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A.S.D. Aquilotto Cavese
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Aquilotto Cavese: intervista al Presidente Riccardo Tanimi
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[11 05 2012 ]
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 A poche settimane dalla conclusione del campionato di Terza Categoria,
con la vittoria ormai in tasca, il Presidente dell'Aquilotto Cavese, Riccardo Tanimi,
affida al Sito Ufficiale della Società i suoi pensieri sulla stagione ormai
agli sgoccioli e sulle vicende che hanno visto coinvolta la neonata società
metelliana in questi mesi, cercando ancora una volta di stemperare le polemiche
e abbassare i toni.
Presidente, con la ormai probabile vittoria a tavolino contro il Capaccio Capoluogo,
l'Aquilotto Cavese vincerà matematicamente il girone C di Terza Categoria.
Una vittoria che arriva con 3 partite di anticipo e battendo il record assoluto di
punti in questa categoria (60, totalizzati dalla Scafatese nella scorsa stagione, ndr).
Una stagione da record sul piano calcistico e tecnico. La squadra ha dimostrato sul campo che il proprio valore è assolutamente superiore, ma lo sapevamo già dall'inizio. I ragazzi si sono calati con grande umiltà in questa realtà perché credono nel nostro progetto, così come ci crede lo staff tecnico che reputo tra i più qualificati della Campania. Certamente era difficile trovare motivazioni, per questo l'obiettivo era fin da subito quello di raggiungere numeri importanti. Abbiamo superato, ad oggi i 150 gol realizzati, ne abbiamo subiti solo 3, il primo dei quali dopo oltre 850? di imbattibilità. Sono andati a segno tanti calciatori e il nostro marcatore principale, Perna, ha superato i 30 gol. Spesso siamo andati in doppia cifra nelle partite, sia in casa che fuori. Insomma, i numeri dimostrano la forza d'urto di questo gruppo, le cui qualità sono state confermate anche durante le amichevoli che abbiamo disputato contro formazioni che militano in Eccellenza e Promozione, e puntiamo a giocarne altre da qui a fine mese.
Campionato vinto: quali sono le prospettive per la prossima stagione?
Abbiamo un progetto importante, molto ben strutturato, che abbiamo presentato a diversi imprenditori che ne hanno apprezzato i principi. Siamo aperti a chiunque abbia voglia di fare calcio come lo intendiamo noi, e che voglia dunque sposare il nostro progetto. Pur avendo calciatori giovani e di alto profilo, siamo una società sana e senza debiti e vogliamo crescere. Andiamo avanti con questi calciatori e questo staff tecnico, che sono garanzia di ottima programmazione e risultati.
Certamente non faremo la seconda categoria…
Cosa ci dice in merito alla auspicata "unione" per avere una sola squadra.
Per mesi ci siamo prodigati nel creare le condizioni perché si potessero unire i progetti con altre realtà cittadine, anche proponendo - con la dicitura "Verso una UNIONE SPORTIVA CAVESE 1919", nel tentativo di rievocare la nostra storia - un calendario di incontri con le altre compagini; tuttavia, pur nel rispetto delle scelte e dei convincimenti altrui e della reciproca diversità di vedute sul modo di fare calcio, non si ravvisano i presupposti per una unione, quindi abbiamo deciso di proseguire per la nostra strada. D'altronde, ci sono imprenditori molto seri sempre più interessati al nostro progetto e che si stanno avvicinando in maniera decisiva.
Si sta discutendo ultimamente sul "vero nome" di Aquilotto Cavese.
Le Norme federali (art. 17 delle NOIF, ndr) dicono che la denominazione sociale
risulta dall'atto di affiliazione. E sin dall'atto di affiliazione, noi siamo "Aquilotto Cavese".
Dunque, non vedo il problema. Per essere più precisi, la nostra denominazione è questa da Statuto;
siamo registrati presso gli enti competenti con questo nome e con questo nome,
in data 13 Settembre 2011, abbiamo fatto richiesta di affiliazione alla F.I.G.C.
e alla Lega Dilettanti, puntualmente accettata. Tutti i comunicati ufficiali della
F.I.G.C. ci hanno denominato, sino ad ora, come "Aquilotto Cavese" e, quindi,
non c'è alcun "peccato originale". Noi non abbiamo mai preso in giro nessuno,
ci spiace, ma non è nostro costume.
Sì, ma pare che in realtà, ultimamente la denominazione, presso gli organi competenti,
sia"Alfa Cavese".
Anche io ho letto, sul sito della Lega Nazionale Dilettanti. Nel leggere la scheda anagrafica "incriminata", che riporta il nome Alfa Cavese, con il sottoscritto Presidente e "Cava de' Tirreni" come città di riferimento, ho rilevato che presenta diverse inesattezze nelle altre voci; ad esempio, "Campo Virtuale" come campo di gioco, l'indirizzo della sede della Lega Dilettanti come indirizzo dell'impianto. Insomma, una scheda incompleta che evidentemente ha riscontrato problemi in fase di compilazione. Nulla di più. Non c'è un mutamento della denominazione sociale, né i soci si sono riuniti in assemblea, come prevede la normativa, per deliberarlo e sottoporlo all'attenzione della Federazione e spero che, con questo, la questione sia definitivamente chiusa.
Quindi, secondo lei le polemiche non hanno senso?
Attualmente, credo che ci siano poche cose che abbiano senso e che, nella nostra città, si trovi spunto per polemizzare su tutto, soprattutto se ci siamo di mezzo noi, una misera terza categoria che pare conti più di una C/1 per i destini di Cava calcistica. Comunque, questa è la spiegazione che dovevamo, esclusivamente, a chi ci segue e ci sostiene, il resto non è attualmente di nostra competenza.
A cosa si riferisce?
Come noto, durante una riunione di 3 settimane fa, con altre realtà calcistiche cittadine e con la tifoseria organizzata, Aquilotto Cavese si è chiamata fuori dalle trattative per l'unione, rinunciando al momento ad ambire al ruolo di prima squadra cittadina, che abbia l'onore e l'onere di provare, agli occhi dei tifosi, a raccogliere l'eredità della vecchia Cavese. E' chiaro, per il venir meno di tanti fattori, da una buona parte della tifoseria al nostro fianco alla continuità con la S.S. Cavese 1919 srl, che la situazione da settembre ad oggi è mutata. Ne prendiamo atto ed a breve saranno presi gli opportuni provvedimenti, dopo il già avvenuto spostamento dal Lamberti al Desiderio di Pregiato.
Può essere più chiaro?
Non siamo abituati ad usurpare simboli e date di una storia che pure ci appartiene, in quanto tifosi della Cavese, come tutti gli altri. Per fare un semplice esempio, a differenza di settembre, attualmente il 1919 non ha più senso nel nostro simbolo, alla luce anche dell'ultimo incontro avutosi. Spero di essere chiaro, non abbiamo al momento altra pretesa che rappresentare noi stessi e la nostra storia personale. Così come sono chiaro nel dire che se questo è il prezzo da pagare per andare avanti coerentemente con il nostro modo di intendere e fare calcio, lo paghiamo ben volentieri.
Un ultimo pensiero del Presidente Tanimi.
Ho letto su internet numerosi commenti anche offensivi e diffamatori nei confronti di Aquilotto Cavese e dell'Associazione Sogno Cavese, socio attivo e leale dell'Aquilotto, un gruppo di persone eccezionali, senza il quale io, come più volte dichiarato, non farò mai calcio a Cava. Non capisco davvero questo atteggiamento, anche perché si usa internet come strumento di rottura, alimentando divisioni e astio. Siamo aperti a dare qualsiasi tipo di informazione e di spiegazione, su qualsiasi argomento, a chiunque ce lo venisse a chiedere, cosa che abbiamo sempre fatto anche in passato, perché non abbiamo nulla da nascondere. Pertanto, visti i toni, abbiamo già dato mandato ai nostri legali per le opportune azioni a tutela del nostro decoro e della nostra reputazione. Forse non capiamo nulla di calcio, forse meritiamo la Terza categoria a vita, ma siamo delle persone perbene e disinteressate e non saremo più disposti a tollerare accuse gratuite ed infamanti da parte di chicchessia.
Ufficio Stampa A.S.D. Aquilotto Cavese
http://www.aquilottocavese.it
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Aquilotto Cavese - Vuccolo Maiorano 8-0
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[ 05 12 2011 ]
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Dopo l'esordio assoluto arriva la domenica della "prima" nel teatro di casa. L'Aquilotto Cavese bagna il suo debutto al "Lamberti" con un sonoro 8-0 ai danni del malcapitato Vuccolo Maiorano. Una gara che, sulla falsa riga di quella di sette giorni prima a Trentinara, vede i ragazzi di De Leo proporre buone trame di gioco, favorite dalle dimensioni del rettangolo verde, stavolta a norma di regolamento, nonostante il terreno sia stato reso pesante dalla pioggia. 4-2-3-1 che ricalca per dieci undicesimi la formazione dell'esordio con la sola eccezione di
Salomone che prende il posto di Gaudio.
Dal canto suo il tecnico ospite, nonché presidente del Vuccolo Maiorano, Pasquale Fraiese, schiera la squadra con un accorto 4-1-4-1 ma i bianchi risulteranno troppo remissivi e dediti a dispersivi lanci lunghi.
Il pallino del gioco è nelle mani dei metelliani che menano le danze e più volte sfiorano il vantaggio. Al quarto d'ora di gioco, il portiere ospite Nappi si supera su una conclusione ravvicinata di Porcaro. Il gol arriva al 19°: un bel lancio di Di Balsamo pesca Stellato che salta il portiere in uscita e deposita in rete. Azione fotocopia al 27°, ed è raddoppio: verticalizzazione di Pecoraro, sempre per il numero 7 aquilotto che stavolta realizza con un pallonetto. Meno preciso, l'ex calciatore dell'Angri, risulta invece essere al 41° quando imbeccato ancora da Perna calcia in volée da posizione centrale mandando incredibilmente fuori. In chiusura di tempo, conclusione dalla media distanza di Salomone che si stampa sul palo.
Nella ripresa, nonostante l'ingresso di un attaccante in più per il Vuccolo, dopo un fallo in area su Perna non sanzionato dall'arbitro va in scena la goleada che era lecito aspettarsi. All'8° Perna ruba palla a tre quarti, salta l'uomo e con una deliziosa palombella di sinistro scavalca Nappi. Iniziano i cambi: entrano Sorrentino e Vittore per Di Balsamo e Salomone. Al quarto d'ora, Perna cala il poker con un sinistro radente che trafigge Nappi, dopo uno scambio stretto con Pecoraro. 2' dopo Vittore si cimenta in uno slalom dalla destra tra quattro avversari, palla al centro e dopo una respinta Pecoraro fa 5-0. Il sesto gol arriva al 27°, ancora ad opera di Perna che dai venti metri centra il "sette" con un sinistro liftato. Al 34° prova a finire sul tabellino anche il giovanissimo neo entrato Vitale che a tu per tu con Nappi si fa stoppare la conclusione. Al 38°, Pecoraro soffia il pallone a Minella e con un "cucchiaio" dai 16 metri supera ancora Nappi, per il 7-0. L'ultimo gol di giornata lo mette a segno Lambiase: il terzino, al 44°, penetra in area dalla sinistra e con un preciso destro spiazza l'incolpevole portiere ospite.
Un 8-0 che mette in evidenza l'enorme divario tecnico tra le due squadre in campo. Difficile non credere che questi risultati si ripeteranno per tutto il campionato. Campionato che riprende, per i metelliani, sabato in casa del Real Cascina.
AQUILOTTO CAVESE (4-2-3-1): Lamberti; Marrazzo (dal 16°st Plaitano), Maiolo, Armenante, Lambiase; Di Balsamo (dal 9°st Sorrentino), Porcaro (dal 23°st Senatore); Perna, Stellato (dal 23°st Vitale), Salomone (dal 13°st Vittore), Pecoraro. A disp.: Ragone, Di Marino. All.: Emilio De Leo.
VUCCOLO MAIORANO (4-1-4-1): Nappi; Vitolo, Lettieri (dal 26°st Minella), Mancoletti, Fabiano; Caroccia (dal 10°st Scarcelio); Ciliberti (dal 7° st Grattacaso), Palo, De Pas (dal 1°st Marino), Ferruzzi, D'Antonio (dal 17°st Pierno). A disp: Mauro, Marino. All.: Pasquale Fraiese.
Marcatori: 19°pt e 27°pt Stellato; 8°st, 15°st e 27°st Perna; 17°st e 38°st Pecoraro; 44°st Lambiase.
Ammoniti: Ferruzzi, Scarcelio, Pierno (VM), Lambiase (AC).
Note: spettatori oltre 200.
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Cantenna Trentinara - Aquilotto Cavese 0-5
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[01 12 2011 ]
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Saluto a mano aperta al nuovo campionato da parte dell'Aquilotto Cavese.
 L'"anno di transizione" in Terza Categoria per la squadra del presidente Tanimi si apre con una sonora vittoria esterna. È un doppio "battesimo" quello che va in scena al "Cavallo" di Trentinara, poiché anche per la squadra di casa, il volitivo Cantenna, è la prima ufficiale assoluta.
Peccato per i rossi di mister Maffia che sulla loro strada abbiano subito trovato una squadra destinata a fare campionato a sé. Una giornata il cui profumo particolare si fa sentire fin da subito. Auguri reciproci da parte delle due società, letti dallo speaker, mentre l'associazione Sogno Cavese, tramite Tanimi, dona un piatto in ceramica cavese su cui capeggia la dicitura "Il calcio è della gente" al capitano del Cantenna Trentinara. Circa trenta supporters aquilotti fanno risuonare la propria voce dall'impianto sportivo che ha accolto oltre 150 tifosi di casa, curiosi di vedere all'opera le due "matricole".
Un po' di emozione in avvio, ritmi non vertiginosi: la squadra di De Leo stenta ad imporsi ma senza andare mai in affanno, accusando forse più del dovuto le ridotte dimensioni del sintetico, quasi ai limiti del regolamento. Difficile dunque sfruttare l'ampiezza della manovra; si va per vie centrali coi calciatori di casa a far spesso mucchio e ripartire. Fintanto che regge il fiato, il Cantenna tiene botta e su calcio piazzato cerca di rendersi pericolosa.
L'A. Cavese cresce col passare dei minuti e sfiora il gol con Stellato e Perna, poco precisi in fase di conclusione. Al 15° Lambiase imbeccato da un lancio di Di Balsamo, scavalca il portiere con un pallonetto ma la palla esce di un soffio. Lo stesso terzino, su punizione al 22°, impegna l'estremo di casa che toglie la palla dal "sette". La pressione aumenta e il gol arriva alla mezzora, ad opera di Stellato: l'ex Angri s'inserisce in zona centrale e brucia sullo scatto i difensori avversari depositando la palla alle spalle del portiere. Il raddoppio arriva poco dopo, e stavolta l'impegno di Lambiase è premiato: destro a giro che si spegne all'incrocio ed esultanza con bacio della maglia verso i sostenitori giunti da Cava de' Tirreni.
 Nella ripresa il film è pressoché identico. I padroni di casa sono aggressivi, alzano i ritmi e in avvio costruiscono un'ottima azione sfruttando un varco centrale ben aperto nella difesa cavese, ma sia Rizzo che Paolantonio non concretizzano, grazie anche al buon riflesso di Lamberti che respinge la conclusione dell'attaccante di casa. La gara però va praticamente in archivio al 3°: Marrazzo mette il turbo sulla destra e centra in area dove Pecoraro controlla saltando il portiere scaraventa in rete. Strada tracciata, calano i ritmi e si aprono gli spazi.
Intorno alla mezzora, nel giro di tre minuti, l'uno-due finale. Il poker porta la firma di Gaudio che corregge in rete un cross radente di Stellato dalla destra. Il quinto gol è opera dell'estro di Perna che salta netto il portiere in uscita, defilandosi; poi rientra, ne salta altri due e con un colpo sotto deposita la palla in rete. A metà tempo girandola di cambi da una parte e dall'altra. Mister De Leo sfrutta tutte le sostituzioni (5) a disposizione e la cronaca non offre null'altro che una giocata di Senatore allo scadere con conclusione di Vittore che esce di un soffio.
A fine gara, applausi e ringraziamenti tra le due fazioni. Applausi per tifosi e aquilotti in campo. Il primo importante passo è stato compiuto.
Ora non resta che continuare su questa strada.
Cantenna T. (4-4-2): Marino V., Daniele, Marino S., Di Sessa, Cozzi, Marino G., Carione, Cavallo, Rizzo, Vinci, Paolantonio. A disp: Paolantonio, Salerno, Marino V., Marino S., Marino A., D'Alessandro, Passaro. All. Maffia.
 Nella ripresa il film è pressoché identico. I padroni di casa sono aggressivi, alzano i ritmi e in avvio costruiscono un'ottima azione sfruttando un varco centrale ben aperto nella difesa cavese, ma sia Rizzo che Paolantonio non concretizzano, grazie anche al buon riflesso di Lamberti che respinge la conclusione dell'attaccante di casa. La gara però va praticamente in archivio al 3°: Marrazzo mette il turbo sulla destra e centra in area dove Pecoraro controlla saltando il portiere scaraventa in rete. Strada tracciata, calano i ritmi e si aprono gli spazi.
A. CAVESE (4-2-3-1): Lamberti; Marrazzo (31°st Senatore), Armenante, Maiolo, Lambiase; Porcaro, Di Balsamo (24°st Sorrentino); Perna (35°st Vitale), Stellato, Gaudio (31°st Di Marino); Pecoraro (40°st Vittore). A disp: Ragone, Salomone. All. De Leo.
Marcatori: 30'pt Stellato, 34'pt Lambiase, 3'st Pecoraro, 28'st Gaudio, 31'st Perna (AC)
Ammoniti: Di Balsamo, Lambiase, Pecoraro (AC), Paolantonio (CT).
Angoli: 6 - 0
Recupero: 1' - 0'
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Aquilotto Cavese, finalmente si comincia
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[ 27 11 2011 ]
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Dopo rinvii su rinvii, parte finalmente questa domenica il campionato Provinciale di Terza Categoria che vede impegnata la A.S.D. Aquilotto Cavese, squadra nata quest'estate per volontà di alcuni tifosi della S.S. Cavese 1919, (presenti in società attraverso l'associazione Sogno Cavese), insieme con l'imprenditore cavese Riccardo Tanimi.
La formazione metelliana, allenata da Emilio De Leo, potrà contare su calciatori con trascorsi recenti in categorie nettamente superiori a questo che è l'ultimo gradino del calcio italiano, nonostante una media età molto bassa.
Ma proprio l'esistenza di un progetto societario serio e ambizioso e la presenza di uno staff tecnico qualificato hanno convinto questi calciatori, alcuni dei quali in passato hanno fatto parte del settore giovanile della Cavese, a cimentarsi in questa avventura. Avventura che parte questa domenica, sul sintetico di Trentinara, in casa del Cantenna Trentinara (ore 14.30).
Francesco Bove "È un anno di transizione" - Che le ambizioni dell'Aquilotto Cavese siano importanti, è ben noto e lo conferma il vice presidente (nonché Presidente di Sogno Cavese), Francesco Bove.
"Sarà un anno lungo e difficile, com'è normale, dopo il "terremoto calcistico" vissuto a Cava. Un anno, per noi, di transizione, in cui vogliamo principalmente dimostrare che il modello Aquilotto Cavese non è un sogno, ma una realtà da diffondere, perché fondata su principi di trasparenza, programmazione economica e destinazione mirata degli investimenti, oltre che su un progetto tecnico di valore assoluto, come quello preparato da Emilio De Leo.
Puntiamo naturalmente a vincere il campionato, per poi spiccare definitivamente il volo il prossimo anno". Una squadra di Cava de' Tirreni inserita nel girone C, con molte squadre di Capaccio e dintorni è certamente una anomalia. "Anomalia - spiega Bove - dettata dalla richiesta fatta in Federazione di evitare incontri con formazioni dell'Agro e della città di Salerno per motivi di ordine pubblico e di sicurezza rispetto a quanti decideranno di seguirci".
Elenco dei 21 calciatori convocati da mister Emilio De Leo per
la partita del 27 novembre 2011 con il Cantenna Trentinara.
PORTIERI: Lamberti ('90) - Ragone ('91);
DIFENSORI: Marrazzo ('90) - Lambiase ('90) - Plaitano ('91) - Baldi ('90) - Armenante ('89) - Maiolo ('91) - Rispoli ('92);
CENTROCAMPISTI: Di Balsamo ('92) - Di Marino ('93) - Porcaro ('89) - Senatore ('94) - Sorrentino ('92);
ATTACCANTI: Gaudio ('92) - Perna ('89) - Vittore ('91) - Pecoraro ('92) - Stellato ('91) - Salomone ('90) - Vitale ('93)
La disgraziata estate dei portici ci ha privato momentaneamente della nostra gloriosa storia calcistica e non sappiamo per quanto tempo. Sin dal giorno successivo alla retrocessione, dopo 5 anni consecutivi di C1, la tifoseria aquilotta ormai senza la propria squadra del cuore si è ritrovata per discutere del proprio futuro.
La consapevolezza dell'ennesima delusione ha spinto una parte della gente "cavajuola" a voler cambiare definitivamente pagina.
Dopo la bella parentesi dell'estate precedente, che ha visto protagonisti gli stessi appassionati blufoncè nel salvataggio della Cavese, con una colletta senza precedenti nel panorama nazionale, erano maturi i tempi per una partecipazione diretta dei tifosi nella gestione della propria squadra di calcio. Questa rivoluzione culturale ha bisogno di tempo e affonda le sue radici in un'idea di un calcio diverso, un calcio pulito, trasparente, coinvolgente e che soprattutto veda i tifosi protagonisti. Aquilotto Cavese, dunque, ha un obiettivo prioritario:
Ridare il calcio alla gente
Per questi motivi si è scelto di partire dal gradino piu' basso del calcio italiano. Per Aquilotto Cavese, ma soprattutto per i tifosi che hanno condiviso questa strada, è una scelta dura e dolorosa. E' vero, non è piacevole accettare la terza categoria, ma lo faremo rispettosi dei luoghi e delle realtà calcistiche che ci ospiteranno nelle trasferte previste e nel contempo onorati di essere accolti nel comprensorio Capaccio-Paestum e parte del Cilento che, in quanto a storia, cultura e tradizioni è rinomato in tutto il mondo quale culla della Civiltà.
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