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Cava nei percorsi giubilari del 2025 “Giubileo for all”, un’occasione unica per rilanciare davvero il turismo

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Un futuro molto prossimo può offrire alla città di Cava de’ Tirreni una grande opportunità. Continuiamo a parlare di turismo e forse si tratta di uno dei momenti più propizi. Nel numero scorso di Cavanotizie abbiamo riferito del progetto “Strada Regia delle Calabrie”, sostenuto da Archeoclub, un’associazione nazionale che promuove fra le altre cose il turismo lento e gli itinerari alternativi. L’iniziativa servirà a valorizzare anche il territorio di Cava, il cui borgo storico è stato tracciato dall’attraversamento della strada che collegava la capitale del regno di Napoli con Reggio Calabria. Ci saranno numerose attività di promozione e valorizzazione, ma il fatto nuovo e particolarmente allettante è che ciò si affiancherà alle iniziative del Giubileo 2025.

Cava è entrata a far parte di una selezione di località proposte in occasione dell’importante evento religioso del prossimo anno per un target specifico di pellegrini e di comunità appassionate di turismo lento. La candidatura parte proprio dalle opportunità offerte dal progetto della Strada Regia e si consolida attraverso l’impegno della Diocesi e dell’Arcivescovo Mons. Soricelli. La città metelliana sarà quindi inserita nei percorsi giubilari, lanciando i suoi molteplici tesori, in grado di costituire un’offerta caratteristica e variegata: il borgo porticato, con le testimonianze storiche proprie della Strada Regia; l’abbazia benedettina della Badia e il patrimonio delle chiese cittadine; i percorsi naturalistici, comprendenti fra gli altri, l’Avvocata, Diecimare, le frazioni, il ristrutturato Castello di Sant’Adiutore e l’eremo di San Martino in via di recupero; il fascino di Corpo di Cava e dei dintorni, con l’antico acquedotto romano; il Museo di Mamma Lucia, con il Museo della ceramica contemporanea mediterranea e il Museo multimediale della Longobardia meridionale; infine il Museo Eidos della Fondazione Sinapsi, impegnato in attività rivolte verso giovani non vedenti, ipovedenti e con disabilità. Quest’ultimo aspetto non è di minore importanza, considerato il fatto che il progetto dei percorsi giubilari, voluto dalla Cei, avrà come sua espressione qualificante l’inclusione sociale. E quindi il pacchetto degli itinerari sarà corredato da mappe tattili e parlanti, abbattimento di barriere architettoniche e tutto quanto possa consentire un’effettiva inclusione, per un pubblico di turisti che non può certo considerarsi di nicchia: per il prossimo Giubileo si prevede un movimento in Italia di circa 6 milioni di persone con disabilità.

Tutto questo non è il solito libro di buoni propositi e vane aspirazioni, è già realtà. il 29 gennaio scorso si è tenuto a Roma un incontro dal titolo “Giubileo for all – Itinerari inclusivi tra arte e bellezza” per presentare ufficialmente alcuni dei percorsi giubilari nazionali. All’evento, che si è aperto con il saluto del Segretario Generale della CEI Mons. Giuseppe Baturi, c’era anche una delegazione cavese, guidata dal vicario della diocesi don Beniamino D’Arco, che ha potuto illustrare il pacchetto di proposte metelliane e riscontrare interesse e coinvolgimento.

Cava è dentro, ma ora il lavoro si fa più duro. Il nucleo cittadino di Archeoclub, di recente costituitosi (vedi a parte), dovrà lavorare a stretto contatto con la diocesi e con le autorità degli enti territoriali per sfruttare tutte le sinergie e le potenzialità finanziarie. Dovrà inoltre dialogare con gli operatori economici, albergatori, ristoratori, b&b, agriturismi; con le associazioni culturali, ambientalistiche e folcloristiche; con gli artigiani e i commercianti; con i giovani e il mondo della scuola, per coinvolgere gli studenti. Bisognerà, con l’impegno e la collaborazione di tutti gli attori, razionalizzare e armonizzare le offerte nei vari settori, curare e coordinare la ricettività, fare adeguata opera di informazione e promozione, adoperarsi per potersi mostrare adeguatamente ospitali ed appetibili. Archeoclub si farà carico di predisporre un’adeguata comunicazione e iniziative di promozione.

Noi cavesi abbiamo molto spesso, a ragione, vantato le nostre potenzialità turistiche. Ora è davvero il momento di fare sul serio.

Nelle foto: Don Francesco Della Monica, Maria Di Serio e Anna Padovano Sorrentino presentano il progetto turistico “Tra Via Regia e Cammino Giubilare” presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma. Presenti anche gonfalone e labaro dell’Associazione Sbandieratori, Cavalieri e Trombonieri e del Corteo Storico Monte Castello.

È nata ufficialmente a Cava l’associazione Archeoclub

Nella stessa giornata in cui è stata presentato a Roma il progetto turistico “Tra Via Regia e Cammino Giubilare” che coinvolge la città di Cava, è stata anche ufficialmente costituita l’Associazione Archeoclub aps Cava de’ Tirreni, che aderisce a un’organizzazione nazionale che da 50 anni gestisce musei e siti culturali, prendendosi cura del patrimonio storico/architettonico, artistico e ambientale del Paese, e promuove iniziative turistiche per la valorizzazione del territorio.

La sezione cavese è composta da persone di grande impegno e spessore: Paolo Landi (presidente), Mario Sicignano (vice presidente) Maria Di Serio (segretaria-tesoriere) e i soci fondatori Gabriella Alfano, Mario Avagliano, Lucia Avigliano, Lorenzo Santoro, Teresa Virtuoso.

Auguri di buon lavoro alla neonata associazione.

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Lunedì, 27 Maggio 2024 -
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