| |
ASL SA1
|
"Comunicare per crescere" integrazione per migliorare i servizi offerti e le relazioni con i cittadini
|
|
Cava [ 21 05 2009 ]
|
Il prossimo 23 maggio, alle ore 9.00, presso la biblioteca comunale di Cava dei Tirreni, prende il via la prima
edizione del corso "Comunicare per crescere", organizzato dalla Servizio di Formazione ed Educazione
Sanitaria dell’Asl, diretto dal dr. Renato Cascone, e dal Distretto Sanitario di Cava dei Tirreni-Vietri sul Mare,
diretto della d.ssa Grazia Gentile.
Il corso, riservato a 60 operatori di contatto del distretto, si propone di favorire una programmazione
"partecipata" degli operatori nei servizi del distretto: i ruoli, le specifiche competenze e responsabilita', la
consapevolezza dell'importanza della comunicazione e delle sue componenti, la conoscenza delle dinamiche personali e la
riflessione sulle proprie capacita' sono le cognizioni fondamentali nel corso di formazione continua che troveranno
riscontro e sicura applicazione nella realta' operativa quotidiana.
Gli obiettivi del corso sono quelli di:
favorire la cultura della comunicazione come relazione e servizio al cittadino;
facilitare la conoscenza e l'interscambio delle informazioni;
potenziare le capacita' di ascolto, accoglienza e di lavoro di gruppo;
motivare gli operatori al lavoro:
valorizzare le capacita' umane e professionali insite nel soggetto/operatore non puo' che
Coordinatrice del corso la d.ssa Pasqua Benincasa.
Presenzieranno il Commissario Straordinario dr. Fernando De Angelis, il Sub-Commissario Ambito Sanitario, dr. Walter Di
Munzio, il Sub-Commissario Ambito Amministrativo, dr. Bruno Rosati, il Direttore della Comunicazione ex Asl, Sa 1,
Sara Soriente, il Direttore Amministrativo Distretto di Cava, dr. Alfonso Corvino.
|
|
|
Prelievo dal sangue cordonale in Ostetricia a Cava: staminali per curare la malattia della sorellina
|
|
Cava [ 07 08 2006 ]
|
Dalle cellule staminali della sorellina appena nata arrivera' la cura per la bambina ricoverata in ospedale a Brescia per un linfoma. Le preziose cellule sono state prelevate questa mattina dal cordone ombelicale che teneva unita la neonata alla mamma all'atto della nascita. Dopo i controlli di rito verranno inviate all'ospedale di Monza dove potranno aiutare la sorellina piu grande a guarire piu in fretta dalla sua malattia. Il fatto e' accaduto a Cava dei Tirreni, ma la vicenda parte da un piccolo centro del cilento. Protagonista della storia e' la signora F.M., 27 anni, mamma di una bambina che a soli due anni e' ricoverata all'ospedale San Gerardo di Monza perche' affetta da un linfoma. In corso di gravidanza ed in attesa di una seconda figlia, la coraggiosa mamma ha saputo che le cellule staminali prelevate dal sangue che si trova nel proprio cordone ombelicale avrebbero potuto curare la malattia della prima bambina in cura presso l'ospedale lombardo. Rivoltasi al presidio ospedaliero di Sapri per avere informazioni su come fare per poter regalare alla bambina questa speranza di guarigione, la signora F.M. e' stata indirizzata alla divisione di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Cava dei Tirreni, struttura abilitata ad effettuare tali prelievi, a cui e' arrivata tramite l'ospedale Napoletano Pausilipon e la Banca Dati del Sangue Cordonale. Successivamente la d.ssa Daniela Longoni, sanitario dell'ospedale di Monza, si e' messa in contatto con il dr. Giuseppe Balsamo, referente dell'Asl per la raccolta del sangue cordonale. la dottoressa ha confermato che, per la cura della malattia che affligge la bambina, il sangue cordonale potrebbe essere di molto aiuto. La piccola e' venuta alla luce nella divisione di Ostetricie e Ginecologia dell'ospedale di Cava, diretta dal dr. Gennaro Guarino. Erano le ore 9.30 del 7 agosto. Si chiama Sofia, pesa 3 chili e 250 grammi e gode di ottima salute. La sacca con il sangue prelevato e' stata prontamente inviata alla d.ssa Stefania Caruso, dell'ospedale Napoletano Pellegrini, per i test di compatibilita' e la tipizzazione. Da qui, non appena avuti gli esiti degli esami, ci sara' l'invio a San Gerardo di Monza, devi i medici attendono il prezioso carico.
Dichiarazioni sulla vicenda della Direzione Aziendale Asl.
Piena soddisfazione per positiva riuscita della vicenda e' stata espressa dai vertici dell'Asl Salerno 1 di Nocera Inferiore, azienda che negli anni ha investito molto nel campo della donazione degli organi, dei tessuti e del sangue cordonale.
Lo stesso direttore generale Giovanni Russo ha manifestato il proprio compiacimento: "Sono soddisfatto per la positiva conclusione di questa storia, che spero possa chiudersi con la guarigione della sorellina piu grande. Ringrazio tutti gli operatori che hanno permesso questo prelievo e faccio gli auguri alla mamma ed alle sue bambine".
Pienamente soddisfatto anche il direttore sanitario Vincenzo Raiola: "Proseguiamo con successo su una strada intrapresa gia' da qualche anno e che sta dando ottimi risultati. Questa storia e' per noi la conferma che gli sforzi fatti dall'Azienda su questo fronte sono stati un giusto investimento, un incentivo in piu perche' l'Asl continui a profondere il proprio impegno in questo delicato settore".
Sullo stesso tenore anche il direttore amministrativo Alberto D'Anna: "Simili notizie ci riempiono di soddisfazione e di compiacimento. Soddisfazione per aver intrapreso una politica d sensibilizzazione ed educazione alla donazione degli organi, del sangue cordonale e dei tessuti che consente a tante persone di avere una speranza in piu di guarigione. E compiacimento verso gli operatori, che mettono concretamente in atto tale politica".
"Desidero ringraziare ha concluso Luigi De Chiara, Coordinatore Locale dei Trapianti- i dottori Gennaro Guarino e Giuseppe Balsamo e tutti i loro collaboratori per l'ottimo lavoro svolto. E ringrazio anche i giornalisti che, attraverso la pubblicazione di tali storie, contribuiscono a diffondere nell'opinione pubblica il messaggio di amore e di speranza che simili vicende portano con se'".
Da parte di tutti gli auguri alla mamma, al papa', e soprattutto alle due bambine.
|
|
|
Riunione ai vertici per la riorganizzazione ospedaliera
|
|
Cava [ 25 07 2006 ]
|
Si e' riunito questa mattina, alle ore 9.30, presso l'aula gemellaggi del Comune di Cava de'Tirreni, il Tavolo Tecnico per l'esame del piano di riorganizzazione ospedaliera dell' ASL SA1, da sottoporre alla regione Campania entro il 30/9/2005.
Il tavolo di lavoro e' composto dai sei sindaci o loro delegati nel cui territorio e' ubicato un presidio ospedaliero e dai rappresentanti dell' ASL SA1.
Presenti il direttore generale ASL SA1, avv. Giovanni Russo, il sindaco di Cava de'Tirreni, dottt. Luigi Gravagnuolo, il sindaco di Pagani, dott. Alberigo Gambino, il sindaco di Amalfi, dott. De Luca, l'assessore Odierna, delegato del comune di Sarno ed il dott. Schiavo, delegato del Comune di Nocera Inferiore.
Il direttore generale dell' ASL SA1 ha dichiarato: "Il piano sara' predisposto entro fine agosto, sottoposto alla conferenza dei sindaci ed infine trasmesso alla Regione Campania. Il piano sara' predisposto con l'ausilio del direttore sanitario, dott. Raiola, nominato ieri, sulla base di suggerimenti proposti dai sindaci presenti".
|
|
|
In mostra le opere pittoriche del progetto "Quadrinfesta"
|
|
Cava [ 20 06 2006 ]
|
I lavori realizzati dagli utenti del Dsm di Cava de' Tirreni e Vietri sul Mare nell'ambito del progetto "Quadrinfesta" verranno esposti alla cittadinanza nel corso della manifestazione "Shopping in Festa", che si svolgera' il 19 e 20 giugno a Cava in occasione della festa di Montecastello.
Le opere pittoriche dei ragazzi del centro verranno esposte nelle vetrine dei negozi, con la duplice finalita' di abbellire l'esposizione degli esercizi commerciali, aperti per la festa, e congiungere il lavoro riabilitativo al territorio, facendo un ulteriore passo verso la riabilitazione e l'integrazione sociale dei disabili psichici.
I quadri sono frutto dell'attivita' laboratoriale di libera espressione creativa realizzata dalla cooperativa sociale Le Fenice in collaborazione con l'unita' operativa di salute mentale metelliano, diretta dal dr. Alfredo Bisogno.
"Il laboratorio ha affermato il dr. Bisogno- ha cercato di sviluppare, attraverso l'uso di tecniche pittoriche, il senso estetico, compositivo, critico e progettuale dei soggetti con disagio psichico. Attraverso la pittura si e' voluto promuovere l'altrui e la propria conoscenza utilizzando l'arte come strumento di dialogo laddove la paura, i desideri, l'aggressivita' trovano voce in un gesto, in una forma, in un colore".
Un'occasione per i ragazzi di uscire dall'isolamento ed aiutare la comunita' locale a trasformarsi in un luogo protettivo ed accogliente in cui il diverso non e' emarginato, ma accettato come portatore di ricchezza di valori e fruitore di solidarieta'.
|
| |