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Arcidiocesi Amalfi-Cava
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Lettera del vescovo Orazio Soricelli agli studenti
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[15 09 2011 ]
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"Cari studenti,
un altro anno scolastico si apre dinanzi a voi tutti. Dopo il lungo periodo estivo ci rimettiamo in moto per un nuovo e inedito cammino. Vengo a voi per assicurarvi la mia paterna ed affettuosa vicinanza lungo il vostro percorso culturale, umano, scientifico, didattico nel vasto campo del sapere. Ogni inizio è una scommessa di vita e un nuovo dono che Dio ci fa nel tempo della vita. Cari ragazzi, tutto ci è dato come dono e responsabilità. Dono perché la vita stessa che è fatta di ore, giorni e anni si snoda nel tempo e viverla intensamente significa farla diventare altrettanto dono per chi ci sta accanto. Gesù nella parabola del Buon samaritano ci invita ad essere attenti, vicini, solidali, a farci prossimi dei fratelli che incontriamo sul nostro percorso esistenziale. La civiltà umana, ha appreso che l'uomo di ogni tempo può diventare persona, solo quando apre il cuore e l'anima al suo prossimo.
Lo studio deve portarci a scoprire e a riconoscere la grandezza della vita umana, ad accorgerci dell'Altro e a diventare più umani. Una cultura che non ci avvicina agli altri e all'Altro è fallimentare.
Accogliere l'insegnamento di Gesù, il Maestro di tutti i tempi, segna la nostra vita facendoci diventare, per davvero, uomini e donne che realizzano i loro giorni nella verità.
Ogni uomo e donna, immagine di Dio creatore, costituiscono una porta aperta all'infinito che genera gioia, se aperta, ovvero se sappiamo amare evangelicamente. Questa porta - ogni uomo e donna - se respinta, rifiutata, non-amata produce frutti amari. A ciascuno di noi cogliere questa straordinaria opportunità: spalancare la porta verso l'Infinito per vivere nella gioia e nella felicità. La scuola è questo spazio privilegiato dove coltivare e far fiorire la cultura della vita. E qui tanta è la responsabilità per i docenti e per i genitori.
Il papa Benedetto XVI ai giovani di tutti i continenti che si sono radunati per la Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid ha regalato un messaggio straordinario, valido anche per gli studenti del nostro territorio: "Sì, cari giovani, Dio ci ama. Questa è la grande verità della nostra vita e che dà senso a tutto il resto. Non siamo frutto del caso o dell'irrazionalità, ma all'origine della nostra esistenza c'è un progetto d'amore di Dio. Rimanere nel suo amore significa quindi vivere radicati nella fede, perché la fede non è la semplice accettazione di alcune verità astratte, bensì una relazione intima con Cristo che ci porta ad aprire il nostro cuore a questo mistero di amore e a vivere come persone che si riconoscono amate da Dio. Non abbiate paura del mondo, né del futuro, né della vostra debolezza. Egli è al nostro fianco!" (Veglia di Preghiera con i Giovani - Madrid, 20 Agosto 2011).
Cari ragazzi, vorrei additarvi, la figura un frate francescano vissuto nella nostra Arcidiocesi e sepolto nel Convento di Ravello: il Beato Bonaventura da Potenza (1651-1711). Quest'anno, celebriamo il terzo centenario della nascita al cielo di questo frate conventuale che nel suo tempo si è messo alla scuola di Gesù. È stato grande perché la sua vita l'ha spesa per annunciare il Vangelo e in questo ha cercato di essere un fedele discepolo di Cristo. Nella sua vita leggiamo come avesse un amore per i poveri che andava a cercare. S'interessava degli ammalati. Confortava i dubbiosi ed era molto obbediente ai suoi superiori. Obbedire, oggi, è una parola fuori moda. Obbedire significa: prestare ascolto. Non si richiede agli studenti e alle studentesse di ascoltare e quindi obbedire? Ha saputo ben obbedire il Beato Bonaventura, alla Parola di Gesù: avevo fame, avevo sete…come il buon samaritano si è saputo chinare sui poveri. La scuola con tutto il suo apparato: maestri, docenti, dirigenti, famiglie vi offrono opportunità straordinarie per diventare voi stessi e soprattutto sperimentare la gioia della vita. Forza, ragazzi, la vita è bella e va vissuta all'altezza dei desideri che vi portate dentro e che nessuno potrà mai spegnere! Provate a obbedire per sperimentare la gioia della vita. Gesù il perfetto Maestro vi illumini con il suo insegnamento.
A tutti e a ciascuno auguro un felice anno scolastico con la mia Benedizione.
Amalfi, settembre 2011
+ Orazio Soricelli
Arcivescovo
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Caritas: Un'estate di solidarietà a favore di minori e anziani
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[ 23 06 2011 ]
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Anche quest'estate la Caritas diocesana di Amalfi - Cava promuove attività a favore di anziani e minori. Il direttore, prof. Rosario Pellegrino, precisa che, anche se le proposte sono poche rispetto alle esigenze delle persone, sono tutte all'insegna della funzione pedagogica della Caritas attraverso piccoli segni che ricordino a tutti che educarci alla solidarietà è un'esigenza ed un'urgenza reali. Dal 27 giugno al 10 luglio (esclusi sabato e domenica), presso lo Stabilimento Balneare "Il Risorgimento" di Vietri Sul Mare, la Caritas diocesana promuoverà una colonia estiva marina gratuita per i bambini dai 6 ai 12 anni. Il gruppo di bambini sarà seguito da due animatrici, due tirocinanti della Facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università di Salerno e i volontari del corso di formazione per operatori con anziani e minori.
Obiettivi delle attività sono: offrire una vacanza serena e ricca di momenti stimolanti e divertenti, incentivare la conoscenza tra i bambini che vivono sullo stesso territorio e promuovere le capacità creative attraverso il gioco. Inoltre partirà l'animazione di strada, presso Villa Rende, dal 28 giugno al 31 luglio ogni martedì e giovedì dalle 17 alle 19, che coinvolgerà tantissimi bambini. La sfida per le animatrici, tirocinanti e volontari della Caritas è di assicurare ai minori momenti di svago e intrattenimento per tutta l'estate, realizzando interventi educativi attraverso il gioco.
Dopo i primi appuntamenti quali un pranzo comunitario presso l'oratorio della Parrocchia di S. Lucia di Cava e la visita guidata a Sorrento, il programma rivolto alla terza età prosegue. Per il mese di luglio sono previste due mattinate al mare e un pomeriggio di condivisione con la visione di un film presso il salone del Palazzo Vescovile.
Intanto fervono i preparativi per il gemellaggio con un gruppo di minori romeni della diocesi di Cluj. 13 ragazzi le cui famiglie vivono disagi economici molto gravi saranno ospiti di parrocchie dell'intera diocesi per conoscerne le innumerevoli bellezze e per trascorrere la prima vacanza della loro vita grazie alla solidarietà di tanti.
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"La scuola scende in piazza" 2a edizione
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Cava [ 09 06 2011 ]
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Arcidiocesi di Amalfi - Cava de' Tirreni
Opera Pia Di Mauro
Scuola dell'Infanzia Paritaria e Privata "San Michele Arcangelo"
Scuola Primaria Paritaria e Parificata "E. & V. Di Mauro"
Sant' Arcangelo - Via P. Siani, 5 - Tel. 089/344921
"La scuola scende in piazza" 2a edizione
09 giugno 2011 ore 19.00 - Piazza Duomo Cava de' Tirreni
Gli alunni dell'Opera Pia Di Mauro sono lieti di invitarvi alla manifestazione conclusiva del loro percorso didattico.
I bambini della scuola dell'Infanzia e i ragazzi della scuola primaria, "Scendono in Piazza" per condividere con tutti i traguardi raggiunti nel corso del corrente anno scolastico.
La manifestazione partirà con sfilata lungo Corso Umberto I alle ore 19.00, appuntamento all'altezza della Banca della Campania: lungo il percorso, gli alunni si esibiranno con bandiere e brani musicali eseguiti dalla banda della Scuola.
Arrivati in Piazza Duomo, a partire dai piccoli della Scuola dell'Infanzia e per concludere con i grandi della Scuola Primaria, ogni classe si esibirà in una performance che evidenzierà i risultati raggiunti, grazie all'impegno e alla dedizione di tutto il corpo docente, delle Suore e del Personale tutto dell'unica scuola cattolica gestita direttamente dall'Arcidiocesi di Amalfi - Cava attraverso un suo delegato, don Beniamino D'Arco.
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E' morta Anna Papa sorella di Don Carlo Papa
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Cava [ 21 04 2011 ]
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"E' entrata nella vita eterna, tornando alla casa del Padre celeste, la maestra e scrittrice Anna Papa, sorella di mons. Carlo Papa, vicario generale emerito dell'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de'Tirreni, e sorella di Suor Rosa Papa salesiana di Don Bosco.
Aveva dedicato la sua esistenza alla istruzione ed educazione dei fanciulli nella nobile vocazione di maestra elementare. La sua innata maternità e la sua squisita spiritualità le avevano donato una moltitudine di figli spiriti, oramai adulti e impegnati nella vita familiare e sociale; figli che l'hanno circondata di un amore grande. Questa perdita è stata particolarmente sentita, oltre che dal fratello mons. Carlo Papa e dalla sorella Suor Rosa, dall'Arcivescovo di Amalfi-Cava de'Tirreni, mons. Orazio Soricelli, dal Sindaco di Cava, prof. Marco Galdi, e in particolare dall'on. Giovanni Baldi.
Le esequie si svolgeranno domani 22 maggio 2011, alle ore 16.00 nella concattedrale di Cava de'Tirreni.
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Gli auguri pasquali del vescovo:"Cristo Risorto sorgente di speranza e senso pieno dell'esistenza"
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Cava [ 21 04 2011 ]
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"Non c'è niente di nuovo sotto il sole": queste parole presenti nel Libro del Qoelet (1,9) risuonano spesso sulle labbra di chi, deluso dai molteplici scontri con la quotidianità, esprime una passiva rassegnazione dinanzi alle problematiche esistenziali.
A questo uomo ripiegato in sé stesso, ancorato ad un destino da subire come una strada senza uscita, l'evento della Pasqua irrompe nelle fibre più intime del suo habitat vitale, sconvolgendo ogni forma di quella fastidiosa monotonia che il suo debole e fragile pensiero ha fatto sedimentare nella sua coscienza.
La Pasqua ha la pretesa di dilatare ogni miope sguardo verso un orizzonte che va al di là di qualsiasi trama pessimista della storia. E' l'evento che mostra il "nuovo sotto il sole", perché "Cristo è davvero risorto!". Non è più la morte a dire la parola conclusiva della vita, ma la vittoria della Vita che travolge i confini della finitudine ed esonda oltre, in quelli illimitati della speranza.
La Pasqua ridona all'uomo la sua vera identità di creatura, pur fragile, ma votata per una vita che non avrà fine. E' innegabile la forza educante della Pasqua che sottrae l'uomo al sepolcro delle sue scoraggianti opinioni, per farlo emergere appassionato ricercatore della passione per il futuro e confidente in Colui che, vinta la morte, è il Vivente che dà senso al suo esistere.
Gli ultimi eventi mondiali, contrassegnati dal cataclisma in terra giapponese, dalle ribellioni nelle terre nord-africane per il desiderio di libertà e di democraticità, e dal conseguente esodo di migliaia di profughi che approdano nel nostro territorio europeo, rappresentano una sfida, una interpellanza inequivocabile alla nostra fede: vincerà sempre la Vita? Come Vostro Pastore vi incoraggio a rispondere di sì a chiunque vi chiede ragione del vostro credere, perché con la Risurrezione del Cristo la storia ha ricevuto quella risposta che ogni spirito umano s'attende: è Cristo la parola definitiva al nostro vivere e non la morte!"
Amalfi, Pasqua 2011
Orazio Soricelli Arcivescovo
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E' morto il padre dell'arcivescovo Soricelli
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Cava [ 20 04 2011 ]
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"E' tornato alla casa del Padre il sig. Sabato Soricelli, amato padre di s. e. mons. Orazio Soricelli, arcivescovo di Amalfi-Cava de'Tirreni. Coniugato con Carmela Bocchino ha educato i tre figli, Orazio, Gerardo e Pio, nella fede cristiana ed ha vissuto la sua esperienza terrena nell'amore verso il lavoro, sia come coltivatore diretto che come impiegato postale, e cristianamente. Terziario francescano e figlio spirituale di Padre Pio. Le eseguie muoveranno dalla casa dell'estinto in via Fabbricata, 20 in Calvi (Bn), domani 21 aprile 2011, alle ore 10.30, per la chiesa di Calvi, ove seguirà la Liturgia della Parola".
Antonio De Caro,
Arcidiocesi di Amalfi - Cava de’Tirreni
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Gennaio mese della pace: "Libertà religiosa, via per la pace
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Cava [ 06 12 2010 ]
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"… la pace è un dono di Dio, non è semplice assenza di guerra, non è frutto del predominio militare ed economico.
'Occorre innanzitutto dare alla pace altre armi che non quelle destinate ad uccidere o sterminare l'umanità.
Occorrono soprattutto le armi morali' (Paolo VI).
La libertà religiosa è un autentica arma della pace, con una missione storica e profetica quella di cambiare e rendere migliore il mondo."
BENEDETTO XVI
Drappo bianco ai balconi
Libertà religiosa via della pace è il tema proposto dal Papa per la Giornata mondiale della pace 2011. La nostra Arcidiocesi ha organizzato il giorno 8 gennaio, presso la Cattedrale di Amalfi, un incontro - confronto su questo messaggio, presieduto dalla prof.ssa Giuliana Martirani e da S. E. Mons. Orazio Soricelli.
Nell'incontro preparatorio, su sollecitazione del nostro Arcivescovo, si è convenuto di dare continuità all'impegno sulla pace, alla non violenza, alla giustizia, alla salvaguardia del creato e al dialogo interreligioso a partire da questo primo momento per poi ampliare la discussione. Come segno di questo impegno, che ha inizio con la riflessione sul messaggio del Papa, si è accolta la proposta del neo costituito punto pace Pax Christi (movimento cattolico internazionale per la pace), che si aggiunge alla già feconda realtà diocesana, di esprimere la propria partecipazione e l'impegno per la libertà religiosa nel mondo, esponendo per tutto il mese di Gennaio, un drappo bianco ai balconi con la scritta: "mai più negazione della libertà religiosa". Si invitano gli operatori pastorali e le famiglie della Diocesi ad aderire e far vivere questo segno di riflessione ed azione forti del loro vissuto, creatività e sensibilità.
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L'Arcidiocesi interviene sull'alluvione di Atrani: bisogna andare oltre l'emergenza
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Cava [ 05 11 2010 ]
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Il tragico evento del 9 settembre scorso, che ha coinvolto la cittadina di Atrani, ha spinto la comunità cristiana ad un appuntamento di riflessione tenutosi lo scorso 28 settembre a Maiori.
Le comunità ecclesiali presenti, in particolare la stessa comunità parrocchiale di Atrani, hanno manifestato il principale interesse alla formazione sulla prevenzione, perché l'evento del 9 settembre non divenga nel tempo un mero ricordo, come avvenuto per le tragiche alluvioni del secolo scorso. Non è stato difficile riportare alla memoria i fatti del 1910, del 1954 e del 1984: eventi alluvionali che hanno colpito il salernitano e la costiera amalfitana. Tali avvenimenti hanno sconvolto molte delle comunità locali con danni e morti, senza creare, sembra, la giusta attenzione ed il giusto rispetto della natura, negli anni flagellata dall'intervento umano, spesso abusivo e, comunque, incontrollato.
La Chiesa diocesana, guidata dal suo pastore, mons. Orazio Soricelli, è stata accanto ai soccorritori e agli atranesi nell'immediato sostenendo la parrocchia, indicendo una colletta straordinaria su richiesta della Caritas parrocchiale, promovendo alcuni momenti di preghiera per la scomparsa della giovane Francesca Mansi, manifestando vicinanza a coloro che hanno riportato danni e perdite.
L'evento appena vissuto è stato di sicuro un momento doloroso che ha visto la partecipazione di tutte le parrocchie e di tutti i comuni della diocesi, al dolore e poi al sostegno, seppur simbolico, di coloro che sono stati colpiti. Ma tale episodio ha determinato anche la necessità di maggior coesione tra le istituzioni territoriali, diversamente investite dal problema del dissesto idrogeologico e dell'urbanizzazione incontrollata. Non secondario consideriamo l'impegno del singolo, in quanto cristiano, nella difesa e nella tutela del creato, oltre che nella chiara ed indistinta denuncia di piccoli come di grandi episodi di illiceità e deturpazione che quotidianamente si verificano ai nostri occhi.
Si è fortemente concordi nella necessità di promuovere una cultura della salvaguardia del creato perché si assumano stili di vita consoni al territorio, alla sua fisionomia, alle sue esigenze, alla sua vocazione. Senza voler addossare colpe e responsabilità, che pure esistono, la comunità invoca il conforto di esperti che possano contribuire a educare il popolo costiero a vigilare, ad adeguarsi, non limitandosi a pronunciare affermazioni dietrologiche né rifugiandosi in religiosità popolari retrive e infruttuose.
L'impegno del singolo, seppure forte di una scelta condivisa dalla comunità e tesa alla tutela di tali valori, evita la comune tentazione di liberarsi dalla responsabilità personale imputandola esclusivamente alle istituzioni.
Anche queste ultime, invero, devono prendere atto di tali eventi nel senso di un maggiore e più attento impegno alla tutela. Al contrario, essi divengono un canale emergenziale attraverso il quale ottenere sussidi eccezionali: investimenti talvolta legati alla frammentarietà ed al clientelismo, oltre che tardivi ed inefficaci rispetto ai ben più validi criteri di tutela e prevenzione. Solo questi ultimi valori possono essere interpretati come risorsa per il territorio se progettualmente condivisi con i cittadini.
La Chiesa vuole riscoprire il senso/valore dell'uomo e quello della responsabilità individuale e collettiva. Essa auspica che la scuola possa essere coinvolta in questa opera di formazione e di educazione al bene comune a cui tutte le istituzioni secondo le diverse competenze e ruoli devono concorrere.
Coscienti di vivere tutti in una situazione di pericolo imminente
chiediamo:
la pulizia costante di letti dei fiumi, di boschi prevenendo il triste fenomeno della discarica di elettrodomestici e materiale di risulta;
la predisposizione e la diffusione di un piano di evacuazione della popolazione, istruendo i cittadini sulla sua esecuzione;
l'interessamento fattivo da parte dei politici locali, in particolar modo di quelli eletti nel distretto, per intraprendere una politica di prevenzione e di messa in sicurezza del territorio.
ci impegnano
a creare occasioni di confronto e sensibilizzazione su tali tematiche
auspichiamo
che si attivino servizi di monitoraggio e controllo efficaci al fine di evitare occasioni individuali di sversamento di rifiuti, incendi dolosi e danni alla natura di qualunque tipo, applicando i rimedi sanzionatori già previsti dall'ordinamento.
In particolare, la Caritas parrocchiale di Atrani, da molti anni al fianco di chiunque avesse bisogno di vicinanza e di ascolto, è scesa in campo assumendosi le seguenti responsabilità:
la decisione di destinare una parte della colletta diocesana al monitoraggio del territorio per non dimenticare quanto avvenuto e lasciare desta l'attenzione sul fenomeno alluvionale in costiera;
la proposta di eliminare o almeno diminuire gli spettacoli pirotecnici come forma di rispetto della natura e la diminuzione degli sprechi a vantaggio di forme di festa più attente alla cultura ed al territorio locale;
la celebrazione della Giornata diocesana della salvaguardia del creato in coincidenza con l'anniversario dell'alluvione di Atrani (9 settembre);
inserire nelle festività religiose l'attenzione al creato ed al rispetto dell'ambiente anche attraverso riflessioni culturali per il pieno godimento dei luoghi e dei momenti.
I convenuti chiedono alle autorità competenti risposte concrete che, in prospettiva, conducano alla messa in sicurezza dell'intera costa d'Amalfi e del territorio cavese, creando stazioni di controllo e sistemi di allarme per evitare il ripetersi di tali tragici eventi e consentire un immediato soccorso della popolazione.
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L'Arcidiocesi in festa per il suo Pastore
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Cava [ 29 06 2010 ]
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La Chiesa di Amalfi e Cava dè Tirreni si stringe intorno a S. E. Mons. Orazio Soricelli nella solenne concelebrazione Eucaristica, in occasione del decimo anniversario della Sua ordinazione episcopale, che si terrà mercoledì 30 giugno, alle ore 19.00, nella Concattedrale di S. Adiutore, in Cava dè Tirreni. Dieci anni di un cammino guidato nella logica del Concilio Vaticano II e del Magistero di Giovanni Paolo II, come si poteva comprendere dalla lettera pastorale "Convertirsi alla Comunione", del 2003, e proiettandosi verso il nuovo millennio, accogliendo l'invito di Papa Giovanni Paolo II "Duc in altum". Dieci anni caratterizzati dal suo progetto pastorale "Camminare insieme", scaturito dopo un'analisi del territorio e della religiosità della comunità diocesana e che sta rinnovando lo stile pastorale delle parrocchie verso ua nuova evangelizzazione. Dieci anni in cui, come un buon Pastore, ha speso le sue giornate al servizio della Chiesa amalfitana e cavese, visitando e portando la Parola in tutte le comunità, piccole e grandi dell'Arcidiocesi e, poi, con la Visita Pastorale a tutte le parrocchie ha ascoltato ed incoraggiato il gregge a lui affidato, ha dato coraggio al laicato perché diventi protagonista di evangelizzazione, ha realizzato anche il suo motto episcopale "Eritis mihi testes" (Mi sarete testimoni). Un anno, poi, certamente straordinario (2007-2008) è stato quello dell'VIII Centenario della Traslazione del Corpo di Sant'Andrea Apostolo da Costantinopoli ad Amalfi, nel corso del quale è da ricordare il Pellegrinaggio diocesano del 22 novembre 2008, a Roma, con la Reliquia del Capo dell'apostolo Andrea, in udienza particolare con Papa Benedetto XVI, che non nascose laSua sorpresa nel vedere la Sala Paolo VI completamente occupata dai fedeli dell'Arcidiocesi di Amalfi-Cava dè Tirreni, ai quali rivolse il Suo saluto, dicendo:"Benvenuti nella casa del Successore di Pietro: vi accolgo con affetto e a tutti rivolgo il mio cordiale saluto". Al quale rispose mons. Soricelli ricordando un'antifona dei Vespri della festa del Santo Patrono dell'Arcidiocesi: "Andrea, servo di Cristo, degno apostolo di Dio, fratello di Pietro e suo compagno nella passione. Oggi Andrea, fratello di Pietro per nascita, suo compagno nell'apostolato e con lui solidale nel martirio è qui a Roma per abbracciare il fratello Pietro". Un anno segnato da grandi e promettenti progressi nel processo di unità in corso tra la Chiesa Cattolica Romana e la Chiesa Ortodossa, il cui segno è stato sicuramente la visita del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, ad Amalfi, sulla tomba dell'Apostolo, ricambiata dall'Arcivescovo Soricelli, con un viaggio che resterà nella storia della diocesi. Molto significativa è stata anche l'attenzione al mondo missionario, che già aveva dimostrato prima di diventare vescovo, e che ha costituito un riferimento ed una sollecitazione per i sacerdoti ed i laici della diocesi, anche se resta ancora un sogno nel cassetto, quello di voler realizzare in Africa una parrocchia sostenuta interamente dalla diocesi amalfitana e cavese. Non è mancato il suo impegno pastorale per il turismo, tenuto conto del territorio diocesano in cui è particolarmente forte la vocazione turistica, anche come delegato della Conferenza Episcopale Campana per il settore pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport. Tante, poi, sono state le iniziative nell'ambito della Caritas, come particolare è stata l'attenzione verso gli ammalati ed i diversamente abili, condividendo con essi i periodici pellegrinaggi a Lourdes con l'Unitalsi. Né è mancata la cura verso le vocazioni sacerdotali ed, in questi dieci anni, ha ordinato nove sacerdoti diocesani ed in seminario, attualmente, vi sono altri nove giovani, mentre non va dimenticata, in quest'anno sacerdotale, oramai al termine, la lettera rivolta a tutti i sacerdoti "Per una fedeltà più grande". Il lavoro di mons. Soricelli continua nella "vigna del Signore" e continuerà a dare buoni frutti, come in questi primi dieci anni alla guida dell'Arcidiocesi di Amalfi e Cava dè Tirreni. Ricordo, infine, che Mons. Orazio Soricelli è nato a Calvi S. Nazzaro (Benevento), da Sabato e Carmela Bocchino, primo di tre figli. Ha scoperto la vocazione al sacerdozio sotto la guida dell'abate don Nicola Santillo. E' stato ordinato diacono a Benevento, nella chiesa di S.Maria della Verità, il 4 gennaio 1976, e sacerdote ad Apice l'11 settembre 1976, da Mons. Raffaele Calabria. Il 3 giugno 2000 è stato nominato, da Papa Giovanni Paolo II, Arcivescovo di Amalfi-Cava dè Tirreni. Il 30 giugno dello stesso anno è stato consacrato nella Basilica Cattedrale di Benevento dal cardinale Giordano. Il 23 settembre 2000 ha fatto il suo ingresso nella'Arcidiocesi di Amalfi-Cava dè Tirreni.
A disposizione per ogni altra eventuale informazione, vi prego da dare notizia del predetto evento e mi auguro di poter contare sulla vostra presenza alla cerimonia del 30 giugno prossimo.
Con cordialità.
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Nuovi stimoli ed incoraggiamenti durante le due giornate del XIII Convegno Ecclesiale Diocesano
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Cava [ 29 09 2009 ]
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Le due giornate del XIII Convegno Ecclesiale Diocesano, svoltosi presso il Convento S. Francesco della città metelliana,
ha consentito alla Chiesa di Amalfi e Cava dè Tirreni, guidata da mons. Orazio Soricelli, non solo di fare il punto
della situazione ma anche di trovare nuovi stimoli ed incoraggiamento necessario per continuare, come dal titolo
"Camminiamo insieme... Corresponsabili e partecipi alla vita ecclesiale", nel darsi sempre più un volto
accogliente, familiare, secondo le istanze del Concilio Vaticano II. Il Convegno è iniziato con il significativo gesto
della consegna del Programma Pastorale Diocesano 2009-2010, da parte dell'Arcivescovo Soricelli, ad un rappresentante
di ogni categoria di operatori pastorali e, con l'attenta regia di don Angelo Mansi, è proseguito con la relazione
del prof. Giuseppe Savagnone, menbro del Forum della CEI per il Progetto Culturale ed opinionista di "Avvenire".
Il relatore, con la ua ricca esperienza ecclesiale e la sua parola suadente ed appassionata ha cercato di risvegliare
il senso di corresponsabilità e della partecipazione. Citando il noto libro di Tomas Merton "Nessun uomo è un'isola"
e proponendo numerosi esempi di vita, ha mostrato come tutti sono corresponsabili della vita degli altri. Le scelte e
le azioni, che secondo la mentalità corrente individualistica sembrano non avere influssi sugli altri, invece la
condizionano, nel bene e nel male. Le altre due relazioni sono state di Don Enzo Caruso, responsabile nazionale del
Servizio di Animazione Comunitaria per un Mondo Migliore, hanno consentito un approfondito studio della natura e della
funzione degli organismi di consultazione e di partecipazione. Intenso e fecondo è stato anche il momento di laboratorio
dei tre gruppi di lavoro, mentre le conclusioni del Convegno sono state del pastore della chiesa di S. Andrea e S. Adiutore
che ha sottolineato come il suo incontro con il gregge, svoltosi "in un clima di fede, di ascolto e di dialogo
fraterno, cordiale e costruttivo è stato un momento di grazia ed un'occasione di crescita per la nostra Chiesa locale".
Ha ricordato come la progettazione pastorale dell'Arcidiocesi, iniziata dal 2001-2002 "ci ha visti impegnati nel lavoro
di analisi del nostro territorio, per arrivare a formulare il piano pastorale triennale intitolato "Camminiamo insieme".
E' naturale che il cammino sia lento e faticoso. A momenti di fervore e di entusiasmo si sono alternati tempi di
affievolimento dell'impegno e di stanchezza. Da oggi deve cominciare un cammino nuovo: i laici non spettatori o dipendenti,
ma protagonisti e corresponsabili., mentre il ruolo del clero consiste nel discernere, riconoscere, formare e guidare
i servizi nella Chiesa e non nel consegnarli o toglierli ai laici. La Chiesa, infatti, è come una famiglia – ha
aggiunto mons. Soricelli – ove ogni battezzato deve essere aiutato a scoprire ed a realizzare, in comunione con ogni
proprio fratello, ciò che lo Spirito consegna a tutti ed a ciascuno per il bene comune, Amiamo la Chiesa, nostra madre.
Impegniamo le nostre migliori energie di mente e di cuore per essere pitere vive dell'edificio spirituale. Il Convegno
incomincia quando finisce. Torniamo nelle nostre comunità per portare entusiasmo e nuova vitalità". Una vitalità della
Chiesa locale che, proprio la presenza e la partecipazione di tanti, tra presbiteri, diaconi, religiosi e laici, al
Convegno, ha dimostrato di non mancare."
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S.E.Mons. Orazio Soricelli scrive agli studenti in occasione del nuovo scolastico
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Cava [ 15 09 2009 ]
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Carissimi studenti,
all'inizio del nuovo anno scolastico desidero farvi giungere il mio cordiale saluto ed il mio affettuoso augurio.
L'inizio di ogni cosa racchiude in sé tante aspettative, sogni, speranze e talvolta anche preoccupazioni. Il mio
benvenuto arrivi a voi più piccoli che per la prima volta entrate a scuola. Guardate con fiducia e simpatia i vostri
insegnanti che vi accompagnano in questo nuovo cammino. Ai voi più grandi, incontrati anche in occasione della visita
pastorale, vorrei invitarvi a considerare la scuola come uno dei luoghi importanti ed indispensabili per la vostra
crescita umana, culturale e sociale. I docenti e le discipline sono un tesoro prezioso per la vostra vita e il vostro
sviluppo. Instaurate un rapporto amichevole e costruttivo con gli insegnanti. Partecipate alla vita scolastica con gioia,
impegno ed interesse per maturare in modo armonioso ed integrale. Non dimenticate di dare spazio ai valori proposti da
Gesù, il Maestro dei Maestri che ci insegna a costruire un mondo nuovo di bellezza e di bontà.
Illustri docenti,
la cera è nelle vostre mani, ma non basta, occorre che ci sia un Modello per disegnare percorsi di Verità e di Vita.
Gesù è questo modello per la scuola del XXI secolo. Sollevate lo sguardo dello spirito a Cristo, per essere guide
autentiche di vita, nel percorso didattico, in ordine ai saperi curriculari. Provate a scavare, sondare, metabolizzare
il senso profondo della cultura umanistica, scientifica... e con passione, degna di miglior causa, offrite il vostro
servizio. Diventa più agevole superare la difficoltà generazionale se fate della prossimità e della fraternità, pur nella
asimmetria dei ruoli, il vostro stile di educatori. Insegnate la cultura del bene comune, nuova frontiera delle moderne
civiltà, consapevoli di essere parte di questa città, paese, mondo. L'educazione è percorso all'autenticità umana se
sostenuta dalla fede.
Carissime famiglie,
accompagnate i vostri figli in questa nuova avventura scolastica. Anche voi, e, in primis, siete i protagonisti della
formazione delle nuove generazioni. In questo tempo di "emergenza educativa" non è pensabile invocare una scuola diversa,
per qualità e servizi, delegando o rassegnando le dimissioni dal proprio ruolo di genitori. Fate del dialogo lo spazio
creativo e generativo per edificare una nuova umanità, guardando alla famiglia di Nazaret. Famiglia operosa, orante,
libera, responsabile e aperta alla mondialità.
Carissimi tutti,
il futuro radioso e splendido è davanti a noi, possiamo realizzarlo nel vivere responsabilmente il nostro quotidiano,
in ogni aula come in famiglia, come in parrocchia o associazione.
Infine, porgo gli auguri per un felice anno scolastico a tutti gli operatori della scuola: personale ATA, docenti,
dirigenti scolastici, famiglie e soprattutto agli allievi e allieve. Invoco su tutti la Benedizione del Signore!
+ Orazio Soricelli Arcivescovo
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Lettera del Vescovo ai cittadini
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Cava [ 28 01 2009 ]
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Cara famiglia,
con la stessa vicinanza spirituale ed immutata stima mi rivolgo a te , in questi primi giorni del nuovo anno.
Ogni tuo membro, all'interno di te stessa, vive una stagione particolare della vita.. e la vita, ogni vita, in ogni sua
fase o momento, e' un dono che non va sciupato, né disprezzato e offeso. Se e' al tuo interno che essa sboccia, germoglia
e si sviluppa, allena i tuoi componenti a considerarla sempre, anche quando essa comincia a sfiorire, un dono, attimo dopo
attimo, da accettare e da condividere. Se la saprai valorizzare al tuo interno, ne sarai capace anche all'esterno, nella
società in genere, scoprendone il senso in ogni sua espressione, a ogni livello e in ogni contesto. Ama la vita di tutti e
scoprirai il senso della tua!
Con la mia benedizione.
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Gli auguri di Natale dell'Arcivescovo Orazio Soricelli
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Cava [ 15 12 2008 ]
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Con il numero di dicembre di Fermento, e' stato pubblicato il messaggio augurale natalizio di S.E.Mons.
Orazio Soricelli.
Natale, festa della fiducia
Ci avviciniamo al Santo Natale, spesso, con molta superficialita' o sopraffatti da tante preoccupazioni, ma anche
animati da tante attese e speranze.
L'annuncio gioioso di un evento straordinario, pervade il nostro cuore: il cielo si e' avvicinato alla terra, Dio si e'
immerso nella storia facendosi uomo in Cristo.
"Se tu squarciassi i cieli e scendessi!" (Is 63,19): il grido accorato di Isaia, grido proprio di ogni esistenza umana,
che verso l'alto reclama vicinanza, guida e accompagnamento, trova accoglienza nel cuore della Trinita'. Dio non puo'
lasciare l'umanita' abbandonata a se' stessa, perche' essa e' la sua sposa diletta e alla quale non deve mancare il suo
aiuto, la sua presenza consolante. Natale e' la sconfitta della solitudine e della disperazione: nessun uomo puo' piu'
dire di essere solo, in quanto Cristo si e' fatto uomo per affiancare ogni uomo, riscattandolo dal non senso e dalle
banalita' che mortificano la sua identita'. Tutto acquista colore, tonalita', spessore se la Parola di verita' del Nato
a Betlemme diventa la bussola esistenziale nel pellegrinaggio terreno di ognuno di noi.
Natale e' l'inizio di una nuova stagione esistenziale: il Cielo si abbassa per dare fiducia alla Terra, mentre la Terra
si innalza per contraccambiare, nella fede, la fiducia al Cielo. "Rendo grazie a Colui che mi ha dato la forza, Cristo
Gesu' Signore nostro, perche' mi ha giudicato degno di fiducia chiamandomi al ministero" (1Tim 1,12): come lo ha
compreso fortemente l'apostolo Paolo, di cui stiamo celebrando l'anno bimillenario della sua nascita, quando, afferrato
da Cristo sulla via di Damasco, si e' sentito per sempre immerso in una fiducia che mai gli e' stata sottratta. Senza
fiducia l'uomo resta un individuo accartocciato in se' stesso, passivo di fronte alla sfide degli eventi della storia,
bloccato nelle sue potenzialita' carismatiche.
La nostra Chiesa particolare di Amalfi - Cava de' Tirreni, che sta cercando di riscoprire il valore della fiducia, si
pone in sintonia con l'aspirazione essenziale del Natale: Cristo viene per dare fiducia a ogni uomo che, nella sua
liberta', si lascia da lui avvicinare. E'con questo valore, prezioso dono natalizio, che la nostra Chiesa, fedele al Buon
Pastore, intende relazionarsi con gli uomini e le donne di questo tempo presenti sul territorio della divina costiera e
della valle metelliana. La fiducia e' indispensabile nel lavoro di edificazione di una Chiesa dal volto familiare e
accogliente.
Natale segna la sconfitta dell'indifferenza e la nascita della solidarieta': amati da Dio siamo chiamati a stimarci tra
noi, trasmettendo fiducia. Se Natale e' la festa della fiducia ritrovata in Cristo, nuovo Adamo, diamo questo tocco
natalizio a tutte le nostre giornate, ai nostri rapporti interpersonali, alle nostre attivita' familiari, sociali ed
ecclesiali. Auguri!
+ Orazio Soricelli
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Gli auguri di Natale dell'Arcivescovo Orazio Soricelli
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Cava [ 04 12 2008 ]
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In vista delle festivita' del prossimo Natale l'arcivescovo della diocesi Amalfi-Cava, Orazio Soricelli ha voluto
rivolgere i suoi personalissimi auguri a tutti i cittadini di Cava, con un'attenzione particolare alla famiglia.
Di seguito riportiamo il testo integrale della lettera scritta dall'Arcivescovo.
"Nell'attesa gioiosa di te"
Cara famiglia,
nel clima festoso degli auguri natalizi, desidero che non manchino i miei, contrassegnati da affetto e vicinanza, e che
estendo a ciascuno dei tuoi componenti.
Voglio dare un connotato particolare ai miei auguri: quello di essere certo che tra i tuoi membri c'e' stima vicendevole,
aiuto reciproco, rispetto del ruolo dei genitori e del ruolo dei figli, riconoscenza delle capacita' di ciascuno.
Senza idealismi, ti sogno come luogo di calore umano e di comprensione vera che solo tu sei capace di manifestare al tuo
interno.
Anche tu sei un tassello importante nella costruzione del futuro: diventa laboratorio di comunione per bandire ogni
forma di isolamento e di diffidenza. Non rinunciare mai a questa tua specifica e necessaria missione. Auguri!
Con la mia benedizione.
arcivescovo Orazio Soricelli
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XII edizione Convegno Ecclesiale dell'Arcidiocesi di Amalfi - Cava
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Cava [ 23 09 2008 ]
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Nei giorni 27 e 28 settembre, presso il Convento San Francesco in Cava de' Tirreni svolgera' l'annuale Convegno
Ecclesiale dell'Arcidiocesi di Amalfi - Cava de' Tirreni. Giunto alla sua XII edizione, esso rappresenta un qualificato
momento di incontro con i vari operatori pastorali per la formazione e la verifica.
Dal titolo significativo: "Camminiamo insieme - per edificarci come popolo di Dio", questa assise diocesana
avra', rispetto agli anni precedenti, un carattere meno accademico e piu' pratico-pastorale, per permettere a tutti i
vari operatori di riscoprire maggiormente il loro ruolo specifico all'interno del comune programma pastorale annuale.
Il volume con tale programmazione, infatti, sara' in mano ai convegnisti gia' all'inizio dei lavori, quale stimolo per
tutti a sentirsi immediati protagonisti nel suo successivo svolgersi in ambito diocesano o parrocchiale. Lo stare insieme,
in contemporanea, di tutti essi (Arcivescovo, presbiteri, diaconi, religiosi, laici) procurera' maggiore coscienza per la
conversione alla necessita' di mettere insieme le forze per generare unione, dalla quale nasce la comunione. Ed e'
la comunione tra tutti i battezzati per la costruzione di una Chiesa come popolo, dal volto familiare, accogliente, la
vera pretesa del Piano Pastorale Diocesano: una comunione sempre da vivere e da accrescere, con il coinvolgimento di tutti,senza che nessuno possa sentirsi emarginato.
Sara' un Convegno destinato a vincere le resistenze di chi, in questi precedenti due anni di iniziale attuazione, ha
subito il Piano, di chi finora lo ha accettato in maniera passiva o superficiale: dovra' essere un momento forte per
trovare motivazioni e stimoli per un camminare insieme con fiducia, dove e' bandito ogni navigatore solitario.
La relazione base di Don Enzo Caruso del Servizio di Animazione Comunitaria per un Mondo Migliore sara' seguita dal
lavoro degli undici Gruppi di Studio, veri laboratori per la riflessione e le proposte. Ogni Gruppo abbraccera' una
categoria specifica di Operatori (presbiteri, religiosi, diaconi, catechisti, giovani, famiglie, ministri straordinari
della Comunione, Caritas e Missioni, Associazioni e Movimenti, Epap e Messaggeri parrocchiali), in modo tale che ognuno
sapra' di avere un posto determinato e qual e' il ruolo particolare da svolgere all'indomani del Convegno. Praticamente,
e' in questo ambito che si svolge il lavoro piu' consistente del Convegno.
Sara' l'Arcivescovo Mons. Orazio Soricelli, alla fine, a stilare le conclusioni sulla base di quanto ribadito o proposto
e a indicare, con autorita', la rotta della comunione ancora da tenere, vero e irrinunciabile identikit della Chiesa.
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Messaggio augurale per la S. Pasqua dell'Arcivescovo mons. Orazio Soricelli
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Cava [ 21 03 2008 ]
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"Gli anni passano, il tempo corre, la vita va verso un traguardo. Alcuni dicono che la vita e' un passaggio verso il niente, cioe' un salto nel vuoto. Ma, in questo modo, la vita umana non ha piu senso, anzi diventa una paurosa ironia, una vera e crudele beffa. La nostra fede cristiana e' tutta legata ad una persona: Gesu morto e risorto: "Non abbiate paura! So che cercate Gesu il Crocifisso. Non e' qui. E' risorto, come aveva detto
Ma se Gesu e' Dio fatto uomo ed e' morto ed e' risorto per noi, che cosa cambia nella nostra vita?
Egli cerca di dare un senso nuovo alla nostra esistenza. Sappiamo certamente che esiste il male, il dolore, la morte, ma nulla ci deve far piu paura, perche' Dio stesso si e' inserito in un movimento di rinnovamento del mondo, si e' impegnato accanto a noi nel cammino della risurrezione totale dell'umanita'. Ancora oggi "i mercanti della felicita'" e "i venditori sleali di paradiso" dicono: sara' la
cultura, il progresso, il benessere, la liberta' da ogni legge morale a rendere felice l'uomo!
Ma non e' cosi', il fallimento di queste proposte e' davanti agli occhi di tutti.
Carissimi, lancio questa provocazione: "Siamo capaci di ringiovanire il mondo, si' o no?".
Eppure il Vangelo e' sempre giovane; noi siamo diventati vecchi, stanchi, nauseati della Buona
notizia. Nel giorno di Pasqua annunciamo la giovinezza del Vangelo e pronunciamo il nome
della speranza donata all'uomo, si chiama Risurrezione! La risurrezione e', dunque, dono e conquista, futuro e presente, attesa ed esperienza insieme. Credere nella risurrezione e vivere da risorti non significa solo aderire alla persona e al messaggio di Gesu Cristo. Significa vivere lo stesso modo di essere che Egli ha vissuto. La gioia della vita risorta si puo' gia' sperimentare vivendo la carita' autentica nelle sue espressioni di servizio umile, di perdono, di mitezza e benevolenza, di dono totale di se stessi. In nome di Cristo risorto siamo chiamati a liberare il mondo dalle incrostazioni del peccato, che sono le ingiustizie, le disuguaglianze, lo sfruttamento, l'esaltazione dell'egoismo, la violenza
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Comunicato stampa Arcidiocesi Amalfi-Cava
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Cava [ 12 03 2008 ]
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Grande gioia presso l'arcidiocesi di Amalfi - Cava per essere stato ritenuto l'operato dei giovani in servizio civile presso la Caritas diocesana tra le tre esperienze di vita significative a livello nazionale, per questo meritevole di essere presentato all'incontro nazionale dei giovani in servizio civile di Caritas Italiana e degli altri enti di ispirazione cristiana, che si svolge a Reggio Emilia il 12 marzo 2008. I cinque giovani in servizio civile hanno preparato per l'occasione un contributo multimediale che attualizza il messaggio di Benedetto XVI per la celebrazione della giornata della pace "Famiglia umana, comunita' di pace" alla luce dell'esperienza di vita comunitaria vissuta dai giovani volontari nella Casa di prima accoglienza "Anna De Nuccio" sita in Vietri sul Mare.
Viva soddisfazione dell'arcivescovo Mons. Orazio Soricelli, informato dal Direttore della Caritas diocesana della scelta del Comitato Nazionale Servizio Civile.
La giornata nazionale di promozione delle esperienze di servizio civile in ogni realta' diocesana ed ecclesiale coincide con il giorno della ricorrenza di San Massimiliano, un giovane divenuto martire nel 295 d. C per aver rifiutato l'arruolamento nell'esercito romano, che e' da qualche anno divenuto la figura simbolica della pratica della non violenza nella risoluzione dei conflitti.
Il tavolo ecclesiale sul servizio civile di Reggio Emilia ricorda a sessant'anni dall'entrata in vigore della Costituzione Italiana e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo anche la figura di don Giuseppe Dossetti, che si impegno' in sede Costituente per l'affermazione del principio del ripudio alla guerra da parte dell'Italia. Don Giuseppe Dossetti e' stato scelto come testimone da presentare ai giovani volontari del servizio civile per recuperare da una parte le radici di un movimento che si e' fatto nel tempo promotore dell'affermazione dei diritti dell'uomo e fautore del principio della pace sulla terra e dall'altro canto per favorire attraverso una rilettura della nostra Carta costituzionale un'attualizzazione del principio pacifista nell'esperienza del servizio civile, che deve divenire sempre piu un luogo di cittadinanza, un luogo di educazione alla responsabilita' per creare cittadini responsabili, attivi e attenti ai problemi delle nostre citta'.
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Dal Vescovo: Lettera alle famiglie
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Cava [ 27 12 2007 ]
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Nell'ambito del Programma Pastorale, S.E. mons. Orazio Soricelli, ha inviato tramite i propri parroci, la prima lettera alle famiglie della diocesi. La lettera avra' una frequenza mensile.
"Cara famiglia,
desidero anch'io varcare la soglia della tua casa per recare gli auguri natalizi. E lo faccio attraverso questa lettera che indirizzo a te con cuore paterno, vincolato a sentimenti di stima e di affetto che desidero manifestarti, come non mai, in questa atmosfera gioiosa del Natale.
Entro nella tua casa per rivolgere lo sguardo a ciascuno dei tuoi membri, riservando per ognuno fiducia e interessamento.
La mia fiducia vuole essere anche concreta: desidero che ognuno dei tuoi componenti trovi posto nella Chiesa, si senta amato e valorizzato, accolto in un clima familiare.
La Chiesa esiste non per emarginare, ma per accogliere, sapendo che essa e' una famiglia di famiglie . Si', c'e' posto anche per te che hai come cuore l'amore
Con la mia benedizione".
+ Orazio Soricelli
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Auguri dal Vescovo
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Cava [ 24 12 2007 ]
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Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Il Santo Bambino di Betlemme doni luce, amore, pace e speranza al tuo cuore!
+ Orazio Soricelli
Arcivescovo di Amalfi - Cava de' Tirreni
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Lettera alle Famiglie dal Arcivescovo mons. Orazio Soricelli |
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Cava [ 20 12 2007 ]
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1
Antonio De Caro
"Cara famiglia,
desidero anch'io varcare la soglia della tua casa per recare gli auguri natalizi. E lo faccio attraverso questa lettera che indirizzo a te con cuore paterno, vincolato a sentimenti di stima e di affetto che desidero manifestarti, come non mai, in questa atmosfera gioiosa del Natale.
Entro nella tua casa per rivolgere lo sguardo a ciascuno dei tuoi membri, riservando per ognuno fiducia e interessamento.
La mia fiducia vuole essere anche concreta: desidero che ognuno dei tuoi componenti trovi posto nella Chiesa, si senta amato e valorizzato, accolto in un clima familiare.
La Chiesa esiste non per emarginare, ma per accogliere, sapendo che essa e' una famiglia di famiglie. Si', c'e' posto anche per te che hai come cuore l'amore
Con la mia benedizione".
+ Orazio Soricelli
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Comunicato stampa Arcidiocesi Amalfi-Cava
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Cava [ 12 12 2007 ]
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"Dicono le Costituzioni dell'Oratorio che e' volonta' espressa dal Suo Santo Fondatore, che i Padri della Congregazione in unione con i fedeli si esercitano alla contemplazione delle cose celesti per mezzo delle armonie della musica". A tale motivo, la Congregazione dell'Oratorio di san Filippo Neri di Cava de' Tirreni, memore della tradizione, riprende il ciclo dei "Sermoni dell'Oratorio", nello spirito e sulla scia del Santo, da venerdi' 14 dicembre.
Nella stessa serata, alle ore 19.00, nella Basilica Pontificia Santa Maria Incoronata dell'Olmo, sara' presentata la ristampa del libro del can. Giuseppe Trezza "Santa Maria dell'Olmo Patrona di Cava de' Tirreni" dalla prof.ssa Lucia Avigliano, che ne ha curato la pubblicazione. Interverra' il prof. Paolo Gravagnuolo che illustrera' i pregi artistici della Basilica.
Successivamente il maestro Pasquale De Martino al pianoforte e il soprano Concetta Luciano eseguiranno brani di musica sacra.
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Arcidiocesi Amalfi-Cava: Avvento di fraternita' 2007
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Cava [ 12 12 2007 ]
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Quest'anno l'Arcidiocesi di Amalfi-Cava in occasione del periodo di Avvento e Natale ha deciso di sostenere Padova Home. Si tratta di una struttura che nasce nel dicembre del 2004 a Dharmapuri, citta' della regione del Tamil-Nandu nel sud dell'India, grazie al contributo dei tanti benefattori della Comunita' di Amalfi
Padova Home porta in se' i semi di speranza che ogni singola persona delle parrocchie ha donato: cio' ha accresciuto negli operatori della Caritas diocesana il desiderio di viverne concretamente i frutti. Per dare continuita' al progetto di costruzione della casa, due volontari hanno condiviso la quotidiana situazione disagiata dei tanti bambini e ragazzi diversamente abili ospiti della struttura. In essa vi e' una palestra attrezzata, utilizzata per attivita' di fisioterapia poiche' la maggior parte degli ospiti presenta malformazioni fisiche. Il fisioterapista ha spiegato una delle cause delle gravi malformazioni che colpiscono alcuni bambini indiani: costretti a lavorare da piccoli in posizioni che reprimono la loro crescita, le ossa subiscono malformazioni che degenerano con il maltrattamento subito sul lavoro. Altra causa del peggioramento delle malformazioni e' il non curarle tempestivamente; cosi' una scoliosi puo' degenerare in una piu grave malformazione.
La Caritas diocesana di Amalfi Cava ha accolto l'invito del missionario, Louis Rayan ed ha dedicato questo tempo di Avvento-Natale al sostegno della Casa che adesso necessita della solidarieta' di tutti per continuare a garantire l'accoglienza e la cura di questi 80 fratelli diversamente abili.

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Comunicato stampa Arcidiocesi Amalfi - Cava
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Cava [ 17 11 2007 ]
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Il Convegno Ecclesiale Diocesano dell'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni, dal tema " Camminiamo insieme
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Convegno ecclesiale diocesano
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Cava [ 14 11 2007 ]
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Cava de' Tirreni
P R O G R A M M A
Mercoledi' 14 novembre
ore 16.00 Accoglienza
ore 16,30 Preghiera di inizio e saluto di S. E. Mons. Orazio Soricelli
ore 17.00 Relazione del DOTT. SAVINO PEZZOTTA, sindacalista
"Il ruolo del laicato dopo Verona"
ore 18.00 Intervallo
ore 18,30 Gruppi di studio
ore 19,45 Conclusione in Assemblea
Giovedi' 15 novembre
ore 16.00 Celebrazione della Parola
ore 16,30 Relazione di DON ENZO CARUSO, resp. Naz. "Mondo Migliore"
"Il cammino pastorale della Chiesa di Amalfi
e le attese di Verona"
ore 17,30 Intervallo
ore 18.00 Gruppi di studio
ore 19,30 Conclusione in Assemblea
Venerdi' 16 novembre
ore 16.00 Momento di preghiera
ore 16,30 Relazione dei vari Gruppi di studio
ore 17,30 Riflessione pastorale di S. E. REV.MA MONS. ANTONIO DI DONNA, Vesc. Ausiliare di Napoli "Orientamenti per una pastorale di comunione"
ore 18,30 Marcia dei convegnisti verso la Concattedrale
Conclusione dell'Arcivescovo.
GRUPPI DI STUDIO E ANIMATORI
Vita affettiva
1. Paolo ed Emilia Speranza
2. Paolo e Beatrice Paolucci
Lavoro e festa
3. Rosario Pellegrino
4. Francesco Criscuolo
Fragilita' umana
5. Renata Zanella
6. Giuseppe Battimelli
Tradizione
7. don Osvaldo Masullo
8. diac. Francesco Tasselli
Cittadinanza
9. Armando Lamberti
10. Francesco Del Pizzo
Per informazioni:
DON ANGELO ANTONIO MANSI
Vicario Episcopale per la Pastorale
tel. 089
cell. 333
e-mail: donangelo@aliceposta.it
sito web: diocesiamalficava.it
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Festival Internazionale di Cori
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Cava [ 24 10 2007 ]
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I canti, la musica, i cori e la gioia di stare insieme sono ancora una volta gli ingredienti sapientemente selezionati e preparati con tanta cura dalla Comunita' Parrocchiale di Santa Lucia, guidata da don Beniamino D'Arco, per offrire a tutti gli amanti del canto e della musica una serata bella ed entusiasmante di canti e fraternita'.
Giovedi' 25 ottobre 2007 alle ore 18.30 sotto l'artistico cassettonato della Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia in Cava de' Tirreni si svolgera' il Festival Internazionale di Cori
Parteciperanno alla serata la corale Choir of Soloists Cactus Albarutenicae
Sono previsti oltre un centinaio tra musicisti, solisti e coristi, tutti insieme per cantare la pace e la gioia di stare insieme. "Queste iniziative
La manifestazione di quest'anno si inserisce all'interno delle molteplici iniziative promosse dalla Comunita' Luciana per celebrare l'anniversario, il 10
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Comunicato stampa
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Cava [ 10 10 2007 ]
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Nell'ambito delle celebrazioni dell'ottavo centenario della traslazione delle reliquie di sant'Andrea da Costantinopoli ad Amalfi, il 22 ottobre prossimo vi sara' la venuta, sulla tomba dell'Apostolo, del patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, che non e', come comunemente si pensa, il papa degli ortodossi. "Egli e' colui che convoca e presiede
Ha una giurisdizione che si estende oltre i confini della Turchia e comprende tutti gli ortodossi dell'Europa occidentale, del continente americano e dell'Australia. "La visita di Bartolomeo I alla nostra Chiesa
L'Amministrazione comunale di Amalfi, in tale occasione, conferira' la cittadinanza onoraria al patriarca Bartolomeo I, mentre mons. Orazio Soricelli, arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni, consegnera' al Patriarca una reliquia dell'Apostolo Andrea, da portare ad Istanbul, per un ritorno sulle onde del Bosforo.
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Bonificare della zona detta "del Castagnole" in localita' Valle San Liberatore
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Cava [ 02 08 2007 ]
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In occasione dell'estate la comunita' parrocchiale di S. Marco Ev. e S. Giuseppe ai Marini si e' organizzata per bonificare la zona detta "del Castagnole" in localita' Valle San Liberatore.
L'idea e' nata da don Gioacchino Lanzillo, giovane guida spirituale della comunita' parrocchiale che, appoggiato e sostenuto dalla volontaria manovalanza di tanti residenti, coordinati dal Sig. Stefano Monetta si sono attivati per rendere piu ospitale una delle zone piu belle ed amene della Vallata metelliana.
L'opera di bonifica della discarica a cielo aperto, in cui da anni viene riversato tutto, e' iniziata con una raccolta di materiale di ogni genere che rendeva la zona pericolosa e deturpava quello che madre natura aveva donato alla citta' metelliana.
L'operazione di bonifica e' stata possibile oltre alla disponibilita' dei residenti anche per la collaborazione della SETA (che ha provveduto a ritirare il materiale) e dell'associazione ALEMA. Sono stati raccolti circa 20 quintali di materiale di ogni genere.
Cio' ha consentito una completa pulizia della zona che attualmente puo' essere utilizzata per passeggiate panoramiche tranquille, pic-nic ed incontri tra amici.
L'invito pero' e' quello di mantenere puliti i luoghi, evitando di abbandonare ogni genere di cosa, come quello di gettare rifiuti indiscriminatamente. I residenti sono pronti a continuare la loro opera anche di controllo e prevenzione nei confronti di coloro che mostrano poca civilta', ma l'invito e' che anche le istituzioni possano tenere nella massima attenzione una delle zone piu belle del territorio salernitano.
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Notte del Plenilunio
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Cava [ 28 07 2007 ]
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Sul Monte S. Liberatore, nel tardo pomeriggio e nella serata di domenica 29 luglio prossimo, si celebrera' la: "Notte del Plenilunio", organizzata dalla Diocesi di Amalfi - Cava de' Tirreni, dal Cai, dall'Azienda di Soggiorno e Turismo di Cava de' Tirreni, dal Comune di Cava de' Tirreni, dall'Associazione Alema e con il patrocinio della Provincia.
Programma:
Preghiera a Dio Onnipotente, creatore del Cielo e della Terra, guidata dal Vicario Generale della Diocesi Amalfi, Cava de' Tirreni, don Carlo Papa.
Presentazione del Comitato pro restauro dell'Eremo di San Liberatore a cura dell'avv. Luciano D'Amato.
Illustrazione del progetto di recupero dell'Eremo da parte dell'arch. Elisabetta De Rosa e geom. Antonio Avallone.
Concerto di archi, sulla terrazza dell'Eremo, sotto il cielo con vista sul golfo di Salerno.
Al termine degustazioni enogastronomiche offerte dall'Azienda di Soggiorno e Turismo di Cava de' Tirreni.
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Celebrazioni dedicate al parroco di S.Pietro
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Cava [ 11 07 2007 ]
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Nel contesto delle celebrazioni dell'Anno dedicato al Venerabile Paolo Cafaro, parroco di S.Pietro a Siepi dal 1735 al 1740, redentorista e confessore di sant'Alfonso Maria de' Liguori e di san Gerardo Maiella, la comunita' parrocchiale di san Pietro della citta' metelliana ha vissuto un altro momento straordinario con la celebrazione eucaristica del giorno commemorativo della Sua nascita, presieduta da padre Antonio De Luca, superiore provinciale dei Padri Redentoristi; hanno concelebrato don Carlo Papa, vicario generale dell'arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni e parroco di san Pietro, padre Nzuzi Bibaki, viceparroco, ed ospite don Raffaele Gagliardi, sanpietrese attualmente in Albania. Padre Antonio De Luca ha delineato la figura del venerabile Paolo Cafaro alla luce delle letture bibliche della liturgia del giorno, in cui e' la fede che fa di Abramo il patriarca delle tre grandi religioni monoteistiche, le fede che fece del Venerabile un testimone autentico del vangelo di Cristo, quale unica verita' che la Chiesa propone al mondo contemporaneo; la fede che fece di un umile sacerdote diocesano, per sei anni parroco della comunita' della laboriosa frazione metelliana, uno dei pilastri dell'allora nascente Congregazione dei Padri Redentoristi. Al termine della celebrazione, anche a nome della comunita' parrocchiale, mons. Carlo Papa ha chiesto a padre Antonio De Luca di perorare la riapertura del processo di beatificazione di don Paolo Cafaro ed ha, altresi' chiesto la concessione dei resti morali del Venerabile, attualmente conservati a Materdomini.
Nella tarda serata, infine, nella sala circoscrizionale di san Pietro, messa a disposizione dal sindaco Gravagnuolo, sono stati letti dalla prof.ssa Lella Barone, dal prof. Giuseppe Siani, da padre Nzuzi Bibaki e da mons Carlo Papa alcuni brani della vita del Venerabile Paolo Cafaro, scritta da sant'Alfonso, che aveva un'altissima stima del Cafaro e che lo aveva scelto come suo confessore e direttore spirituale. La serata si e' conclusa con canti antichi e moderni interpretati dagli artisti Luciana Senatore ed Antonello Marchi.
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VIII Centenario della Traslazione del Corpo di sant'Andrea Apostolo
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Cava [ 08 05 2007 ]
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L'8 maggio 1208 il cardinale Pietro Capuano fece dono ad Amalfi, sua citta' natale, delle sacre reliquie di Sant'Andrea, che egli stesso aveva prelevato, segretamente, dalla Basilica dei Santi Apostoli di Costantinopoli. Domani sera nella Cattedrale di Amalfi, con una solenne Eucaristia presieduta dal cardinale Dario Castrillon Hoys, prefetto emerito della Congregazione per il Clero, le celebrazioni per l'VIII Centenario della Traslazione del Corpo di sant'Andrea Apostolo dalla capitale bizantina ad Amalfi appunto. La solenne Eucaristia, cui parteciperanno i rappresentanti delle Istituzioni civili e religiose del territorio, apre di fatto il calendario delle manifestazioni per ricordare l'evento. Il programma dettagliato delle iniziative, che termineranno il 30 novembre 2008, sara' presentato ufficialmente alla stampa il 23 giugno prossimo nel salone di rappresentanza dell'Amministrazione Provinciale di Salerno. Un evento storico - religioso che interessera' l'intera Diocesi di Amalfi - Cava de' Tirreni, e a cui sta lavorando gia' da tempo una Commissione presieduta dall'arcivescovo mons. Orazio Soricelli, che intende con cio' dare nuovo impulso e fermento alla nostra Terra.
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Il pastore della Chiesa i sant'Andrea e sant'Adiutore in visita le parrocchie di Cava
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Cava [ 01 03 2007 ]
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Antonio De Caro
Il pastore della Chiesa i sant'Andrea e sant'Adiutore ha iniziato la Visita Pastorale nelle parrocchie, dopo l'impegno ministeriale della Visita ad limina, unitamente ai Vescovi della Campania, incontrando il Santo Padre, quasi come un continuum pastorale da trasmettere tangibilmente alle parrocchie della diocesi.
Il primo incontro e' stato con la comunita' parrocchiale di san Giuseppe al Pozzo (25-28 gennaio 2007). Quattro giorni intensi di appuntamenti, visite, preghiere, incontri in cui mons. Orazio Soricelli ha vissuto, come dice il parroco don Felice Apicella," le ansie, le attese, le gioie, i dolori, le fatiche, le emozioni di quanti, tra fabbriche, case e vie di comunicazione ad alta frequenza, si sforzano di diventare, non sempre con convinzione, "persone di buona volonta'" capaci di un nuovo slancio profetico".
Il secondo appuntamento con la parrocchia di s. Lucia ( 31 gennaio- febbraio) ed "e' stata un'esperienza di grazia, un dono del Padre. E' stata
Il terzo incontro con la comunita' di sant'Anna ( 8-11 febbraio), che ha accolto mons. Soricelli con "gli stessi sentimenti che animavano le prime comunita' cristiane quando erano visitate dagli Apostoli". Particolarmente cordiale e' stato l'incontro con tutte le realta' associative presenti ed operanti in parrocchia ed e' stata anche l'occasione per festeggiare il 49
L'ultimo incontro del mese di febbraio e' stato con la parrocchia di Pregiato ( 15-18 febbraio), iniziato con la visita, da parte di mons. Soricelli agli ammalati della parrocchia e come puntualizza il parroco don Luigi Grimaldi "la Visita e' stata una straordinaria esperienza di incontro con il nostro Pastore ed, ancora di piu, un grande volano che ha ridestato in tutti quell'entusiasmo missionario necessario all'annuncio del Vangelo".
Nel mese di marzo mons. Soricelli visitera' le comunita' parrocchiali di Croce ( 2-4 marzo), San Pietro ( 8-11 marzo), Dupino (16-18 marzo), Rotolo-Maddalena (22-25 marzo) e Alessia-Marini-Arcara (29-31 marzo).
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