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Archivio Cavese aprile
Archivio Aprile 2007
Cava de' Tirreni
01.04.07

Vittoria! La Cavese batte in casa il Ravenna (capolista) per 1-0

Tutto come previsto. Dopo una settimana di chiacchiere e di polemiche al momento della verita', in un Lamberti gremito all'inverosimile, anche la capolista Ravenna si scioglie come neve al sole al cospetto di una Cavese mai doma che vince e convince sotto gli occhi interessati di Zeman, spettatore attento in tribuna. L'autorete di Gorini al 13' del primo tempo condanna i giallorossi e riapre il campionato, con l'Avellino che, superando il Giulianova, con il solito guizzo di Biancolino, si riavvicina minaccioso al primo posto. La Cavese con i tre punti blinda invece ulteriormente i play off e vendica la sconfitta dell'andata. Eppure il pre partita non era stato dei migliori. L'infortunio alla caviglia di Nocerino, durante la rifinitura di sabato pomeriggio, costringe Campilongo a rivedere l'undici iniziale. Dentro Sportillo dopo quattro mesi e l'ex messinese non sfigura. Anzi tutt'altro. Dopo il minuto di raccoglimento per la scomparsa della madre del presidente del Ravenna Fabbri, la gara inizia subito con gli aquilotti all'attacco. Tatomir, D'Amico e Alfano, con il consueto pressing asfissiante, annullano Sciaccaluga e Calzi e la capolista e' messa immediatamente alle corde. Al 3' Cipriani va gia' in gol, correggendo un tiro dal limite di uno scatenato Arno, ma l'incerto Cavarretta di Trapani annulla per un dubbio fuorigioco. La squadra di Pagliari replica al 9': il tiro di Chianese termina la sua corsa tra le braccia di Mancinelli. Gli aquilotti vanno veramente vicini al vantaggio un minuto dopo: tackle vincente di Arno, cross di De Giorgio, tiro di D'Amico e miracolo di Capecchi che vola a deviare in angolo. Il gol e' maturo e arriva al 13': cross di Sportillo dalla sinistra, testa di Ercolano, Alfano scodella un pallone invitante al centro, Gorini, nel tentativo di rinviare, scaraventa il pallone in fondo al sacco, per il piu classico degli autogol. Il Lamberti diventa una polveriera. Il Ravenna e' al tappeto e risponde solo su calci da fermo: al 20' Sciaccaluga pennella per la testa di Volpe, Mancinelli blocca. Due minuti dopo, su angolo di Tatomir, Ercolano di testa sottomisura non inquadra il bersaglio. La Cavese mantiene il ritmo alto e per il Ravenna trovare idee e spazi in mediana diventa sempre piu difficile. La ripresa si apre subito con un altro episodio dubbio in area romagnola: al 5' Pizzolla strattona Tatomir, Cavarretta non se la sente di indicare il dischetto. Il capitano biancoblu e' in giornata e al 13' con un lancio da favola mette De Giorgio davanti a Capecchi, ma stavolta l'ex esterno di Frosinone e Giulianova non ha la freddezza giusta per chiudere l'incontro. La Cavese controlla agevolmente, il Ravenna si fa vedere solo con tiri dalla distanza: al 16' Succi spara sul fondo. Un minuto dopo un esausto Sportillo lascia il posto a Dario Rossi, imitato da De Giorgio che al 22' viene rilevato da Perna. Pagliari invece prova a dare un po' di brio alla manovra dei suoi e inserisce nella mischia Aloe, ma il Ravenna e' poca cosa. Chianese manda il pallone quasi in curva al 34', poi con Gorini a terra al 39' i giallorossi non fermano il gioco e Volpe impegna Mancinelli tra i fischi assordanti di un intero stadio. Al 46' tuttavia l'insufficiente Cavarretta non puo' fare a meno di mostrare il cartellino rosso a Pizzolla per un'entrata scomposta su Schetter lanciato in contropiede. La capolista finisce cosi' il match in dieci. E dopo quasi 6 minuti di recupero il Lamberti puo' rivivere l'ennesimo pomeriggio di festa. Stavolta la gioia dei biancoblu e' anche giustificata. Il terzo posto e' sempre piu al sicuro e il 2-1 del Benelli fa ormai parte del passato. Il povero Ravenna invece se ne torna a casa con le pive nel sacco e con la consapevolezza di dover ancora soffrire prima di potersi ritrovare in B senza passare per la coda degli spareggi promozione. Con buona pace del presidente Fabbri e di quel dirigente romagnolo (il vice presidente Ido Casalboni) che, a fine partita, in campo ha sventolato la sciarpa giallorossa in segno di sfida all'indirizzo della torcida metelliana. Semplicemente ridicolo. Ravenna? No grazie. Al Lamberti quest'oggi c'erano solo la Cavese e i suoi meravigliosi 8000 tifosi.

IL TABELLINO:
CAVESE
(4-3-3): Mancinelli; Arno, Cipriani, Farina, Sportillo (dal 58' Rossi); Alfano (dal 75' Russo), Tatomir, D'Amico; De Giorgio (dal 61' Perna), Ercolano, Schetter. All. Campilongo A disp. Criscuolo, Volpecina, Tarantino, Unniemi, Perna.
RAVENNA (4-4-2): Capecchi; Dei, Gorini (dal 82' Serafini), Anzalone, Fasano; Pizzolla, Calzi (dal 65' Aloe), Sciaccaluga, Volpe; Chianese, Succi (dal 82' Gerbino). All. Pagliari A disp. Rossi, Pomante, Affaticato, Dicuonzo.
ARBITRO: Cavarretta di Trapani
RETE: 13' autorete di Gorini
AMMONITI: Tatomir, Cipriani, Dei, Farina, Arno, Russo
ESPULSO: Pizzolla al 92'
SPETTATORI: 8000 circa, con 100 da Ravenna. In tribuna presente anche il tecnico boemo Zdenek Zeman.



06.04.07

Manfredonia Cavese

La Cavese torna a Manfredonia a distanza di quasi due anni dalla sfortunata sconfitta per 2-1 del 24 aprile del 2005 che praticamente sanci' la promozione diretta in C/1 dei biancoazzurri di Bitetto e l'addio al primo posto per i biancoblu di Campilongo che poi avrebbero visto definitivamente sfumare il sogno di lasciare la C/2 nella finale play off con il Gela. Sono passati due anni e tante cose sono cambiate. Stavolta le due squadre si ritrovano in C/1 con ambizioni diverse. Gli aquilotti al terzo posto inseguono punti importanti per cercare di scalare qualche altra posizione in classifica; i pugliesi vogliono vincere per tirarsi fuori quasi del tutto dalla zona pericolo e puntare all'ottavo posto solitario che garantirebbe la partecipazione alla Tim Cup nella prossima stagione. Insomma c'e' da attendersi una gara piacevole e giocata a viso aperto dai 22 che scenderanno in campo. Di fronte in panchina sfida inedita tra due ex compagni ai tempi dell'Empoli, Francesco D'Arrigo e Salvatore Campilongo. Il primo, arrivato al posto di Pierini al capezzale dei doniani, ha il merito di aver raddrizzato, anche dopo una positiva campagna acquisti di gennaio, il cammino del Manfredonia che all'andata a Cava, senza di lui, rimedio' un sonoro 4-1. Il secondo, al terzo anno sulla panchina metelliana, ormai e' considerato uno degli emergenti piu bravi della nouvelle vague del calcio italiano e ha ancora voglia di stupire. Anche al Miramare insomma andra' in scena l'ormai famoso 4-3-3 della Cavese. Stavolta pero', viste le assenze di Arno per squalifica, Nocerino per infortunio, e considerando i tanti diffidati in vista del derby con i lupi di Galderisi ormai alle porte, il tecnico di Fuorigrotta potrebbe proporre qualche variante in formazione, anche rispetto alla vittoriosa gara con il Ravenna. Al posto di Arno giochera' Volpecina, sulla sinistra Sportillo dovrebbe essere preferito a Rossi e Unniemi. In avanti potrebbe partire dal 1' Perna al posto del diffidato Schetter. Gli acciaccati Farina (torcicollo), D'Amico (nei giorni scorsi fermo per influenza) ed Ercolano (che ieri si e' allenato con un vistoso tutore alla spalla dopo la contusione rimediata nell'amichevole di mercoledi' a Pianura), parteciperanno regolarmente alla spedizione in terra pugliese. Non sara' del match Peppe Aquino che rientrera' con l'Avellino. L'ex doniano Tarantino, lo scorso anno 15 presenze e un gol da gennaio con i biancoazzurri, partira' dalla panchina. D'Arrigo, che ha tutti a sua disposizione, dovrebbe invece riconfermare l'undici vittorioso a Lanciano. Dirigera' l'incontro Tommasi di Bassano del Grappa.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
MANFREDONIA
(4-4-2): Marconato, Pierotti, Calabro, Giovannini, Di Simone, Vanin, Pederzoli, Marino, Piccioni, Alteri, Sansovini. All. D'Arrigo
CAVESE (4-3-3): Mancinelli, Volpecina, Farina, Cipriani, Sportillo, Alfano, Tatomir, D'Amico, Perna, Ercolano, De Giorgio. All. Campilongo
ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa



08.04.07

Manfredonia Cavese finisce 0-0

Al Miramare va in scena, dinanzi ad una numerosa platea, una gara combattuta ed equilibrata che regala sprazzi di bel gioco soprattutto nel primo tempo. Lo 0-0 alla fine accontenta tutti, con i pugliesi sempre piu vicini alla salvezza e i biancoblu che adesso aspettano il derby casalingo con l'Avellino per puntare magari ad un'altra vittoria di prestigio e, chissa', anche al secondo posto. Proprio in vista della gara con gli irpini di Galderisi, Campilongo all'inizio, gia' privo di Arno e Nocerino, lascia in panchina Alfano e Schetter, inserendo Volpecina, Rossi, Russo e Perna, con De Giorgio nelle vesti di pendolo tra centrocampo e attacco. Nel Manfredonia va in campo per dieci undicesimi la squadra capace di vincere a Lanciano, con l'unica variante Scarlato in mediana, al fianco di Pederzoli e al posto di Marino. Il match entra subito nel vivo. Al 1' Perna va gia' in gol, l'arbitro Tommasi annulla per fuorigioco. Tra i pugliesi i piu attivi sono i due esterni, il brasiliano Vanin e Piccioni. Al 7' Mancinelli e' costretto ad uscire proprio su Vanin; all'11' Piccioni spara invece sul fondo. Al 17' la replica della Cavese: ci provano prima Perna, poi Russo, Marconato blocca. Al 25' l'azione piu bella dei pugliesi: taglio di Vanin per Piccioni che entra in area, Mancinelli si oppone in uscita disperata, quindi Rossi di testa mette in angolo ed evita guai peggiori. L'ultima emozione della prima frazione cade al 41': cross di Di Simone da sinistra, testa di Piccioni, para Mancinelli, l'arbitro tuttavia ferma il gioco. La ripresa si apre ancora con i sipontini all'attacco. Al 2' Piccioni va via sulla sinistra e crossa, Mancinelli smanaccia, poi Pederzoli calcia sopra la traversa. All'8' lo stesso Pederzoli si fa vedere con una punizione dal limite, Mancinelli in presa plastica abbranca il pallone. La Cavese controlla. Un minuto dopo ci prova Russo senza fortuna. Pochi istanti dopo e i doniani sono di nuovo in area biancoblu: punizione di Di Simone, sponda di Calabro, la rovesciata di Vanin non crea grattacapi ulteriori a Mancinelli. La gara a poco a poco si spegne anche per il gran caldo. Comincia la girandola dei cambi. Schetter rileva De Giorgio al 15' e il nuovo entrato si fa vedere subito al 17' con un colpo di testa su angolo di Tatomir. Al 32' Bonvissuto, in campo dal 18' al posto di Sansovini, prova la giocata della vita: l'attaccante si libera di due avversari con una finta e tira da lontano, la palla finisce sopra la traversa, ma scrosciano gli applausi. Al 34' Campilongo fa entrare anche Tarantino, al rientro dopo tre mesi. Al 39' ancora Schetter non inquadra il bersaglio. L'ultimo a provarci e' Giovannini che al 42' stacca di testa su cross di Pederzoli senza fortuna. Il risultato non si sblocca. Non bastano neanche tre minuti di recupero a dare un po' di pepe all'incontro. Finisce 0-0 e il pubblico applaude lo stesso. Il Manfredonia adesso ha ancora un turno casalingo con l'Ancona per chiudere definitivamente la pratica salvezza. Gli aquilotti invece sono gia' con la testa all'Avellino. C'e' da riscattare la sonante sconfitta per 4-0 dell'andata al Partenio. I lupi sono avvisati. Domenica il Lamberti tornera' ad essere una bolgia per rivivere, si spera, le esaltanti emozioni di sette giorni fa con il Ravenna.

IL TABELLINO:
MANFREDONIA
: Marconato, Pierotti, Di Simone, Pederzoli, Giovannini, Calabro, Vanin (dal 34' Machado), Scarlato (dal 21' s.t. Marino), Alteri, Piccioni, Sansovini (dal 18' s.t. Bonvissuto). Allenatore: D'Arrigo
CAVESE: Mancinelli, Volpecina, Rossi, Russo, Farina, Cipriani, Ercolano, Tatomir (dal 26' s.t. Alfano), Perna (dal 34' s.t. Tarantino), D'Amico, De Giorgio (dal 15' s.t. Schetter). Allenatore: Campilongo
ARBITRO: Tommasi Dino di Bassano del Grappa
NOTE: ammoniti Russo, Calabro, Pierotti, Rossi, D'Amico Giornata soleggiata con temperatura poco superiore ai 20 gradi. Terreno di gioco sintetico in ottime condizioni.
Spettatori 5000 circa con oltre 600 tifosi aquilotti. Recupero: 1' nel 1 tempo, 3' nel 2 tempo



14.04.07

Cavese - Avellino

Al Simonetta Lamberti Cavese ed Avellino tornano ad affrontarsi in campionato dopo piu di 50 anni. Sara' un derby dal profumo di B con una cornice di pubblico eccezionale. Sara' certamente polverizzato il record d'incasso stagionale che risale al match con il Ravenna. Prevista la diretta su Rai 3 per la sola provincia di Avellino. Prima della gara l'AICOVIS (l'associazione contro la violenza negli stadi) nominera' ambasciatore il presidente aquilotto Antonio Fariello e Cava Citta' del fair play.

La grande attesa sta per terminare. Cavese e Avellino domani alle 15 saranno finalmente in campo per quella che si annuncia come la gara dei record. Al Simonetta Lamberti ci sara' il pienone sugli spalti e in sala stampa, viste le tantissime richieste di accredito che sono giunte da ogni tipo di testata giornalistica e da tante emittenti televisive della Campania e non. Per evitare problemi di ordine pubblico, considerando il gran numero di tifosi che giungeranno dall'Irpinia a fronte degli 800 biglietti di curva nord disponibili e andati gia' a ruba in poco tempo, il prefetto di Salerno Meoli ha ordinato la diretta dell'incontro su Rai 3 per la sola provincia di Avellino. In occasione del derby tra aquilotti e lupi che in campionato a Cava mancava dagli anni '50, fara' tappa al Lamberti anche il Festival del Calcio Tour. Un'iniziativa promossa dall'AICOVIS (Associazione Italiana Contro la Violenza negli Stadi) e volta a diffondere una cultura della legalita' e della non violenza sportiva tra i tifosi di calcio. Mezz'ora prima dell'incontro sfileranno sulla pista d'atletica dell'impianto di Via Mazzini i bambini delle scuole calcio cavesi; a loro si uniranno prima del calcio d'inizio i calciatori ed i dirigenti delle due squadre ed il sindaco di Cava de' Tirreni, il dott. Luigi Gravagnuolo, mentre il presidente della Cavese Antonio Fariello sara' nominato Ambasciatore Aicovis e Cava Citta' Fair Play. Al fischio d'inizio del signor Scoditti di Bologna sara' poi partita vera. Una gara che i metelliani vogliono vincere a tutti i costi per riscattare il 4-0 subito all'andata al Partenio e per provare ad agganciare gli irpini e il secondo posto, distante solo quattro lunghezze. Campilongo, privo ancora dell'infortunato Nocerino, non ha ancora deciso la formazione. I dubbi riguardano proprio il ruolo di terzino sinistro, con Rossi favorito su Sportillo, e il reparto offensivo dove Tarantino e De Giorgio si contendono una maglia per il ruolo di esterno destro del tridente. Aquino, al rientro dopo l'infortunio muscolare di Giulianova, e Perna dovrebbero partire dalla panchina. L'ex di turno Alfano, in settimana debilitato da una leggera influenza, sara' regolarmente al suo posto in mediana con Tatomir e D'Amico. Per battere i lupi Campilongo puntera' soprattutto sulla grinta e sull'orgoglio della vecchia guardia, ad un anno esatto di distanza da quel Cavese - Sassuolo che regalo' la C/1 ai metelliani, con la gioia per i festeggiamenti strozzata in gola per la tragica scomparsa nella notte dell'indimenticato Catello Mari.

AVELLINO:
Bocche cucite in casa Avellino e allenamenti a porte chiuse per nascondere le mosse in vista del derby. Galderisi, squalificato per 5 turni e sostituito in panchina dal suo secondo Marino, non puo' fallire la gara del Lamberti e in queste ore si affida alla pretattica per blindare la possibile formazione. Out Porcari per squalifica e Moretti per infortunio, dal primo minuto il tecnico potrebbe rilanciare il 34enne Ametrano. La diretta su Rai 3 non frena l'esodo dei tifosi irpini.

Ad Avellino, nonostante la diretta su Rai 3, e' tutto pronto per l'esodo dei tifosi biancoverdi che per la prima volta quest'anno potranno assistere ad un derby in trasferta, dopo le porte chiuse del Menti di Castellammare e dell'Arechi di Salerno. Al di la' degli 800 ultras sistemati in curva nord molti altri saranno presenti sulle scalee del Simonetta Lamberti tra i distinti e la tribuna. Dopo le polemiche di questi giorni, in seguito alla maxi stangata del giudice sportivo per la contestazione a Lioce di Molfetta al termine del 3-3 con la Ternana, c'e' voglia di tornare al calcio giocato. L'Avellino crede ancora nel sorpasso sul Ravenna e proprio per questo Cava e' una tappa fondamentale nella volata promozione. Galderisi, squalificato per 5 turni e sostituito in panchina dal suo secondo Vincenzo Marino, sa bene che una sconfitta potrebbe ulteriormente destabilizzare un ambiente gia' caldissimo e in settimana ha blindato i suoi. Bocche cucite e allenamenti a porte chiuse per evitare di far trapelare le sue mosse in vista del derby. Indisponibili lo squalificato Porcari e l'infortunato Moretti, il tecnico non ha ancora le idee chiare. Bacis, in settimana bloccato da un vecchio problema di natura muscolare, dovrebbe farcela, con De Angelis, al rientro pronto ad accomodarsi in panchina. Al posto di Porcari sulla fascia destra dovrebbe giocare l'esperto Ametrano, mentre uno tra Garzon e Sullo potrebbe insidiare in mediana Riccio; Tufano o il paraguaiano Rivaldo contenderanno fino all'ultimo la maglia di esterno di sinistra ad Ulivi. In attacco nel tridente delle meraviglie Grieco-Biancolino-Evacuo, a sorpresa proprio Evacuo, in ombra nelle ultime uscite, rischia di finire in panchina. Al suo posto potrebbe partire dall'inizio Ascenzi. L'impressione pero' e' che Galderisi in queste ore stia facendo molta pretattica e che in campo alla fine il tecnico presentera' il migliore Avellino possibile per cercare un risultato positivo che alimenterebbe, con il Ravenna impegnato in casa con il Perugia, ancora la speranza di agganciare il primato, distante un solo punto.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
CAVESE
(4-3-3): Mancinelli, Arno, Farina, Cipriani, Rossi, Alfano, Tatomir, D'Amico, Tarantino (De Giorgio), Ercolano, Schetter. All. Campilongo
AVELLINO (3-4-1-2): Gragnaniello, Bacis, Puleo, D'Andrea, Ametrano, Riccio, Di Cecco, Ulivi, Grieco, Evacuo, Biancolino. All. Galderisi (in panchina Marino)
ARBITRO: Scoditti di Bologna



16.04.07

Strepitosa Cavese, batte l'Avellino per 3 a 1

Una Cavese strepitosa si aggiudica il derby con l'Avellino con un netto 3-1. In un Simonetta Lamberti stracolmo i metelliani disputano una gara perfetta e surclassano l'undici biancoverde apparso troppo brutto per essere vero, riscattando cosi' il pesante 4-0 subito all'andata al Partenio. Il derby e' stato corretto sia in campo che sugli spalti, con oltre un migliaio di tifosi irpini sistemati in curva nord. Prima dell'inizio dell'incontro lo striscione dell'AICOVIS annuncia la nomina di Antonio Fariello ad ambasciatore contro la violenza negli stadi e di Cava citta' del fair play. Gli aquilotti entrano in campo con una maglia bianca sulla quale e' stampato il volto di Catello Mari. Ad un anno dalla sua scomparsa la squadra lo ricorda cosi' e si unisce in un significativo abbraccio sotto la curva sud che porta il suo nome. Poi e' partita vera. Campilongo preferisce Rossi a Sportillo al posto di Nocerino. In attacco c'e' De Giorgio; Aquino, Tarantino e Perna partono dalla panchina. Galderisi, in tribuna per squalifica sostituito in panchina dal suo secondo Marino, dopo tanta pretattica, si affida come previsto ai suoi uomini migliori con Ametrano al posto dello squalificato Porcari. Ancora out gli acciaccati De Angelis e Moretti. La Cavese parte forte e all'8' e' gia' in vantaggio: Tatomir di testa sulla respinta della difesa avversaria serve Cipriani che entra in area da sinistra e fulmina Gragnaniello. Lo stadio e' in visibilio. Cipriani esulta e corre verso i compagni con la sua casacca numero sei che un anno fa apparteneva proprio a Catello Mari. L'Avellino e' tramortito. Ametrano sulla destra e' in costante difficolta' con Schetter. Per assistere alla replica dei lupi bisogna attendere il 17': sull'angolo di Grieco, Riccio di testa sfiora il palo. Gli aquilotti non sono sazi e al 24' trovano il raddoppio: De Giorgio va via sulla destra e crossa, D'Andrea combina la frittata e di testa sigla il piu classico degli autogol. L'unico pericolo di marca biancoverde lo crea un tiro deviato di Grieco al 26' che si perde sul fondo non di molto. Nella ripresa ti aspetti l'Avellino, invece e' la Cavese a chiudere subito la partita. Gia' al 1' Gragnaniello deve uscire con i pugni per anticipare Schetter. Al 4' sempre Gragnaniello manda in angolo un fendente dalla distanza di Arno. Il tris e' maturo e giunge all'8': De Giorgio va ancora una volta via sulla destra, Ercolano di prima trova il tempo per anticipare il diretto marcatore e mettere praticamente in cassaforte la vittoria. Per il gigante di Pianura e' il decimo centro in campionato. Gli irpini perdono la testa. Due minuti dopo Bacis, gia' ammonito, rifila una gomitata ad Ercolano e viene espulso. Per l'Avellino in inferiorita' numerica e' ancora piu dura. Galderisi inserisce Garzon e Rivaldo, ma la gara e' ormai segnata. Al 20' in campo si rivede anche Peppe Aquino che rileva un grande De Giorgio. Proprio Aquino si fa notare subito in area, poi Alfano manda fuori in diagonale. Al 23' lo stesso Aquino mette in movimento Alfano, cross al bacio, ma Ercolano stavolta cicca soltanto il possibile 4-0. Al 25' c'e' nuovamente lavoro per il numero uno irpino, costretto a smanacciare in angolo un tiro cross di Arno. L'Avellino sul 3-0 tira i remi in barca. C'e' gloria solo per Biancolino che al 46' di testa timbra il gol della bandiera, la sua 21 rete in campionato, su assist di Ametrano. Finisce 3-1 per la Cavese, tra i canti di gioia del Simonetta Lamberti. Dopo un successo cosi' anche il secondo posto, ormai distante una sola lunghezza, e' nel mirino di questa meravigliosa Cavese.

IL TABELLINO: CAVESE (4-3-3): Mancinelli; Arno, Cipriani, Farina, D. Rossi; Alfano, Tatomir (dal 84' Tarantino), D'Amico; De Giorgio (dal 65' Aquino), Ercolano, Schetter (dal 80' Russo). All. Campilongo. A disp. Criscuolo, Volpecina, Sportillo, Perna.
AVELLINO (3-4-1-2): Gragnaniello; Bacis, Puleo, D'Andrea; Ametrano, Di Cecco, Riccio (dal 63' Rivaldo), Ulivi; Grieco (dal 63' Garzon); Evacuo (dal 77' Ascenzi), Biancolino. All. Galderisi (in panchina Marino). A disp. Milan, Siriganno, Sullo, Moresi.
ARBITRO: Scoditti di Bologna
RETI: 8' Cipriani, 23' autorete D'Andrea, 53' Ercolano, 91' Biancolino
AMMONITI: Ercolano, Ametrano, Ulivi, Garzon
ESPULSO: al 54' Bacis per doppia ammonizione
SPETTATORI: 10000 circa, con circa 1500 provenienti da Avellino



21.04.07

Cavese: derby al Menti con la Juve Stabia nella citta' del leone Catello Mari

Con circa 1500 tifosi al seguito la Cavese si appresta a disputare l'atteso derby del Menti con la Juve Stabia nella citta' del leone Catello Mari. La squadra vuole dedicare proprio al suo gladiatore un altro risultato positivo dopo il successo sull'Avellino. Schetter regolarmente in campo. Manchera' il solo Nocerino.

Il clima e' quello giusto. Le motivazioni, inutile dirlo, per una gara cosi' importante non mancano. Si va a giocare nella citta' del leone Catello Mari e dopo aver dedicato al gladiatore la splendida vittoria contro l'Avellino, a distanza di una settimana, Tatomir e compagni vogliono ripetersi, proprio in quel Romeo Menti dove l'ultima impresa biancoblu risale alla stagione 88/89 in C/2 e precisamente al 18 dicembre del 1988 quando gli aquilotti si imposero in rimonta per 2-1 grazie ad doppietta di Fabrizio Del Rosso, centravanti di quella Cavese, oggi responsabile del settore giovanile del Prato. Sotto i portici la settimana e' filata via veloce. Messo da parte l'entusiasmo per il 3-1 sui lupi, tutti a pensare alla trasferta di Castellammare. La corsa ai tagliandi, andati presto a ruba ha tenuto banco in citta' stavolta piu del toto formazione. Al Menti saranno non meno di 1500 i tifosi metelliani che seguiranno i propri beniamini in questo difficile impegno dalla curva Ferrovia. In campo invece dovrebbe scendere lo stesso undici che domenica ha strapazzato l'Avellino. Tra i titolari ci sara' regolarmente Antonio Schetter che giovedi' durante l'amichevole con il Quarto aveva riportato una leggera contusione al polpaccio destro. L'esterno ieri a Palma Campania si e' allenato senza problemi e dunque prendera' come sempre posto sulla corsia di sinistra in attacco al fianco di Ercolano e De Giorgio. A centrocampo fiducia all'inossidabile trio Tatomir, D'Amico e Alfano, con quest'ultimo che proprio alle vespe, lui che e' nativo di Castellammare e vive a Lettere, gia' all'andata rifilo' una bella doppietta nel 3-1 del 4 dicembre. In difesa Rossi sostituira' ancora una volta l'infortunato Nocerino, il cui rientro comunque sembra ormai imminente. Il terzino torrese gia' da martedi' dovrebbe infatti tornare ad allenarsi in gruppo. Aquino, Tarantino e Perna partiranno dalla panchina, ma potrebbero tornare utili a partita in corso. Dirigera' l'incontro Barletta di Bernalda.

Juve Stabia:
Dopo la sconfitta con la Sambenedettese che ha interrotto una striscia di quindici risultati utili la Juve Stabia dell'ex Ezio Capuano non ha scelta. Il derby con la Cavese e' una sorta di spareggio play off. Le vespe vanno in cerca dei tre punti per alimentare quello che in estate sembrava solamente un sogno. La societa' ha indetto la giornata gialloble'. Al Menti ci sara' il pienone.

Ezio Capuano non si nasconde. Per le vespe quella con la Cavese sara' la gara della vita. Dopo la sconfitta di lunedi' nel posticipo con la Sambenedettese che ha posto fine ad una striscia di quindici risultati utili il sogno play off e' ancora li' a portata di mano. A patto che domani si riesca nell'impresa di conquistare tre punti fondamentali contro gli aquilotti, mentre il Taranto sara' impegnato a Salerno e il Foggia e il Perugia in casa, rispettivamente contro la Ternana e il Manfredonia. Al Menti per l'occasione la societa' ha indetto la giornata gialloble' e lo stadio di via Cosenza sara' preso d'assalto fin dalle 13. Nessuno vuole mancare al derby con i metelliani. Buona anche la prevendita. Si va verso il record stagionale d'incasso. Le vespe in settimana si sono allenate con grande meticolosita' e nel test del giovedi' con il Trivigliano si sono imposte con un rotondo 13-0. Rispetto alla gara del Riviera delle Palme il tecnico salernitano, che per tre anni ha guidato la Cavese dal 96/97 al 98/99 in tandem con il fidato diesse Vito Giordano, avra' l'organico praticamente al completo. Rientreranno dalla squalifica e saranno a disposizione Alfredo Femiano, Silvestri e Baclet. Per l'occasione insomma la Juve Stabia dovrebbe scendere in campo con la formazione tipo e con il classico 3-5-2. Davanti a Benassi la difesa a tre sara' composta da Mariniello, Rinaldi e Terracciano. A centrocampo da tenere d'occhio soprattutto i due esterni Antonio Esposito, autore finora di 8 reti, e Silvestri. Proprio la posizione di Silvestri potrebbe durante la gara consentire alla Juve Stabia di passare anche ad un piu coperto 4-4-2 in fase di copertura per contrastare il tridente biancoblu. In attacco al fianco di Castaldo si contenderanno fino all'ultimo il posto la rivelazione Baclet e il talentusoso fantasista Max Caputo, con quest'ultimo comunque favorito per una maglia da titolare.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
JUVE STABIA
(3-5-2): Benassi, Mariniello, Rinaldi, Terracciano, A. Esposito, De Rosa, A. Femiano, G. Esposito, Silvestri, Castaldo, Caputo (Baclet). All. Capuano
CAVESE (4-3-3): Mancinelli, Arno, Cipriani, Farina, Rossi, Alfano, Tatomir, D'Amico, De Giorgio, Ercolano, Schetter. All. Campilongo
ARBITRO: Barletta di Bernalda



23.04.07

Juve Stabia Cavese 0-0

Il derby del Romeo Menti tra Juve Stabia e Cavese finisce in parita'. Lo 0-0 pero' non deve trarre in inganno. La gara e' stata ben giocata da entrambe le squadre che, nonostante il gran caldo, non si sono risparmiate. Ne e' nato un confronto avvincente a alla fine a trionfare e' stato lo sport, nel commosso ricordo di Catello Mari. Nella sua Castellammare i tifosi stabiesi gli hanno dedicato cori e striscioni, mentre la sua famiglia in campo, insieme con i due sindaci Vozza e Gravagnuolo, ha ricevuto tanti applausi da uno stadio gremito per la giornata gialloble' e dai circa 1500 tifosi aquilotti presenti nella curva Ferrovia. Prima dell'inizio della gara al maggiore Giuseppe Mari e' stata consegnata la maglia del Centenario del calcio stabiese. Sono stati momenti emozionanti. Con due citta' calcisticamente divise e che invece oggi, dopo la tragedia di un anno fa e la scomparsa del leone, si sono riavvicinate, accomunate dal dolore per la perdita di un grande uomo e di un atleta di talento. Poi al fischio d'inizio del signor Barletta di Bernalda e' partita vera. Perche' soprattutto la Juve Stabia, trascinata in panchina dal suo condottiero Capuano, vuole vincere per alimentare il sogno dei play off. La partenza delle vespe infatti e' subito veemente. Gia' al 3' Caputo innesca in area Castaldo, il cui tiro viene respinto da Mancinelli. All'8' invece Benassi deve uscire alla disperata per anticipare De Giorgio lanciato a rete da Tatomir. Due minuti dopo Schetter crossa da sinistra, De Giorgio non ci arriva e la difesa stabiese si salva. E' un fuoco di paglia. Perche' la Juve Stabia cresce con il passare dei minuti sospinta da un grande Gennaro Esposito. All'11' Mancinelli respinge un tiro velenoso di un ispirato Caputo, mentre al 13' il numero uno aquilotto manda in angolo una conclusione di Antonio Esposito. Al 19' si crea un'altra mischia paurosa in area metelliana: Castaldo apre sulla destra per Antonio Esposito, la palla arriva a Caputo, il cui tiro viene respinto in tackle dall'onnipresente Farina. I ritmi sono altissimi. La risposta della Cavese giunge solo al 35': su angolo di Arno, Cipriani di testa mette sul fondo. Nella ripresa il copione non cambia con la Juve Stabia all'attacco per sbloccare il risultato. All'11' Capuano si gioca anche la carta Baclet al posto di Alfredo Femiano. Un minuto dopo, altro colpo di testa di Castaldo, Mancinelli blocca. Al 20' pero' l'occasionissima capita a Sergio Ercolano: Tatomir lancia De Giorgio, l'uscita di Benassi e' avventata, Ercolano a porta vuota dal limite prova il pallonetto, ma non trova lo specchio. Al 22' Campilongo manda in campo anche Russo al posto di Tatomir. Al 26' c'e' materiale per la moviola: il tiro rimpallato di Caputo dal limite innesca De Rosa che entra in area e prova il diagonale, Mancinelli respinge, Antonio Esposito di testa in tuffo mette dentro, ma Barletta annulla per fuorigioco tra le proteste generali. Tre minuti dopo Arno direttamente su punizione impegna Benassi. Nell'ultimo quarto d'ora le vespe producono il forcing finale. Al 40' una spettacolare girata di Caputo sfiora l'incrocio. Al 48' Castaldo, strattonato in area da Farina, reclama il penalty, Barletta lascia correre. Lo stesso Castaldo allo scadere su cross di Antonio Esposito incorna tra le braccia di Mancinelli. Finisce 0-0 e il punto va bene solo alla Cavese. Per la Juve Stabia, nel giorno delle vittorie del Taranto a Salerno e del Perugia e del Foggia, il sogno di raggiungere gli spareggi promozione si allontana. Forse definitivamente.

IL TABELLINO: JUVE STABIA (3-5-2): Benassi, Mariniello, Rinaldi, Terracciano, A. Esposito, De Rosa, G. Esposito, A. Femiano (dall'11' s.t. Baclet), Silvestri (dal 39' s.t. Del Grande), Castaldo, Caputo. All. Capuano
CAVESE (4-3-3): Mancinelli, Arno, Farina, Cipriani, Rossi, Alfano, Tatomir (dal 22' s.t. Russo), D'Amico, De Giorgio (dal 41' s.t. Perna), Ercolano (dal 27' s.t. Aquino), Schetter. All. Campilongo
ARBITRO: Barletta di Bernalda
AMMONITI: Rinaldi (Js), Esposito A. (Js), Caputo (Js), Arno (C), Farina (C), Cipriani (C).
NOTE: giornata calda, terreno in erba artificiale. Spettatori circa 8000, di cui almeno 1500 tifosi aquilotti presenti nella Curva Ferrovia. Per la giornata gialloble', indetta dal club di via Cosenza, sospese tessere e abbonamenti. Prima della gara e' stato ricordato l'indimenticato Catello Mari con la consegna alla famiglia Mari di fiori, targhe e la maglia del centenario della Juve Stabia. Presenti in tribuna, tra gli altri, il calciatore della Sampdoria Fabio Quagliarella e il comico Simone Schettino. Calci d'angolo 3 a 2 per la Cavese, recupero 6' (1' + 5').



28.04.07

Cavese Teramo

Contro il Teramo la Cavese va in cerca dell'ennesimo successo interno per mettere al sicuro la qualificazione ai play off. Campilongo taglia il traguardo delle cento panchine in campionato tra i professionisti, tutte con il club biancoblu. Novita' in formazione: Cipriani non recupera e Nocerino non verra' rischiato. Al loro posto dentro Rossi e Sportillo. Possibile l'arretramento in mediana di Schetter per far spazio dal 1' in avanti ad Aquino.

Nel giorno delle cento panchine in campionato sulla panchina della Cavese, play off esclusi, di Salvatore Campilongo, contro il Teramo gli aquilotti vanno in cerca di tre punti fondamentali per chiudere definitivamente ogni discorso sulla qualificazione agli spareggi promozione. 100 panchine tra i professionisti in tre anni e tutte con la Cavese. Due stagioni in C/2 e una in C/1, prima la finale play off di Gela sfumata ai supplementari, poi un campionato vinto e il ritorno in C/1 dopo venti anni e la gioia strozzata in gola per la tragica scomparsa di Catello Mari, oggi il sogno della B. Salvatore Campilongo fa ormai parte della storia del club metelliano. Probabilmente a Cava insieme con Rino Santin nessun tecnico e' mai stato amato come lui, nessuno e' riuscito a far breccia in questo modo nei cuori di un'intera citta'. Sara' un giorno speciale per lui e anche per questo la squadra tiene molto a vincere la gara con il Teramo. Per regalare al condottiero di tante battaglie il quattordicesimo successo casalingo su sedici incontri giocati al Simonetta Lamberti e archiviare il discorso play off, rafforzando la terza piazza e strizzando magari l'occhio al secondo posto, se l'Avellino dovesse incorrere in una giornata storta in quel di Sambenedetto. In piu c'e' da vendicare la sconfitta dell'andata subita a Teramo, nonostante una buona prestazione. Per il match con i biancorossi tuttavia Campilongo, a meno di novita' dell'ultim'ora, dovra' fare a meno in difesa di Cipriani e Nocerino. Il centrale ciociaro infatti ieri a Palma Campania e' stato costretto ad interrompere l'allenamento per il riacutizzarsi del dolore al calcagno destro e sembra scontato a questo punto il suo forfait. Nocerino, che giovedi' ha anche giocato quasi un tempo intero nell'amichevole con il Venticano, invece, secondo il piano di recupero stilato dallo staff sanitario biancoblu, dovrebbe rientrare dalla prossima trasferta a Perugia. Contro il Teramo dunque in difesa, con Arno e Farina, dovrebbero giocare Rossi al centro e Sportillo sull'out di sinistra. In mediana possibile turno di riposo per D'Amico. Per sfruttare ulteriormente il potenziale offensivo Campilongo medita di schierare Schetter piu indietro al fianco di Tatomir e Alfano, per puntare in avanti sul tridente composto da De Giorgio, Ercolano ed Aquino. Dirigera' l'incontro Valeri di Roma 2.

TERAMO:
I biancorossi di Gabetta vengono a Cava con il chiaro intento di non perdere per non precipitare ulteriormente in classifica. Gli abruzzesi, dopo un buon inizio, sono finiti in piena zona play out e lottano per evitare il quint'ultimo posto. Con la Cavese non ci saranno per squalifica Gargiulo e Bono, ma torneranno a disposizione Maury, Schettino e Favasuli.

Per il Teramo quello del Lamberti sara' un appuntamento da non fallire. Dopo il pareggio interno con il Lanciano, i biancorossi sono coinvolti con 35 punti in tandem con il Martina in prima linea nella bagarre per evitare i play out e non possono permettersi ulteriori passi falsi a Cava, considerando che poi domenica prossima al Comunale arrivera' addirittura la capolista Ravenna. E pensare che dopo le prime giornate gli abruzzesi erano addirittura a sorpresa in zona play off. Poi con l'esonero di Gabetta e l'arrivo di Fiorucci la squadra ha innestato una pericolosa retromarcia precipitando nelle sabbie mobili della lotta per non retrocedere. Anche a causa di un deludente rendimento esterno, con ben dodici sconfitte consecutive in trasferta, striscia interrotta soltanto due settimane fa con il pareggio per 0-0 strappato allo Jacovone di Taranto. La societa' spera con il ritorno di Gabetta di conquistare la salvezza diretta sul campo, ma l'ex tecnico del Benevento sa bene che non sara' facile. Per la gara con la Cavese, Gabetta dovra' fare a meno a centrocampo per squalifica di Gargiulo e Bono, ma recupera Maury, Schettino e Favasuli. Il Teramo pertanto dovrebbe schierarsi con un abbottonato 4-4-2. Davanti a Paoloni, in difesa ci saranno il belga Maury, Migliaccio, Criaco e Schettino. A centrocampo dovrebbero agire sulle fasce Margarita e Favasuli con al centro la coppia composta dall'esperto Catalano e da Capodaglio. In avanti con l'albanese Myrtaj, giustiziere della Cavese all'andata con una doppietta, Amodeo dovrebbe vincere la concorrenza di Turienzo.

LE PROBABILI FORMAZIONI: CAVESE (4-3-3): Mancinelli, Arno, Farina, Rossi, Sportillo, Alfano, Tatomir, Schetter, De Giorgio, Ercolano, Aquino. All. Campilongo
TERAMO (4-4-2): Paoloni, Maury, Criaco, Migliaccio, Schettino, Margarita, Catalano, Capodaglio, Favasuli, Amodeo, Myrtaj. All. Gabetta
ARBITRO: Valeri di Roma 2



28.04.07

Cavese Teramo 0-0

Nel giorno delle 100 panchine in campionato tra i professionisti di Campilongo, la Cavese taglia il traguardo matematico dei play off, a due giornate dal termine della regular season, pareggiando al Simonetta Lamberti per 0-0 con il Teramo. Un punto che serve anche agli abruzzesi per continuare a sperare nella salvezza diretta, maturato al termine di un incontro nel quale gli aquilotti sono apparsi, specialmente nel primo tempo, un po' sottotono. Ma veniamo alla cronaca. Nella Cavese c'e' regolarmente Cipriani, in campo nonostante il dolore al calcagno. Tra i biancorossi di Gabetta sono assenti sgli squalificati Bono e Gargiulo. I metelliani si affacciano subito dalle parti di Paoloni. Gia' al 2', su un tiro cross di Schetter, il numero uno ospite deve chiudere in uscita bassa su Ercolano. Il Teramo pero' e' ben messo in campo e non sta a guardare. Al 14', su cross di Radi, Turienzo di testa non inquadra il bersaglio. La gara ristagna a centrocampo. I biancoblu si muovono poco senza palla e il Teramo controlla agevolmente. Al 22' Paoloni respinge con i pugni un bolide di Schetter. Al 29' Ercolano si gira in area e serve Alfano, Paoloni in acrobazia manda in angolo. Con il passare del tempo il Teramo prende addirittura coraggio. Al 31' Maury crossa dalla destra, Turienzo tutto solo non aggancia. Due minuti dopo Myrtaj con una prodezza lancia il solito Turienzo in contropiede, Rossi chiude con maestria. Al 43' Andreulli recupera un pallone a centrocampo e prova a pescare il jolly dalla distanza, la palla si perde sul fondo non di molto. L'ultima emozione del primo tempo cade al 45': su un cross di Schetter, Migliaccio per poco non combina la frittata, Paoloni si rifugia in angolo. All'inizio della ripresa Campilongo prova subito a dare la scossa inserendo Aquino e Russo al posto di Tatomir e D'Amico, arretrando cosi' Schetter in mediana. Passano 32'' e Aquino si rende subito pericoloso. Al 15' primo episodio dubbio in area: percussione centrale di Alfano, Ercolano viene ostacolato da Maury, l'arbitro Valeri non interviene. Due minuti dopo Amodeo tira fuori di poco. Al 21' la Cavese va per la prima volta sul serio vicina al vantaggio: cross di De Giorgio da destra, Schetter di testa rimette al centro, Criaco nel tentativo di anticipare Ercolano manda la palla sulla traversa. I biancoblu, incitati dal pubblico, vanno in forcing. Al 23' De Giorgio si libera in area in palleggio, ma non riesce a tirare. Al 27' Campilongo getta nella mischia anche Tarantino al posto dello stesso De Giorgio. Le squadre si allungano e si aprono spazi invitanti. Al 34' Russo perde palla al limite, il neo entrato Niscemi e' precipitoso e spreca. Al 38' Margarita da destra appoggia a Catalano, la conclusione dell'esperto regista e' da dimenticare. Gli ultimi minuti sono vibranti: al 42' Cipriani scivola sul pallone, Amodeo va in fuga, poi Rossi chiude alla disperata su Niscemi e il Teramo guadagna soltanto un angolo. Sugli sviluppi del corner, Migliaccio di testa manda fuori. Un minuto dopo, su capovolgimento di fronte, Tarantino si esalta in dribbling, poi Alfano calcia alto. Al 44' una punizione di Tarantino si perde sopra la traversa. Allo scadere infine Schetter reclama un altro rigore per un mani galeotto in area, ma Valeri lascia ancora una volta correre. Finisce 0-0, ma il pubblico del Lamberti applaude ugualmente.

IL TABELLINO:
CAVESE
(4-3-3): Mancinelli, Arno, Farina, Cipriani, Rossi, Alfano, Tatomir (dal 1' s.t. Russo), D'Amico (dal 1' s.t. Aquino), De Giorgio (dal 27' s.t. Tarantino), Ercolano, Schetter. All. Campilongo.
TERAMO (4-2-3-1): Paoloni, Maury, Criaco, Migliaccio, Radi, Catalano, Andreulli, Margarita, Myrtaj (dal 29' s.t. Niscemi), Favasuli, Turienzo (dal 16' s.t. Amodeo). All. Gabetta
ARBITRO: Valeri di Roma 2
NOTE: Spettatori circa 6000, terreno in buone condizioni. Ammoniti Rossi, D'Amico, Catalano, Russo e Aquino. Angoli 8-2 per la Cavese. Recupero 2' p.t. e 5 s.t.
     
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