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A colloquio col professor Armando Lamberti

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Armando Lamberti

Le difficoltà economico-finanziarie dell’Ente come hanno inciso sulla programmazione culturale di questi ultimi anni?
Non sfugge che negli ultimi anni abbiamo incontrato non poche difficoltà, legate – essenzialmente – alla situazione economico-finanziaria dell’Ente (tra diminuzione dei fondi statali, impatto dell’emergenza pandemica e decremento del gettito fiscale). Ciò nonostante, l’impegno per la cultura – mio personale e dell’intera Amministrazione – non è mai mancato. Forte è la consapevolezza che “cultura è sviluppo” e che la valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico, culturale, artistico e religioso della nostra città rappresenti un “volano” per lo sviluppo – economico, sociale e “civile” – della comunità. E, pur nelle difficoltà di ordine finanziario, siamo riusciti a garantire lo svolgimento delle manifestazioni religiose, culturali ed artistiche che sono considerate istituzionali (festa patronale, festa del Ss.mo Sacramento, disfida dei Trombonieri) e a porre in essere una significativa e apprezzata programmazione culturale (penso, in particolare, alle manifestazioni natalizie della rassegna “Il Sogno e la Luce”, giunta – quest’anno – alla sua IV edizione, e, da ultimo, agli eventi nell’ambito del Poc Cultura – Regione Campania 2014-2020), ora intercettando altre fonti pubbliche di finanziamento (come nel caso del Poc) ora ricorrendo all’ausilio di importanti sponsor privati, che non hanno mai fatto mancare il proprio contributo (segno, anch’esso, di quel senso di appartenenza e di attaccamento alla città che da sempre caratterizza i cavensi). Ricordo anche che, insieme all’amico Franco Bruno Vitolo, abbiamo ideato una fortunata rassegna libraria, “Un libro quasi al giorno”, che ha visto sinora la presentazione di circa 80 volumi, valorizzando in particolar modo gli autori del territorio e l’editoria locale.

Cava de’ Tirreni è nota per la sua storica vivacità culturale. Come ha cercato di caratterizzare la programmazione culturale? Cava de’ Tirreni è da sempre un centro culturale estremamente vivace, che si distingue nel panorama, non soltanto locale ma nazionale, per la presenza radicata e viva di un ricco associazionismo culturale, per il profondo senso di identità che caratterizza la cittadinanza – attenta alla tutela e alla valorizzazione della memoria storica e delle antiche tradizioni – e per aver promosso e ospitato eventi artistici e culturali di primo piano, che hanno rappresentato un’attrattiva e un richiamo importanti anche per il territorio regionale. Questa vivacità culturale è certamente figlia di una grande storia: non a caso, proprio di recente, il 31 maggio scorso, abbiamo ospitato, presso l’Aula Consiliare del Palazzo di Città, un significativo Convegno di studi, sul tema “Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale: Cava de’ Tirreni: una storia millenaria” e, il giorno stesso, è stata inaugurata una pregevole mostra artistica, pittorica e fotografica– aperta alle visite sino al 10 giugno –, dedicata alla storia millenaria della nostra Città e della Valle Metelliana.

L’estate è alle porte. Quali sono le iniziative culturali in cantiere?
Adesso stiamo lavorando ad una programmazione di manifestazioni artistiche e culturali che dovrebbero svolgersi a partire dal prossimo 23 giugno sino al 31 gennaio 2025. Segnalo due eventi di particolare interesse artistico, patrocinati dall’Ente, che si svolgeranno il 23 giugno: un grande concerto live dell’Accademia Musicale Talenti (che si terrà nei giardini del Complesso di S. Giovanni al Borgo) e il concerto del Gen Rosso (che si terrà nella Chiesa di S. Francesco). Inoltre, sono confermate le manifestazioni “istituzionali” e, in particolare, mi piace sottolineare che è di imminente pubblicazione il bando per la prima edizione del Premio Nazionale di Drammaturgia Classica dedicato alla memoria del nostro concittadino Benedetto Marzullo (insigne grecista e fondatore del DAMS di Bologna). Il calendario degli eventi, il quale prevede anche il coinvolgimento di associazioni che operano meritoriamente sul territorio, sarà reso noto nella prima decade di luglio. Anticipo che, dal 1° dicembre 2024 al 10 gennaio 2025, è programmata una mostra internazionale dedicata a “Cava de’ Tirreni: una storia millenaria”, che – in continuità con la mostra appena conclusasi – sarà decisamente più articolata e ricca di opere artistiche, manoscritti e oggetti di particolare pregio. Infine, continuerà e sarà intensificata la rassegna letteraria “Un libro quasi al giorno” e, dal prossimo settembre, verrà avviata una programmazione artistica (teatrale, musicale, letteraria, cinematografica, anche con spettacoli di danza) che renderà vivo il Teatro Comunale “Luca Barba” (che abbiamo recentemente restituito alla comunità).

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Venerdì, 19 Luglio 2024 -
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