Alla scoperta della musica tradizionale dei "Discede"
Passione ed emozioni nella voce di Antonella Citro
Anna Maria Morgera
Ancora una volta Padre Gigino non si e' smentito insegnandoci che la lungimiranza e la qualita' ripagano. Con grande intuito
ha affidato la direzione artistica delle manifestazioni civili per la festa di Sant'Antonio al maestro Pietro Pisano,
musicista e compositore salernitano. Per aprire i festeggiamenti ha invitato gruppi e personaggi di grande prestigio,
non ultimo il gruppo "Discede". Un gruppo che prende il nome da una delle piu' antiche e belle contrade di
Maiori, appunto Discede. Il mare e il sole della costiera con le terrazze e i limoni le tammurriate
dell'Avvocata, i canti popolari del sud Italia sono stati i temi del concerto, che hanno tenuto, giovedi' 11 giugno nel
chiostro del convento di san Francesco. La musica dei "Discede" e' di grande passione e forte coinvolgimento
nato da un amore viscerale per i canti e i balli della tradizione rivissuta con rispetto e consapevolezza.
Diversamente da gruppi analoghi i "Discede" si differenziano per il buon gusto, l'eleganza, la
professionalita' e la competenza. I "Discede" non ricalcano la falsa riga di Eugenio Bennato, meno che mai
quella della storica N.C.C.P. non fanno musica di piazza di tipo paesano e commerciale, ma grande musica i cui confini
fra il colto e il popolare, vanno affidati alla filosofia di Benedetto Croce (poesia popolare e poesia d'arte) piuttosto
che alla modesta penna di chi scrive.
I "Discede" sono ricercatori e musicologi che non rieseguono, ma eseguono la rivisitazione del canto e
della musica tradizionale e sottolineo tradizionale e non folkloristica. Insieme agli strumenti tradizionali: mandolino,
chitarra, flauto traverso, percussioni, usano strumenti antichi come la mandola, il mandoloncello, la chitarra battente,
le "castagnelle", il violoncello. Ben variegato il parco delle tammorre: tammorra mascolina, tammorra feminina,
tammmurriello, tammurro muto ecc..
Molto interessante l'introduzione degli ottoni che consentono una coloritura dei brani molto suggestiva. Coinvolgente
la personalita' e la voce di Antonella Citro, la cui amicizia inorgoglisce e onora chi scrive. Chi segue la compagnia
teatrale "I Cavoti" della quale fa parte da oltre quindici anni insieme al marito Stefano Scafuro ingegnere e musicista
cantore anche lui, la ricordera' in molte performance non ultima "Il salone Margherita" dove fra le altre canzoni e fra
i tanti personaggi interpreto' Marlene Dietrich in Lili Marlene. Eclettica, volitiva, creativa, Antonella quando canta sa
trasmettere passione ed emozione, travolgendo il pubblico nella tarantella contadina e nella pizzica. Un grazie a Padre
Gigino che ci ha offerto una serata fra le meglio riuscite e complimenti ai "Discede" che speriamo
applaudire nuovamente al piu' presto.
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