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avv. Alfonso Senatore
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"Marco Galdi - un Sindaco politicamente sconsiderato"
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[16 04 2012 ]
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Scrive l'avv. Alfonso Senatore
Presidente dell' Associazione "CITTA' UNITA"
"Cava de' Tirreni, non riesce a trovare pace amministrativa, non riesce a trovare un Sindaco degno di questo nome .
Dopo il prof. Eugenio Abbro, il diluvio universale.
Tutti coloro che salgono sullo scranno sindacale perdono la testa e cominciano a parlare, con: " l'io sono; io ho preso i voti e faccio quello che voglio".
L'onnipotenza più assoluta; l'arroganza più esagerata; la prepotenza più fastidiosa e inaccettabile.
Cava è allo sbando più marchiano. Cava non è più solo in ginocchio, ma è completamente stesa a terra.
Tantissimi gli errori macroscopici di questo sindaco che pur, all' inizio, si presentava bene. Ma poi!!! L'ospedale ormai chiuso per asfissia e stillicidio giornaliero; l'affare Cofima, affare solo per chi ha ben venduto uno scatolone vuoto e fatiscente; il CSTP; la Seta; il Trincerone fermo e in alcuni momenti di vitalità, a fase alterna, con pochissimi lavoratori impiegati.
E questo sindaco, "pazziariello", nel senso che politicamente gioca a fare il primo cittadino, -l'ultimo per chi scrive,- cosa fa? , se ne va a festeggiare, mentre tutto crolla, per 10 giorni in Grecia, in una Nazione molto più a fondo della nostra.
Con la modesta offerta caritatevole, sbandierata ai quattro venti, si fa vacanze sicuramente a spese dei poveri greci, che non hanno neppure i soldi per piangere.
A questo punto ci chiediamo e chiediamo:
- Ma le offerte caritatevoli, sempre ammesso che sono state fatte, vanno sbandierate ai quattro venti, oppure si fanno nel silenzio della bontà cristiana?;
- E poi questa misera somma non poteva essere data ai nostri poveri cavesi?
- Siamo sicuri che Galdi, visto il fallimento cavese, e la sua ormai non più presentabile candidatura, non pensi di fare il Sindaco di qualche paesino sperduto della Grecia?
- E infine è vero o no che intenderebbe fare addirittura un gemellaggio con qualche paese greco a dimensione cavese, con soli diecimila euro sul bilancio?
- I gemellaggi che sono una cosa seria e, a mio avviso, produttivi per il turismo e l'economia di un paese, vanno fatti seriamente, investendo sul capitolo di bilancio e possibilmente fatti con paesi di Nazioni ricche, penso alla Cina, al Giappone, all'Australia, al Sud Africa, dimodocchè vi possa essere un grosso vantaggio e ritorno economico da distribuire ai cavesi e a nessun altro. Un mio slogan rubato da alcuni sprovveduti copioni. "Cava ai cavesi".
Cava de' Tirreni, li 14/04/2012"
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Per Cava "Città Sicura"
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[ 19 11 2011 ]
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Ci scrive l'avvocato Alfonso Senatore"
"Dopo i furti uno ogni 48 ore in appartamento, le truffe e le rapine occorre un vertice al Comune con tutti i tutori dell'ordine.
Innanzi tutto occorrono circa 100mila euro per il piano sicurezza.
In merito al dilagare di spiacevoli episodi di furti, truffe, rapine e chi più né ha ne metta, che minano da un bel po' di tempo il territorio comunale dal punto di vista sociale e culturale deve intervenire il primo cittadino non solo con le ronde che vanno bene e che furono già in passato istituite e formate dal sottoscritto.
Occorre, invece, un summit con il comandante dei Vigili Urbani, il tenente dei Carabinieri della locale stazione, il vice-questore del Commissariato di Polizia di Stato, il maresciallo della Finanza e i tre assessori,- troppi,- alla sicurezza.
Va disposto d'intesa e collaborando uno schema di "città sicura", che prevede una turnazione straordinaria per i Vigili Urbani, ripristino complessivo del sistema di videosorveglianza con un monitoraggio attento con telecamere di ultima generazione. Potenziamento delle videocamere già esistenti ed incremento con l'installazione di ulteriori proiettori in zone sensibili della città, punti di fuga a nord e a sud.
Più riflettori a migliorare l'illuminazione in punti di criticità e controlli serrati sulle strade.
L'amministrazione di Cava deve mettere in campo le proprie e troppe competenze: dovrà essere prolungato il pattugliamento appiedato degli uomini della polizia municipale nelle ore diurne, mentre le altre forze dell'ordine dovranno pattugliare il territorio nelle ore notturne. Ma la cosa più importante è quello di ricordare sempre agli anziani di non aprire la porta agli sconosciuti, non fare mai entrare estranei in casa e, in caso di insistenza, telefonare alle forze di polizia.
Inoltre deve partire anche una campagna di tolleranza zero soprattutto verso gli indisciplinati alla guida di auto e di ciclomotori, verifiche sull'uso del casco per i centauri e il controllo dei limiti di velocità nel centro città che soprattutto nelle ore notturne alcune strade si trasformano in vere e proprie piste.
Cava de' Tirreni, li 18/11/2011
Avv.Alfonso Senatore
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Cava, rischio idrogeologico, la denuncia di Alfonso Senatore: "Nessuna messa in sicurezza"
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12 11 2011 ]
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"I tragici eventi alluvionali -scrive l'avvocato Alfonso Senatore" che hanno colpito nei giorni scorsi pregevoli aree e borghi della Liguria e della Toscana, nonché, nelle ultime ore, la stessa città di Genova inducono nuovamente a riflettere sulle possibili ed ancor più tragiche conseguenze che potrebbero verificarsi sul territorio di Cava de' Tirreni nel malaugurato caso di analoghe condizioni meteorologiche di pari o anche minore intensità e durata.
E' sempre meglio prevenire che curare. Le zone ad alto rischio idrogeologico, sono Alessia, Dupino, San Martino, S.Anna etc.etc.
Ricordiamo l'alluvione del 1954.
Qui potrebbe accadere una catastrofe. Gran parte dei tipici terrazzamenti a secco, purtroppo in progressivo stato di abbandono, la quasi totalità dei valloni pluviali intasati da materiali di risulta scaricati dall'uomo, da vistosi cumuli di detriti trasportati negli anni dalla pioggia, da fitta vegetazione arbustiva di ogni genere e finanche da alberature di alto fusto, i numerosi costoni e zone franose a rischio, il tutto da ben individuare con un Piano di Assetto idrogeologico da far redigue dal C.U.GRI. e dell'Autorità di Bacino, con la partecipazione dell'ente comune ed approvato dalla Giunta Regionale della Campania.
La situazione cavese, per la quale nessuno interviene, è fonte di immenso pericolo per l'incolumità di persone e beni, soprattutto in considerazione della tormentata morfologia e arografia del territorio cavese .
La messa in sicurezza dell'intero territorio di Cava, pur doverosa ove si consideri l'enorme rilevanza ambientale di una tra le più belle aree regionali, richiederebbe l'impiego di immense risorse economiche di cui le istituzioni competenti forse neppure dispongono .
Ma una siffatta amara constatazione non giustifica affatto la pressoché totale assenza del Comune di Cava e della Regione dinanzi alle pressanti ed indilazionabili esigenze di porre mano agli interventi più urgenti e meno costosi di prevenzione, quali la pulizia e manutenzione sistematica dei valloni pluviali nonché dei fiumiciattoli (torrenti) e le loro aree limitrofe, onde consentire un regolare ed agevole deflusso delle acque meteoriche in condizioni meteo normali o eccezionali.
Nel contempo, andrebbe ordinata la costante o almeno periodica manutenzione di tutti i terrazzamenti e terreni agricoli e boschivi da parte dei privati proprietari, anche col ricorso, ove occorresse, all'esecuzione di lavori in danno, con particolare cura per tutte le normali ed indispensabili opere di regimentazione delle acque superficiali da convogliare nei valloni pluviali più prossimi.
Prevedendo finanche l'esproprio forzoso dei terreni e l'assegnazione a nuovi soggetti dichiaratisi disponibili a provvedere, allorquando gli attuali proprietari non siano in condizioni e non abbiano voglia di provvedervi. Inoltre, poiché quando piove, piove per tutti, è assolutamente deprecabile ed inammissibile l'abitudine ormai diffusa da parte dei privati, peraltro irresponsabilmente tollerata dai vari enti competenti, di ostruire arbitrariamente le feritoie di scolo pluviale presenti a distanza quasi regolare lungo tutti i parapetti delle vie pubbliche, allo scopo di evitare lo sversamento di modeste quantità di acque meteoriche nei propri territori posti a valle delle strade, rotabili e pedonali, che finiscono in tal modo per trasformarsi spesso in autentici torrenti d'acqua la cui furia provoca nella maggior parte dei casi danni ancora più gravi nei terreni in cui alla fine si riversano tumultuosi.
Nelle attuali condizioni, per quanto riguarda ad esempio il territorio di Cava, l'impatto di eccezionali quantità di pioggia (le cosiddette "bombe d'acqua") su limitate superfici del territorio, si verificherebbe con certezza l'ostruzione di alcuni valloni pluviali a causa dei detriti e della abbondante vegetazione, provocando l'inevitabile innalzamento del livello delle acque meteoriche ed il possibile conseguente loro sversamento lungo le strade pubbliche, carrabili o pedonali, mettendo seriamente a rischio l'incolumità di persone e beni.
Per cui occorre, con priorità assoluta, prestare la massima necessaria attenzione a tutti i lavori ed iniziative atti a favorire il regolare deflusso delle acque pluviali, anche in caso di abbondanti precipitazioni di particolare intensità e durata .
In mancanza di adeguate disponibilità finanziarie, ritengo doveroso innanzitutto l'utilizzo a tal fine di buona parte delle notevoli risorse destinate, spesso, anche per motivi elettoralistici o clientelari, allo svolgimento di feste, sagre, spettacoli e pseudo manifestazioni di dubbio interesse e valenza turistico-artistico-culturale destinate, quasi sempre, a concludersi con lo spreco di ripetitivi e costosi spettacoli pirotecnici.
Se non si ravvisino una tale disponibilità di responsabile comportamento, allora, al verificarsi di malaugurati evnti catastrofici e/o luttuosi, non del tutto imprevedibili, istituzioni e cittadini evitino di dissertare con il facile senno di poi sulla ricerca di possibili cause e responsabilità di eventi tragici di cui tutti dovremmo, invece, sentirci ugualmente responsabili.
Cava de' Tirreni,li 11/11/2011
avv. Alfonso Senatore
Presidente dell' Associazione "CITTA' UNITA"
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Terza via
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12 11 2011 ]
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Città Unita mira a diventare il punto di riferimento di una terza via politica che si interpone tra quello di maggioranza e quello di opposizione.
Cercheremo di rafforzare, il movimento politico "Città Unita".
Siamo pronti ad accogliere tutti quei cittadini e soprattutto i tanti giovani che vogliono costruire insieme a noi una Cava più onesta più democratica e pluralista.
L'intento dell'apertura di "Città Unita" è l'aggregazione anche per il solo piacere di trascorrere qualche ora di svago gustando un buon caffè, prendendo un aperitivo o semplicemente un confronto tra sportivi.
Con questa inaugurazione si apre anche una seconda fase politica cittadina rivolta a tutti coloro che vogliono apportare il proprio contributo per la crescita del nostro territorio.
Il messaggio, in primis, è rivolto a quei cittadini che vivono fuori da ogni contesto partitico del passato e vogliono affacciarsi sulla scena politica locale, portando idee sane e soprattutto facce nuove.
Cava de' Tirreni,li 11/11/2011
avv. Alfonso Senatore
Presidente dell' Associazione "CITTA' UNITA"
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Alfonso Senatore contro gli sprechi di energia elettrica al cimitero
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Cimitero da illuminare con le lampade elettroniche a Led 03 11 2011 ]
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"A Mercato San Severino, - scrive l'ex assessore alla sicurezza, l'avvocato Alfonso Senatore- dove mi onoro essere il legale di fiducia del sindaco Giovanni Romano, nonché componente del nucleo di valutazione, il problema delle lampade votive è stato risolto.
Perché non fare la stessa identica cosa a Cava?
L'esigenza di ridurre i costi legati alla fornitura di energia elettrica e la crescente attenzione alle politiche ambientali hanno spinto l'Amministrazione Comunale di Mercato San Severino ad aderire al progetto nazionale "votiva + " , l'iniziativa che si basa sulla distribuzione gratuita di lampade elettroniche e Led per illuminazione cimiteriale in bassa tensione.
Con un assorbimento di soli 0.20 watt - le lampade elettroniche a Led ottenute aderendo al progetto "votiva" permettono alla struttura cimiteriale di risparmiare oltre il 90% dei consumi-e, di conseguenza, dei costi - connessi all'illuminazione cimiteriale, senza che sia necessario effettuare alcun tipo di intervento sugli impianti preesistenti.
Questo è il modo in cui un'amministrazione, seria, capace, competente e fattiva affronta i problemi con un risparmio economico.
La gratuità dell'iniziativa è resa possibile grazie al programma d'incentivazione nazionale per l'incremento dell'efficienza energetica negli usi finali dell'energia, attuato in seguito all'entrata in vigore dei D.M. del 20/07/2011. Secondo i calcoli elaborati dalla stessa Autorità per l'energia elettrica e il gas (Aeeg) nella relativa scheda tecnica, provvedendo all'installazione delle lampade votive a Led in luogo delle tradizionali lampade ad incandescenza, la struttura cimiteriale potrà risparmiare sulla propria bolletta energetica fino a 3.07E per punto luce all'anno, registrando consumi anche del 90% inferiori rispetto alla situazione preesistente.
A tali risultati vanno poi ad aggiungersi i risparmi legati alla minore manutenzione dei dispositivi sostituiti.
Infatti, mentre le lampade votive ad incandescenza hanno una vita utile non superiore alle 2.000 ore, le lampade elettroniche a Led durano almeno 50.000 ore riducendo così di ben 25 volte gli intervenuti di sostituzione altrimenti necessari.
"Votiva +" è un progetto nazionale che vanta una visibilità europea ed è partuer di campagna "Energia Sostenibile per l'Europa"; campagna "Energia sostenibile per l'Italia", e il Patto dei Sindaci.
Inoltre il progetto è patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico; Ministero dell'Ambiente; Associazione Amici della Terra Italia.
Il Comune di Mercato San Severino si è dimostrato ancora una volta, ottenuto all'ambiente, cosa che non fa l'assessore all'ambiente cavese, è lungimirante perché i vantaggi legati alla tecnologia a Led e al progetto "votiva+" sono davvero tantissimi.
Tra gli altri si può vantare: un notevole risparmio energetico perché a parità di potenza assorbita; i Led producono un flusso luminoso di circa cinque volta superiore a quelle delle lampade ad incandescenza ed alogene; una bassa dissipazione del calore e una bassa potenza richiesta; maggiore sicurezza perché rispetto alle tradizionali lampade che funzionano a tensione di rete, i Led sono più sicuri perché alimentati a bassa o bassissima tensione; lunghissima durata di vita; i Led hanno una vita media di oltre 50.000 ore, decisamente alta rispetto alle 2.000 ore delle lampade ad incandescenza e alle 6.000-10.000 ore delle lampade fluorescenti; una riduzione dei costi di manutenzione e una resistenza ad urti, sollecitazioni ed umidità; accensione a freddo: al contrario delle lampade fluorescenti, i Led hanno un tempo di accensione pari a zero fino a temperatura di 40%c, per cui il flusso emesso è da subito pari al flusso a regime, assenza di componente ultravioletto; l'assenza di emissione Uv rende i Led privi di effetti dannosi alla salute dell'uomo e degli animali, anche a seguito di esposizione prolungata.
Noi di "Città Unita" ci dichiariamo, come sempre disponibili, anche se fin ad ora ascoltati solo dell'ottimo Vincenzo Passa, ad una collaborazione con il Sindaco Galdi e il suo assessore al ramo, contribuendo con idee e competenze per tentare di risolvere quanto prima l'annoso problema.
Cava de' Tirreni, li 02/11/2011
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Movida: il sindaco chiede l'intervento dell'esercito?
Scrive Alfonso Senatore
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[18 09 2011 ]
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"Il Sindaco per la sicurezza chiede l'esercito. Ma per quale guerra?
Cava de' Tirreni secondo il primo cittadino abbisogna dell'esercito per fronteggiare la sicurezza e la movida.
Il Sindaco lancia un allarme condivisile, ma non certo nella soluzione prospettata.
Controllare Cava de' Tirreni, infatti, che ha pochissime vie di fuga, è più semplice di quanto
si pensicostante, assidua, giornaliera, con le già sufficienti forze a disposizione.
Occorre, però, la collaborazione tra tutte le polizie in campo, un ottimo assessore al ramo, esperto, competente ed autorevole, ma che sia anche dotato in modo pieno della responsabilità e non, come adesso, ripartita in tre assessorati, che giocoforza sembrano più che altro impegnati nel gioco dello scaricabarile.
Insomma, una guida sicura e certa che motivi il Corpo dei Vigili, dotato di settanta unità e dieci tenenti. Diversamente, demotivazione e lassismo la faranno da padrone con conseguenze facilmente immaginabili.
Chiedere l'esercito in strada, quindi, è semplicemente fuori luogo. E' un torto ad una città che ha grandi tradizioni civiche e culturali, ma anche al Corpo dei Vigili, che ha i numeri, le competenze e le qualità professionali umane per assicurare ordine e sicurezza alla città di concerto con le altre, valide, efficienti e più che operative forze di polizia.
Questo, ovviamente, senza nulla togliere ai nostri valorosi militari, che hanno ben altre competenze e ben altri ruoli da assolvere e responsabilità e doveri da adempiere in Italia e all'Estero.
Cava non è Beirut e neanche Kabul. Nella nostra città serve più prevenzione, più servizi sociali e più coinvolgimento della cittadinanza. Non servono di sicuro i carri armati agli incroci, bensì vigili in strada e servizi alla cittadinanza.
E più telecamere contro la criminalità, gli spacciatori, i cafoni che danneggiano i nostri beni comunali e la nostra tranquillità sia di giorno che di notte.
Urgono, quindi, più risorse per garantire la sicurezza, tagliando le spese inutili, e ce ne sono!
Il motto dovrà essere: lotta agli sprechi e alle inefficienze.
Al sindaco Galdi diamo su questo tema, come su altri, la nostra piena disponibilità nel contribuire a dare soluzioni in termini di idee e competenza.
Cava de' Tirreni, 13/09/2011
avv. Alfonso Senatore"
Presidente dell' Associazione "CITTA' UNITA"
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Adottati i tre cani dell'unità cinofila della Polizia Locale
Scrive l'avv. Alfonso Senatore
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[03 09 2011 ]
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"Tre cani vigili di così grande valore - scrive Alfonso Senatore- non potevano restare inerti e abbandonati a loro stessi in un canile comunale pur se ottimo e all'altezza del proprio compito, e a seguito del gran clamore suscitato hanno scatenato la corsa all'adozione e nuovamente l'attenzione dei mass media anche nazionali.
Tre le persone amante degli animali che sono riusciti per primi ad adottarli. Si tratta di Carmine Avagliano di Cava (cane amstaff- DIANA), Oreste Ciro da Cava via XXV^ Luglio (cane lupo Jonny) e Alfredo Palmieri di Nocera Superiore, (cane Pastore Tedesco, Kim).
Finalmente questi nostri tre amici a quattro zampe hanno trovato chi garantirà loro una dignitosa vecchiaia e un' altrettanta ottima pensione.
Sono personalmente felice e auguro a loro tre tanta e ai nuovi padroni, che non finirò mai
di ringraziare personalmente tanto, gioia e felicità".
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Avvocato Alfonso Senatore: "No agli arretrati Tarsu e alle sanzioni vessatorie
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[01 09 2011 ]
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"I cavesi al ritorno dalle vacanze hanno trovato, - scrive Alfonso Senatore- come gradita sorpresa, alcuni, oltre alla casa svaligiata dai ladri, bollette Tarsu arretrate, frutto di una indagine a tappeto espletata l'anno scorso, fatta con approssimazione e superficialità ad opera di una moltitudine di ragazzi volenterosi ma inesperti, e discutibilmente competenti.
Moltissime le misurazioni delle case che non corrispondono alla realtà; tanti i ricorsi all' orizzonte, che appaiono fondati, specie per le applicate sanzioni amministrative e punitive.
Noi non siamo contro questa tassa, ma siamo contro al metodo con cui è stata applicata, e a favore della buona fede in ordine alle sanzioni.
Viviamo un periodo di rastrellamento di fondi che colpiscono in modo particolare le fasce più deboli. I ricchi, a prescindere dalla crisi, rimangono tali e continuano a fare la bella vita. Questo non accade più nemmeno per il ceto-medio che deve stringere sempre più la cinta e cominciare a fare i conti con le tantissime difficoltà della vita, prima tra tutte : la disoccupazione dei propri figli, allarmante sempre più.
Tornando agli arretrati Tarsu e alla dichiarazione infedele dei cittadini, v'è da osservare che prima degli accertamenti andava fatto un invito esplicito-formale e pubblicizzato all'autodenuncia per evitare le tante sanzioni applicate.
Eppoi i rilevatori da impiegare sul territorio, andavano selezionati e formati prima di intraprendere le loro attività. Vero è che non c'era obbligo di legge per questa iniziativa ma l'Amministrazione Comunale doveva eccedere per un eccesso di preparazione e di trasparenza con un avviso pubblico.
Alla tassa sono state aggiunte poi sanzioni e ulteriori spese non attribuibili, stante la buona fede dell'utente.
Tutto questo senza avere un servizio efficiente. Non so da quanto tempo i bidoni nauseabondi della spazzatura non vengono lavati e questa per dirne solamente una.
Speriamo che il Sindaco e l'Amministrazione tutta, per evitare uno scontro violento con la cittadinanza vogliano rivedere il tutto con la saggezza dell'onesto buon padre di famiglia, specie in ordine alle sanzioni e alle ulteriori spese.
Cava de' Tirreni, li 01/09/2011
ALFONSO SENATORE
ex Assessore alla Sicurezza"
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Pattuglia cinofila Addio
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[01 09 2011 ]
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"Sono amareggiato, -sostiene Alfonso Senatore- fortemente indignato e arrabbiato, nei confronti di questo centro destra cavese.
Un centro-destra che si rispetti, come primo baluardo, innalza quello della sicurezza, che a Cava oggi è solo un bel ricordo del passato, checché ne dica l'Assessore attuale che scarica le sue responsabilità sull'ottimo Questore e sulle altrettanto , ottime Forze dell' Ordine .
Eppoi se proprio non si poteva continuare a gestire il settore cinofilo (cosa non vera - perché alcune giovani leve volevano applicarsi con enorme entusiasmo e gioia), l'operazione non andava fatta con quella infamità e malvagità con la quale è stata superficialmente eseguita..
Mandare i cani, - a suo tempo addestrati,- (uno dei quali - Kim, genealogicamente nipote di un campione del mondo) al canile,-- non solo è illegittimo ma è del tutto crudele.
Questi cani tutt'al più andavano regalati,-- ( così come fanno i gruppi cinofili della Polizia , Carabinieri e Finanza, quando i cani diventano troppo anziani per il servizio ; ma al canile , no, mai),-- a qualche persona d animo buono, che intendesse adottarli amandoli, ma mandarli al canile,- per quanto ottimo esso sia,- non è giusto, apprezzabile e soprattutto non è di destra.
Ad ogni buon conto sia io che il veterinario dr. Maddalo stiamo provvedendo e provvederemo, nostre deboli forze permettendo, a trovare una sistemazione più degna per chi, al solo costo di €.1.500,00 cadauno, per l' addestramento, ha servito la nostro città per un po' di tempo, facendole avere ,-- per la grande novità dell'idea, frutto della volontà anche del sindaco dell' epoca, Gravagnuolo, -- risalto sui mass-media internazionali.
Cava de' Tirreni, li 29/08/11
Alfonso Senatore
Ex Assessore Sicurezza"
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"Laudato sbaglia", l'ex assessore alla Sicurezza Alfonso Senatore difende il vicequestore Marziano
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[31 08 2011 ]
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"Laudato sbaglia di grosso -scrive Alfonso Senatore- : vede la pagliuzza negli occhi altrui e non il "trave" nel suo.
Sbaglia di grosso l'attuale Assessore alla Sicurezza, al Bilancio (e a quant'altro ancora non è dato sapere), ad attaccare, offendendo l'ottimo vicequestore, Marziano, responsabile, a dire, di Laudato, di tutto quanto accade di criminale.
Egli è un Assessore a mezzo servizio, seduto dietro il suo prezzolato "bancone" del comando.
E' tutte: chiacchiere, stipendio, prebende e distintivo di un multi assessore anziano, ormai alla deriva e alla fine dei suoi giorni politici
Ha ragione, inoltre il presidente della confesercenti, Aldo Trezza, quando parla di controlli, che in effetti da parte dell'Assessore alla Sicurezza non vi sono.
Laudato, "sia il nostro signore" : troppi generali, capitani, tenenti; e i soldati dove sono? Bisogna andare al programma: "Chi li ha visti?" per trovarne qualcuno.
Troppa incapacità, inefficienza, superficialità in chi dirige soprattutto il settore politico.
L'Assessore alla Sicurezza, peraltro mio grande amico, a cui voglio, in verità pure bene, per essere stato in passato alquanto folcloristico, e combattivo,-- (solo e sempre a parole- oggi, però, si è " ammosciato" al potere)--, , dimostra nuovamente, (recidivo), nonostante la sua lunga militanza politica, di non capire niente di sicurezza. Si dedicasse agli altri settori ! Ne guadagnerebbe certamente.
Occorre, invece, a mio modesto avviso, prima di scaricare su altri il barile, e in special modo sulle ottime forze dell'ordine cavesi,:
Riorganizzare il sistema lavorativo della categoria dei Vigili Urbani di Cava de' Tirreni, in pieno accordo con i sindacati che stranamente zittiscono, ( tradendo i buoni e pochi rimasti iscritti, ) di fronte ad una situazione allarmante, preoccupante, assurda e non più tollerabile.
Ottimizzare le forze attualmente presenti nell'organico del prestigioso comando dei Vigili Urbani.
Eliminare le cariche direttive-dirigenziali-fotocopia (troppi generali, per giunta incapaci, inefficienti, inetti e straordinariamente ben retribuiti, proprio dall'Assessore alla Sicurezza che, guarda caso, è anche Assessore al Bilancio. (Speriamo che la Corte dei Conti intervenga presto. Faremo il nostro dovere perché ciò accada al più presto. Speriamo che le forze popolari dormienti si sveglino, si ribellino e ci aiutino).
Rafforzare l'organico, pieno di Vigili ormai anziani, stanchi , "scoppiati e pesantemente mortificati da questa ingrata Amministrazione;
Ridurre il lavoro straordinario a seguito di tutto quanto sopra evidenziato.
L'obiettivo maggiore, (raggiunto solo alcuni anni fa sotto il sindacato Gravagnuolo), è rafforzare il controllo su tutto il territorio cittadino, su tutte le strade, sia di giorno che soprattutto di notte, con i politici in prima linea ,pronti ad offrire il proprio petto e a dare l' esempio. Altro che poltrona dietro il comodo " bancone " da salumiere
Mi meraviglio che i sindacati non dicano niente a riguardo,appiattiti terrorizzati, impauriti e forse troppo "abbuffati" di privilegi, che non siano pronti per fare azioni concrete e a condurre una seria e determinata battaglia perché vi sia una opportuna e necessaria riorganizzazione del settore che langue e, in silenzio, mortificato, abbandonato a se stesso, mal impiegato soffre in silenzio perché atterrito..
Alfonso Senatore
Ex Assessore alla Sicurezza di Cava de' Tirreni"
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Politica: "Una nuova stagione"
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Cava [06 06 2011 ]
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(Lettera alla redazione dell'avvocato Alfonso Senatore)
"L'ultima batosta elettorale che ha punito il berlusconismo sfrenato, attuato in tutte le comunità, e gli enti locali, non esclusa la nostra, ci induce a riflettere, a meditare e a cambiare registro.
La gente non c'è la fa più ed ha imparato a votare. Punisce i Governi chiacchierati e chiacchieroni, premia chi come De Luca parla si molto, ma opera anche bene.
Un ricambio della classe dirigente del PDL, ecco di cosa c'è bisogno per tornare ad essere competitivi, vincenti e premiati dall'elettorato.
Ci vuole per intenderci bene una classe dirigente nuova, non certo per anagrafe, anzi, ma per attributi, risultati raggiunti, capacità di comunicare e di attrarre consensi elettorali.
Bisogna poi fare i conti con il bilancio degli Enti del maledetto Sud d'Italia.
Subiamo da decenni tagli e vere ruberie di decine e decine di milioni di euro. Vi sono seri problemi per garantire persino l'ordinaria gestione o manutenzione.
Va inoltre denunciata con vibrante forza la rapina di diversi miliardi di risorse strategiche che dal Sud sono state letteralmente scippate dal Nord leghista prepotente e arrogante, per coprire i tanti buchi derivanti da mala gestione nordista.
Occorre avvicinare le decisioni pubbliche ai cittadini che con il loro voto possono controllare l'operato dei responsabili politici.
Non può più esistere un impianto con nove livelli e forse più istituzionali, dove tutti fanno ed hanno competenza sulle stesse cose, pagando lo scotto di filiere politiche di diverso colore.
Ci vuole una razionalizzazione per ragioni operative e di spese.
E' necessario cambiare e voltare pagina. In una situazione, vedi Cava de' Tirreni, sociale ed economica così drammatica dobbiamo inaugurare una nuova stagione nel governo dell'Italia e della città.
Bisogna essere pronti a rinunciare ad ogni meccanismo di vana solidarietà; necessita stabilire in modo oggettivo i costi dei servizi standard e la quota di risorse che ad ogni comune compete in ragione della popolazione amministrativa.
A questo punto si facciano controlli serrati sull'azione amministrativa; non è possibile che chi sfora i bilanci venga premiato. Occorre punirli.
Chi sbaglia o non è capace deve andare a casa e lasciare il posto ai capaci e competenti.
Vanno, ancora, introdotti meccanismi di premialità per le amministrazioni più dinamiche, capaci, efficienti sconfiggendo il tremendo paradosso dell'efficienza che punisce le amministrazioni più efficaci.
Basta con i foderi che combattono e le sciabole appese ai muri.
Infine una tassa di scopo per la realizzazione di specifici e condivisi obiettivi amministrativi.
Solo così si può riprendere un cammino politico, allo stato irto di ostacoli.
avv. Alfonso Senatore"
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Caro assicurazioni parte una petizione
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Cava [ 02 04 2011 ]
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avv. Alfonso Senatore
Caro polizze auto, al via in città una petizione popolare contro l'impennata dei premi assicurativi .
Avviata la raccolta di firme contro il caro polizze. L'iniziativa è portata avanti dall'avv. Alfonso Senatore, presidente provinciale commissione lavori pubblici, il primo, avv. Marco Senatore , consigliere comunale il secondo.
Gli obiettivi sono diversi:
"Vogliamo tutelare il ruolo degli agenti assicurativi ma anche de ittadini, contenendo i costi assicurativi, creando un sistema di lotta alle frodi; vogliamo aprire il mercato italiano a compagnie assicurative estere per creare concorrenza nel settore.
L'aumento delle tariffe assicurative riguarda un po' tutta l'Italia ma in Campania ha assunto aspetti insostenibili. A causa dei sinistri falsi hanno aumentato le tariffe.
I sinistri gonfiati ci sono, ma non per questo devono pagare le persone oneste. Nei confronti delle assicurazioni e dei cittadini non ce' nessuna tutela.
Per un'agenzia è obbligatoria la stipula delle polizze. Molte compagnie però preferiscono chiudere. Così non solo si crea un problema occupazionale, ma diminuisce la concorrenza.
Il cittadino è costretto ad acquistare quello che il mercato gli offre a prezzi onerosi.
Alla commissione finanze della Camera dei Deputati è stata presentata una proposta di legge per costituire un'agenzia antitruffa. La media nazionale dei sinistri falsa è del 2,5 per cento.
In Campania si arriva all'8 per cento. Sono oltre 300 le segnalazioni e le denunce fatte all'Isvap. A questo proposito l'avv. Marco Senatore consigliere comunale afferma:"la petizione si inserisce nella serie di iniziative che abbiamo, nella qualità, intrapreso contro la disdetta dei contratti assicurativi e il caro polizze.
Speriamo di raggiungere un gran numero di firme e ci auguriamo che all'iniziativa partecipino le associazioni dei consumatori, la Confcommercio, l'Adiconsum, la Confconsumatori, l'Adusbef, l'Aduc.
La petizione sarà poi inviata al Parlamento e al Governo.
Le firme si raccolgono tutti i giorni tranne la domenica, dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 20,00, il sabato dalle ore 9,00 alle 12,30 presso lo studio legale Senatoer, sito alla via M. Benincasa n.11.
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A proposito del Millennio.....
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Cava [ 14 03 2011 ]
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avv. Alfonso Senatore
Mi sono spesso interrogato, nel periodo che precede la cerimonia di inaugurazione dei festeggiamenti del Millennio della Badia di Cava, su cosa potesse veramente fare la differenza, rispetto a tutti i più scontati seppur legittimi programmi che di consueto si prospettano in occasione di queste manifestazioni religiose e non, dal Nord al Sud della Penisola.
In genere, una volta spenti i riflettori, queste iniziative si concludono con un bilancio, fatto di dispendi di energie, con celebrazioni e commemorazioni, cene , cenette e cenoni, tra le più disparate, da parte dell'Amministrazione e nessuna opportunità per la città che, in quel periodo, viene messa senz'altro a soqquadro anche per realizzare assoluta scorrevolezza del traffico e servizio d'ordine ineccepibili e, a prescindere da qualche targa sparsa qua e là dove si sono svolte le manifestazioni, finisce per non trarne alcun giovamento o miglioramento dello status, nonostante l'opportunità che si è presentata. Ebbene, pensandoci un pò su, è bastato applicarmi ulteriormente sintonizzando il mio pensiero ad un atto d'amore nei confronti della città, ed ecco che ho incominciato ad immaginare varie soluzioni ed innovazioni che, come prima cosa, non dovevano intaccare in modo tangibile le già sofferenti casse comunali compromesse anche dalla crisi economica. Perciò, facendo una valutazione del grado di civiltà ulteriormente in progresso dei nostri concittadini, erano realizzabili nuovi espedienti che, in questo contesto, non avrebbero corso il rischio del fallimento o di qualche inciampo a causa dell'abiezione o del rifiuto della popolazione.
Come, ad esempio, appoggiare quelle iniziative finalizzate all'evoluzione delle aree prossime al centro storico, troppo compromesse dal traffico e di conseguenza menomate dallo smog e creare collegamenti più "verdi" come, ad esempio, il collocare nei punti dove vi sono i sottopassi, inutilizzati da tanto tempo, dei punti dove si possano fittare ad ore motorini elettrici o mini car solo ecologiche, per raggiungere la Badia ed altri luoghi limitrofi ma anche semplici biciclette con portapacchi, verso quei punti di collegamento con il centro e in tutte le traiettorie facilmente percorribili dal casello autostradale di Cava fino a piazza s.Francesco, producendo anche qualche ulteriore posto di lavoro ed organizzando il tutto in modo tale da non generare nemmeno quegli ingorghi tanto temuti dagli organi competenti nel corso delle varie manifestazioni. Successivamente, se prendesse piede quest'iniziativa, si potrebbe destinare una bretella della statale che abbraccia la nostra città, come pista ciclabile, dando ulteriore garanzia di percorrenza sicura a coloro che utilizzano questo mezzo di trasporto. Inoltre si potrebbe anche rendere la città di Cava a carattere decisamente turistico con teatri anche all'aperto, durante la stagione mite come una parte di piazza Lentini o gli stessi portici lungo il corso, oppure sfruttando l'ex pretura nel periodo invernale. Si potrebbe addirittura optare per una città spettacolo nella quale in alcuni giorni della settimana, dopo una certa ora, sarebbe possibile pagare un biglietto d'ingresso, per chi arriva da fuori e, avendo un cartellone che annuncia più e diversi spettacoli che si svolgono nei vari puntio stabiliti all'ingresso della città e che includa nel pacchetto anche punti di ristoro a prezzi più accessibili per chi compra il biglietto cumulativo. Così, dopo aver sperimentato questi nuovi metodi di circolazione e di turismo "innovativo", durante il periodo interessato, lasciare alcuni di questi nuovi interventi a tempo indeterminato, altrimenti procrastinarli in periodi in cui, determinate soluzioni, potrebbero essere più adeguate per condizioni generali più compatibili.
Inventare e creare il Teatro Festival dei ragazzi .
Fare, infine, di Cava la città dei divertimenti e dei ragazzi .
Solo così si può incrementare il turismo, altrimenti bisognerebbe trovare il motivo per il quale un turista dovrebbe venire a Cava, eccezione fatta per visitare la Badia, il più delle volte chiusa al pubblico.
Varie piccole modifiche, o concrete innovazioni, che porterebbero ancor più questa città all'affermazione che l'etichetta di "Isola Felice" è proprio quella giusta, affinchè sempre più la civiltà si metta a braccetto con il mutamento positivo ed innovativo della tutela dell'ambiente e del raggiungimento di più alti traguardi.
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Ci scrive l'ex assessore alla sicurezza Alfonso Senatore: Ma cosa sta succedendo a Cava de' Tirreni?
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Cava [ 28 01 2011 ]
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HO già suggerito in diversi miei articoli che bisogna smetterla di essere troppo tolleranti:occorre usare il pugno duro contro la delinquenza, il bullismo e ogni altra sorta di inciviltà e criminalità ..
Ritorno sull'argomento, per ribadire la mia riflessione relativa alla sicurezza della nostra città che mi preme tenere in costante osservazione, visti gli ultimi fattacci e l'esperienza maturata sul campo di battaglia:E' necessario bloccare tutto quello che di negativo si è prodotto ultimamente,come gli episodi di accoltellamento; furti in appartamenti, danneggiamento auto, atti di vandalismo all'istituto Genoino, aggressioni sportive,vandali al Duomo; balordi alla stazione, bombe carta,invasione di comunitari ed extracomunitari irregolari .
Certamente mi procura minore ansia il fatto che abbiamo un Sindaco che prende veramente a cuore le sorti della nostra città, ma nell'aspro contesto generale attraversato attualmente dal nostro paese, è facile tra le tante emergenze, che qualcosa scappi dalle strette maglie del controllo. Coloro che sanno per esperienza come vanno gestiti determinati settori, è bene che suggeriscano i modi migliori per tenere le redini in mano, è bene che intervengano prima che sia troppo tardi.
Circa un anno fa,lessi l'intervista fatta ad una nostra concittadina, R. B. che lavora in radio collaborando in varie trasmissioni con famosi personaggi del mondo dello spettacolo.
Ella ad un certo punto dichiarava che rientrava volentieri nella sua città natale, quando aveva piacere di far tardi e poteva far ritorno a casa senza alcun tipo di ansia perché "a Cava si può fare tranquillamente"… Ecco, quello che mi preme ribadire è che,ultimamente ci sta sfuggendo di mano questa situazione,nessuno si sente più tranquillo, tra auto che sfrecciano in centro senza badare ai limiti di velocità mentre la gente pensa che i colpevoli che tolgono la vita ad altri, la fanno sempre franca e vanno agli arresti domiciliari serviti come principi che non devono neanche combattere guerre!Cava, finora aveva il privilegio di essere una sorta di"Terra felix"come se questa cittadina fosse collocata nel Canton Ticino anziché vicinissima a zone molto meno tranquille…
Necessita riprendere il discorso della tolleranza zero che ha fatto il Sindaco di New York, una delle città più sicure al mondo.
E' l'uovo di Colombo: reprimere ogni violazione di legge dalla più piccola alla più grande.
Educare i cittadini al rispetto di ogni norma, riportare l'essere umano al rispetto dell'altrui persona, e al rispetto di tutte le norme del buon vivere sociale e civile.
Visti i piccoli, per ora, focolai di delinquenza, sollecito un continuo ed accurato controllo di coloro che entrano ed escono dalla nostra città, isolando coloro che possono avere l'intento di delinquere, anche perché dobbiamo dar conto ai nostri elettori e a tutti i cittadini cavesi del nostro operato.
Cava de' Tirreni,li 28/01/2011
avv. Alfonso Senatore
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Riceviamo e pubblichiamo; Senatore: Suggerimenti riguardo il controllo costante del territorio
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Cava [ 13 12 2010 ]
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Ritengo che in questo periodo, a causa della crisi economica, molteplici possono essere gli aspetti che favoriscono la criminalità e, a prescindere da episodi delittuosi che in ambito familiare si verificano con maggiore frequenza ma che, purtroppo, sono imprevedibili, incominciano ad aumentare anche i casi di delinquenza comune e macro-criminalità che si verificano ai danni di cittadini molto spesso indifesi, con rapine e truffe, o che a volte pagano lo scotto di abitare in zone cosidette a rischio. Per tranquillizzare e dare messaggi confortanti all'opinione pubblica ,affinchè sia ben noto che da parte delle amministrazioni la gestione del territorio a livello di sicurezza non è mai tralasciata, occorre in primis potenziare il controllo, per monitorare ogni angolo della città, specie in quelle zone predilette dalla malavita e dove essa vuole imporre la propria giurisdizione, sovrapponendo su di esse la presenza costante delle forze dell'ordine, in special modo nelle zone periferiche.
I commissariati di PS. , le caserme dei C.C., della Finanza e dei Vigili Urbani ,non riescono a ispezionare l'intero territorio, occorrono più uomini, mezzi, strumenti e finanziamenti, perché sicurezza non significa solo qualità di vita, e già sarebbe molto, ma economia, turismo, in poche parole ripresa del Paese, ripresa del Sud sempre più martoriato.
Chi sa, ad esempio, che in un paese molto vicino come S.Maria Capua Vetere,che purtroppo non gode di buona fama in quanto alla sicurezza, sorgono le mura dell'anfiteatro che fu lo scenario dei luoghi dove i migliori gladiatori romani,tra cui il noto Spartaco, partecipavano ai combattimenti al cospetto dell'Imperatore?E cosa ,invece,potrebbe essere sviluppato a livello turistico se questo paese risultasse sotto la tutela della legge?Occorre recuperare uomini per metterli su strada: fuori dalle caserme gli uomini in divisa e all'interno gli amministrativi in borghese.
Più mezzi in strada significa controllare tutto il vastissimo territorio della nostra provincia.
Solo attraverso i tanti posti di controllo, i cittadini avvertono la presenza in divisa delle forze dell'ordine.
Solo così il cittadino si sente protetto, mentre il malavitoso si sente accerchiato e distolto dalle cattive intenzioni.
I sindacati, poi, così come è avvenuto già in America da tanto tempo, dovrebbero consentire il servizio ad un'unica unità che funga da vedetta o per il successivo massiccio intervento di forze ausilianti.
Consentire, poi, che tutti gli adempimenti burocratici avvengano on line, utilizzando tutti i mezzi della moderna comunicazione.
Eliminare tutti i compiti di messi notificatori espletati dalle forze dell'ordine e favorire altrimenti un'attenta vigilanza sulla micro e macro criminalità.
E' poi importante ascoltare i cittadini, ricevere da loro notizie,recepire i loro mille problemi, i loro suggerimenti, le loro segnalazioni segrete .
E questo un modo fruttuoso e concreto per ascoltare il territorio e le sue esigenze.
Resta, infine, la droga, l'affare del secolo,che in città come in periferia,è sempre in grande ascesa.
Un fenomeno che credo non possa più essere fermato con la sola repressione, ma con l'educazione e la prevenzione familiare, scolastica, associativa ed ecclesiastica.
Un controllo, quindi, a tutto tondo, a 360 gradi!
Nonostante infatti, in alcune città sotto questo profilo virtuose,come Cava,non vi sia più la criminalità organizzata, (se non per qualche caso sporadico), che si imponeva negli anni '80, anch'essa non può essere definita immune dalla malavita, a causa anche delle diverse opere pubbliche che sono in programma e che quando e se sarà,farebbero del centro cittadino metelliano un cantiere aperto e, quindi, potenzialmente suscettibile di infiltrazioni camorristiche. Gli appalti restano, difatti, il principale appetito della malavita che, anche se a Cava non appare più come un fenomeno organizzato, potrebbe prendere piede, poiché dove c'è business c'è malavita. Ma per tutto questo basta effettuare controlli serrati sulle ditte, sugli appalti, sui sub appalti, in poche parole su tutta la gestione cemento.
In ultimo,rassicurare il cittadino perseguitato dal malaffare e dalla delinquenza comune,il quale non deve sentirsi "lasciato solo"ma al riparo anche se non vive in quartieri residenziali, dove è piu facile con le nuove tecnologie,sventare rapine e aggressioni.Se è caduto vittima di un episodio delinquenziale,tenerlo costantemente in contatto con gli organi preposti alla sua difesa, per garantirgli la protezione in caso di necessità.A questo proposito, sarebbe utile disporre di un call center per coloro che si ritiene debbano essere ulteriormente protetti come in caso di stalking o bullismo di varia natura; far si che in quel quartiere,in quel plesso scolastico o in quella via, dove si verificano casi di delinquenza, la presenza delle telecamere di sorveglianza o di forze dell'ordine, sia costante, a sorpresa e non in orari prestabiliti.
Infine, per concludere, indirizzare la sicurezza anche sul versante delle misure di prevenzione con l'opportuna sorveglianza patrimoniale,poiché solo aggredendo i patrimoni è possibile togliere linfa vitale alla malavita organizzata e ricavarne quanto più è possibile da destinare alle migliorie della città.
avv. Alfonso Senatore
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Riceviamo e pubblichiamo: Educazione alla legalità
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Cava [ 29 11 2010 ]
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Nel periodo del mio assessorato alla Sicurezza, insieme all'educazione scolastica organizzata e curata dal dr. Fasano,oltre alla tolleranza zero e alla prevenzione, ci occupammo molto anche di educazione. Questo fu il trinomio: Prevenzione, Educazione, Controllo.
Si cominciò con l'operazione Famiglia, Scuola, Religione, Associazionismo.
L'educazione alla legalità nelle scuole fu composta da corsi di educazione, civica, ed educazione stradale.
I ragazzi di diverse scuole cavesi, dopo aver incontrato padre Luigi Merola, furono condotti ad Eboli presso l'ex riformatorio, per incontrare quei ragazzi affidati alle case di pena dove scontavano condanne,a causa di reati commessi nei confronti della società civile.
Questo con l'ausilio del preziosissimo dr. Sante Lamonaca Giudice Onorario presso il Tribunale di Sorveglianza di Salerno.
Il tutto fu coronato con l' istituzione di un osservatorio sulla criminalità.
Ma, purtroppo, con la fine di quell'epoca, a dire di qualcuno, felice,nulla è stato recuperato e protratto nel tempo, di educazione alla legalità, manco a parlarne..
Occorrerebbe riprendere il discorso interrotto e realizzare un percorso per sensibilizzare e coinvolgere gli alunni di diverse scuole affinchè si spronino le nuove generazioni di adolescenti alla formazione della legalità
da applicare nel modus vivendi quotidiano.
Il progetto di educazione alla legalità, sicurezza e giustizia sociale, potrebbe prevedere, come prima cosa, un incontro con gli alunni delle
scuole ed alcuni giovani inseriti nel percorso di recupero presso il centro " Verso la Vita" di San Patrignano dove si potrebbe discutere di esperienze di droga, prevenzione alle disfunzioni sociali e pedofilia informatica.
Inoltre recarsi a Scampia presso la Fondazione "Fernandes" per confrontarsi con la difficile realtà del luogo.
E ancora si potrebbe dibattere di stalking e bullismo, col contributo di una esperienza diretta. Invitando in primis i genitori a partecipare agli incontri, poiché la condivisione all'interno delle famiglie consoliderebbe maggiormente gli obiettivi di questo progetto, frutto della collaborazione tra Comune e Scuole.
Cava de' Tirreni, li 26/11/2010
avv. Alfonso Senatore
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Soggerimenti riguardo il controllo costante del territorio
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Cava [ 19 11 2010 ]
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Ritengo che in questo periodo, a causa della crisi economica, molteplici possono essere gli aspetti che favoriscono la criminalità e, a prescindere da episodi delittuosi che in ambito familiare si verificano con maggiore frequenza ma che, purtroppo, sono imprevedibili, incominciano ad aumentare anche i casi di delinquenza comune e macro-criminalità che si verificano ai danni di cittadini molto spesso indifesi, con rapine e truffe, o che a volte pagano lo scotto di abitare in zone cosidette a rischio. Per tranquillizzare e dare messaggi confortanti all'opinione pubblica ,affinchè sia ben noto che da parte delle amministrazioni la gestione del territorio a livello di sicurezza non è mai tralasciata, occorre in primis potenziare il controllo, per monitorare ogni angolo della città, specie in quelle zone predilette dalla malavita e dove essa vuole imporre la propria giurisdizione, sovrapponendo su di esse la presenza costante delle forze dell'ordine, in special modo nelle zone periferiche.
I commissariati di PS. , le caserme dei C.C., della Finanza e dei Vigili Urbani ,non riescono a ispezionare l'intero territorio, occorrono più uomini, mezzi, strumenti e finanziamenti, perché sicurezza non significa solo qualità di vita, e già sarebbe molto, ma economia, turismo, in poche parole ripresa del Paese, ripresa del Sud sempre più martoriato.
Chi sa, ad esempio, che in un paese molto vicino come S.Maria Capua Vetere,che purtroppo non gode di buona fama in quanto alla sicurezza, sorgono le mura dell'anfiteatro che fu lo scenario dei luoghi dove i migliori gladiatori romani,tra cui il noto Spartaco, partecipavano ai combattimenti al cospetto dell'Imperatore?E cosa ,invece,potrebbe essere sviluppato a livello turistico se questo paese risultasse sotto la tutela della legge?Occorre recuperare uomini per metterli su strada: fuori dalle caserme gli uomini in divisa e all'interno gli amministrativi in borghese.
Più mezzi in strada significa controllare tutto il vastissimo territorio della nostra provincia.
Solo attraverso i tanti posti di controllo, i cittadini avvertono la presenza in divisa delle forze dell'ordine.
Solo così il cittadino si sente protetto, mentre il malavitoso si sente accerchiato e distolto dalle cattive intenzioni.
I sindacati, poi, così come è avvenuto già in America da tanto tempo, dovrebbero consentire il servizio ad un'unica unità che funga da vedetta o per il successivo massiccio intervento di forze ausilianti.
Consentire, poi, che tutti gli adempimenti burocratici avvengano on line, utilizzando tutti i mezzi della moderna comunicazione.
Eliminare tutti i compiti di messi notificatori espletati dalle forze dell'ordine e favorire altrimenti un'attenta vigilanza sulla micro e macro criminalità.
E' poi importante ascoltare i cittadini, ricevere da loro notizie,recepire i loro mille problemi, i loro suggerimenti, le loro segnalazioni segrete .
E questo un modo fruttuoso e concreto per ascoltare il territorio e le sue esigenze.
Resta, infine, la droga, l'affare del secolo,che in città come in periferia,è sempre in grande ascesa.
Un fenomeno che credo non possa più essere fermato con la sola repressione, ma con l'educazione e la prevenzione familiare, scolastica, associativa ed ecclesiastica.
Un controllo, quindi, a tutto tondo, a 360 gradi!
Nonostante infatti, in alcune città sotto questo profilo virtuose,come Cava,non vi sia più la criminalità organizzata, (se non per qualche caso sporadico), che si imponeva negli anni '80, anch'essa non può essere definita immune dalla malavita, a causa anche delle diverse opere pubbliche che sono in programma e che quando e se sarà,farebbero del centro cittadino metelliano un cantiere aperto e, quindi, potenzialmente suscettibile di infiltrazioni camorristiche. Gli appalti restano, difatti, il principale appetito della malavita che, anche se a Cava non appare più come un fenomeno organizzato, potrebbe prendere piede, poiché dove c'è business c'è malavita. Ma per tutto questo basta effettuare controlli serrati sulle ditte, sugli appalti, sui sub appalti, in poche parole su tutta la gestione cemento.
In ultimo,rassicurare il cittadino perseguitato dal malaffare e dalla delinquenza comune,il quale non deve sentirsi "lasciato solo"ma al riparo anche se non vive in quartieri residenziali, dove è piu facile con le nuove tecnologie,sventare rapine e aggressioni.Se è caduto vittima di un episodio delinquenziale,tenerlo costantemente in contatto con gli organi preposti alla sua difesa, per garantirgli la protezione in caso di necessità.A questo proposito,disporre di un call center per coloro che si ritiene debbano essere ulteriormente protetti come in caso di stalking o bullismo di varia natura; far si che in quel quartiere,in quel plesso scolastico o in quella via, dove si verificano casi di delinquenza, la presenza delle telecamere di sorveglianza o di forze dell'ordine, sia costante, a sorpresa e non in orari prestabiliti.
Infine, per concludere, indirizzare la sicurezza anche sul versante delle misure di prevenzione con l'opportuna sorveglianza patrimoniale,poiché solo aggredendo i patrimoni è possibile togliere linfa vitale alla malavita organizzata e ricavarne quanto più è possibile da destinare alle migliorie della città.
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Riceviamo e pubblichiamo: Senatore interviene sull'allarme rifiuti
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Cava [ 29 10 2010 ]
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Visti i ripetuti allarmi che provengono dalle aree vesuviane per le ben note vicende riguardo il compostaggio e riciclo e/o incenerimento dei rifiuti,dove"forze oscure",ancora.da individuare,non fanno.procedere il sistema che altrove funziona alla perfezione ed altre,altrettanto inquietanti, provvedono a ricordarci che la criminalità è sempre viva e vegeta,mi sembra il caso di porre l'accento sulle nostre vicende riguardo l'opera di bonifica da effettuare sul nostro territorio che fortunatamente è ben al riparo da tutto ciò, ma che sul quale è sempre opportuno vigilare per la tutela della cittadinanza.Diversi anni fa,presi in esame il caso della discarica in località"Cannetiello"con l'intento di portarla all'attenzione degli organi competenti.In questo terreno, si riteneva che vi fossero stati sepolti anche rifiuti cosiddetti tossici o pericolosi,per cui mi stavo adoperando affinché si procedesse a rimuoverli.Volevo inoltre passare al setaccio tutti i nostri territori,per cercare di far luce sulle zone cosiddette inquinate,anche in virtù del fatto che vi era, già allora, un'incidenza notevole di casi di tumore rilevati addirittura a Milano, dall'esimio professor Umberto Veronesi presso l'istituto oncologico da lui diretto.
Ricoprendo la carica,all'epoca,di assessore alla sicurezza,se non vi fosse stata,da parte dell'allora sindaco Gravagnuolo,per altri motivi che non sto qui a spiegare ,la"stravagante" volontà di estromettermi .dalla. sua amministrazione ,non avrei certamente abbandonato il progetto a tutela dei miei concittadini.
Ora,che acqua è passata sotto i ponti,ed un nuovo sindaco è stato eletto al Comune,vorrei comunque ritornare sul mio progetto,certo che non sarà abbandonato,poiché ancora non è chiaro se successivamente sono state fatte le opportune verifiche.Inoltre non trascurerei il controllo delle falde acquifere che attraversano quella zona,nonché, il controllo anche dello stato attuale dei tetti in eternit dei prefabbricati dei terremotati che ancora alloggiano negli stessi,e che,in un lassismo generale durante la precedente amministrazione,nessuno ha provveduto a rimuovere. Eppure,da diversi lustri,gli stessi occupanti,avrebbero potuto farne richiesta,pagandone eventualmente una piccola parte se il Comune non poteva assumersene per intero la spesa,dal momento che da tempo sono esentati da spese che riguardano le loro utenze.Istituirei,così,tanto per ricordare a tutti che "La Piccola Svizzera"è ancora degna di portare questo appellativo come un fiore all'occhiello,un istituto apposito, per il controllo dei territori cavesi,costante e periodico e rapide soluzioni sia di casi attuali sia di quelli che potrebbero verificarsi in seguito.Questa resta la mia opinione e lancio un appello affinchè ciò venga realizzato ,perchè è nell'interesse di tutti che avvenga.
avv. Alfonso Senatore
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Riceviamo e pubblichiamo: Senatore interviene sul rischio idrogeologico a Cava
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Cava [ 25 10 2010 ]
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Che il territorio cavese sia ad altissimo rischio idrogeologico lo sanno tutti,ma nessuno fa niente.Le lezioni di Sarno e di Atrani e l'alluvione del '54 che portò distruzione e morti a Cava dei Tirreni non ci hanno insegnato molto,a quanto pare!
Sono invece dei campanelli d'allarme che,se non ascoltati,non vi sarà più il tempo per intervenire e non resterà altro che contare i danni e i morti.
L'assurdo è che solo ad evento drammatico avvenuto,si trovano i soldi per correre ai ripari,mentre sarebbe meglio spenderli per la prevenzione.
Cava è una zona dominata dai Monti Lattari a forte rischio di dissesto.
Per tale situazione sono state rilevate tante zone rosse non edificabili perché ad alto rischio idro-geologico,ma non edificare non è una panacea che ci mette con le spalle al sicuro,sarebbe bene avviare i lavori per prevenire ed eliminare i ben noti dissesti.Dopo Sarno ed Atrani,ci viene logicamente da pensare:queste tragedie si potevano evitare?Noi diciamo di si!Si poteva e si doveva intervenire prima che il torrente Dragonea portasse via con sé i sogni e la vita di Francesca,morta per l'ignavia umana.
Occorrono,per esempio,i cosidetti presidi di zona.E per presidio si intende la presenza di esperti,geologi ,che in questo caso, avrebbero potuto segnalare i punti critici lungo l'asta principale del torrente,nonché il criterio per far si che esso venisse protetto dai detriti che si accumulano nel tempo e quindi dare la possibilità,alle acque di confluire fino al mare senza fuoriuscire dagli argini.Occorre poi una seria politica di pianificazione,che rilevi tutte le zone dissestate e compia anche un'opera di manutenzione periodica e ancora,che entri in vigore la legge approvata dopo Sarno,questa
prevede il potenziamento degli uffici geologici regionali,il potenziamento delle stutture di protezione civile e i piani di emergenza.Nulla si è mosso in questo campo e il risultato è che per eventi di questo genere,non ci sono mai colpevoli.In tema di rischi idrogeologici,soprattutto sul versante orientale,Cava, lo si può dire senza temere smentite,non è ultima a nessuno e siccome non siamo portati ad una politica del "tira a campare"non ci stancheremo mai di rilevarlo e nulla mai ci fermerà.
avv. Alfonso Senatore
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Riceviamo e pubblichiamo: L'avvocato Senatore interviene sulla sicurezza
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Cava [ 18 10 2010 ]
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La politica non è matematica ma un cocktail di chimica, fisica e biologia.
La sicurezza è, invece, preparazione, prevenzione, educazione, specializzazione, ordine, disciplina, sacrifici e rischi anche personali.
Purtroppo è un dato di fatto, Cava è tornata ad essere il regno del disordine e della insicurezza; extracomunitari illegali e contrabbandieri, presenti sul territorio metelliano, dediti alla commissione di reati, tra cui - smercio di dischi falsi e altro materiale analogo ) lo spaccio di stupefacenti; zingari d'ogni razza e genere, vedette per i furti su commissione, aggressioni, droga, furti d'auto e di ogni genere di cose, finanche al cimitero le corone funebri rubate e riciclate.
Questo è sotto gli occhi di tutti.
Eppure l'organico di uomini e mezzi è maggiore ed ampliato.
Cava è finalmente diventata Tenenza dei Carabinieri e i Vigili nuovi sono stati finalmente assunti a tempo pieno.
L'appello che rivolgo al Presidente Provinciale, Sindaco e vice-Sindaco, ottimi e infaticabili, è di non sciupare tutto quello che con enormi sacrifici è stato creato anche con la mia devota partecipazione.
L'invito è che ritorni l'epoca felice che albergò alcuni anni fa a Cava, altrimenti ne risentiranno, come sempre accade, l'economia, ormai spenta nel nostro amato Paese, il turismo, il commercio, entrambi languenti, e persino la cosiddetta pace sociale.
Guai ad abbassare la guardia; guai ai vinti; guai a chi non applica nei confronti di tutti, nessuno escluso, ricchi o poveri, blasonati, borghesi, proletari, giovani, bulli, o delinquenti vari, la ormai nota e collaudata tolleranza zero.
Ai vertici mi permetto di dire che ora, dopo il momento dei premi da votazione è l'ora della qualità, o nessuno di noi sarà valutato per quello che nel tempo sarà veramente in grado di realizzare per la nostra Città.
Cava de' Tirreni, li 18/10/2010
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Riceviamo e pubblichiamo: L'avvocato Senatore interviene sul bullismo
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Cava [ 12 07 2010 ]
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La noia ed il desiderio di essere sempre di più al centro dell'attenzione sono alla base degli episodi di bullismo che caratterizzano la vita degli adolescenti.
Il bullismo è diventato un vero e proprio modus vivendi, una forma comportamentale che trova il suo terreno fertile nelle scuole e anche nei mezzi di uso quotidiano dei giovani e social network e youtube. Il bullo è colui che ha bisogno di attenzioni, attenzioni che vengono ricercate mediante atteggiamenti atti a prevaricare la libertà degli altri e, in particolar modo, quella di soggetti più deboli e che non vengono aiutati.
Il rischio è quello che vengono commessi danni a livello sia fisico che morale, perché ogni persona ha una propria sensibilità, ed un atto di gratuita cattiveria, o un gioco spintosi oltre potrebbe avere delle gravi ripercussioni sulla persona che ne è stata vittima.
L'accento va posto sul dovere di parlare di ciò nelle scuole, nelle parrocchie, nelle case. Il fenomeno del bullismo ha grande eco nelle scuole e coinvolge tutti, ragazzi e ragazze. Basti pensare a quanto accaduto in una scuola di Genova in cui un gruppetto di studentesse ha vessato e malmenato una loro coetanea in quanto ritenuta "troppo bella". Il consiglio che mi sento di dare ai ragazzi è quello di parlare, di confidarsi, con i propri genitori o
anche con i propri insegnanti. Noi stessi abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminosi di questo tipo da parte di moltissimi ragazzini.
A dimostrazione di quanto il bullismo stia ormai dilagando è significativo ricordare i tanti video informativi di grandissimo impatto, in cui vengono rappresentate delle reali situazioni di bullismo e di pedofilia, mediante l'utilizzo del mondo informatico. E' infatti accertato che il mondo televisivo con la sua varietà di chat, blog, social network e via dicendo, rappresenti un'esca succulenta per malintenzionati. Dietro nickname e maschere virtuali, i giovani navigano in Internet rischiano di incappare in soggetti che, mentendo sulla loro identità hanno mire criminose ben precise. Per questo tra le indicazioni che ci sentiamo di dare vi è anche quella di conservare in tutti i modi la propria privacy, evitando di immettere in rete i propri dati personali, le proprio foto o i propri video senza alcun tipo di protezione .
Ho avuto spesso a che fare con ragazzi giovanissimi che hanno avuto difficoltà a parlare di ciò che di strano stava avvenendo loro durante la navigazione in Internet.
Il mio consiglio è quello di uscire sempre allo scoperto e di denunciare ad un adulto fidato quanto accade; non bisogna mai fare l'errore di tenersi tutto dentro.
Sono, purtroppo, ahimè troppo pochi ad impegnarsi per informare i giovani e i loro genitori.
Ci sono ragazzi tra i 12 e i 17 anni che distruggono per noia, che perseguono compagni per divertimento puro e per sancire la propria supremazia sugli altri: questo è il bullismo.
Da una recente ricerca è emerso che più del 50% degli studenti delle scuole medie ha dichiarato di aver subito violenza, verbale e/o fisica da parte di qualche coetaneo, anche all'interno delle stesse mure scolastiche. Spesso i bulli uniscono prepotenze di diverso tipo (20,9%); in particolare offese ripetute (28,7%); scherzi pesanti e umiliazione (25,9%), isolamento (24,6%), calci; botte e pugni il (21,7%). La scena di prevaricazione è soprattutto la scuola (51,8%), in classe, il (52,8%), in altri luoghi chiusi e meno sorvegliati, come palestre e corridoi, il (29,2%), nel tragitto tra casa e scuola per quanto concerne il versante del cyber bullismo, il fenomeno è altrettanto allarmante: nel 5,8% dei casi vengono fatte riprese e diffuse umiliazioni tramite cellulare, nel 5,2% insulti inviati via sms o email. Tra le Regioni più colpite dal fenomeno rientrano la Lombardia e la Campania, ma risulta che il bullismo è più diffuso nei centri di piccoli dimensioni: il 46,5% di segnalazione viene da famiglie che vivono in città con meno di 30mila abitanti.
I genitori ne sono pure a conoscenza nella stragrande maggioranza delle volte perché il ragazzo ha trovato il coraggio di confidarsi e questo è avvenuto nel 77,8 dei
casi.
I motivi che spingono i giovani studenti a comportarsi da bulli chiama in causa la famiglia d'origine e non a caso, proprio il coinvolgimento delle famiglie è considerato il 47,1% una soluzione al problema.Oltre alla scuola che già fa abbastanza.
Cava de' Tirreni, li 09/07/2010
avv. Alfonso Senatore
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Riceviamo e pubblichiamo: L'avvocato Senatore interviene sull'ospedale
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Cava [ 03 04 2009 ]
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Gia 10 anni orsono lanciai l’allarmante preoccupazione della chiusura del nostro Ospedale . Ricordo che, invece, di sortire
esiti positivi mi attirai gli strali provenienti da coloro che erano sicuri che tanto non avvenisse e si proccuparono solo
del loro povero e misero orticello. Feci, in poche parole, la fine della piu' nota di me Cassandra. Ora tutti piangono o
fingono di piangere al “capezzale” dell’Ospedale cavese. Ribadisco, pertanto, quanto ribadii all’epoca. Il nostro Ospedale
non puo' non essere che solo ed unicamente un Pronto Soccorso Attivo, con i pochi ma essenziali reparti cosiddetti “salva
vita”. Chi non ha il tempo di poter scegliere e decidere dove meglio andare a ricoverarsi, perché e' in pericolo di vita,
necessita dei reparti di medicina-chirurgia di urgenza; cardiologia-rianimazione; pediatria e ostetricia. Dopo il
superamento del pericolo di vita il paziente puo' essere, con calma, trasferito altrove per la conseguente degenza,
lasciando, cosi', il posto di Pronto Soccorso agli altri bisognosi. Questa e' la triste, nuda e cruda realta'. Il resto e'
fantasia. Mantenere tutti i posti per il Pronto Soccorso Attivo sarebbe, gia', un grosso successo. Tutti vorrebbero a casa
propria un Ospedale completo e attivo in tutte le branchie della medicina . Ma questa e' utopia, specie quando un ospedale,
come il nostro, si trova ristretto tra due grandi e complete strutture ospedaliere, distanti, l’una dall’altra, pochi
chilometri. Diceva, e cosi' diciamo anche noi, Pulcinella, che lui “per mancanza di soldi si era perso le migliori mangiate!”
Cava de’ Tirreni, li 01/04/2009
Alfonso Senatore
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L'avv. Alfonso Senatore ha chiesto un incontro con il Presidente del Consiglio
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Cava [ 20 03 2009 ]
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L'avv. Alfonso Senatore, in qualita' di componente del direttivo Provinciale dell'UDEUR-POPOLARI, con il conforto
giuridico del Prof. Avv. Andrea di Lieto, docente presso l'Universita' degli Studi di Salerno, che lo affianca
tecnicamente e giuridicamente nella battaglia volta al ripristino della parita' di trattamento fra tutti i cittadini,
ha scritto all'on. Edmondo Cirielli, chiedendogli un incontro urgente con il Presidente del Consiglio, on. Silvio
Berlusconi, o un suo delegato, al fine di chiarire, emendare ed eliminare, previo accordo con la Regione Campania,
una chiara ed enorme disparita' normativa e di trattamento dei cittadini italiani, modificando l'art.32 della
legge 326/2003 nella parte in cui non prevede la possibilita' di sanatoria anche degli immobili abusivi realizzati su
aree soggette a vincoli ambientali-paesaggistici, previo parere favorevole della sovrintendenza B.A.A.S , così come
previsto dai precedenti condoni edilizi 47/1985 e 724/1994.
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L'avvocato Senatore in merito al nosocomio cittadino
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Cava [18 03 2009 ]
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L'Ospedale di Cava de' Tirreni doveva essere un Pronto Soccorso Attivo e questo infatti, a mio avviso, dovrebbe essere.
Un Ospedale che raggruppi tutti i posti letto, con qualcuno in più, per i cosiddetti "Reparti di urgenza": Pronto Soccorso
di smistamento; Cardiologia, Rianimazione; Chirurgia d'urgenza; Ortopedia- Ginecologia.
In parole povere deve essere un Ospedale che garantisce la soluzione vitale, per trasferire, poi, le lunghe degenze altrove.
E' inutile e sciocca la battaglia per conservare reparti non di urgenza che stanno sia a Nord che a Sud , di Cava, a pochi
chilometri di distanza .
Quando anni or sono, dicevamo queste cose, venivamo visti come dei nemici della Sanità e dell'Ospedale, in particolare.
Accentrare e il sistema per ridurre i costi e il baratro in cui è caduta la sanità locale.
Ora non è più il tempo delle responsabilità e delle colpe.
Bisogna che tutti remino dalla stessa parte.
E se necessario bisogna attuare anche una mobilitazione generale a capo della quale mi metterei senza alcun indugio e,
come sempre, senza alcuna paura.Alfonso Senatore
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Riceviamo e pubblichiamo: Bullismo la piaga della nostra era
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Cava [13 03 2009 ]
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Cava, per fortuna, e grazie ai forti e decisivi interventi fatti durante il mio assessorato alla sicurezza e' lambita dal
fenomeno bullismo solo marginalmente, per cui è opportuno solo che si tenga a freno il fenomeno, che per emulazione
potrebbe aumentare. Le altre città d'Italia sono, invece, invase da questo flagello dei tempi moderni.
Frutto della carenza dei valori e della mancata prima educazione dei bambini nell'ambito familiare, sempre più distratto
dal vivere quotidiano e dal bisogno di far quadrare il bilancio con più stipendi cumulati da sforzi di entrambi i genitori.
Il fenomeno è stato allo studio del sottoscritto, volto a prevenire una moda che a Cava è stata fortemente contrastata ,
grazie anche al livello buono dei nostri ragazzi, delle famiglie, della scuola e delle tante associazioni impegnate sul
territorio, e dalla Chiesa. Il lavoro va fatto con assiduità nelle scuole. Necessitano, poi, punizioni esemplari, fino
all'espulsione da tutte le scuole italiane e denunzia penale dei bulletti con richiesta di risarcimento danni ai genitori.
E poi ancora: lavori alternativi, pulizia delle aule; pulizia dei giardini scolastici e comunali e così di seguito;
collaborazione con le famiglie che troppo spesso difendono i propri figli, facendoli, così, sguazzare nel loro pessimo
comportamento antisociale: ci sono ragazzi a Milano, per esempio, che giocano al toto sospensioni, vince chi ne colleziona
di più; i professori fanno quello che possono, ma non si possono vedere aggrediti o contestati ingiustamente, proprio dai
genitori: il troppo bene fa i gattini cechi. Nelle tante scuole italiane, con esclusione delle nostre, si registrano: atti
di grande maleducazione: se ripresi i ragazzi rispondono male ai professori; fanno teatrino e il verso di animali;
abbandonano la classe senza alcun permesso; mangiano dietro i banchi; si presentano con il cappuccio in testa, con le
cuffie incollate alle orecchie e i pantaloni che i professori raccolgono per terra. La sfida tra scuola e il mondo dei
giovani aumenta sempre più. E' importante istituzionalizzare un osservatorio che dovrà interessarsi di questo fenomeno,
per evitare che sfoci all'improvviso e si allarghi a macchia d'olio, costringendo i vari operatori ad una repressione che
si vorrebbe evitare.
Cava de' Tirreni, li 13/03/2009
Alfonso Senatore
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Riceviamo e pubblichiamo: Bullismo la piaga della nostra era
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Cava [06 03 2009 ]
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Il fenomeno del bullismo e' il frutto dei nostri tempi. Del periodo, per intenderci, del basso impero, che stiamo vivendo.
Esso deriva dalla marcata carenza dei valori, dal forte disagio giovanile e dal venire meno delle
istituzioni fondamentali per una societa' civile: famiglia, scuola e religione. Deriva, infine, dai cattivi esempi che
vengono propinati alle nuove generazioni giovanili, troppo spesso ad opera di politici di quarta serie. Le amministrazioni,
locali e non, invece, di masturbarsi nell'analisi vuota e vana del fenomeno e di piangersi addosso devono affrontare sul
serio e combattere il fenomeno pericolosissimo del bullismo, cosi' come a Cava fece un umile assessore denominato sceriffo –
pittbull – fascista, etc.etc., chi piu' ne ha ne metta. E cio' diventa ancora piu' pericoloso quando il fenomeno viene
sottovalutato e trascurato. Occorre, quindi, una forte e decisa azione repressiva sui pullman, nelle scuole e dovunque il
fenomeno si annidi. Questa azione e' necessaria, ma da sola, non decisiva e non definitiva, per sgominare ed estirpare
dalle radici l'ormai fenomeno di moda. Essa va affiancata da un'altrettanta forte e decisiva azione di prevenzione ed
educazione. Corsi di educazione nelle scuole; progetti con il Tribunale dei Minorenni; coinvolgimenti delle famiglie,
professori, parroci e associazioni, il tutto guidato dalla mano esperta di psicologi, sociologi e psichiatri,
conoscitori del disagio e del mondo giovanile. Cosi' si stava operando a Cava, sotto la guida del malfamato" assessore,
che, purtroppo, non pote' continuare quella strada, irta di ostacoli, perche' scomoda e pericolosa. I risultati verranno da
soli. Bisogna solo insistere, persistere e perseverare, senza indugi, su questa strada maestra.
Cava de' Tirreni, li 06/03/2009
Alfonso Senatore
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L'ex assessore alla sicurezza Alfonso Senatore: "Disapprovo le ronde civili"
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Cava [03 03 2009 ]
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Riceviamo e pubblichiamo l'intervento dell'avvocato Alfonso Senatore, ex assessore alla sicurezza del Comune di
Cava de'Tirreni, in merito alle ronde cittadine.
"Durante il mio assessorato alla sicurezza ho portato tantissime novita', che in seguito il legislatore ha tramutato in legge.
Sono stato e sono tuttora contrario alle ronde civili per diversi motivi.
Le ronde non sono di ausilio alle forze dell'ordine. Anzi e' il contrario. Esse dimostrano il fallimento delle
istituzioni; il fallimento dello Stato che con le sue forze non riesce a garantire i cittadini. Le ronde, quindi, le
devono fare, cosi' come lo fanno, i corpi istituzionalizzati;
Le ronde civili disarmate o armate diventano un pericolo permanente per loro stessi; ci sara' bisogno dei poliziotti
per garantire la loro incolumita';
Le ronde possono diventare, per qualche esaltato, lo strumento per sfogare i loro bassi e repressi istinti;
Le ronde, anche se volontarie, non possono non avere un costo, che va sottratto a quello gia' notevolmente scarso, ma
ben speso, per la sicurezza in generale;
- Le ronde, infine, non durerebbero piu' di un'alba mattutina, perche' andrebbero assicurate; addestrate e coordinate,
coordinamento che' e' gia' ben difficile ottenerlo tra i vari corpi deputati dallo Stato alla sicurezza.
Tutti, all'epoca del mio assessorato alla sicurezza, si meravigliarono del fatto che io non le introducessi, ora ho
spiegato i motivi. Quello che noi facemmo fu un'altra cosa: chiedemmo la collaborazione di tutte le associazioni, gia'
costituite a livello nazionale - rangers, empas, protezione civile - associazioni di ex appartenenti alle forze dell'ordine
etc. con il coordinamento del Comando dei Vigili Urbani. L'esperimento e' stato esaltante - davanti alle scuole; nei posti a
rischio; tanto da far nascere, a Pregiato un' associazione di genitori di ausilio per i Vigili
Urbani davanti alle scuole. Guai a quello Stato, che per difendere i propri cittadini, e' costretto a servirsi di loro.
Avremmo il far west del 2000; innescheremmo la rappresaglia e la vendetta personale o di gruppo, il razzismo sfrenato,
l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni. In parole povere passeremo dall'ordine, al disordine e all'anarchia.
Altra cosa e', invece, l'abolizione dell'omerta', ben raffigurato dalle "tre scimmiette" - che non vedono - non sentono e
non parlono. Qui entra in gioco il senso civico dello Stato, la generosita' del buon padre o madre di famiglia".
Alfonso Senatore
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Alfonso Senatore in corsa verso Palazzo S. Agostino
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Tratto dal n.34 di CavaNotizie.it del 2 Febbraio 2009
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Alle prossime elezioni provinciali nella rosa dei candidati per la corsa a Palazzo S. Agostino ci sara' anche
l'avvocato Alfonso Senatore candidato nelle fila dell'Udeur. Senatore e' da sempre impegnato nella politica attiva e
vanta un curriculum di tutto rispetto. E' stato infatti Consigliere Comunale, Assessore, Vice Sindaco, Consigliere
Provinciale. Tra i suoi ultimi provvedimenti prima di uscire dall'amministrazione Gravagnuolo, particolarmente importante
e' stata l'attuazione del piano sicurezza. Alfonso Senatore può fregiarsi di aver dato un notevole apporto alla crescita
della citta', grazie ai contributi ed ai finanziamenti che e' riuscito ad ottenere per la realizzazione di opere pubbliche.
Tra le sue battaglie più note si ricorda quella condotta tra i banchi dell'opposizione affinche' i bambini tornassero a
nascere a Cava, ma anche la creazione di spazi parcheggi, in una citta' da sempre alla ricerca di nuovi posti auto, quali
il Trincerone, Piazza Mazzini e Piazza S. Francesco. Le sue lotte politiche hanno garantito anche il completamento
della piscina coperta di Via Vittorio Veneto, ed una convenzione con il parco del WWF di Diecimare, atto quest'ultimo
che ha consentito una migliore custodia del parco.
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Dimissioni Assessore Senatore
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Cava [ 02 07 2008 ]
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Nella serata di lunedi' 30 giugno, l'Assessore alla Qualita' della Sicurezza Urbana, avv. Alfonso Senatore, ha rassegnato nelle mani del Sindaco le sue dimissioni dalla carica.
Questo il testo della lettera dell'avv. Senatore, PROTOCOLLO 38100 del 01/07/2008:
"Carissimo Sindaco,
per motivi familiari e professionali, con enorme rammarico, mi vedo costretto a dover rassegnare le mie dimissioni.
Lieto dell'incontro politico, grato per la fiducia accordatami con generosita', consapevole di aver svolto il mio compito con abnegazione e amore per la mia citta' adorata, rilascio una citta' sicura e, nel "campo-settore", di qualita'.
Mi e' gradita l'occasione per ribadirVi la mia stima e il mio affetto, restando a sua disposizione anche se come semplice cittadino.
Cordialmente
Avv. Alfonso Senatore"
Il Sindaco Luigi Gravagnuolo, ha atteso la mattinata di oggi prima di protocollare la lettera, confidando in un ripensamento che non c'e' stato. Pertanto alle ore 13.00 ha consegnato al protocollo la comunicazione delle dimissioni, che quindi sono diventate formali.
In merito alla vicenda il Sindaco Gravagnuolo dichiara:
"Ho cercato, con sincerita', di evitare fin quando ho potuto la formalizzazione della lettera di dimissioni dell'avv. Senatore. Poi mi sono dovuto arrendere alla irrevocabilita' delle sue decisioni. Prendo atto, pertanto, con molto dispiacere, della sua impossibilita' personale a proseguire nell'opera amministrativa al servizio della citta'. Alfonso e' stato in questi due anni sempre in prima fila, esponendosi spesso di persona con coraggio, nell'opera di tutela dei nostri concittadini da ogni forma di violenza o di illegalita'. Ha animato e motivato gli agenti del Corpo della Polizia Locale, ha garantito il rispetto degli indirizzi politici nel settore, ha contribuito con successo al coordinamento interforze sul nostro territorio. Continuo a sperare che possa risolvere al piu' presto i problemi personali e professionali, che oggi lo allontanano dalla nostra giunta, e che possa tornare in campo con noi con rinnovata convinzione ed il consueto entusiasmo. Manterro' pertanto provvisoriamente, l'interim della delega alla Qualita' della Sicurezza nelle mie mani, pronto a restituirla ad uno dei migliori protagonisti dei primi due anni della nostra amministrazione, se lui vorra' e potra'".
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Tratto da CavaNotizie.it n.28 del 16 Giugno 2008
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Lettera alla citta' sullo stato della sicurezza urbana
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"Predisporre le condizioni per una citta' piu' sicura e, nel contempo dinamica, significa innanzi tutto preservare la qualita' di vita dei cittadini, il principio di solidarieta' e lo sviluppo economico, nella consapevolezza che la sicurezza si migliora a partire dal miglioramento delle condizioni generali di vita dei cittadini".
Cosi' l'incipit del paragrafo 10, "La qualita' della Sicurezza", del programma elettorale dell'attuale Amministrazione comunale presentato ai cittadini nella primavera del 2006. E questa e' stata la direttrice di marcia indicata dal sindaco Luigi Gravagnuolo ,seguita dall'Assessore alla Sicurezza Alfonso Senatore e dal comandante Filippo Meluso, in questo primo anno e mezzo di attivita' amministrativa.
Ed e' con questo spirito che redigiamo questa lettera alla citta' sullo stato della sicurezza urbana, in ossequio all'impegno contenuto nel predetto programma amministrativo.
Il compito del Corpo della Polizia Locale di vigilare sul rispetto delle norme legate alla circolazione dei veicoli e' di certo una parte essenziale dei compiti d'istituto, ma non rappresenta affatto la totalita' della complessa azione e presenza dei vigili urbani nel tessuto vivo della comunita' cavese, e non rende onore agli innumerevoli interventi e risposte fornite ai cittadini per migliorare la qualita' della vita nei vari ambiti in cui si esplica l'attivita' lavorativa e la vita quotidiana dei cittadini.
In questa ottica, il primo campo di intervento e' stato quello di avvicinare ai cittadini la Polizia Locale e favorire la sua capacita' di ascolto, con alcuni significativi interventi:-
predisposizione ed attivazione del sito web della Polizia Locale, con l'inserimento di tutti i dati riguardanti le complesse funzioni svolte dal Corpo, con informazioni e relativa modulistica sulle molteplici attivita' al fine di rendere agevole e semplificata la fruizione dei servizi forniti;
- predisposizione di nuovi modelli operativi di intervento e di gestione fornendo cosi' i vigili di una modulistica aggiornata e nuovi prontuari commentati per l'attivita' di Polizia Giudiziaria, Polizia Annonaria, Polizia Edilizia;
- disciplina sull'uso dei veicoli comunali da parte dei volontari del gruppo di Protezione Civile;
- ricevimento del pubblico anche il giovedi' pomeriggio, dalle ore 16 alle ore 19, in aggiunta agli altri precedenti due giorni in orario antimeridiano, al fine di agevolare le persone impegnate in attivita' lavorative.
Ad ogni modo, la qualita' dell'attivita' del Corpo di Polizia Municipale emerge chiaramente anche dalla lettura di alcuni dati relativi al 2007:-
aumento del 15% degli accertamenti di veicoli circolanti senza copertura assicurativa;
- aumento del 10% degli accertamenti di automobilisti alla guida di veicoli senza il possesso della patente;
- diminuzione del 10% di incidenti stradali rilevati;
- aumento del 25% delle pratiche amministrative-giudiziarie esplicate;
- aumento del 40% delle sanzioni amministrative in materia di occupazione abusiva di sanzioni pubbliche;
- aumento del 15% delle sanzioni amministrative in generale;
- aumento del 40% dei sequestri amministrativi di merci per violazioni delle norme sul commercio ambulante.
- 22.543 il numero dei verbali elevati per un totale di 2.358.521,00 euro di sanzioni;
- 15.615 il totale dei punti decurtati dalle patenti;
- 115 le persone denunciate all'Autorita' Giudiziaria e 4 le persone arrestate;
- 8 provvedimenti cautelari di divieto di soggiorno per violazione dei sigilli;
- 3.824 pattuglie di vigilanza stradale.
A cio' si aggiungano:-
l'acquisto di nuove telecamere ed il corretto funzionamento di quelle gia' esistenti per elevare il livello di controllo del territorio attraverso una sempre piu' estesa e puntuale attivita' di videosorveglianza;
- l'approvazione del progetto preliminare di videosorveglianza sull'intero territorio cavese;
- l'intensa e proficua partecipazione al coordinamento con le altre forze di polizia che, tra l'altro, ha visto l'istituzione anche nella nostra citta', l'unica in provincia insieme al capoluogo Salerno, del poliziotto di quartiere;e de carabiniere di prossimita';
- l'espletamento del concorso che entro breve tempo dotera' il Corpo della Polizia Locale di nuovi 26 agenti;
- l'acquisto per 99.000 euro di 8 auto ecologiche a metano per dotare il Corpo di mezzi efficienti, moderni e non inquinanti.
- L'Istituzione di unita' cinofile;
- L'istituzione del palazetto della sicurezza a S. Lucia;
- Lotta al bullismo;
- Il convenzionamento con diverse associazioni cavesi operanti nella sicurezza;
- Lotta al manifesto selvaggio;
- Lotta alle attivita' illecite degli immigrati clandestini;
- Lotta al vagabondaggio molesto;
- Lotta alle attivita' illecite dei rom;
- Lotta ai parcheggiatori abusivi;
- Lotta allo spaccio e consumo della droga.
Oltre questi numeri significativi, e' utile evidenziare che l'Amministrazione comunale si e' mossa nella direzione di instaurare con i cittadini un rapporto di collaborazione e di reciproca fiducia attraverso l'affermazione della presenza della pubblica autorita' sul territorio comunale, combattendo l'illegalita' diffusa nella convinzione che la percezione della sicurezza e della qualita' della vita derivi essenzialmente soprattutto dal malcostume, dai reati minori, dai piccoli illeciti, dal mancato rispetto di regole di convivenza le piu' elementari ed a volte banali.
Una linea di condotta, quella dell'Amministrazione, che viene rafforzata dalla convinzione che la stessa delinquenza comune e/o organizzata trova terreno fertile in una situazione di illegalita' diffusa e di degrado sociale.
Cava sicura, un progetto e le sue sfide
Il progetto "Cava sicura" dell'Amministrazione comunale proseguira' nei prossimi anni del mandato conferito dai cittadini nel 2006, seguendo le linee guida fin qui adottate, affinando gli interventi e l'azione della Polizia Locale.
In primo luogo, occorrera' mantenere e migliorare gli standard operativi fin qui raggiunti, prestando ancor piu' maggiore attenzione al rapporto vigili-cittadini, nella convinzione che esso dovra' essere improntato al rispetto, alla collaborazione ed alla reciproca fiducia.
Le sfide vere ed impegnative, pero', sono altre.
In primis, realizzare un patto per la sicurezza che coinvolga i vari soggetti sociali ed economici presenti sul territorio attraverso forme di raccordo con le istituzioni, in particolare quella comunale, per dar corpo e sostanza a quella che viene definita la sicurezza partecipata. Nel nostro caso, cio' vuol dire una partecipazione corale della nostra comunita', ai temi della sicurezza, della tutela complessiva e generale del territorio, della qualita' della convivenza civile, nella lotta all'illegalita' diffusa ed ai tentativi della criminalita' organizzata di introdursi nel nostro tessuto economico e produttivo.
La sicurezza partecipata e' una modalita' e nello stesso tempo un obiettivo che riguarda non esclusivamente un settore specifico, quale quello inerente la Polizia Locale, ma l'azione amministrativa , cosi' come il territorio comunale nella sua interezza ed i soggetti che lo animano, nessuno escluso.
Il vero, primo, immediato nemico da combattere e contrastare e' il degrado urbano del territorio, nelle varie forme in cui si manifesta: per la presenza di fenomeni di disordine fisico (graffiti, pubblicita' selvaggia, accumulo di sporcizia, danneggiamenti di cabine telefoniche e panchine, discariche abusive, aggressione ambientale ai nostri valloni) e disordine sociale (tossicodipendenza, spacciatori, prostitute, vagabondi), ovvero per altre testimonianze di incuria che danno la sensazione di un'amministrazione pubblica inadempiente ed inefficiente (marciapiedi e strade sconnesse, inquinamento atmosferico ed acustico, traffico caotico).
Dalle situazioni di degrado, infatti, deriva al cittadino una percezione soggettiva di insicurezza, quindi, di disagio, di paura. Da cio' discende la strategia di una politica del controllo sociale, vale a dire l'imperativo di non tollerare neppure la piu' lieve violazione delle norme, neanche di quelle penalmente irrilevanti quali, ad esempio, gli atti di incivilta'.
In secondo luogo, sara' previsto un altro indispensabile campo d'intervento, quale l'educazione alla legalita', nella convinzione che per un'efficace azione a tutela della sicurezza pubblica e' di grande rilevanza l'attivita' di formazione della coscienza civica. D'altro canto, anche per la crisi del sistema del welfare, la sicurezza del vivere urbano diventa sempre piu' una
questione che impegna non solo le pubbliche amministrazioni, ma responsabilizza i nostri stili di vita.
In questo contesto, la scuola e le giovani generazioni giocano un ruolo importante, non solo per contrastare bullismo e qualsiasi altra forma di aggressivita' e prepotenza sulle persone e sulle cose, ma per formare nei piu' giovani una coscienza civile e rinsaldare, innanzi tutto in loro, ma non solo, i vincoli di identita' ed appartenenza alla comunita' ed al proprio territorio.
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Precisazioni Assessore Senatore su bullismo autobus CSTP
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Cava [ 11 06 2008 ]
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In merito all'articolo pubblicato ieri mattina sul tema del bullismo su un autobus del Cstp, l'Assessore alla Qualita' della Sicurezza Alfonso Senatore, intende precisare:
"Il fatto va ridimensionato, essendosi verificato in modo diverso da quanto riportato dai giornali.
I ragazzi stavano giocando con una bomboletta per ricaricare gli accendini e alcune gocce sono finite su una signora presente sull'autobus, bagnandole il vestito.
Questo fatto e' deprecabile perche' dal gioco possono scatenarsi conseguenze ben piu' gravi.
Ma non sono fenomeni allarmanti, non si tratta di bullismo, cosi' come siamo soliti conoscere dai media in altri paesi e citta' e risultano dei veri e propri fenomeni criminali.
Bisogna stare sempre attenti perche' fatti di bassa entita', possono trasformarsi in qualcosa di piu' grave, malgrado le intenzioni. Ecco perche' noi manteniamo sempre alta la guardia.
Per questo stiamo attuando una operazione di prevenzione ed educazione nelle scuole, non ultimo aver accompagnato i ragazzi delle scuole Medie ad Eboli, dove c'e' una casa di recupero per coloro che hanno sbagliato e infranto la legge. Naturalmente, stiamo lavorando anche nel campo della repressione e tra pochi giorni, metteremo in atto capillari controlli e azioni dirette a prevenire e reprimere il fenomeno, nonostante a Cava de'Tirreni esso sia molto, ma molto ridotto".
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Considerazioni Alfonso Senatore in merito all'operato della polizia locale e presentazione piano sicrezza
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Cava [ 28 05 2008 ]
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"Mi congratulo con la polizia di cava per l'ultimo arresto delle due donne rom in procinto di perpetrare furti in appartamento: lotta senza quartiere nei confronti dei rom delinquenti: nessuna elemosina a questi soggetti: i cavesi siano generosi con i nostri indigenti onesti e con la chiesa di s.Francesco: allertino subito le forze dell'Ordine della presenza di soggetti dediti al delitto.
Mi congratulo, altresi', per l'invio a Cava del gruppo cinofilo antidroga, dei carabinieri stanziato a Napoli, a riprova della validita' di quanto abbiamo fatto noi costituendo il gruppo cinofilo dei Vigili Urbani, iniziativa questa che ormai stiamo espostando in tutta Italia.
La stessa nostra amica Salerno, nella persona del suo assessore alla protezione civile, dr. Augusto del Noce, ci ha chiesto la collaborazione per seguire le nostre orme nel campo della cinofilia.
Apprendiamo ancora con gioia che nel pacchetto sicurezza governativa e' previsto tutto quanto gia' da noi fatto a Cava in termini di sicurezza senza l'ausilio delle novita' legislative.
L'ultima rigurda la lotta allo schiavismo sui bambini ad opera dei rom.
L'adozione di questi piccoli incolpevoli, vittime della crudelta' umana tipica di questa etnica che considera, il furto, la truffa, l'inganno, la schiavitu' e l'accattonaggio atti onorifici per chi li pratica, e' stata gia' eseguita da parte del Comune di Cava de' Tirreni, antesignano di tutte quelle misure idonee a garantire sempre piu' la tranquillita' e serenita' dei cittadini onesti.
L'unica cosa che non abbiamo voluto attuare, pur potendolo, fare e' il ricorso alle ronde notturne da parte dei privati CITTADINI.
Questo strumento di sicurezza oltre ad essere pericoloso per le ronde e per chi delinque, dimostrerebbe il fallimento delle istituzioni, la resa delle forze dell'ordine, che da sole non sarebbero capaci di fronteggiare il fenomeno della delinquenza e della immigrazione clandestina.
A Cava abbiamo il fior fiore delle istituzioni e delle forze dell'ordine, guidate da mani esperte e altamente professionali.
No, quindi, con forza. alle ronde private, si invece a quelle istituzionali o associative riconosciute dallo Stato.
I turni dei Vigili, infatti, saranno estesi fino alle ore 3,00 di notte, sempre in collaborazione con le altre forze dell'ordine e con l'ausilio anche dei nostri agenti a quattro zampe che stanno continuando l'addestramento con i loro amati conduttori.
Per quanto concerne il servizio d'ordine per rafforzare la differenziata, la quale, se fatta al 100%, oltre a ridurre i costi per la spazzatura, renderebbe Cava ancor piu' all'avanguardia in campo nazionale, partiranno a breve pattuglie in borghese, per contravvenzionare i violatori delle norme in materia, e tutto l'organico dei Vigili in divisa, rafforzato con le nuove e giovani leve che a breve saranno sul campo avranno la direttiva politica e gestionale di curare tra le tante cose, in modo particolare, la vigilanza nel campo dei rifiuti.
Nei primi giorni e a sorpresa in quelli che verranno, Vi sara' la presenza del Sindaco Gravagnuolo, dell'assessore alla sicurezza Senatore, dell'assessore all'ambiente Baldi, del consigliere Artemio Baldi e del capo-staff Panzella.
Intanto e' partita, come si verifico' l'estate scorsa, la vigilanza assidua nei confronti di coloro che non indossano il casco, per evitare incidenti drammatici che possano coinvolgere i nostri ,troppi esuberanti, giovani".
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