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Le opinioni di Enrico Passaro

Tratto da CavaNotizie.it n.34
2 Febbraio 2009
E se tornasse il mercatino di Viale Crispi?

Enrico Passaro

Avete presente Piazza delle Erbe a Verona? O il largo con lo stesso nome a Bolzano? O ancora la mitica Campo dei Fiori a Roma? Si tratta di punti di riferimento di storiche citta' d'arte e cultura, visitate da milioni di turisti che non disdegnano di apprezzare, nelle loro escursioni, anche questi posti caratteristici. Perche' caratteristici? Perche' in queste piazze campeggiano antichi mercatini di frutta e verdura: banchetti curati, merce esposta ad arte e, soprattutto, strade pulite e ben tenute. Tutto qui! Si', perche' e' bello, in una passeggiata a piedi, ritrovarsi in un ambiente familiare e popolare, magari fare un po' di provviste o semplicemente gustare una macedonia da consumare con gli amici. E allora torna alla mente il vecchio Viale Crispi di Cava, dove, fino a qualche anno fa, si svolgeva il mercato quotidiano di frutta e verdura. Poi sono arrivati i nuovi mercati coperti decentrati e la chiusura dei banchi di Viale Crispi e' stata salutata come segno di civilta' e di recupero dal degrado. Eppure abbiamo tanta nostalgia di quel mercatino e ci piacerebbe che sindaco e amministrazione comunale ripensassero alla possibilita' di riaprirlo. Sembra paradossale, ma secondo noi l'iniziativa potrebbe consentire il recupero ed una maggiore "fruibilita'" di uno dei viali piu' belli della citta' (altro che degrado!). A patto che:
  • siano garantiti igiene e pulizia;
  • si realizzi un progetto esteticamente e scenograficamente di qualita';
  • sia categoricamente impedito l'uso dell'automobile con una bella estensione dell'isola pedonale su tutto il viale.
Su questa proposta attendiamo pareri dai lettori e un segnale dall'amministrazione.
Tratto da CavaNotizie.it n.33
18 Dicembre 2008
450 poltrone in teatro? Non esageriamo!

Enrico Passaro

Pare che l'amministrazione comunale voglia per il futuro teatro comunale nell'ex deposito degli autobus una sala da 450 posti. Perche' cosi' grande? "Per entrare nei circuiti"! Non capiamo di quali circuiti si parli. I tempi dei cartelloni ETI sovvenzionati sono finiti, ne' ci risulta che esistano altri "circuiti" che pretendano i 450 posti. Allora vogliamo fare le cose in grande? Con quali soldi? E soprattutto: come si mantiene? Non esageriamo! Stiamo aspettando da piu' di 60 anni per riavere un teatro e crediamo che 200/250 posti sarebbero piu' che sufficienti e ben gestibili in considerazione dei costi di gestione e della domanda cittadina. Il Verdi di Salerno conta 610 posti e un mare di passivo. E' necessario frenare gli entusiasmi. Pensare di coprire le spese con l'improbabile calcolo dato dalla semplice moltiplicazione del costo del biglietto per il numero di poltrone, come se ci fosse sempre il "tutto esaurito", e' un'operazione ottimistica e non realistica. Specie in una citta' disabituata a pagare un biglietto e che, ad ingresso gratuito, in alcuni casi non riempie nemmeno l'attuale nuova sala comunale sul corso Umberto.
Tratto da CavaNotizie.it n.32
15 Novembre 2008
2011, troppi anniversari!

Enrico Passaro

Il 2011, millesimo anniversario della fondazione della Badia da parte di Sant'Alferio, dovra' essere occasione per una grande, grandissima celebrazione. Tutti parleranno di questo grande evento che invadera' prepotentemente i mass media nazionali. C'e' un piccolo problema: nel 2011 ricorre anche il 150 anniversario dell'Unita' d'Italia e tutta la penisola sara' coinvolta (padania e neoborbonici permettendo) nei solenni e giustissimi festeggiamenti. Come se non bastasse, a proposito di anniversari, ricorrera' anche il centesimo della Festa della Donna e della morte di Emilio Salgari, il novantesimo dell'inizio dei programmi radiofonici in Italia, i 110 della morte di Giuseppe Verdi, il ventesimo della nascita del web, addirittura i 150 della fondazione dell'Osservatore Romano e il decimo anniversario dell'11 settembre (attacco alle torri gemelle). Ma la mazzata finale alle speranze di conquistare il nostro spazio mediatico verra' dall'evento degli eventi: il sessantesimo anniversario del Festival di Sanremo. Al cospetto di Sanremo non c'e' millennio che tenga.
     
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