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Archivio Giugno 2007
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Cava de' Tirreni
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02.06.07
Cavese - Foggia, semifinale di ritorno di Play Off
Fabrizio Prisco
La Cavese non ha scelta. Per centrare la qualificazione alla finale play off deve battere domani il Foggia al "Lamberti", aperto solo per i tifosi di casa, con almeno tre gol di scarto. La citta' in queste ore si e' stretta tutta intorno agli aquilotti per caricarli al punto giusto. La gara sara' trasmessa in diretta per le zone di Cava e di Foggia.
Dentro o fuori. C'e' poco da fare. Il momento della verita' e' arrivato. Vincere con tre gol di scarto o uscire di scena sul piu bello. La Cavese non ha alternative. Per ribaltare il risultato dello "Zaccheria" nel ritorno della semifinale play off gli aquilotti devono battere il Foggia con un risultato rotondo e provare a mettere a segno un'impresa che entrerebbe certamente negli annali. Dopo il pesante 5-2 rimediato in Puglia tutto l'ambiente metelliano si e' stretto intorno ai propri beniamini per suonare la carica. In citta' tutti credono nella rimonta. Gli allenamenti della Cavese al "Lamberti" sono stati presi d'assalto da tanta gente comune che non ha fatto mancare il proprio affetto a Tatomir e compagni. Addirittura ieri sera una delegazione della tifoseria e' andata a salutare la Cavese anche nel ritiro di Serino. Una iniziativa salutata con particolare soddisfazione anche da Salvatore Campilongo. Domani al "Lamberti" non e' difficile prevedere il gran pienone. Lo stadio sara' completamente riservato ai supporters di casa. Dopo la decisione del prefetto di Salerno Meoli di vietare la trasferta ai tifosi rossoneri, sul circuito ticket-one sono stati messi in vendita per il pubblico aquilotto anche i tagliandi di curva nord, di solito riservati agli ospiti. E se l'impianto di via Mazzini sara' stracolmo gia' prima della partita, in campo non ci saranno tattiche particolari. La Cavese dovra' solo attaccare a testa bassa, cercando di non prestare il fianco agli avversari. La formazione sembra gia' ampiamente decisa. In difesa Cipriani giochera' al fianco di Farina, con Unniemi favorito su Sportillo nel ruolo di terzino sinistro, al posto dello squalificato Nocerino. A centrocampo rientrera' Tatomir. Per il resto in attacco spazio al tridente De Giorgio, Ercolano, Schetter, con Perna e Tarantino pronti a subentrare nella ripresa per aumentare il potenziale offensivo. Dirigera' il signor Cavarretta di Trapani che ha gia' arbitrato la Cavese al "Lamberti" quest'anno in occasione dei due successi con il Taranto e il Ravenna. La gara sara' trasmessa in diretta su Rai 3 per le sole zone di Cava e Foggia.
FOGGIA:
Il Foggia di D'Adderio ha preparato la gara di ritorno nella tranquillita' del ritiro di Fiuggi. Troppo entusiasmo in citta', in Puglia sono in tanti a sentirsi gia' in finale dopo il 5-2 dell'andata. Anche per questo il tecnico rossonero ha provato ad isolare la squadra che a Cava non potra' contare sull'apporto dei propri tifosi. D'Adderio per uscire indenne dalla bolgia del "Lamberti" puntera' sulla forza del reparto arretrato.
A Foggia l'entusiasmo e' ormai alle stelle. In molti in Puglia si sentono gia' in finale, dopo il 5-2 dell'andata e sono in pochi a scommettere su una possibile debacle dei rossoneri nella semifinale di ritorno. Anzi, sono in tanti a seguire con interesse l'altra semifinale tra Avellino e Taranto per conoscere l'avversario dei satanelli nella finale play off. Discorsi questi certamente pericolosi che hanno fatto infuriare il tecnico D'Adderio. Anche per questo da mercoledi' sera la squadra si e' isolata nel ritiro di Fiuggi, per evitare di arrivare a Cava senza la giusta concentrazione. La storia del calcio e' piena di grandi rimonte, non sarebbe la prima volta che i grandi favoriti della vigilia rimediano poi in campo una cocente brutta figura. A Cava il Foggia giochera' una gara molto accorta. Il punto di forza dei satanelli e' proprio la difesa, la migliore del campionato. Ma D'Adderio ha piu volte durante gli allenamenti chiesto ai suoi di non chiudersi troppo nella propria meta' campo. Per evitare di farsi schiacciare dagli aquilotti e rischiare di andare poi in affanno. Per evitare insomma quanto accaduto proprio alla Cavese a Foggia negli ultimi venti minuti della semifinale di andata. Per quanto riguarda la formazione da opporre ai biancoblu il tecnico dauno sembra avere ancora qualche dubbio. In difesa Moi e Ingrosso dovrebbero vincere la concorrenza del rientrante Zanetti e di Zaccanti. In mediana Shala dovrebbe spuntarla su Giordano, mentre Pecchia dovrebbe partire leggermente piu indietro rispetto al match dello "Zaccheria", in posizione di laterale sinistro, per appoggiare solo di tanto in tanto le due punte Mastronunzio e Salgado. D'Adderio potrebbe pero' anche optare per un modulo piu coperto con un'unica punta (Mastronunzio o Salgado) e due trequartisti (Pecchia e Mounard). Una sorta insomma di 4-3-2-1 che non priverebbe comunque il Foggia delle giuste risorse per far male ugualmente nelle ripartenze. Il Foggia, come la Cavese all'andata, non potra' contare sull'apporto dei propri tifosi che seguiranno la gara in diretta tv su Rai 3. La dirigenza dauna invece sara' presente al "Lamberti" al gran completo, con in testa il presidente Tullio Capobianco e il diggi' Gianni Francavilla.
LE PROBABILI FORMAZIONI:
CAVESE (4-3-3): Mancinelli, Arno, Farina, Cipriani, Unniemi, Alfano, Tatomir, D'Amico, De Giorgio, Ercolano, Schetter. All. Campilongo
FOGGIA (4-3-2-1): Marruocco, D'Alterio, Moi, Ignoffo, Ingrosso, Shala, Cardinale, Princivalli, Pecchia, Mastronunzio (Mounard), Salgado. All. D'Adderio
ARBITRO: Cavarretta di Trapani
05.06.07
CAVESE FOGGIA 3-1 PLAY OFF
Fabrizio Prisco
Il sogno di centrare la finale play off svanisce a pochi secondi dalla fine. Come allo "Zaccheria" il giustiziere della Cavese si chiama Salvatore Mastronunzio. E' proprio una sua zampata in pieno recupero a mandare il Foggia in paradiso e a rendere vana la clamorosa rimonta degli aquilotti che erano riusciti a portarsi sul 3-0, ribaltando cosi' il 5-2 dell'andata. Una beffa atroce, che ha fatto piombare nel silenzio un intero stadio che a quel punto pregustava gia' di festeggiare una impresa storica. In finale dunque con l'Avellino ci va l'undici di D'Adderio, ma ai punti la Cavese avrebbe sicuramente meritato qualcosa in piu. Evidentemente non era destino, e' questa l'unica magra consolazione. Perche' i metelliani ce l'hanno messa veramente tutta e hanno annichilito spesso la corazzata del presidente Capobianco. I biancoblu sono partiti forte fin dai primi minuti, spinti dagli 8000 del "Lamberti" che hanno fatto un baccano d'inferno. Gia' al 4', su angolo di Unniemi, Arno di testa prende in pieno il palo. Al 9' e' invece Tatomir a chiamare dal limite alla respinta Marruocco. I pugliesi non stanno a guardare e tra il 12' e il 14' Pecchia e Mastronunzio si affacciano pericolosamente dalle parti di Mancinelli. La partita e' aperta. Al 17' Marruocco para una conclusione di De Giorgio. Al 21' lo stesso De Giorgio non arriva in tempo su un traversone di Schetter. Al 25' pero' Farina si impappina e Salgado puo' scappare verso la porta, Mancinelli e' bravo a chiudere lo specchio della porta. Il portiere replica al 32' su Mastronunzio. Poi al 37' l'episodio che cambia il corso della gara: angolo di Arno, testa di Unniemi, miracolo di Marruocco, Cipriani e' il piu lesto ad arrivare sul pallone e scaraventa in rete. Il vantaggio carica la Cavese che nella ripresa scende in campo ancora piu decisa a tentare il colpo grosso. Al 5' Unniemi si fa male, al suo posto Campilongo si gioca la carta Tarantino. Il match per il Foggia prende una brutta piega. All'11' Tatomir indovina il tiro giusto dal limite e riapre completamente i giochi. Sul 2-0 lo stadio diventa sempre di piu una bolgia con il passare dei minuti. Ci prova ancora Ercolano al 15', poi si infortuna anche Cipriani al 21' e deve uscire rilevato da Sportillo. Il 3-0 tuttavia e' nell'aria e giunge puntuale al 33': Moi liscia clamorosamente al limite dell'area un pallone innocuo sul quale si lancia come un falco Tarantino che di prima trafigge Marruocco. La rimonta e' compiuta, lo stadio e' pazzo di gioia. Il destino pero' si rivela l'unico alleato del Foggia nel momento piu difficile della contesa. Al 41' Mancinelli respinge un tiro di Mounard. Ma il portierone aquilotto in pieno recupero nulla puo' sulla conclusione di Mastronunzio che si incunea in area, eludendo l'intervento di Farina, e spegne definitivamente i sogni promozione della Cavese. I metelliani escono tra gli applausi in lacrime. Campilongo invece saluta tutti prima di entrare nel tunnel degli spogliatoi. L'immagine emblematica della fine di un ciclo che in tre anni ha portato i biancoblu dalla C/2 alle soglie della finale per la B. Il 3-1 e' una beffa durissima, ma il progetto Cavese, anche con un altro condottiero in panchina, siamo sicuri che potra' continuare anche il prossimo anno.
IL TABELLINO:
CAVESE (4-3-3): Mancinelli, Arno, Farina, Cipriani (dal 21' s.t. Sportillo), Unniemi (dal 5' s.t. Tarantino), Alfano (dal 45' s.t. Perna), Tatomir, D'Amico, De Giorgio, Ercolano, Schetter. All. Campilongo
FOGGIA (4-3-1-2): Marruocco, D'Alterio, Moi, Ignoffo, Ingrosso (dal 35' s.t. Mounard), Shala, Cardinale (dal 43' s.t. Zanetti), Princivalli (dall'8' s.t. Colombaretti), Pecchia, Mastronunzio, Salgado. All. D'Adderio
ARBITRO: Cavarretta di Trapani
RETI: 37' p.t. Cipriani, 11' s.t. Tatomir, 33' s.t. Tarantino, 49' s.t. Mastronunzio
NOTE: spettatori 8000 circa, ammoniti Alfano, Arno, Princivalli, Cardinale, Tarantino, D'Amico. Espulso dalla panchina al 41' s.t. il presidente della Cavese Antonio Fariello. Angoli 9-2 per la Cavese. Recupero 2' e 5'.
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