolgersi, a mio parere, sono diversi ed hanno diversi compiti. Innanzitutto il medico foniatra puo' individuare l'esistenza di un disturbo dell'apprendimento e successivamente, con un esame da parte di un neuropsichiatra infantile, che escluda altre cause patologiche, stabilire in collaborazione con un logopedista o un terapista psicopedagogico, quale strada percorrere per aiutare il bambino ad affrontare e magari risolvere il problema se non proprio al 100% ma sicuramente in un'ottima percentuale, che gli consenta di continuare a studiare con profitto e di ottenere ottimi risultati"
Quali strutture offrono la scuola, la Sanita' e l'associazionismo sul territorio cavese e limitrofo? A chi e' possibile chiedere aiuto e sostegno?
"Non esiste un centro specifico, una struttura scolastica o un'associazione che si occupa in particolare di simili problematiche. Esistono, tuttavia, alcune persone che hanno affrontato il problema e che con competenza e soprattutto senso di responsabilita'. In particolare presso il centro Logos, della dottoressa Ghita Abbro, c'e' un medico foniatra, il dottor Andrea Di Somma e una psicopedagogista, la dottoressa Tiziana Spatuzzi, in grado di accertare la dislessia e sapere come aiutare i bambini dislessici, cosi' come c'e' il dirigente scolastico della Scuola Media Carducci Trezza, professor Antonio Di Mauro, che con molta sensibilita' e senso di responsabilita', ha individuato un team di docenti, a capo dei quali v'e' la professoressa Francesca Storace, che ha approfondito lo studio della dislessia presso il Centro Italiano Dislessici (presente a Salerno) e che con giornate di studio e supporto quotidiano, aiuta e collabora con gli altri docenti per riconoscere e assicurare, ai bambini con tale disturbo dell'apprendimento, lo stesso "diritto allo studio" di ogni altro bambino. Risolverlo si puo', basta volerlo!"
     
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