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Il Comune ha venduto 4 negozi sul corso Umberto ad un terzo del loro valore. Stime operate da esperti, consulenti immobiliari e periti di Tribunale, hanno quantificato il danno per la città da 1.350.000 a 1.750.000 euro. Stiamo avviando un'azione popolare, con la quale chiederemo al Giudice di condannare i responsabili a risarcire il danno subito dalla città .
Lunedì sono stati venduti 4 locali in corso Umberto ad un terzo del loro valore. Due diverse stime hanno quantificato il danno per la città da 1.350.000 ad 1.750.000 euro. E sono stime operate rispettivamente da un consulente immobiliare (Farano) e da un perito del Tribunale (Maturo).
Gli immobili sono stati venduti agli stessi inquilini. Imprenditori, che facendo il loro mestiere, hanno colto un'occasione che non potevano/dovevano lasciarsi sfuggire.
Ma il danno per la città resta e il gruppo di associazioni, partiti e gruppi consiliari di opposizione, che si raccolgono sotto la sigla "NO SVENDITA", non demorde dalla sua posizione di far valere gli interessi della città nei confronti dei responsabili della svendita.
Nelle prossime ore si avvierà un'azione popolare, ai sensi dell'articolo 9 del "Testo unico degli enti locali". Con l'azione popolare si chiederà al Giudice di condannare i responsabili della svendita al risarcimento del danno economico subito dalla città a causa del comportamento illegittimo dei suoi amministratori. Si sta studiando di estendere l'iniziativa anche nei confronti dell'Agenzia del Territorio.
Per questi signori sarà molto difficile dimostrare che i negozi di corso Umberto valgono meno di quelli di via della Repubblica o come quelli di via Diaz, strada pressoché sconosciuta e di scarso valore commerciale.
Firmato da NO SVENDITA, coordinamento di associazioni:
Agorà, Città democratica, Davide (contro Golia), la Rosa di Gerico, Lega Italiana Diritti dell'Uomo-sezione di Salerno, MALC - Manifattura alla Città
partiti e gruppi consiliari: Italia dei valori, La Città nuova, Partito democratico, Solo per Cava, UDC
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