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Celiachia a Cava, l'appello dei conuigi Abate e Libano
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Tratto da CavaNotizie.it n.38 del 18 Luglio 2009
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"Siamo genitori di un ragazzo celiaco di 13 anni.
La malattia celiaca non e' altro che un intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente nel grano, avena, segale, orzo farro, kamut e triticale, e la dieta senza glutine e' l'unica terapia.
Questa patologia e' considerata una malattia sociale in quanto in casa si riesce facilmente a gestire la cosa, utilizzando ottimi prodotti alternativi quali farina di mais, riso, fecola di patate, miglio, soia, grano saraceno e molti altri, mentre fuori casa e' un vero e proprio disagio.
Infatti, soprattutto nella nostra citta', Cava, c'e' poca sensibilita' a questo problema in quanto un ragazzo dell'eta' di nostro figlio, ma anche qualsiasi altra persona affetta da questa intolleranza, e' costretto a rinunciare alla classica passeggiata con gli amici perche' nel momento che vuole mangiare una pizzetta o un semplice dolce in compagnia, non puo' farlo.
Qui, a Cava de' Tirreni, ci sono all'incirca 400 persone con questa intolleranza e questo numero e' destinato ad aumentare.
Questa fetta di popolazione, per poter comprare del pane fresco, pizza o dolci e' costretto ad andare altrove (Pagani, Salerno) per una semplice necessita' giornaliera oppure in farmacia dove non e' possibile acquistare prodotti freschi ma confezionati.
Un altro disagio si verifica a scuola, nel momento in cui si organizzano gite scolastiche nel nostro caso e' successo che: i professori e il preside pur mettendo al corrente gli organi preposti all'organizzazione del viaggio, della presenza di un ragazzo celiaco, la gara di appalto degli hotel e' stata vinta da un hotel che non e' preparato per la cucina senza glutine nonostante nelle zone ce ne siano piu' di uno adatto. Per questo motivo il ragazzo e' costretto a portare con se' i prodotti senza glutine e sperare nell'accortenza e nelle conoscenze dei ristoratori in cucina per la possibile contaminazione del cibo (basta pensare che una minima traccia di glutine pur invisibile possa creare danni al ragazzo ad esempio utilizzando mestoli gia' utilizzati per la pasta comune).
Con queste lettera e questi piccoli esempi speriamo di far conoscere piccoli problemi delle persone celiache e di conseguenza sensibilizzare gli altri per migliorare sempre piu' lo stile di vita di queste persone.
Per qualsiasi informazione (anche per chi voglia dedicarsi alla ristorazione senza glutine) basta consultare il sito dell'Associazione Italiana Celiachia www.celiachia.it e contattare la sede della Campania.
Ringraziamo la redazione di Cava Notizie e chi ha dedicato qualche minuto a questa lettera."
Mariagrazia Abate & Gennaro Libano
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Tratto da CavaNotizie.it n.38 del 18 Luglio 2009
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Abbiamo letto la lettera dei coniugi Libano e Abate e abbiamo ritenuto opportuno dedicare maggiore approfondimento
all'argomento celiachia, in quanto, nella stima nazionale italiana, su circa 600.000 persone celiache, solo 75.000/80.000
risultano diagnosticate. Le ragioni di questa differenza? Probabilmente le scarse conoscenze su questo problema di
salute e sui sintomi che causa. Molti infatti lo credono tipico dei bambini, mentre invece si puo' scoprire a qualsiasi eta'.
Anche a Cava de' Tirreni vi sono molte persone celiache, ma e' probabile che l'intolleranza al glutine interessi molte
piu' persone.
Abbiamo invitato in redazione i coniugi Libano e Abate
"Sono molteplici i motivi di sensibilizzazione dell'opinione pubblica - ci spiega il signor Libano
(nella foto) - In primis il far emergere il problema, che esiste, anche sul nostro
territorio. Molte volte il problema si tende a nasconderlo. Noi pensiamo, invece, che debba venir fuori, in modo da
creare alternative per i giovani e in generale le persone affette da questa malattia. Si potrebbero organizzare dei
convegni, portare a conoscenza del problema anche nelle scuole affinche' si faccia conoscenza del problema. Sappiamo
che molte famiglie sono prese da altri problemi, per carita', ben piu' gravi, ma la celiachia non e' assolutamente una
malattia da trascurare, e non credo sia motivo per non parlarne.
La celiachia, in Italia, non e' piu' una "malattia rara" in quanto con la legge n. 123 del 04/07/2005, viene considerata
a tutti gli effetti malattia sociale".
Signora Abate, quale necessita' avverte una famiglia come la sua?
"Uscire di casa e fare la spesa come ogni altra normale famiglia, perche', si e' costretti ad andare a comprare prodotti
alimentari solo nei negozi specializzati, ad esempio la farmacia, diventa emarginante, perche' il prodotto senza glutine
non e' un farmaco ma un prodotto dietetico, quindi si potrebbe venderli semplicemente nei negozi alimentari.
Un altro disagio e' che a Cava de Tirreni abbiamo molte rosticcerie, pasticcerie e pizzerie, ma il celiaco non puo'
entrarci, in realta' basterebbe solo un po' di sensibilita' da parte dei commercianti".
Qual e' il vostro appello?
"Il nostro appello e' rivolto a tutti gli esercizi alimentari. L'Associazione Celiachia Italiana, nata nel 1979, effettua
dei corsi di formazione per la cucina senza glutine, quindi per ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, che
vengono poi inseriti gratuitamente in una guida nazionale per l'alimentazione fuori casa ,distribuita a tutti i soci, dove
sono indicati citta' per citta' tutti gli esercizi che hanno aderito al progetto.
A Cava de' Tirreni ha gia' aderito L'Hotel Montecaruso in localita' Santa Lucia. Sarebbe, pero', auspicabile l'adesione di
una pizzeria/rosticceria, gelateria, pasticceria, magari in Cava Centro cosi' da andare incontro alle esigenze dei piu'
giovani e non solo.
Vorremmo cogliere l'occasione per ringraziare i frati francescani che, quest'anno, in occasione dei festeggiamenti di
Sant'Antonio, hanno provveduto a distribuire anche il pane per i celiaci, sperando, per il futuro, di provvedere anche
per pizze e dolci in altre occasioni".
Il reparto di pediatria dell'Ospedale di Cava de' Tirreni e' il Centro di riferimento della nostra Asl per la diagnosi
della celiachia pediatrica il quale e' diretto egregiamente dal Dottor Basilio Malamisura.
Nei prossimi numeri di CavaNotizie.it continueremo a trattare l'argomento.
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Ma cos'e' la celiachia? |
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La Celiachia, detta anche malattia celiaca e' un'intolleranza permanente al glutine. In pratica, per ragioni che non
sono del tutto note, l'organismo non sopporta una particolare proteina contenuta nel glutine che si chiama gliadina.
Chi ne soffre deve evitare tutti gli alimenti che contengono naturalmente questa sostanza vale a dire frumento, orzo,
segale, avena, farro, kamut spelta e triticale. Pertanto tutti gli alimenti derivati dai suddetti cereali come pane,
pasta ecc. o contenenti glutine in seguito a contaminazioni con gli stessi. La celiachia e' una condizione permanente
di danno intestinale che si determina in individui geneticamente predisposti in seguito all'ingestione di glutine.
Sono numerosi i disturbi che si possono avvertire. Tali lesioni regrediscono e scompaiono eliminando per sempre il
glutine dalla dieta, che per il momento, e' l'unica terapia.
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